A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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., edem e te piushe od ulceri non anno potutos anire interament e subitamente ne momento delia Santra Communione sena i soccors di una Forra superiore a uella ella natura cos dice lal

Quia emugione morato sorte non avrebbe ui per casia potui pro luere uella guarigione, eho si vuο- te a no attribuire ut miraeolo assolutamente. Insatti e moetioni morali anchesopi non anno oreta di modificare ii orso delle mala lite che et Oggelii evrotici od isterici. Unai pereloridria o una ac loridria astrica in uia sano resta immutui a qua lunque stan te impressioni, rati, he egi possa prouare Uno pavento anche sorte in uia sano non produce ne te violente evacuagioni iuri ciche, ne a copiosa pol iuria, che invece produce in un isterica o in uia evrotico Per una giri anche sorte i cu ire di uia sano non minaccia a sincope, come una giri anche assa me-no viva pia lare in uia evrolico O in uia isterica. Qui stimium opportuno ripeterci atquanto amnche cedite verita si tam pino bene ella mente di qualsi asinostro Contraditiore Ricordiam a dunque nuOva- mente, che rate Neielm non era ne uia evroticone uia sterico Che non era n evrotico, e lodicon a una voce tuitici testimoni, che depongonos quest particolare it r. arcea assicura:

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produe in Atti, eret eat , - 1).in testimoniosi sprime cosi I frate Neielmo mi embra essere di temperament assat almo non si ommoves timente , - Τ. Un altro testimonio uggiunge: sto temperament di frate Neielmo e persettamente culmo non onoseo, he illi abbia mai unum risi

nervose S). Un ultro testimonio conserina:

. I frutet Neielmo non a mai ruto prima della

ouarisione eris nervos . - 4). uia ultro ancora dic hiara mi sembra che state stetino vh-bia n temperamento dispost alle eris nervose I).Che pol non osse sterico, e ne assicura uia de due

Non essendo adurique rate Nelelm De uri evmtico, ne uti sierico, in tui a malattia non polevi risentire nessiana influenga delle em ogioni morali ches Ono capaci di innui re sol suile manifestagioni delle euros e delia steria. Aggiungas a io che te in Ogioni morali non ossonoavere influenge appre2gabili che sulle malatii sun-gionali, e quali dipendono ο da uia in torpidi mento uii sal tamento da uia pervertimento della altivii nervosa in tali condietioni, insatti, una emo-Zione morale pii rimetiere 'equilibrio unetionalela ove sorso uii'alii' emogione o aveva sors perturbato Ma ne cas di Date Neielmo a malattia non solo non era sungionale, a diis tu era di natura schiel tumente organica dipendente, cloe, da una in sum magione cronica e progressiva delis so-slanga rigia de Conus terminalis medullae spinalis.

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lia ess adunque te emogioni morali non pol evano sarnulla di bene perche come essura emogione Orate pia sare Plattaccare in uia istunt i due ram- menti di uti osso otio cos nessu na moZione O-ruleisu sui guarire in uia istante uia processo in- fiammatorio ronico, da cui e derivata a distru ione delia aggior parte degli elementi staminali diui organo cos delicato, quale e la idolia ella

spinu. Dato anche pol, a non concesso menoma mente, heper una stranissima fra tuti te potest, osse stata sunχionale a maluitia spinale fosserta a rate Ne telino, e che perci avesse potui guarire per influenχ di una emugione morale, deve notarsi, hev si una parte et Ia malatii de biton Religioso, statu putentemente e palpabit mente organica l- ludo alle ulceri necrobiotiche delle sue ambe Suqueste ulceri essiana elle piu alide impressioni morali pote v avere a piu meschina elle iussueu-ge Esse per i non potevan guarire in uia attim per opera di qua istas acciden late impressionepsichica. In fine, per avere una uarigione istantanea da una emo-gione morale occorre che la emogione vi sta eche si abbasiunga proporgionale all'esset to eloche non esiste non pu agire in modo ulcuno e nesstina causa Diccinuisu dare per se uia esset to superiore allu sua capacita di agione. et eas disrate Nelelmo non vi su nessu na emoZione ii Orale.

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In altro aggiunge: - α Non eo se tae illi abbiscavum eris vertina, alia quale si potesse attribuire a sua quaristione istantanea ). Un altro dice: e Non redo he oletina impressione morale hapotuto essere abbastana forte in frate Netem da produrre in tui una reazione sie ed operare laouarisione ν - 2) ui altro conserina: - μα- te Neielmo non a malisnuto prima delia sua sua- risione eris nervos alle quali si potesse la uari-gione tessa attribuire Nessuna impressione morale per quant viva puo spissure questu guarisione. Det resto non onoseo he frate stelmo abbia a pro-vato queste impressioni 33. Si dira fio vi su a ede. - Si pure ma anche Hlire volte rate Netelino ebbe questa sede, quandoricors a S. Giuseppe, alia Beatissima Vergine, at Sacro uore, e a Sagratissim Sangue di Gesu 4);

tultavi non guari Ε questa ede anche allor do-veva essere in tui ei viva perche paventosa do-veva assa cciars alta sua mente, se non ridea dellam arte, certo a prospettiva, sors peggiore, di una foretata in ergia, che avrebbe poluto sors durare

per molti e lungit anni prima di morire. Cio pro-va che in tu sola ede, come tale, non poteVa ca-gi inare e dis ait non agion delle emogioni cosi vive da seu olere gran alto ii suo sistem nerVOSO. La guarigione istantane di rate loelelm ad unque non pia in essui modo e per nessuna agione ripe- tersi a una emogione morale Diu O men viva. Con questi nostri giudieti concordano quasi inlierumentequelli de due Medici curanti, che suron interrogati su quest punio Dice it r. arceau Po

vrosi, e post che auesse avum qualtae cris o -- pressione morale visissima, sarebbe neor impossi-

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vIII.

Conelusioni Concludendo: - a malalti di rate Neielmo su unalesione organica infiammatoria cronica delia sostaneta rigia de Conus medullae spinulis, rivelantesiconisura plegia di moto con gravissimi disturbi di sensibilita e con alteragioni trosche anche ulcerose, negli arti para ligetati. In essa e per e condi-χioni personali de so ggetto, e per i salti onde sucaratterigetata, nulla su di puramente langionale. Perra sua es tensione, per a sua sem pre crescente intensita e per a sua durata, a maluitia spinale delbuon Religioso do 'eva necessariamente tendere ut resit infausto, o ulmen a uia irreparabile cronicismo. Onche data pol la possibilita di una uarigione, comech precaria e imperset tu, questa non avrebbe ma potui aver lii Og che con una estrema lenteZZa. - ulceraχioni determinate ellegumbe alle condietioni morbos dei centri spinalitrosici sarebbero potu te spontanea mente taurire; ma questo sit , singolai monte Ortunato, non Sa

rebbesi potulo vere, ehe Op molto templi, opolin note vole migii orament , elle condigioni spinali, solo per gradi lentissimi. Invece e la malatii spinale e i suo osseti disi eo fiet

scomparver in ii istante, opo una novena saltu

da pagiente e dat suo Consi atelli a Beato Istitutore de loro ordine, Gio Battista De la Salle. Una uarigione di tali alteragioni morbose in tali ii

costanga, e in ta modo, non pu essere essettodi essu na impressione nerVosa, ne Duo verificarsi

per te sole Orge delia natura. - Εssa quindi e di Ordine preternaturale. - potet, si riserisce a due specie di atti pati logici ben diversi tra di toro,

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benche tra di loro genetica mente connessi, si pubdire con tulta sicuregeta, che essa racchinde in se non una sola, a due di quelle grandi meravigilebiologiche, inanχ a cui a scienga mana vienineno, e in ordine a cui deve rico noscere r intervento di una Potenga superiore.

S. R. C. Assessor et S. Fidei Subpromotor

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FUNDATORIS

SUPER DUBIO

an et de quibus miraculis onstet in casu et ad elyeetum de quo uoltura

4. Cum Fidei stomolor praestantissimus Summopere

Vereretur ne in praeclarissima Causa B. Ioannis Anim . Baptistae De la Salle, ex immensa miraculorum segete, quae post indultam eidem ab Apostolica Sede 'venerationem a Deo, ipso intercedente, patrata seruntur, tria selecta ac S. H. Ordini proposita, inclyti Institutoris Canonigationis impetrandae gratia, proprias et veras prodigii notas sive eorumdem subiectum, sive modus inspiciatur, praeseserrent; atque ut id ostenderet haud sano paucas vir egregius studuerit animadversiones congerere, quae del

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eiusdem sententia medicinae placitis congruere videntur et supernae virtutis interventum penitus excludere nos quidem adiutricem scientiae manum Poposcimus, qua veluti ducti, salebrosam et periculis obsessam viam ingrederemur. Exquisivimus, scilicet, super singulis e propositis miraculis sententiam per illustrium Antecessorum Iosephi Lapponi et Alexi Murino, quorum iudicio persaepe in huiusmodi ausis, tamquam scientiae voci, S. Η. O. adquieseit. 2. Et Antecessores clarissimi, ut videre est in elucubratissimis sententiis quas defensioni nostrae adiecimus, Ostquam facta singula ea qua assolent religione et doctrina perpenderint eaque tum quoad subiectum, tum quoad modum ad modicae scientiae placita ei praecepta accuratissime exegerint; postquam censoria obiecta ad trutinam revocaverint, haec solemniter statuerunt i mala queis laborarunt Coelestinus Boou, eo politus Tayac et Frater Nelhelmus ea prorsus esse quae Medici a curatione SSeruere, quaeque Causae Actores enunciarunt,

adornatu tamen magis eorumdem diagnos iuxta recentioris medicae doctrinae placita et sententias: 2 ea dein in ala sive suapte natura, sive in specie fuisse gravissima: ' sanationem ab iisdem fuisse inflantaneam et persectam v ccidisse idcirco praeter naturae vires et artis salutaris subsidia: 'sanationes Coelestini oou, eo politi Taya et Fratris Nelhelmi ab nunciatis morbis suisse vera et proprie dicta miracula, novensili eat Ioanne Baptista De la Salle ad precante a Deo optimo aximo patraia 6 denique, in morbo et sanatione F p. et helmi e Seholarum Christianarum Fratribus, non unum, sed duo nos iure meritoque posse contemplari miracula. At de singulis seorsim.

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Insta uaneae ac perfectae sanuιionis

adolescentis Coelestini mo a letifera meninoiιe

aeuis erebrali

I. Ab huius miraculi probationibus Censor Amplissimus inquisitionis suae ducens exordium , animadvertit Anim . inprimis Iudices delegatos Processus Apostolici Α-pamiensis haud rogasse in iudicium, prout erat in ' mandatis, homines assertae prodigiosae sanationi adversantes, testem Vlli, non autem , si excipias; quos plures tamen adesse ex tubulis constat. Miraculo, exempli gratia, refragatur Curio pagi aver-dun refragantur nonnulli qui Coelestinum inviserunt morbi tempore, quique ciuile a Causae Postulatore rogati de testimonio serendo, in iudiciu in comparere renuerunt; quos inter mulier quaedam, Lauione nomine. Neque in actis prostat lcgitimum aliquod documentum, ex quo paleat iure potuisse delegatos Iudices sese abstinere ab iis ex meio

vocandis.

4. Videas tamen quid hac super re in Litteris suis ad S. II. Ordinem datis scripserint religiosissimi Iudices o Fere Omnes, ita ipsi, miraculum clamant, a praesertim parentes adolescentis, et ii qui eum in morbo inviserunt Attamen Domina Sophi Iou- et in religione Soror Dominica, ut testis exa minatus, et a Causae vice-Postulatore inductus, miraculum negat, dicens sanationem non fuisse instantaneam, et remediis adhibitis esse tribuen- dam. Sed testis ille semel innium, et viae in mor- bo Coelestinum invisit. Dicit etiam l . Jouvet, su- pradictus testis nonnullas Dersonus rogatas mu- nus testis Causae Vice Postulatori recusasse, quia miraculum non admittebant; sed testis ille unum

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