Le opere di Galileo Galilei

발행: 1855년

분량: 391페이지

출처: archive.org

분류: 미분류

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l in Mimi

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OPERE FISIC HEMATICHE

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DISCORSI

ALTRINENTI

GALILE GALILEi. - Τ. XIII

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ΛVVERTIMENTO

Deli occasione di questo insigne lavor condotio da Galile ne temporaelia sua relegagione in Arcetri , edelle vicissitudini cherae ritardamno la stampa, la qualestnalmente ebbe luogo in Leida ei ipi degli Elgeviri, ne i 638 ha potuin il letiore diffusamente erudirsi noli Epistolario. Delle attineinge di quest ultimo parto delia mentide nostro Filosos coi primitivi suo studi s da nollati pamia et avvertiment prepost agi inediti Ser

Deli importana detropera, fluche da no ne stapartitamento discors nella Vita doli Autore, algan te erudite osservagioni contenuis nolla resagione generalealredigione dei Tl8 rispondenti speciat mente alle a surde e appassionate accuse di artesio e ramplissima testimoniana de celebre Lagraoge, b riportiam insegulis de presente v vertimento. Qui pertanto ci ristringerem ad accennare glioramenti cina uoi e stato dato introdurre ella ri- produaionni di questi Dialoghi. I 'ediatono Originalis di Leida comprende te sole quattro prime Giornate, ello quali e discorso:

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L'edigione di ire nete dei Tl e te posteriori delle opere di Galileo, conservando i litoto primitivo, vi hanno aggiunt i tre articoli seguenti:

I. Tutis it iratis che lenesi opora Scholiunt a Corol. ldel eor. II de motu naturaliter Meeseram sino a Teor illa e cio vella Giornata IlI, alia pag. 7. alia 1 s de presente volume; aggiunt introdotis per la dissicolis promossa dat iviani a suo maestro controci principio a chori grave cadente alia medesima alie2ga acquisti it medesimo grado di vel ita, qualunque ia r inclinagione de plano per cui cade, rimossi grimpedimenti . Studiandovi Opra, ne trovo Galile la dimostrarione e saltata distendere dat iviani medesimo la mando ne 163 a Castelli consua leuera vol. VII della presente digione, pag. 3ουὶ dicendod aver pensiero di spargerne copi per Italia ed in Francia. Questa dimostrarione su per Ia prima volia inseriis ne vol. ΙΙΙdelle opere di Galileo, digione di Boloma 1665 a pag. 32, sottoi iliolo di Aggiunt postuma dess/υιοre. ΙΙ Ι principiora una quinta Giornata, che stallteo incitato da plaus universale a continuare in uelle sperassallioni, lavadetiando a Torricelli quando mori, o chori Vistiani accesse aimanoseriit de Torricelli modesimo, e stampo da prima in seguit aal suo libro della Seiansa uniuersale deli proporsioni ii qua libro non e alim appunt che una tu completa spostgione deii dot-trine nunciate a Galile in questa quinta Giornata. III. Lami ornata est Belia fora della pereossa, desii quale lostem Viviani, πο la morte di Galileo, prose copia da theenetodi tui finio.

questi successivi migliora menti vi ci fiam trο- vati in grad di aggiungem altri relativi alle quattro prinae Giornato, e quali ri produciam rivEduis in certaguis de suo medesim Antore.

Tra i Codici Palatini uno e 'ha sit X della

parte V consistento in Mesemplar della digione di Leida corretto e accrescivi di man de Viviani conapprovagione deli stem Galileo, come in quelle margi-

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nali postille e vvertit pii χ' una volta, e colla giunt incale diis lagii manoscrittomontonentem vi concelli

nelle posteriori edietioni Sol abbiam qui protestta. i' letiora dedicatoria a duo di Noailles pari avo gli gradato tuomnella Corraepondema Epistolaret T. Vt, W20s,

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Ulteriori volgimenti elle dotirine contenui in queat O ra, e la risolugione di diverse questioni indipromosse, si anno ara traitato delle Resistenete delViviani e do Grandi, ed in tu Note di quest' ultimo. ehe illustrano redigione det 718, o b da ο si ri-

producono uel sumeguenis volume. Ecco in onera inpra citate osservallioni:

Si vovavara Galile eon tu hi e satiemi studi 'aver conserui ora domostragioni intomo a due uoue seiunge appartenentialis me antehe edis movinienti locali, uirca alle quali aveva sinoda primi anni deua sua gioventu dat principio a speculare conattenta cura eonciossiacho fino dati anno 1590, che relicia prima voita era Lettore neIIa celebratissima Univeritis di Pisa, avendo ilpi sui di tuiti sarhinato Iera mi che osserva i moto naturale edi violento sis misi esse latii vanissperimenti, questi pubblieamento χω edoro; eiquindi a Molo geometri mente dimostrate, in ruinciario sue dimostra ioni a conserire colada li. Guido Ubaldo daImonte che det adoro eccelleneta essendo giμstissimo conosci, tore, o sece animo, e a consirio, e accese a revire costante-titerito eos movi, o pinsolido studio. II che essend stato latio dat lilia ne lungo meis di moti anni, o trovandosi di avere int

rantenta oriseguit quanto era imgnevolo per quest novelle scienge i tutio diviso e distinis eo bell' ordine in quattro Dialo-

i, It wusegno a Coni di Noailles, delia sua insit ne virtu pargia- issuno ammiratore i quali mi a lui dedicati, si videro impressi in Leida inno 1683 instem eolrAppendico de eentro di gravitavi alenni solidi. Non si punt appimo ridi con parole quanta sosser ammiraYl.h. eo cui laiiesta segnalatissima opera su ricevina,vegmino in 'asa iratust stimatori delia viri ii verace ritratio ita mn mento dia Galileo, in prodotia avev domandaronoluitavi menti dati Giezioni questi Dialoghi, polohδ. varie findiversi tempi ne sono state salte, o quali non lanno avni altra foreta, de ad altro sono servite . che a saris che vim ome oro,

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