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Lyaeeennato ambasciadore dei duea di Mantova e spodito at dotio 1628eletiore it conte Massimiliano Stroggi riserisce essere stato molto aceareZ- Nov. 4gato e ben trauato et havergit promesso di sar omi buon' vineio presso S. M , e che si questo essetio mandera ambaseiadore espresso;b quando segqa, ne daro rag agito a V. S. Ill '
20 biactos eon Gran cirea it punio della saeuita di assolvere ne easi di heresia handela honne. Er glebi tu bedentin che t 'uso di deita saeoliae per uti regno intiero, eho per la copia d 'heretici l 'assolutione ab haeresi o frequente e quasi quotidiana in Ogni luogo e parte per ilpoco servore e parto per la poverta di molli che si ridue ono, it trovar25 diffidolia et incomodo nel eonsegula l 'assolutione e ripulatu lo stesso, come di guadagnar quelle anime. Il non si trovar esempio di con-eessioni simili sara sorse, perche non sta in altri tempi aperta la stradae la speranga alta ridultione de gli heretiei, ehe pili tosto crescevano; e si puo per questo capo ripular per gratia speciale satia da Dic, si 30 N. Sy' et a V. S. Ill per la loro bonisi e Zelo it darie oceasione
di sar eosa, che non hanno potulo sar altri. In jedem Foli musa mandie Ghuusit aus 2 oder 3 Iahre Myrenaen nach der Zahi derjenis , weliae conrertieren, oder sie dem Erabis hos damu bedingen, dass er da uber ni his mittesit, oder schii alich in der Erwvuns, dasa die Ghultiat eur Verbesserung35 der Orte dienen musa, sorse ii parera molto limitata, quando si conceda, ehe possa participarsi ad alei e centinata. 140. Pallotio an Barberini, Mim 1628 Noremter 4, ilecti'. 7. Derember. C. 1028
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det nipote doli' eleuore di Baviera, non solo per i 'occasione che potesse pigliarsi, ehe quello lasse piis amato, nisi ancora perche diranno, cheptu conveniente sata, elie gli renuntii uuo de einque vescovadi grandissimi, 10 ehe hsi ii Ser ' eletior di Colonia suo χio , e che t 'eletiore passatodi Colonia dolia medesima casa di Baviora') posse deue nove Ve8eOVadi, e che non e pili benemorita della religion eattollea, ne pili utile quella casa e quella persona di quello elie sia la casa d'Austria e te persone deli' imperatore e doli' areiduea Leopoldo suo figlio. Ib
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Nr. 141 - 142: 1628 November 11.
aetiuidad y de buenas maximas generales. Er perisntish war mit shm 1628
concedibile quello elie domanda. laseio alla prudenZa di V. S. Ill sesaru bene, senga specifiear a ministri di S. M le dinteolta elie si asseris 'uno, mn generalmonte elie si considerern quel che si pilo lare, mandar quil li fondamenti dolle dimeolist, ii temperamenti a quali per
Ib ultimo si puo condescendere e non dar eost a risposta, non che risolutionesino elie di qua non sta tornato ravulso di quello che si sara negotiato, e non ha diibbio, che se non e stata alae voltu concessa simit saeolia ali' imperatore, importa molio ii non apris simit porta, e Drse per portar avanti la risolutione bastara rispondere si elii traitara it negotio, 20 ehe ii breve di N. S ' non e stato inteso, supponendosi che per Vigordi esso si commetia i 'amministratione di essa elliosa at nuntio e ehepero non Sara contro la mente di S. B'', ii iando it nuntio non tacet altro, che deputare l'amministratore quale vorra S. M . Nel quat easo cessaranno M'ineonvenienti ponderati nella lettera di S. M .
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Man bidiot Pallottos Antinori an die Miseria betressenii Schwester
Nonnen fur daa neue Moster, dasa die Sendun9 des Bre e dem ubertassen Messe, der die Sotae daseir hat'. Viallelahi liasst iei Miser duroh Sanelliandere Grunde vorschlas . M ist seit vialen Tagen krant. Cirea ilinandare eosta Suor Caterina por una delle quattro 6 in altra manierao tantii men possibile adesso, eli'ella lisi fondato qui ii nuovo monasterio applicandovi la sua dote. Si elie pare fi S. B'' espediente, che si rebi di attulare e tener lontano per quanto si pilo questo pensiero.
Il signor duea di Baviera per la continuatione de suoi umeti alfine delin pace desiderarebbo l'intelligenin steguento con V. S. per
lettere, gia che dice di non tener costi suo ministro continuo. statorisposto at suo agente, ehe miratore sarebbe una voce viva, come diuia religioso confidente, pulche te lettere non possono esser eost spesseo diffuse. In questo sorgetto lili da adoperarsi raecorgimento di V. S., la ipiale tenga eOD S. A. spio modi, che te parranno migliori, permantenere in confideliga non seompagnata dalla douuta eircospettione, eonsidserando che S. A. o di multa autorith eon S. M Ces et ostimatissima et amata da S. D'' e da me particolarinente Osservata.
Ha mostrato di bramare, ehe in eo0peratione de suoi uffieii N. S 'et i suoi ministri es ,rtassero Nivers et i suoi rappresentanti si nonstar sit 'l rigore, nisi contentarsi di honesti partiti. Gli o stato rispostoeio essersi satio eon l 'esortario si laseiarsi portar a quoi temperamenti, ebe con in pace congiungono quanto si pilo la fodisi altione delleCes' e Cati' , nisi non esser parso a S. Η ' di discender piu ad unpartito, che uia altro in individuo, lasciando questo penStero alle parti.
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143. Barberini an Pallotto, 1628 November 18, ehissi'.
te coge d 'Italia, it rsi te vuot abbracciaro con tutis te sue surge; scrivete at Papa, che Vi dica in secreto, se quando saremo in Monserrato e che la Republica di Venetia ci assista con te suo large, egii ci vorrli assistere con otio mila tanti et otio-lli cento cavalli, accio potiamo sit' un tal assegnamento far i nostri conti, non Vogliamoche si dichiari, ne che se ii dia. se non quando haveremo fatio qualche essetto, mkli tenga pronii per haverti ai bisogno; o ben ci dica se ei darebbe danari per fare una tal levata, mis desideraremino piu tosis la gente; e risponda subito categoricamente. Aut die Antioori des Nuntius, dora der Papst νιach seinem bisherigen20 Verhalten seine Neutralitia nichi avggeben wurde, entsemiete Richelisu: scrivetelo et avvertite che o necessario, eho sappiamo subito si o no, per saper come regο-larci e non si dubiti itet segreto, percho si nostro interesse che 'l Papa non si dichiari, se non quando havremo bisogno deli' aiuto, che te dimandiamο. Chi re vomst November. Arch. Vatis. Nung. di Francia 68, fol. 250. mer die St tarata-25 sitatingen nach dem Fali non Roctelle im Interesse Nevera' tat. die Memoiren von
isanien die Enyliander selisi illa Freunde besandete unu dass Frankretch damndenhen mu/ae tu verhin Iern, dasa das Haus osterreich sita eine Monarchie in Europamit Unterdruehung der Anderen, tore es berella mit Nevera trote des Vertrages um40 Moneone Myonnen hulte, segrunde. Ala nach dem Tode Buckinghama und dem Milvon Rochelle der Pupsi uora sah, dass er dota die Periandiungen nichi mehr werde reclindern kύnnen, eoisit trotidem der Nuntius am I5. November den Austrast auectinren cho alia Sio S. non poteva darsi maggior travaglio, che farto intendere ilnome di pace con eretici; nili quando pare ii re e suoi ministri volessero conchiuderia, 45 era necessario d'inculcar loro i vantaggi della religione cattolica e speciat mente lyosservanga degli articoli matrimoniali consorme alle promesse, che it Christinxi havea satio li S. Bne. Deshalb solite der Xuntius vor allem Richelisu vorstellan I honore
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der Aehtuns fur sein mus, salva l'integrita dei sanio tribunale deli' inquisitione. Rethel Uraeh gegen Don Carlo wol aus tarda hi und Ein- 10bsiduus: ma ne ella no altri puo sapere ei6 ehe net santo ustitio si longa eontro ii medesimo Don Cario, e credo certissimo et at sicuro, eho la detin altegra nulla ne sappia').1628 144. Pallotio an Barberini, inien 1626 Norember 18, ilecti'. 7. Derember.
At corriere, elio fli spedito di qua da monsignor veseovo di Man- 25tova con t 'avviso dello ultime propositioni, non diuite subito risposta lues duca, aspellando che 'l commissario imperiale susse a negotiar
seeο, o pure di sentire ii negotiato dei principe suo figliuolo; nisi quando
iunge ii comere coii l 'avviso deli' arrivo det dotio principe o dei modo come era stato traitato, spedi ii duea corriere fi questa volta, che 30 Nov. 12 giunse domenica pa88ata ) eon avulso, che S. A. restava aspellando ilche vi andara dei rδ, olire l'offosa della propria coscieneta, mentro te conditioni matrimoniali non si osservavano ad unguem, und daas der Mnig sin verpsichtet habe, mehr ala einmal auch in D elachristen, dichiararsi ossesa deli' inosservanga
urinr am I3. November in umen an. Florena. Arch. eeutrale Med. FilZa 4379.
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ominissario imperate eon dispositione di sar quanto te lasse possibile, i, 28 per sodisiare ali' imperatore e ro Cati '; inii elie non reputandosi in- Nov. 18feriore si Savola et havendo la sua giustitia tanto ebiam pare listrano, ehe laseiandosi st quello it possesso doli' Oeeupato egit douesseb esser eostretto si spontarsi det suo. Seriveva, che 'l prineipe tornasse subito, eost per fodissatione delia principessa sua molle, come per toglier te clarie, ehe 'i detio principe si se ritenuto come priis ne, uperetio sollissaeendo ii duca alia volonta deli' imporatore, non susse pili tosto attribuito si timore, ehe alla pronia volonth, che havea di servire 10 si S. M . Il cho essendomi conserito da monsignor veseovo di Mantova
hebbe per bene, che partando egit o 'l principe con l' imperatrice oaltri non si toecasse quanto at primo punto ii particolare di Savolae quanto at secondo non si uscisse dat motivo delle istange delia prin- ei pe88a, per non accrescere te ombre e gulosie, che pur troppo eranoib suggerite da Spagnuoli ). Han satio dunque in questa conformitu etat motivo della partenga per l' istange delia in glie, ha aggiunto saggia- mente ii prineipe, di desiderar di trovaria nil' abbo 'camento, che doversi se ire dei duea suo padre eoi commissario imperiale, per facilitare e spianare quelle dimeoltu, eho si potessero offerire. Con te quali con-20 siderationi e motivi si o spedito con fodissattione di queste M Α, ehiersera it dotio signore se ne parti ). Nov. Π stato it prinei pe pili volt e nil' udienga deli' imperatriste sempre
stratione d'astello; o stato da S. M- regalato pili volte di gentilegete da
25 In disser Mit waret der Bisehos uon Mantua Nevers unauobriisth, GUahrenheraufrubeschrobren. M schreibi er am 16. November: So ly A. V. s' appiglia a quel partito che scrive, d'avventurare it tutio, e percio gyannichili questa traitatione, laguerra e certa; it fine dubbioso; it poricolo piu evidente per uoi che per altri; lenemici molli e potenti; l'imperatrico perduita; I'imperatore nemico; te sperange di30 V. A. fondate non ne gli merciti suoi. non ne' tesori eshausti hormai; ma negliamici soli e nella sede altrui : li quali sono mutabili. e se anco fossero constantissimi
ad Ogni modo per conservare lo stato suo non sono necessarii; per augumentario non basiano; per arrischiario sono d'avantaggio. So chyella lili animo grande, per incontrare lyavversa fortuna uella pili rigida e spaventosa faecia, che possa altrui 3b mostraret: nili con gli ethnici statisti, non che christiani in questo parere uniformi te rappresento, che l'homo giusto. benche eon animo sorte gia pronio li generosamente sopportare quanta avversita gli pud accadere: deve pero desiderare, e se pud, procurare che non avvenga. Ne questo δ contro la virtu della sorte2ga, perche sili in utriusque paratus, o di valorosamente sopportare quello, che non puo suggire, o 40 di cautamente fuggire cio, da che con honorato scampo si suo sotrarm. Mantua.
non der miserin am I6., vom Miser am II. November. nm 22. November relate er ab. Berichi uom 22. November. ibid.
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l628 maniare e dati' imperatore gli m iiii Homo mandato tin cingitiale, Nov. 16 ammaZZato per mano di S. II h. Il in orno prima elio sta partito in livedere it tesuro o marit Obba di palaκχο e gli fili mostrato personal- mente dati' imperatrice'). Nov. 16 Hierin attina in si licentiarai dati' imperatore 3 e dati' imperatridein compagnia deli' areiduehesse, eho si stima teranine di eonfidenga edi honore non ordinario, o Dee lo stesso dat ro dinglieria e dat Ser ' Leopoldo GuglielmO. Nov. l6 Ιl giorno avanti che 'l principe partisse, su visitato dat conte di Meeao, eonte di Trauiustors o eonte Slavata; e iudieat bene di andaraneor io dopo questi la sera a baci gli te mani, sacendole e8pressione delia paterea nitima volonta di N. Sy' o doli' astettuosa osservanga di V. S. Ill ' verso gl' interessi della sua casa. Il che su summamento gradito dat signor principe, consessandosi e riconoseendosi obligatissimo Nov. l T li S. et si V. S. Ill R. Ε hierna attina dupo te visite di palaggo fili da nid si visitarmi e licentiaret. Lascia it prineipe molio buon nonae in questa e arte di eortese, di saggio, di ben intentionato e di capace. Per quello ho discorso duo Volte seco, ne formo aneli' io lo stesso concello e di pili elio Aia dispiriti grandi e generosi, ina moderati con prudenga piis di quello eliel 'etu polrelibo obligario. Conosee et intende benissimo li torti, elio gli sono stati falli e si sanno alla ensa sua. Che te risolutioni di
questa corte si sanno e si variano secondo ii sensi de Spagnucili. Jhe convenga adcommodarsi alia conditione de tenapi, mustrando pero, che se questa in altr' hora migliorassero, non ei saria obligo di osservar quello, che la forea havesse eostretio si promettere. Mi raeconto, che la prima volta elie parto ali' imperatore, mostrando S. A. pen8ier a
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di andare alia eorte eattollea e pregando S. M si voler eon li suoi is,28 usticii assio urar quella II h della sua devotione e dei duca suo padre. Nov. 18L'imperatore mostrandone gusto rispose, ii ro Cati ' haver desideratala sua andata si quella eorte, e elie se ei iusse an dato, gli haveria satio 5 dar Pinvestitura. At che deito principe replicasse, haVer sempre ere-duto lui e 'i duea suo padre, eho I'investitura douesse eoneedersi oprocurarsi da S. M Ces , et haver stimato conveniente, si S. M primache ad Ogn' altro prestar Ossequio. Soggiungendo io restat maravi gliato et hebbi compassione ali' imperatore, ehe partasse in questa Drma ).io Nel lieentiarsi dati' imperatore, distendogii ii principale motivo delsuo partire essere per sar che 'i duea suo padre desse gusto et obedisse si S. M , sopiunge domandando, se con questo S. M gli darebbel 'investitura, e che l' imperatore non gli havea risposto se non parole multo generali, di che parimente mostro di restar poeo sodissatio.
tb Si discorse strettamento deli' interesso dei principe di Guastalla edello ragioni per te quali convenisse agivstarsi, particolamente Perstabilissi nello stato di Mantova, e eost obligar gli Spa uoli ad obli ar-
gusto che io procurassi seuoprir et aecertarini della volonta di Don20 Cesare, cost quanto at maneo che egli pretendesse dat duca suo padre, come se si aggiustarebbo senZa l'aggiustamento de Spagnuoli, mostrando dispositione se con questo meggo si potesse ottener i 'investitura, ehegli havrebbe dato Regulo e qualelie altra eosa, et haVerebbe pri eurato indurvi suo padre; ma mostrava attretanto dispiacere, che la sua im-2b minente partenga non gli desse tempo poter aspeltare t 'effetio dei mio negotiato, pregandonii non dimeno a sarto quanto prima et si promuο- verto con modo pero, che lasse con sua dignitu, it che mostro promettersi di mo. Prest oedasione di nndar hieri medesimo dat principe di Guastalla; Nov. lT30 mst prima elle io me no spedissi, ii signor principe di Mantova parti. Ritrassi nondimenti da S. E. in s astanZa, che se bene ii padre non glidava liceneta di aceordaret, se non dandoglisi tro terre alue alle gratie da largit si e procura listi dati' imperatore et imperatriste, come o stato scritto, non dimeno egit si aeeordera per duo. Che questo accordo lo3b stabilirsi et effettuara independentem ente dati' aggiustamento de Spag-
) Die Miserin, die Rethel das Nort gegeben hat te, duas Nevera die Investitur
uber Mantua erhallen solite, soloia re die letaten Forderungen des Misera erfulit haben tourde, wurde eines Tages τοn Trauimannsdorf gefragi, ob sis die Investitvrzugesicheri hutte. Sie gab tur Antwori, non assicurato. mn dato molia intentione. 40 Sputerhin Ddoch dusserte sie zu Anderen: Io ho detio cosi si Trauimestoris per reputatione dei negotio, mn in verith o cosi; l' imperatore gli lavuοl dare, e percheio io go di certo, l'bo anco accertato is monsignore. Berichi des Bisch a Dom
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Nov. 2 nuoli. Che si questo estello it eorriere speditoli alii 2. stante da suo padre gli havea portata una lettera di S. E. diretia nil' imperatore net quale rimet leva assolutamente tuiti questi negotii, aceto per questa via, eonae cosa ordinata e disposta dati' imperatore sortisse con mag-gior ri putatione d 'ambe te parti et havesse anche questa disesa eo' bSpagiiuoli; ma havea Ordine di non presentare deita lettera, se non in emo, Phe itisse prima stabilito quello che se gli douesse dare. Choda Spagnuoli egit e suo padre erano eontinuamente solleeitati e stimolati si oedere te loro ratoni supra 'l Mantovano con grandi Osterte; eche hora havevano osterio at duca suo padre tutio quello che hanno 10 oecupato net Monserrato. se gli havesse dato Guastalla e cedule te sueragioni su 'l Mantovano. me egit non vitote appigliarsi si simili partiti, Se non quando perda la speranga di aggiustarsi; ma se 'l negotio si dilatera. Raru soraato, per non perder i 'uno e t 'altro, appigliarsi a quelloche potra. Mi disse, ehe gli Spagnuoli hanno avulsi e rineontri da ab Ogni banda, ehe Nivere non vοglia aceeitare te ultime propositioni. Principalmente per poter eon Casale in suo potere alutar gi 'intenti di Francia, e che se bene si pigliano altri pretesti, tuitaria ii vero motivo sia per aspetiar in eaduta delia Boecella e gli aluti Frangesi. Choeon questi medesimi siti passi hora nuovi e stretii manego ii medesimo 20
tando gli sudetti et altri particolari concludeva che si eoneedesse dipoter sar te levate altro volte domandate, per mandar in Italia, e lacesse 2b S. M spinger una parte delle suo genti si confini di Francia et un' altra parte nella Stiria verso li confini, d 'Italia, per ingelosire e tenerin freno elii volesse inuoversi in aluto di Nivers, o elie si publielii ilbando imperiale contra 'l medesimo. Quanto si questo particolare delinsortitura da darsi dati' ambaseiadore di Spagna mi promise Don C 308are, che procuraria di sarto disserire quanto potesse; e per ultimo procuraria, ehe la serittura andasse pili moderata che lasse possibile. Nov. 18 Hogi pol mi lili satio intendere ii dotio priueipe, ehe su hiepsera QV, i tali' ambaseiadore di Spagna, nisi havendo trovato, che haveVa Gamandato si pigliar udien ga dati' imperatore, non tiaver poluto impedire, abche non desse deita sertitura, uia solo operato, che si se moderataneli' istange che saceva. e neli' assie are, eho it negotio lasse rotio astatio o disperato di temperamento.
