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188 Pur III. Num II. La malatii per mi cogniZione non a resentat mat lcun migliorumento, non vi su al- cuna alternativa di igitoramento di peggiorumento, a malattia e rimastu sempi' tu tessa. I mi trovava otio I impressione che a ma- latita osse incurubile ed ecco perche non midetii pensiero di suminare it malato ad gni visita. ibimet leva quindi alia relagione de malato ed a quella de Frutello inseriniere. Et juoetu interr 3 prae fol. 93 tem re..H cessat di faminare te ambe de mala tomolio prima delia sua uarigione, po iche i cre- deva incurabile. Qui nunquam in mἡ 80l mente i Visitava di quando in quando elius vorsus si conStataVa ch egli Sempre trovavasi ello tesso
I FPatet et elin camininava appoggiato alle sue grucce. Un gloria secondo a pelagione satiane da ui Fratello, taluia avenis urtato a sua gruc-eia a sede cadere, ed i malato adde per terra. Durante gli otio gloria che anno precediatola guarigione non o rescriti eos alciana, non udito ire che si stata prescritia qualchecos a malato. lII. Testis, Daeta interr u proe fol. I 00 resp. Η conoscitato it patet etelino elr anno mille ollocent sellantasette, o settant atto Alloram sembrava che osse ' una assa sorte costitu-gione e godevara una uona salute.
pi male di riina, he te sue ambe non gli
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De primo iraculi extremo est 489
permet levari neppure di algarsi senga uro sodolle sue rucce, e ci continua mente. Et iuxta interr 28 proe fol. 0 ter9. resp. La malatii de Fralel elelmo accrescendosi, o continuandosi, e fiat tras portato da ita ubi Mont de a Salle, monti eat, utSonneu Ve, a principiare doli' anno mille ollocent otiantu-nOVe, a quanto mi embra, e cio per ordine dei Superiori.
vasi pili malato deli ordinario, e che i suo stat batur. peggio rava piutiost che migii arare. IV. Testis, iuxta intere. 2 proe fol. 09 tero re. Prima di avere a mala ilia, delia quale si miracolosa mente uarito, i Frale Nelelm ha os 5 sserto aleiane emorragie, te quali anno agis nato Anto morbum de quoi suo ambiamento alia Procura e cio elranno agitur siectiones sanyrecedente, vale a dire ne 1888 almen come uini3 p 83u8 8t. eredo. Dalla rocura si mandat ad Ottam perivi insegnare una classe inferiore. Non sono stat mai testimone di queste morragie ma ne ii uisit partare da tui stesso, e dualtri. Non conosco astatio altra os intoria allacostituetione de Frate Netelino.
Et juxta intere. 3 procras μι. 09 em. ρον. Prima delia sua latrata in Religione o dito diro che it rate Netelmo su uavo Pontificio. g M.
implegat poc tempο alia Procura, quindi tras scriptus. serito ad Ottama per conseguenge di emorragie.
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90 Pur III Num. II. Ottama Dapprimu si crede che osse una paralis delle ambe, ed i medico Ottor Valude lacuro come tale Li rimedi non produsser alcunessotto. tutio uel che i conosco, ed ancheno so se non per te note dei patet etelino. Sucondo queste tesse note ii patet etelinoavendo interrogat , i Dotior alade intorno ulla natura delia sua maluitia, questi destramente cambio tem delia conversaZione.
45. Et iuxta interr 28 proe fol. III resp. Infirmitatis causa ad causa de progresso della maluitia, it patet alium locum trans etelino su passerito da Ollam a Maisonneu Ve' 'r, oui do a Salle alla Insermeri Generale elmes di Genna io 889. e purio allopa due medicipe nostri Fratelli, it Orsennens, e it r. Garceau Nonis se ut tempo de suo arrivo glisosse suminato Solamento so che i due medietio anno faminato e corso delia sua mala ilia. Et juxta interr 29 proe fol. II respond. Nulla conosco sulci attamento prescriti si dat 48 Dottore ' Orsennens, si dat otiore arceau, Nulla utilitas scro solamente O dii dire che velli rati amenti mediis non avevan prodoti alcula essetis. Et juxta interr 30 proe fol. II resp. Non o ui edulo te ambo malate de Frale Netelino, e tuti que che i ne conosco si ego per averto dit dire, at a dire che te ambo Inssnsibilia erant erano stive di sensibili la e che gli astandaVan0
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De primo iraemii extremo, etc. 191la Salle acche e stato die hiarat Venerabile edin particolare 'un miracol operat ii 4 aggio 889 a Moni do a Salle, a Montreat, Canada, favore de Caro rate Nelelmo che i conosco perSOnal mente, e che axeva te ambe onficstraordinaria mente Le sue ambe suppuraVuno in vari puriti, e erano prive di sensibilita. Ilcar Fratello su guarii radicat mente e istanta
Et juxta interris. 2 proe sol ra re. Prima di essere colpito alia mulattia ulla qua, s 48. le e guarit per miracylo it rate Neielmo liti Optima constitutus aVuto frequenti emorragi che sono ossate per 'et' η'hM 'ni' le eure dei medici, e almen quo elio it casto ' η'
ad Otta a. sisa peribus addi-Et jum intere re Proe sol Ῥει resp. itur So hera Frate Neielmo e stato inviat ad otta a, i non quale epoca precisa ha domi sua scita alta Inseruieria. So he a malatii in questione e cominciata ad Otta a ma non ne quando, ne come houdito dire che questa malatii consisteva in cibeli'egli aveva de male alle gambe.
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grat. Morbo in peius progrediente ad a
Malum a modico insanabile iudicatur.
si juxta 2 interr proe fol. 2 term rem. Da Otiam ii Caro ratet etelino a causa dei progressi ella maluitia su trusportui alia nostra lusermeria de Mont de a Salle a Monti eat Mai-sonne uve). Non so in quale data precisa, ne per consigito di hi. I Dotiost 'Odet 'Opsen non era di que tempol nostro edico curante a Montreat. So che ilDr. 'Orsennens a curato it Frale Nelelmo. Et juxta interi'. 29 proe fol. 22 resp.
I leui tamento et r. 'Orsennens non e iu- scito So che i Dotior 'orsennens a cessato dicurario ma non conosco i perche. Aliora si dricors alte cure de Dottor urceau i quale visit spesso i mulato.
Et Doeta interet'. 30 proe fol. 22 resp. Alcvni gloria prima della uarigione de Caro
Frate Netelino i sono andato a largit visita. Egii trovavas in letto. Mi sono en avvedulo chele sue gambe fasciat erano stremamente Onse, e tetro a mi pichiost ii pale Ne te lino 'hadetto che te sue umbe orano ulmen te onfie, ch'egii non pote v mettersi i caletoni. 'ha detio ancora che te sue ambe suppuravan in parecchi punii, e ch'egii non poteva dormire che una due re per nolle. Ho sapiato 'altri parte che lesue ambe eran insensibili a punio di potervi
Iuxta interr 32 proe fol. 22 ery resp. Non conosco qua trattament ii medico P. Garceat abbia prescritto at malato. Solamente houdilo dire che questo tral tamento non producendo alcula essetto, i medico consigito ii Caro patet Nelelm di imettersi tra e mani delin Prouvi deneta L maluitia a continuato it suo Ors a. Et juxta interr 3 proe fol. 2 term resp. Verso tu metu della novena sono undat a ve-dero ii caro Frale Ne telino rho trovat in lettoo osserente, sebbene io non abbia edulo te sue gambe l curo patello 'ha deit che ossi iva diptu, e che non potev dormire se non uri'ora, odiae per notte Avendolo richiesio dello stato delle
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De primo iraeuli extremo, etc. 195 sue umbe, mi disse che suppuravan ancora invari punii e che i medico lo aveva abbando nato. VI Testis juaeto interr re proe fol. I. I resp. Ηο uoco conosciuio it rate Neielmo. undimen , o avulo 'occasione 'incontrurio ulciano volt prima della malatii dulla quale sit uarito. Sembrava godesse uola salute eis uia temperamento culmo. Prima delia sua puralis alle gambe, it Pale Ne te lino a viato, embra, parecchie '
Et juxta interi'. 3 proe fol. 3 resp. Non so uel che it Pale Ne te lino a satio, qua sosse ii suo stato di ita prima di ni rure ne nostro stituto. Dup tu sua ent ruta, egit e statu speciat mente , implegato alia Procura, et io credo che oveit Procurationi ad- pro Varvi grandi suticho corporali per esset egi dictus maximos su-0bbligato di irasportaro gravi pest. Credo ne ora 'i'nuit labore8.che si ne tempo in cui gli era implegato ulla Procura cho it state Notelino obbe te sue emor
Et juxta intei P. IS pro . fol. 3 term resse Ciedo che it patet Neielmo su inviato ad Otta a verso e vacange det 888. Verso it mesodi Settembre, o di Ottobre in ut anno ii patet Neielm cadis malato ad Oltu a, o che riseppiverso it mese di Decembre. Mi subi pellito che i caro ratello non pote vucam minare a motivo 'una parulis alle ambe.
non provando alcian miglioramento, si irasserito transfertur ut novasdam ita a monti cui, ne ita nosti a Inseruieria dei urationi subiicia-Μon de a Salleis Maison neu ve, per vi essero μ' sottoposto ad uia trullamento.
No uvevam allor in quella localitu due me diei it r. 'Odet 'orsennens, Dottore in Medicina ii quale veni v solamente di quando in quando ad intervalli, ed i Dottore norat Gur-ceau Dottore in edicina che eram medico ordinario.
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l94 Pura III. Num II. Et juxta intere. 29 proe fol. 33 resp. S che i Dr. Garceata a curat ii patet e-telmo, eis io sui presente ud una sua visita. Et juxta interr 30 proe fol. 33 resp. 56. A tempo 'una visita de Dottor arceau ulla
Crura infirmus o quale mi trovii presente, io tesso vidi te ambe vere squih't de Frate oetelino. Nota che te ambe eranogonse, mi embruron assa posse, Dil patello non poteva che assa dis icit mente voverte Notai ancora ulcia ne ulceri sopra una elle sue ambe.
Et juxta interr 3 proe fol. 33. resp. Queste ulceri travavniis tr il inocchio ei il
Somper in peius in Conosco per averto intes dire, che a malattia firmitas proesdebat. Frate Notelino si andava sempreisumentando.
Et iuxta intere. . proe sol. 34 resp.
lo stesso ho credulo di constatare, per Vertovedulo, che durante i cors delia novena a malaitia andava accrescendoSi. t caro ratello non poteva trascinarsi se non stentat amente coli' ut delle sue stampelle.
VII Testis, juxta interr uis e fol. I. resp. Pstima delia sua malatii de 1888 il patet Olelmo mi e sembrat che odesse sem pre di
Et juxta inte= r. 28 proe fol. I. resp. Da otiam it rate Netelm gi uias assa am- malato alia nostra Inse meri de Monte de a Salle Maison neuve a Montrea verso it mese di Gennato et 1889. sembra di aver udito direche quest trasseriment si sati per consigito de medico In que momento 'erano due medici curanti alI Insermeria, i Dotior 'odet 'Opsens s Dens, erit Ottor Garceau.
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De primo iraculi aetremo, etc. 195 peruto ne di seguente. Non mi icoedo heril Frate Neielmo abbia proso altri rimodi prescrittida Boitor 'Orsennens. Et juxta inter 29 proe sol. 4 te g. resp. t Dottor Garcea curo anche t rutet et clino. Gli sece parecchi visite in non si quante. Non in ricordo ussoluta mente nulla circa i risultato degli sumi de Dottor urceat in lorno uisu eleti egi pensiisse doli malattiu. Solumeni misembra vermi gli deti che ave ' poca seerangu i uarii lo. At i tu interr 30 proe fol. I. resp. In glorii che it patet e tolino fossi iva di piuio famina te sue umbe eran queste gu' p.:sis. 6,bi monte gon si assa ambedue premendo s09ra e symptomata. medesime, vi restava 'impronia delle dita Notai stille umbe utcune lucche verisi-turchinastre, cpo alcune specie di tumori che racchiu de vanoneis interno uni specie di pus sanguinolento che Scorreva solio a pressione elle ditu. Et iuxta I inter . proe fol. I. rem. Queste ulceri non esiste 'ano che ella parte
tandosi Mi sembra che it r. arceat dichiapola mala ilia incurabile e che suggeri a Fratet Neielitio ibi volgersi a Grai Medico che poteva
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Quae remodiis victas nullum morbi vestigium sitque
Ρraecipue noctu doloribus in cruribus excruciabatur infirmus.
Vulnera quoque in iisdem ruribus
Iuaeta interr 28 proe fol. 50 resp. In Gennato 4889 il rate Neielmo su passerito da Ottam a Montrea alta Insermoria dei Fratellia Maisonneuve I era aliora medico di quello stabilimento. IIo faminat con attenetione it patet etelino Lagnavasi di dolori alle ambe, dolori pii sorti a noti che i giorno, o che mi se temere 'una malatii si silitica nolla persona dei
interrogare it ratello si questa materia delicata. Gli preserissi aliora delio Oilur di potassio. Quest rimedio, non avendo prodoti alcula buon essetio, mi provo che i mi era ingannato. Que sto e tutio it trattamento che o satio subire alFratello. Iuxta intere M proe fol. 50 tem rem. I Dotior Garceat mi a personat mente dichiarato, che durante a novena satia in nore dei Beato de a Salle, it patet Neielmo aveva legambe paraliZZate, gula se, e che v erano sullegumbe utcune plagii che suppuravano che 'eraegiundi anestestu completa, che permetteva diassondare leune spilleisella carne seneta ch eglirisentisse alcian dolore. IX Testis, I ex ossi iuxta intere. II me fol. 58 respondit
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De primo miraculi extremo, etc. 497 genitori de Frate Notelino sono anche i isti proprii Abituat mente essi anno goduio ' unabu 'na salute, e non ave vano ulcun mutui ita eo ώ.2 st .stituetionale. I loro temperamento era ordinaris , Noth π pii nu
e non ossi iv cosa leuia di specialinente note runt valetudin s.
Tram nostri parenti prossimi, Datelli e so relle. χii e te nessiano a mi cognigione hu osserio diverun assegione nervosa, ne di alcian reumatismo
m e morio 'una congestione ut pol moni in iamadre 'una malatii di languore trista di s anni mi pud re aVeva presso a poco a tessu
Una mi sorella e morta di consutagione gulo9pante, e altra 'una ebbre puerperale. vaeto intere uiroe fol. 58 resp. g 66 Prima della mala ilia ella quale e stato guarito iovi Neibsimus ipse
rale di una sorte costi iugione, e ' uia tempera 'mento assa calmo Sol tanto ian anno, O due, prima di questa malattia gliis avulo alcuni vomitidi sangue, agionati come credo da lavori troppoforetati alia Procura verarοVavas implegato. Inolire r sono cire quindici anni poc mancoche non rimanesse assissiato da gas ad Ottama, rimas dieci re privo de sensi. I suo due compagni moriron in seguit di questo uccidente. aeta intere. 3 proe fol. 58 tem. rap. Prima di iitrare in Religione i mi Datello la- , vorava alia coltura delia terra pressi mis Padre agris olondisDOp i suo ingresso, gli aveva ventui anni di olim poram oditeta, come si deit precedentem ente, a doviato infirmus. talvolt sare lavori Orgos alia Procura. Unisio ii che trοvavas occupato a trasportare in alto aleun oggetti per salvarii ulla nonduetione , suobbligato di avorare netraequa per alcune redi eguito. . que che egit stesso mi a narrato. Cio avvenne verso it 1888 886. Per quant iomi Onosca non ne segii da ei per lui alcula risultat flavorevole alla salute.
