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Quaedam enarrantur quae potuerunt fortasse morbum producere.
69. Copiosae fuerunt sanguinis eiectiones, ex quibus extremad 6bilitas.
cruribus dolores animadvertit infirmus.
198 Pur III. Num II. Final mente verso iram o l884, non ricordo
perultro saltam erile a data, it Frate Neielmo obbe a fossi ire molio da uri viaggi sopi' uniat-tello sui sitime in eguit ad una tempesta alia quale sit spost per purecchi ore. Trovandosiluit in sudore per 'eccesso di latica provato Dei remigare, egi tuti avi non provo alcian male ulmen Dei momento. Sola mente quest accidenteuot rebbe sors spiegure a mulatii sopraggiuntupiu tardi. Juae a inter . . proe fol. 59 resp. Allorquando mi , patello Neielmo et 887, ebbe a provare vomiti di sungue egii tro vavasi aliora come 'ho etto antecedente mente impie gulo ulla Procura, e in modo assa probabile glissorχ che sece aliora per disimpegitur il suo in- carico determina rono questi vomiti. I mio patello tesso 'ha puriat di questi vomiti, e 'ha detio che erano cogi abbon danti, cheegii ne diveni v eccessiva mente debo te, e cho lsreddo si es tende varille ambe ed alle braccia. I tu interr I proe fol. 59 resp. Per quanto tu megii in conosca, questi vomiti, almeno in eos grande abbon danga, V ven neruire volt nello spagi di alc uni est. Iuaetu inter . I proe fol. 59 ery re.. Vedendo lo cosi mulato i suo Superiori l man- durono ulla inserineri per i prendervi te Orge. Iuxta interr I proe sol. 59 tem rem. I Frate Neielmo tesso mi hi deit che cad- de mulato ad Otta a ne corso iii Novembre l888. Μ'ha detio che pro vava ultor aleiani fastidi ellegambe, che uni noti ave vi orribiliuente osse r-to, e che crede v d morire in uel tu nolle, tanto gli fossi iva. In conseguenZ di questo attac coegi non suis tu capace di servii si elle sue ambe per canam inure. Iuxta interr I proe fol. 59 em rem. Per cum minur il rate Netelino servivas delle sue rucce, e per salire e scendere e scale egi trovavas obbligat si di servies delle sue braccia, si di lasci ars scivolare e andur,tu Nonlio edulo it mi , patello durante tu sua maluitia
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De primo miraculi aetremo, etc. 199 ad Ottama, a tulto uel che o teste detio, rhoda lui tess snputo. Iuxta interr 2 proe sol O63 rem Da Otia a ii patet ei clino e statu trasserito alia inserineri di aisonnetivo i Montreat, o cio verso a mei de mese di Gennato l889 per consigito de medico che o eurava ad Ollama, di cui
respondit: Ilobediato rare volt it rate Neielm primae durante a sua malattia uia sn alte sue emorragi mi embrava che Odesse 'una uona sa
volendo algapsi di letto, e cadiit Derteri d ebiar insanxilionsquivit. mo i suo Fratelli, nessula rha udito, ed egi erimast a per terra senZa potere pialgars filio atror della levata dei patelli che tornaron a rimet-terio ne suo letto.
talioni gli Occavano te reni, e per la durata di tre gloria i medici non 'poteron riuscire a distendergli te ambe.
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Νullum ex remediis levamon expertus est.
Ρodibus nullo modo uti poterat.
in cruribus excruci batur ethelmus.
Chronico tactus morbo in modulla spinali iudicatur.
200 Pars III. Num II. eapo di ire gloria te ambe in comincia rono
esito, e che su obbligato ibi tornare ulla inser- moria di uisonu euve a Muni rea per ars curare. Iuxta interi'. 29 procras fol. 70 term resp. Que che o posso ire delia maluitia de Frato Neielmo a Monire ut o de suo progresso, si che o si essu ho uiuio occasione di visitare ilFralello elelmo ergo i mese di argo doli'anno 1889 ed ecco uel che nolui. Egli e veniato a parturna camminando assa dis-ficii mente con te sue rucce, credo che egi trasci nussu i suo piodi, non potendo in alculi modo vale sene. 'hi detio che ossi iva multo tu lanolle cho lisio no con te sue umbe malute. Iuxta inter . . proe sol. 7 respondit: Neli 'ultimo gloria o deli novena egii trovavasipii mulato de consueto. X Testis. Contestis ex oss. proe sol. 77 ter resp. No Novembre o Decembre de mille ottoeento ollan tollo sui chlamato presso it Fratet olei modolle evole Cristiane ad Oltu a, e constuta chepro 'ava dolori uncinanti, fulgoranti, passuggeri uel le membra inferiori, dolori che si ri pote uno ad
intervalli. Questi dolori erano accompugnati a grande do bolegra particulurniente uelle gumbe L 'appetito disparve, i solano divenne irregolarissimo. Diei rol 'ascottagione, e la percussione non coprii alculis intomo da luto dei pol moni o de cvore Le reni in sembra vano unche tro vars ullo stato ον male dat resam doli'urina. I si latomi che si presenta vano indica vano per me in unu munier us sui vidente che vi ovea essere via'asseZione crο-nica de in idolio spinato, ella parte posteriore, altrumente det tu lassia loco motrice.
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De primo miraculi extremo, etc. 20 sto trattamento eguito 'una muniera regolarissi ina, ebb dichia rare che non constata alcianeambiamento in igitoria noli natura della a s si latita. In psius quotidie D ip alciano sciti mane di cura perdo i mutulo procedebat malum,
de boleZZu ello gambe si anda va ponungiando igni giornu pili sacendo mi supporre credere ad una prossima paratisi. quel repoca non iudiea cho it malo osse giunt a que gradu cli insece credere incurabile. Quanto ulla sensibili la, is insensibilita ellegambe, nulla mi ico do si tale oggello. Olli e nidolori nota che 'era ensagione ello ambo del
Perdo adian quo ii patet et elino di ista per
NUM. Il. De iraculi medio, seu de invocatione Eae Processu Apostolico Marianopolitano Testis, iuxta interr 8 proe μι 63 ter9. e. s
Si su opo he erano state esaurile tuti te jumanis incassum risors detrarte modica che o rivolsi di maniora remediis expertis, ad pii speciale mi et guaris in alto post aspoliastini upstro iuralia con
Di concerto con alculae Comunita eligiose, parecchi persone divo te, seci una opo altra parecchi nove ne a nostro gloriosi patrono an Giuseppe ii quale non sesaudi. Senga perdere coruggio dissi a me tesso Pol elie an iuseppe ricus di uaririni, o mi i- volger alia sua augusta posa, a Santissima Vergine, a quale 'otterra senga alcu dubbio
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92. B. Joannis De la Sallo solemnitate ad
Intorsa Boat imaginem cum particula vestis ius, cruribus admous infir
In sacello preces istae peragebantur.
202 Pur III. Num III. quest insigne favore. ma a uona ad re secepari mente 'oreochio ordo ulle mi umili suppliche. Senga lasciarmi coraggiare o mi rivolgeva quindi a Sacro uore, posci in fine ut regiosissimo angue de Nostro ignor est Cristo, cheneputire mi saudit Ono.Quesie diverse prove indebolirono atquanto ilinio coraggio che si latet atra vvicinarsi ella Festa de nostro Beato adre. Ibi 24 Aphile in domineta coi Fratelli una ovena preparatoria alia solennii de 4 aggio. Durunt tutio it tempo della Novena io tenni applicula Opra una delle mi gambe 'imagine delBeat ulla quale era altaccata una iccola parte delia sua veste i inici dolost i quali iungi da diminui re diveni vano iii intonsi, mi sacevano passare una parte elle noti insoniae, che i impie-ga V a regare per Ottenere tu mi guarigione. Et iuxta id interr proe sol is term rem. Α momento tesso di ricevere nostro ignore dissi a Beato , o potele uarirmi se ii volete. Et iuxta interr 33 proe fol. 77 resp. Vedendo che tu rimedi poteva uarirmi, ilDiretiore de Novigiat di aisonneuve, patet Flamiano, mi consigii di unirini alia Comunita per cominciare una novena ad nore de Beato Giovanni Battista De la Salle, Fondatore de nostro Isiliuio, novena chelaoveva essere terminatait 4 aggio, gloria della est de Beato. Questa novena su salta ella appella. v i stesso mi recava valendomi delle grucce Inolire parecchie volt a gloria io tesso regava da me separa tamente i Beato per ottenere a nata uarigione. I sperava questa uarigione e nutriva una grande fiducia ella intercessione de Beat che ne avea uariti en altri. Perche non arebbe lassessa cosa per me
A tale essello applicat Opra una delle tegambe, a sinistra sulla quale si trovava una larga plaga, una imagine de Beato De la Salle allaquale era ann essa una particella de vestito del
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De iraculi medio, te. 205Beato Conserva questu mugine applicatu ullagamba n ut 4 aggio glorii della uarigione. Et iuxta interi . . process sol. 78 re. 1 6 L preghiere ut te in mi flavore non esSaron umquam preces che i quattro Muggio isel multino dupo amni intermissae sunt adguarigione. q. zia. 'qμ' Et uinta interr. 40 proe fol. 80 ero resp. '' Nel Orso della novena io non progat 'una muniera speciale cho it Beato iovanni ait ista DT. De la Salle De ulla sua in iei cessione che Per Beati inior
mu 'unu munier ordinaria e non per ottenere
da essi a uarigione. Non o cognigione che durante a novena che precedet te a nata uarigione altri abbiano invocato u favor mio ultri Santi Sol tant quesi ultim novena era stata receis uti
cla ali re novene ad onore uella rima Vergit e modo invocavit at-di . Giuseppe, de Sacro Cuore, et regios a quo adprocatus est. Pregiosissimo Sangue, in seria pro senZu utcunestio, como 'ho etto a principiare delia militestimonianZa. Invoca personat mente i Beato Dela Salle in uia modo tutio speciale essendo Opersuaso che se olle neva tu mi glaurigione non sat ebbe cio avxenuto che per ii di tui interces
Ad artie. II proe sol. I term rum. Durante 'ultima nolle che precedette tu estu de Beato De la Salio, vale u diru nulla noti delire aggio io passu unu parte deli nolle uire
sulle sue umbe uni reliquia de Bouto de a Salle che egi mi ostro; cra uia parti cella de g 10. gli abit de Beato Le pregii iere consiste vano in Mane et Vsspere tre invocagioni a Beato de tu Salle tuito te inai prψορ distr h ntur
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Adventanto uati solemnitato OVen- dialos proces instituuntur.
Quod a pluribus aliis ipsorum Fratrum Comunitatibus
Frator idem ethel. mus in die solemni. talis S. Synaxim recepit.
mo a mostrato a sua fiducia ella intercessione de Beui uccetiando con gi di associarsi anui elle preghiore suile in suo lavore. IV eslis juxta inter . 55 proces fol. 14 tery respePer apparecchiui si ulla est de Beato de a Salle uni novena era statu richiesta a tuita a Comunita. I Frate Notolino vi prese una granparte, e di mundo a Beato a suu glaurigione Perlo innangi l curo ratello a 'ev sati attre novo ne ad onore di altri Santi per essere uarii οed ave va unche richiesto te proghiere elle altre
I Frate Nelelmo applico durante i tempodella novena immugine de Beato con reliquia supra una elle sue umbe malute. Et iuxta interi'. 0 process. fol. II6. I Fratet elelmo medesimo mi a detio cheprima di rivulget si a Beato de a Salle egit ave-va richiesto per meχχ di novene e di preghierela sua uarigione ulla antissim Vergine, a SanGiuseppe, a Sacro uore, ei a Pregiosissimo, Sangue, e edendo che nessiano voleva ascoliario egit aveva deti a Beato de a Salle, Se Volvotele, o certamente potet guai irini. Testis juxtu inter a proces sol. 124 resp. So che uno dei iretiori de Monte de a Salle a suggerit una novena in nore de Beato de a Salle amne di chiedere per a sua intercessione a guarigione de caro rate Neielmo, quella degli altri patelli detrinsermeria La 0- vena e tuta saltu dii noviri, grandi e piceolio anche da parecchi nostre Comunita. Non pol rei specificare quali preghiere statio state lat- te it rate Neielmo mi a dichiarat tui tesso eli'egii si assoetava a O di uore, e che Veva una grande fiducia. Questa novena e stata salta in apparecchi alia est de Beato, che ovea essere celebrata a Montrea per tu prima volta
H juxta interr a proces fol. 124 ery resp. La novena si termino con una Comunione generale, ulla quale a pres a parte ii patello stesso, e doso a quale si e sentito completamenteguarito.
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De Misaeuli medio, te. 205V Testis, juaeta interr 35 proe fol. 54 resp. Η in teso dire che uno dei mi et Fratelli e uia dato a richiodere at Putet Neielmo di stare una
noveri ad nore de Beato de a Salle, um nodi otienore dii tui tu suu glaurigi anc. I Frate Notelmo seco questa novena a se particolui mente, ne tum po tesso a Comunitu sece unu noveni propuratoria allu est de Beatoche oveva celebrui si ii 4 Maggio. Mi su detio cho it rate Neielm , ne 'um 90 s 4 della nox enu upplico alla sua ambu unu imagines AEadom confirman- de Beato con una particultu de suo vestimenti iur-Et juxta inter. 34 proe sol id resp. L preghiere elli novenu si terminuron a conun Comunione Generale edis questa Cum unionei euro rate Netelino si subita mente guarito. VI Testis juxta inter. 33 proe sol. I. term re. Il patet Albano egi flesso patuliZZuto, Suggeri u tuti i patelli malai di sare una novena in onore de Beato de tu allo atravvicinarsi della sua festa. I Frate Netelino si associo a questa tibvetia ch'egii sece privata mente a se, edanche os sopra una elle sue ambe malate una imagine de Beat che contenev unu sua reliquiu. Et iuxta inter. 34 proces Di I eim re p. g 15 Durante tuit it curso della novenari male Da Dum procos sun- reva non facesse altro che alimentare. I Frate duntur malum in Nelelmo non cumminava che coli'ajuto delle sue 'ius progr0d'iur grucce Credo non limen ch'egii potesse trascinareri suo piedi sebbone stentatumente La novenae tutu terminutu con tu sunt Comunione ulla quale partecipo anchora Frate Netelino, e opola quale si istantuneumente uarito. Vlli estis iuxta inter. 33 protes sol. 50 ter resp. S '
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206 Pur III. Num III. X estis, Il ex si iuxta inter. 35 procras μι. III
espondit: Ho in teso dire che era tuta satia in onore dei Beato iova mi Battista una novena allu qualeuVeva res , parte ii Fraleloetelino eo fine diottenere a sui guarigione. NUM. V. De altero iraculi Extremo
. de subita perfectaque sanatione. oeessu Apostolico Marianopolitano.
SS. Synaxim oce surus Volismonitores persentit dolores. 2. Qua receptu inte nam audit vocem dicentem . Surge et
Testis iuxta interr 8 proe fol. 6 foem resp. La noti de 3 a 4 aggio su dolorosissima ne mali in i esamina te mi gambe che erano assui gula sie, e coperte di iugite che stillavano
uia pus insetti . Come 'abitudine, mi irascina penosumente ulla Cappella coli'ai ut deli stum polle per sui viri mici spirituali surcigi verso e re se mi accostat ulla sacra mensu, a in uel momento risentit dolori cogi atroci che i credetii per uia momento elie tuiti i mi ei nervi si aggringassero conti aeS'
Final mente pote inglia acchiui mi. A momento tesso di icovere nostro ignore dissi a Beato, o potete uarii mi se involete. Dupo a Sant Comunione dii una voce interna che mi disse u algati e caminina . Sotto 'impero de dolce impulso di questo momento inde serivibile luscio a te mi grucce, mi algo 'mi ei confratelli, con essi, e come essi s tu e
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De altero Misaeuli extremo, etc. 207nussessione, e quindi 'un passo assai sermo ritoria a nati is asto, ove iunio seneta leuna dis '''qR'
sic illa possit lare una m eZZ ora di tendiment di flectit, fr&ot eum graZie. aliis deambulat.
Sontendo it calore delia vila circolare uova mente elle mi gam ho inerti a cos lungo tem po non olei fare a meno di versat abbundantio bon dolei agri me di iconoscenZa. Alle se e meχχ mi avarigat con passo celere ' allu in sila con a Comunita no alla balaustra ρηιρ aiquo confra- per a Veneraχione elle reliquie Allo eostgostvi tril digi' ' η'
ni di luit te te membra. a visi a dolia mi tur. guarigione, che a momento della sania Comu nione non eru lata notata 'una anter distin-tissima agi asianti prodiasse aliora una grande
Pie agri me inondarono i volt di parecchi testimoni di quesi prodigio. Di ritorno alla informeria, sui ansios di edere te te ambe, che rouni sane, Vermiglie, en illido tu e .in ut
sibili, e che non conservavano pii alcian traeclario vulnerum vostigio delle plaghe alle quali pano state coperte conspiciuntur.
eambiato vado e vengo ella Casa, ed esco anelie mori eos liberamente come se non VeSSimai avulo male alle ambe in tut tara mi Vit. A dis sanationis it Non in son uia avved ut in appresso a que lius mirabilis fr&-
tempo di alcia segno elle requenti emorragie is gavdsi alsiu-ebe mi Vevan grandemente indebolito prima di Φη τ''ii'. pro 'are i primi attacchi delia mi paratisi. Si benedello it noui de nostro Beato Fondatore e Padre, ii quale si e degnat ricordarsi presso Iddi d 'uno de pili mili gli della sua Congregagione lEt iuxta intere. 4 e fol. 65 ter rem. Questo satio non tardo ad essere conosciui datu ita tu nostra Communita di aisonneuve, edanehe a dissondem nolla citia. elisiorno tesso di questa uarigione Sua ccelleneta Monsignor Edoard Carl Fabre, Arctvescovo di Montreal venne a dire a Messa a Maisonneuve, e secechiamare, per constatare it miracolo, i Dottor
