A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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s 'in Modicus arceau advocatus miracu-hιm in sanatione illa consessus fit.

Variis modis crura modico εntantur, quae persecte sanata

inveniuntur.

208 Pars III. Num. IV. Onorat marceat modico it quale sece 'esa medelle mi due ambo, prese alcune note sui tostalo attuale, o dichia ro cho 'arte medica non areva potiato operare tu mi guarigione. Qua tiro O inque gloria appresso uia ultro modico, i Dotior 'Odot 'Opsennens di Monti ea luenti in via Colle residenga de nostro Visitatore, ed sumitio te mi gambe in sui momento non comunico e sue impressioni. Non Osseggo te nole de Dr. Garceati, egi siesso te a 'resso di se e deve dariae conoscenga quando renderala sua testimonii nZ8.l nonae de medico he o consulta ad Otta a ii P. Valude.llisiorno deli nata uarigione it r. arceaum sece bendare gli occhi e camininare ella sula, io che sedi seliga alcuna disticolla. Egi pro Vossi ancora di sar penetrare utcune pille ellegambe io che saceva ut ire volto seliga che ciοmi sacesse male, a questa volt i senti viva mente i dolore da momento in cui gli avvicinoia punia tessu deli spillo. La plaga perta ne multino delia dimensioned'un oggo pollice circa era perset tamente chiusa. non ne rima nova altra iraecia che uti piceolo segno turchino.

Et iuxta Merr. 35 proe fol. 8 resp. t quailro aggio ne mattino mi servi dei lemi mani per porre te mi gambe tu da letto

in terr e mi recui ulla appella con te mi grucce, in assui tentata mente, pii dissicii mente hodi consueto. Non pote sare alciana genussessione, da se mes per o innanχ non poteva pii sariae. Mi tenni sedulo e per sed orna mi alsi delle mi estam pelle ui accosta alia Sacra ensa lacendosem pre uso delle mi grucce, e truscinando

piedi. Giunt vorso a meta della appella it male si accrebbe, o mi trova piu debo te, o non poteva piu Vangare, mi riposui uia poco. Ne tem p diquest ripos supplica it Beat ad assistermi. Dopo questa preghier pote eon moltu dim- colla continuare solo it mi cana mino verso a

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De altero Nisaeuli extremo, etc. 209 sacramensa Giunio a m appoggia su due ru-telli, rate Vittoriano e uia altro di cui non raminent ii nome. Mi sentiva possat di mrZe. Nel ieevero a Santa Comunione senti come soduno stritolamento elle mi gumbe Cio non duro In Sacra Synaxiche n'istante. Dopo questa imp pessione mi parve φλpistud' vis in

minava come gli altri patelli Uscii quindi allaCappella e mi reca alia inseri aeria salendo una

scala altissim fino a tergo iano, e Sem Dre 80is bulans ad Aram o-e senZa appoggio. et mattin per recurini ulla obdit. cappella era stat calato tu eli'ascensore.

Et iuxta interr I proe sol. 79 resp. i senti completamente uarito, e te surge ieran completamente ritornate mi sentiva ancheptu sorte che prima delia mi malattia. iungendo sile insermeria, Frate Bonaventura mi disse s a. audiam a edere ii signor appellano per Vulnfra ulcera,

detrulcere non 'era pili che una piccola macchia turchina deli grundeκχ di uia quarto di pollice. La pelle delle ambe era cosi ella e polita co-

me sulla mano.

ruit i sintomi della malatii eran sua niti, eda que momento ripres le mi occupaχioni ordinarie. Opi alcuni gloria passati a visitare lecas de nostro Istituto uisoni rea io parti per Ottama, ve sui implegato eli insegnumento in

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Optime podibus

deambulabat. sl5. Instantanea et perfecta sui sanatio.

Variis modis a mΘ- dicis expertus per-

ssoto sanatus confirmatur.

me cruribus utitur NothelmuS.

399resso non prova ne intorpidimentia ne latica cum minare. Ne gloria seguente O SuSSeguente di quesia laurigione seci circa inque chilometria piedi senχ sermarini, e sem pre ei Z 399οggio. t non prova alc una salica.DOp questu prima amminatu ne seci immediata monte uni secunda di circa diae chilometri, Sempre eriga stan carini. ella sera dello stesso gloria feci a piodi una teret camminata di quat-tro chilometri circa con a stessa sucilii a. In una paro tu a mia uarigione si istantanea. Et iuxta interr 37 proe fol. 79 ter resp.

Verso te oro undici de quattvo aggio, tetrola limanda de Frai et iretiore, it medico arceata, Doliore in medicina, veniae a visit armi Eglicum incio dat suem comminare sopra una sola ta-vola per constatare se io camini nava bene e regularinente. Cum mina bon diritto. sece poscia hendare gli occhi e mi sece uova monte cum- minare, o homo seci senκ alciana disticolla. Egli sana in quindi te mi due ambo te palpo, te purise con una pilla Sentit, e pro viii immediata mente i dolore. gli te piggico e io sentiva sena premi suo occo sulle te ambe. Die hiar che tu uarigione era persetta, he non reflava alciana traecia ella maluitia e che questa Marigione non pol eva venire chera a Dio chei medici non ut evano uarire cosi, e cosi istan- tune a mente. I medico sapeva che era stata uita una novena ad nore de Beato De a Salle peroi tenero dii tui a nata uarigione. Et uaeta interro9 38 proten fol. 80 respondit: Da uel tempo o mi servo senga alcuna disse fico ita elle in te due ambe, e non sono ricadiatone illi tessa malattia. Non prouui a da aliora in pο alciana maluitia ne sistem nervoso. Onebbi ancora leui 'ultra malattia, se non cho rson uia anno eis ulciani inest ebbi a subire influenau, e pro va ui mal di ola che durotaleiani gloriat Della mi prima mulatii non e assoluta- mente rimasta ulciana raecia, e mi rοv assai bene in umbe.

Et iuxta interr 39 proe μοι. 80 resp.

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De altero iraeuli extremo, etc. ii Non ebbi ulcuna cris speciale, si immediata- mente prima, si ne corso, si immediata mentes

dopo a uarigione, se non che Subri, come iis morbo.detto poc'angi, dolori piu vivi, e pii intensi Non posso adunque attribuire a cio a cessagione della malattia. - Αveva fiducia, e vero, ella Os- saneta de Beato De a Salle e sperava con clodi Ottenere a mi guarigione ma non ut punioche questa fiducia abbia potiato agire sui mi sistem nerVoso ei operare a uarigione desiderata, e ne99ure acceleraria. Questu fiducia non prodiisse si di me a minima mogione, a non si usava che sulla sede uella intercessione dei Santi. Et juxta interr M proe fol. I res p. Non appena su conosciuia tu mia uarigione gras

miracolosa, ed ggi attualmente a consideran sui come tale. Quanto a me non o aleian diibbio; attribuisco questu uarigione istantanea ad unxero miracolo, po iche ullora nessui rimedio erastat emcace, e i male andava se inpre umentandosi, e la uarigione e vveniat cos presto, e seneta 'uso di alcula rimedio.

Et juxta interr 42 proe fol. I rem. Non o assatio uilit dire che leuia Fratello abbia revocato in diibbi la verita de miraeolo. 20.

Dopo a Sania Comunione i sui indoti a prο- clamare ad alta voce essere i guarito, a non

Osai per timore di distrarre, e di disturbare lapiei dei iei patelli. Ad Artie I proe fol. 2 dixit: Dopo a nata uarigione te mi gambe sono piuagili che prima delia mi mala ilia. II. Testis, juxta intere 35 proe fol. . rem, Η udito diste et, ii patet Neielmo ne glorno della uarigione si era algato eli stesso statodi malattia, che egit si era recat alta Cappella

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s M. Ei illico paralysis

evanescit.

Deambulans, libere procedit.

Sanations per&ota cognita, modicus, humano modo hanc contingero nequisse

satatur.

212 Pura III. Fum. IV.giat alle sue rucce ne ricevere a sania ostia egii a sentito qualch cosa di straordinari av- venire ella sua persona, quindi abbandonandole sue rucce se ne i torno senZa di queste al

senili tu vita ritornare ne suo membri durantela Santu Comunione, e che a paralis era cessala ello tesso stante, come ancora 'en fiagione alle ambe. Et juxta inter . 37 proe fol. 94 ter9. esse.

I 4 aggio 889 io sui chiam aio prima di

meχχοgiorno a Fratelli per constatare a uari-gione dei patet et elino che dicevasi essere statu uarito mira colosumente ello tesso mat- lino di quel giorno. o mi sono recato alla Inser-meria ove o salto venire it patet Hielmo. Aliora ulla presenχ dei patelli Albano ou-daine Odanio'), Bonaventura chiesi apprima alcaro ratello di sare a genussessione ei ch eglisece con facilita e senga sorχο. Lo feci varie volte, in distini tempi, cum minare, irare, e ri- volgersi indietro cum minando, tenendosi gli occhichius con una benda e sempi' i suo cammi

cosi gonii come ne glomo de inio sanae delines di arκο. - caro Fralello sentiva ora ilcontuito delle sue vesti, quello delle mani, e ldolore cho gli ugio nava a puntur delle si ille. Mi v verti vii se inpre, sebbene avesse gli occhichiusi, de momento reciso in cui io o pungevu e ritii uva e sue gambe quando i tentava di pungerio Poppo sorte. Potei unque constatare ella maniera a piue vidente che 'er guarigione persetta ed intiera. Non possu plegare, e Ostengo chera scienga medica non pu spiegare che una enfiagione ο-

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De alter Miraeut extremo, te. 213 iunio considerevole delle ambe, che siste 'a secondo a relagione de Fralello, a momento della anta Comunione possa pari re istantanea

mente, come e uisentit a ne eas a presente sen-χa interveni di una Orga superiore a uella delia Natura.

Et juxta interr 38 proe fol. 95 resp. I 'MMaggio rividi i casto patet eielmo, riseci

gli tessi fuerimenti, o pressi a poco, he il

Et juxta intere. 39 proe sol. 95 tem resp. Non o ma udito dire che in naui a vvenutu a Frale Notelino, ne ho constatuto una crisi nervosa alia quale si possa ultributi tu uari-gione.

lnoli re dichiar che it rate Neielmo non eraasseisi, da evrosi, come de resto lo a constatuto uno specialista, it Ottor Bourque, de quale produc anche qui it certificato. Finalmeni dichiae , he it rate Netelino νο- sto anche che osse stato asseit da neVr0Si, s,lisseatio modici

post , he avesse avulo qualch crisi, O mDreS hsio resertur. sione morale vivissima, sarebbe ancora impossi

tanea della ensagione elle gambe. III. Testis, juxta interr 35 proe fol. 6. resp. Ne mattino de quattro aggio, a momento delia Comunione, o mi accosta alia sacra Mensa, i Frate Neielm 'mi eguiva con te sue rucce. Allorquando i mi post in inocchio alla a laustra it pate Bonaventura che si trovava prima di me mi sece segno di portarini uia Oc Diu avanti per sare uniso di post at patet Neiel-

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s T. Scipionibus adiutus ad S. Synaxim accedit, qua recepta,ab que eis, libor ad lo

cum suum redit.

g28. In genua provolutus longum tempus por-

manet.

214 Pars III. Num. IV.

mo, d i Frate Netolino 'ingi nocchi per me2godelle sue rucce, come di consueto. Allorquando io mi algai opora sunt Comu nione io vidi ii patet etelino porre a mano sulle sue rucce per valersen ne levarsi mai non obediat di qua maniera ius alguto. Quando io te' veilute, te rucce eran tutiora appoggiat alia balaustra. Non si se non quando i sui di ritorii a mi post cho nota come ilFrate Netelino se ne i tornava senga stam pelle, come queste rari rimaste sulli balaustra. pii tardi i Frate Neielmo mi dichiaro egi siessoche a momento di servirsi elle sue rucce glisenti che poteva algarsi eriga saria uso. Di i- torno a suo posto, i Frate Netelino si e tenuioin ginoechio uti ii tempo et ingragiamentosno a momento in cui no ci recavamo a Venerare te reliqui de Beat do a Salle, vale a dire

Et juxta intere. 36 proe fol. Is ter9. resp. A momento di venerare a Reliquia it patet Neielm veniae con Oi, sece a genuflessione prima e op avanti l altare come o altri, ecos factimente come ognuno di not. Di ritorno a suo post dopo a veneragione elle reliquievi rimas in inocchio tu lungumente di Oi; egit laseio a Cappella Op di me, in tuti dieciminuti, Vvero uia quarto 'ora.

Et juxta inte= r. 37 proe fol. 95 resp. Η udito ire che i sig. medico arceuia eraveniit alta Cusa, aveva satio bendare gli oce hia Fralel et elmo, o sece amminare in unu sala per edere se non Orprendesse qualch segno di debo legeta elle sue ambe posci senZa cuOprii gli gli celli provo di pungerio con alcianespille, come Veva fuit prima della guarigione, che it r. Neielm aveva immediatamente sentito a puntur dello pillo. Tutii, compres ilDottore arceau dicevano essere quest uri miracol douulo ulla intercessione de Beato de lasalle. Et juxta intere. 38 proe fol. 05 res p. Dopo a sua uarigione o incontrat parecchio

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De altero iraeuli extremo, etc. IIvolt it rate Netelino egi flava sempro benis '

, , dullum post sana-

prouul come uno SueZZamento delle ossa chetia aviato coincidonet con a sua iturigione.

Et iuxta interr . proe fol. 05 ery rem. 9 30. L opinione di tulit, eonae anche a nata, si Verum prodigium

stimonio.

inultino it Patet e te imo si ra alZuio rogolar- mente come di consueto, e come si era recato alla appella alle or 5 a. m. per sare gli spirituali serciri, e suppongo che si concie sue grvcce come a solito polche o 'io edulo servipsi in appresso di queste sue rucce per recursi alia Sacramensa. Alla balaustra riceve a sania Comunione, conia Comunita, si pose inocchione come di consuet appoggiundosi tu sorte mente sulle suestum pelle, poscia lasciandole. So dat Frate Neielmo tesso che, recandosi ulla Sucri Mensa, egi provava dolori Osi acuti s l. nelle ambe che si sui punt di piloenare a suo Ad S. Synaxim908io, e come ello flesso momento delia Comu 'οφθηηuru' VHb

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33. Et roliquias Beati

Ioannis veneraretur ad altare accessitis-diitque ad locum suum perfecte deambulans. 34. Crura persecte sanata conspiciuntur.

35. Nullum ostigium morbus reliquit. 36.

Advocatus medicus miraculum in sanations othsimi conis

216 Pars III. Num. IV. Dopo a Messa si passo ulla veneragione ellereliqui de Beato de la Salle poste presso 'altarmaggiore ove era tuta saltu prima a sania Comunione, sposte queste in occasione delia sua festa. Aliora Obed ut it Frutet Neielmo passare vicinissiino a me, canam inundo assui lenta mente, recandos allu aluustra SenZa grucce.

DOpo a veneraχione delle reliqui de Beato de a Salle o edulo it rate Netelino ritornar- sene a suo post con attrei tanta facilita con cuis era recat presso e reliquie lo che mi agioni

Comunione secein rendimento di gragie 'almeno una m eZZ'ora, e che nessiana traccia della malattiae rimasta. Opo a uarigione de 4 aggio hove luto io siesso una delle ambe de Frate Ne telmo questa ambu mi parve vermiglia, i sungue sembrava circolar benissimo non compari vaalcula plaga nota soli anto una piceola pelle mortu in diversi punti. Dupo a sua uarigione it rate Netelino non ebbe piu a risentire a sua ccchia malaitia come egi siesso me dichiar parecchi volte come glial tri e con alti ei tanta facilita, egi saliva e scen- deva e scale. Qualch tempo opo it rate Neielmo si anche inviat ad Otta a per arvi la

Et juxta interr 37 proe μι. II resp. Ne giurno tesso delia esia de Beato de a Salle Monsignor Arci vescovo diis intrea recossial ont de a Salle. Nel iungere gli su narratala uarigione de Frate Neielmo. Monsignore e lites di edere it Fratello, che vcnne in artutorio Sua ccellenZ sembro rimanere assa commossa e sece venire it r. arceu per visitare te ambe dei patet Neielmo Io era presente a questa conversugione di onsignore Monsigno testesso accomando a Dottor arcea di studia rela questione, e di arcerio una Pelagione. Η uditodire chera Dr Garceau avea suminat lo gambede Frate Netelino, che gli ave v bendato gli

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De altero iraculi extremo, etc. 2l7occhi per largi operare diversi movimenti, e checosi, conisii cchi bendati, gli ave va applicato alle sue umbe una spilla per edere socii Fratet

Neielmo Veva real mente ricuperato a sensibilitadelle gainbe. I Dotior arceati constat che dis ait te ambo de Frato Neielmo erano sensibili, che eis iuglie crano comparse, e che a uari-gione cru perfelta. Ne ho i stesso pariat in se-guit co Dotior Garceuia i quale 'ha detio chequesta uarigione non pol eva venire che a Diu, ehe egi cercherebi, di dimostrare che, essendo flato uti accato it idolio spinato, una laurigione

cos istantune non poteva essere naturale Tale

it senso delle sue parole. Et juxta intere. 38 proe fol. II tero tu sine rem Dup ta sua uarigione it rate Neielmo mi seu brato sem pre odesse di uti ottimo lato di salute ed gni volt che 'ho incontrat egi dichiar che non aveva ni pro vato ulcui che in

Et juxta inter'r. 39 proe fol. II resp. I Frate Neielmo mi sembra essere di uia tem - Dei ament lassa culmo, non si omniuove saeil nquillam sor-

Et juxta intere . proe fol. II term rem. I 'opinione ella Comunita si e che questu gua Digione e miracolosa; a tessa e quella deli'inser , sinioste hera ha assislito ed e anche la in con ' Omns sanationem vinetione propria, pulche a malattia era ricono hane mirabilem disci ut incurabile a mediet, e la guarigione si e 'RR' Operata istantanea mente, ei in eguit di pre-ghiere salte a Dio ad nore de Beato de la Salle. Testis iuxta interr 35 proe sol ra tem resp. I non mi tro vava presente i glorii 4 aggio a mattino ne tempo della guarigione de curo Fratello, a son andato a ederi a ne glorno seguente Sol tanto O dii dire che i 4 Maggione mattino com me O anno detio it ratet Neielmo tesso, disiciani altri, i caro ratello siera tentatumente rascinat alta Cappella oll. jut delle sue rucce, e che non aveVa Otuto

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