장음표시 사용
651쪽
non partare, ne serruere lettere allac Monache , Educande, Converse, e Serue seneta nostra espressa licenm , . B in nostra assena a dei nostro S ignor, Vieario Generale solio pena discomi naunica , Ese Iacto imutuenda , net modo, e serma, come net nostro Edit. to, at quale &e. Cosi pari mente ali' Ancontro prohibiamo alle deite Signo- .re Monache, Educande , Converse, t e Serue ,: hauer colloquii, traitati, discorsite parole con deiti Ecclesiasti.
- ci, e Laici, solio deita pena di scom. munica da ineorrersi ipse facto, olrre attre pene a nostro arbitrio , e nelli Casi di de ita licen Ea, uralia mo, che nelli discorsi , e colloquij v' assistata I Ascolla triee da deputarsi Ogsannodalia Signora Abbadem, seeondoi instituto Regolare, e gi Ordini della
Sagra Congregatione , eccettua mope' li Parenti in primo, e secondo grado, ii quali non si comprendonon ella prohibitione deII Ascolla me. 3Ma quanto at partare vogliamo i Obedieneta di prenderae la licena a. i
652쪽
s Prohibiamo ancora alla medesmelo seriuere, o far scri uere, e manda- . re lettere. 5 vigilettia chi si si a suorche alli loro Parenti in primo, e se- condo grado, b a Noi, & in nostra
assen Ea at nostro Signor Vicario Cenerale ne i loro bisegni, e ricorsi , e' se prima non satanno state viste, O considerate dalia signora Abbadesia. Cosὶ ne pure riceuer lettere , O Vi-plietti , che a loro si striuessero , ornandassero di suori, ne leggerie, blariste leggere, se prima non sarannoviste, o medeme Signore Abbadesse, sotro te pene , e penitenete imposte nelle loro Regole , & alte a nostro arbitrio, net che saremo
o Che essendoui la nostra licenza, o dei nostro Signor Uicario G nerale, di poter partare con Secolari, & Ecclesiastici, nessuna ardisca di Ioel arui in altro luogo , che alle Ruote , O Crate de Partator ij , prohibendo e Dpressamente ii partarui nelle Crateia
653쪽
. altri luogbydentro, e suori di detria Clitela, & a porte aperte, solio persae
di scommunica ipso se, o incurremda; eccet tuato it Confessore , Cappetilano, e Sagrestino in occasione di ri. ce uere, orestitui re te Sagre Suppellet-tili, operaltra cosa necessaria peril Io.ro Ministerio, e non altrimente. E permaggior custodia delia Clausura ricoris
di amo alle Signore Abbadesse , & alle Portinare: di tener sempre appresso diloro te Chiaui di deite Porte solio pe- na della priuatione deli' ossitio, e della voce attiua, e passiva, dc attre a nostro arbitrio. Io Che in conto veru no non cam metia, qua is uoglia persona a mangiare nelleChie se, e Partator ij, eccettuati iisn- . ciuili, a quali si dasse qualch e galanta-:yria dalle Signore Monache, solio pena. a nostro arbitrio.
he nella Clausura non si saccino in tho, do veruno ent rar figliuoli di quat suo, glia era, e sesso, ne Cani, solio penaci scommunica,e quelli Cani,che vien-- traranno accidentalmente si debbino
654쪽
nostro Sig. Vicario Generale in nostra assent a la licenEa di poter entrare dentro la Clausura, vadino diretia mente alluogo destinato, non sitratteaaghinopiu dei bisogno , non vadino vagando perii Monastero, e non si diuertano
in altri astari differenti da quelli, peri quali sonoen trati, e non partino conali re Monache, Educande, Conuer-
se, e Serue, che con te ossitiali destia nate at seruitio, per ii quale entrano, e con te Deputate, e designate da esse Sig Abbadesse, e li Medici, Cerugici,d Barbieri con te In ferme, e Compagne, e che tuiti en trino accompagnati
655쪽
'no nella scommunica , ipso facto. Perle Sit. Abbadesse prima di lai' en.ὶ trare alcuno loriconoscano, e vedan Ola licenga a fine di seruare te conditioni poste inessa - Chidunque havera uli- ceneta di poter partare, oentra renella Clausura, doura osseruarete sopra det- te conditioni, sorma, e modi, solio lesudette pene. E quelli Ecclesiastici,Se-
colari, Monache, Educande, Conuese, se, e Serue, che sene abusa ranno conis uertendole ad malum finem,con distorisi, paro te, colloquis, S atti inconuenienti, & ille citi, o con cenni , d segni indecenti incorrerannone ita scommunica ipso facto,a Not riseruata,& in no- stra asseneta at hostro Sig.Vic.Generale,' non ostante deita licenaa, la quale sco munica imponemo ancora contro Oeste' persone, che hauessero ardi restri uere lettere illecite allo stato Re-
656쪽
Dcei, seneta popa,o spela, non permetis tendosi suochi, spari di mortaletti, dic pensamento in Chiesa, o ne Partatorij ' di fiori,acque rinfrescatiue,Conserue,o: altro chmestibile , ne a spese de Mona sterijs Monache, ne de Parenti, b altriparticolari, come si dispone in una C s itur. Glla sel. me. di Papa Alessandro. VI l. sotio li 2 . Settembre I 637. Is il simile ordiniamos' osteruinei orni festiui, e solennit de Santi ritolari , e
sondatori, e attre loro festiuira, sottole pene conten ute in deita Costitutione, & attre a nostro arbitrio. I a Che si elagulsca la conditione appostalle licenete ,che si cocedono ali Eduis cande,di no portar Veste di seia,ne co- se di vanita,incaricando alle Sig. Abbadesse, e Superiore pro tempore, sotto pena della priuatione deli' Offitio, desta voce attiua,e passiua, che non coinportino in modo alcuno, che te deite
Educande portino veste di sopra,b Sotata nine di ista, Ciussi, Carioni, Capelli , coalire cose d' adorno superfluo:
657쪽
i , Ma siano dalle Maestre bea' educat nelle virtu, buoni costumi, si lautio ,
is Che te Signore Monache, e Conue se non pὀrtino Capelli, benche coper- . tiabito te Scussie, o veli da Capo, iis ii taglinoogni Mese una volta , sot-c to te pene di priuatione d' offitio , di: , voce attiua, e passiua, &alire a nostro arbitrio, olire te penitenete pree seritie nelle loro Regole. 36 Et ad effetto , che queste nostre amis monitioni, & Ordini sortisthino it suo. debito effetio, commetiemo, & inca. ric4mo alle Signore V Abbadesse d' in. uigilare sopra rotanianzadi esti, cons. Corregere, punire,e penitentiaret le. inosseruanti; e di notificarie a Noi, - & bia nostra assen ga at nostro Signor Vi- , cario Genςrale fine di rimedia rei ed pro dere oportuna mentes ,ricordan
an Et te Monache particolaridouerin- , . hono cib notificaret per la maggiora
gloria di Dio, e buon seruitio dei Μει
658쪽
ariuelare idisetti occorrenti circa lata
Clausura, eccessi, e colloquii: Onde stret tamente i incarichiamo a det te Si- gnore Abbadesse, e Nes ne faremos pesso inquisitione, se sodisinantio alloro debito. a E di pia accio detii ordini ven inoesequiti, command amo , che i presenti sogli de nostri ordini si tenghino imo tuo go publico doue da claschedun
, posiano commodamente leggersi, echem ogni due Mesi sileghi una volta illeno. . redi sit in publico Resertorio . . alia presen Ea di tui te te Signore Monache, di attre &c. solio Ie mede me pene dipr uatione di voce atriua, e passiua, ede toto ossitii alle Superiore , che cibita redissero, e d attre a nostro aris bitrio. ιη E finalmente ricordiamo a tutis te Sugnoie Monache, Educande, Conuerisis, toti et, che attendano con affeta
659쪽
tuoso , e sincero amore ad aequistare la. Perseitione a loro mostrata,& insegi,a- nella Regola , &ordine loro , si g-gendo Ogni negligeneta, &osseruando inuiolabiimente te leggi, e statini della Religione, accio meritino' mediante questi seruitii santi l a Diuina gratia , esiatiis conformi at loto Spola Christo ' Ctesii, ii quale non e siendo obligato alle u ggi da se salte, volse pero per lasalute d ogn' uno osseruarie. Mantenis phino it loro sublime stato, e sano causa con ros eruama di questi ordini, econ laloro santa vita, chei prossimi nostri restino edificati, e compumi, in sieme glorificato Dio, ii quale prego dissondere sopra dilorole suesante benedittioni. Amen. Dato in Teano dat nostro Palameto spi-
scopale quc sto di primo di Gennaro
660쪽
Prout deeretum est in θηρῶ cap. a S. II. Pal. 2I3. ΡRimo, interrogatur, Quamdiu cogu. tauerit de suscipiendo habitum Monacalem, Squo fine, & Anno illum suscipere deliberauerit. Secundo, interrogatur, An per vim . aut merum, heu minis parentum , aut ali i rum, sub quorum potestate manet, sue-- rit inducta ad huiusmodi habitum suscipiendum, siue aliquore u ad id inducatur.3ertio, inruiuatarε Anst'formarata
