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ogni maligia, degni 'igni vitupero, contro i quali tutio lectio, oiche per essi nulla siste di sacro, di venerando Perche ' odio popolare iunge persino a designarii complici, angi autori, de ptu atroce fra i missattici 'aver croci fisso est, Cristo I). Perche per tanti secoli non una voce si leva a dilanderii P a). Laquestione e assa ardua ne si comprende facilinentela agione di uia odio cosi tenace, che si effuse in ante poesie burtesche, in tanti proverbii, e molli, in ante satiriche novelle, contro questa mile classe, a quale considerata pari agi animali domestici e venduta e rivenduta colla terra che collivava, ebbe a Sosseire iuche te attre tuite eli et media : per a quale te steSSeliberta comunali furono vano nome. a plegaZione pero di questo problema polrebbe fors trovarsi ellatio che instem ad una ignoranZa, ad una Semplicita, che porgeVano prolata e facile occasione di riso, a plebe citiadina inveniva ne villano che 'inurbava
1 Ved a p. 38 a stros tredicesima delia ed. Me laventiduesima deli Alphabeto disposio contro i villani, citato tu innangi:
e stagoni sempre in pio*a, in ento e in neve,
perche avom fato os gran pecco. et L autore de Destructorium Vitiorum, cap. IOS, scrive ariter dicitur: Villanus ille est qui facit villaniam, non qui in villa nascitur Ma e proprio vox
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i inpune facilita gabbare e scherni re, alio Stringe dei conti ed evasi contro gni sua creden Za, abbato e
schemito I . Comunque pero osse di io, egit e certoche la ignoranga, la avari Zia, a rapacita, tuiti i vigii insomina, che si diceano proprii dei contadini suronone medio evo sagerati ed ingrandit cos che, et lacosciena popolare, villano divenne sinon imo di qua-lunque epit et ii ii inglurioso a). 1 Cio uo sors servire a plegare ' incoerenga cheapparisce os manifesta ella letteratura diretia contro villanici dei quali e proverbi e cangoni e novelle auri lato deridono a appocaggine e ali altro maledicono ' astuZia. Talche mentre abbiam tanti motii contro a loro tolleZZa, ne troviam pol ait retianti contro a loro urberia e si a persin il proverbio: mainou fu villano sem a mali*ia. E le avventure deli astuto villano che si salva da mille pericoli, comi iactando da ibove e venendo a Bertoido ed a Campriano, sono celebri ella letteratura popolare: e in molli testi antichi, taliani e francest, etiam sui costumi e Sen- tenge morali si trovano volentieri messi in occa alvillan ecchio o semplicemente a villano.
a Ne cod. Marc. XI, 6, a f. 318 . legges laseguente declinagione de nome Rusticus:
Nom hic villanus. Nom hi maledicti. Gen. huius rustici. Geu horum tristium. Dat huic fersero sic Dat his mendacibus. Acc hunc furem. Acc hos nequissimos.
AbI ab hoc depredatore. AbI ab his infidelibus.
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Non sat ebbe cosa facile ne opportuna it accogliere inqueste pagine notigie sussicienti a porgere uia adeguato concello delia enorme quantita di componimenti poetici,
1 Molli ne accolse i Gi UsΤ iae Proverbi oscant, solio a rubrica Mestieri e molli tu i PASQUALIGO, chenella sua bella accolla di Proverbi Veneti, ultima mente istam pata Treviso, oppelli, 1882) ha agu- nato, Sotto Un apposita rubrica, quelli contro i con-
lani, merita speciale ricordo una lunga agione di atagone a Caligano intitolata alivitas Rusticorum et qualiter debent tractari, che si legge di man de X secolosopra uia foglio membranaceo, aggiunt a cod. Ambr. C. 18 in s. Ved. p. 9). Questo curiosi SSimo componimento, critio in una lingua plena ' idiotismi tomabardi, non credo si possa sar ri salire molio tu in sudeli et a cui appartiene it s. che o con Serva e attribuisce a villani un origine cosi poco decente chenon aprei daVVero come faria conoscere. De resto esso stato or ora pubblicato a P. MEYER ella Romania T. XII, D. S), a non trOppo diligentem ente. Note-vole si e che tanto in questa Satira come in uri attrache sotto ii nome di Ubabel dispost confra i illa ui,
si trova, in edita, ne gia citato cod. Marciano a f. 9 t., te accuse contro i contadini sono poste in occa alor med est mi Rustici seoni obia me, non e grian fallo seni uti falsi che vel uo dii pure, ne avom po p reson com a uu cavallo
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di origine popolare e letteraria I che in Italia edicon essi et V Alfabeto, ne quale per risu ona di ratio in ratio un rido cosi penos di disperagione che, pensando a poveri villani ombardi mal traitati in orribileguis da tu ita a cana glia rances e pagnu Ola, chelordo it et aes per quasi ut secolo, invece di mo-
Nassem tuli a sto mondo per stentare P e si iura liti sta vostra agia,che ut unda se sento in pelare tanto che si meravi gliano di pote vivere non so come a poss0m Dre Urir tanto. concludono disperatamente sarem sempre de qui che e a fondo, marior semo e mariori sarom
A sem pruvio a schium de si mo idol 1 Uno de componimenti di origine letteraria contro i villani che ebbe tu voga si e que sonetio delPucci che, solio ii nonae de Burchiello, ven ne impressonelle prime stampe delle poesi di costui cosi ella veneta di ominaso 'Alessandria, de a luglio 477 f. 32 r. e anche elP edigione di Londra Lucca1737 si legges in um numero infinit, di manoscritii Cristo abbi P alma di uelle persone
Che poser nome a contadin, villano, cosi acci ma allegro e Sano, Come que nona su post a ragione.
Cod Corfiniano 3, . o f. 9s t.). Ne cod. della Com. di Udine, intitolato iure dei sec. XIII XIV etc.,
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inori son stati laetiati contro contadini Anche oggi inter contro i villani te elegi che asse Vegio da Lodi, noto manista della prima meta de secolo XV, raccolse e pubblico sotto ii nome di Rusticalia e cheebbero non poca diffusione in uel tempo, iacche neesistono varii codici cost 'Ambrosiano M. 26 sup ;l' Ottoboniano-Vaticano I9s e i Vaticano I 33, et quale leggonsi despote, a dove in ricambi ci e conservata a data precisa delia loro composietione L at. Ex illa Pompuana, MI Octobris CCCCXXXI). lletterato, che ammentava e splendide descripioni che Virgilio e Oragio e cent altri avea fati delia felicita
delia vita rustica, non poteVa arsene pace Non possum non mirari, gens incola ruris, quum nihil humanum, nil sapitis fidei, Cur tantum Veteres habitarent rura poetae, cur agerent humili, postpOSita urbe, Solo. quod perfidiam Vestram, bene miror, agrestes, pertulerint, aequa mente animoque levi. Cur immortales, cur non scripsere, libellos,
ut vestra infamis vita legenda foret pFOrSe, ei pensa, aliora ravate migliori Illa forte boni sub tempestate fuistis nescio quo laevo sidere versa fide. Ma ranch egli conclude, ab solito, col iudicar villani nemmen degni d esse detii omini:
Vos ergo humano quam primum abscedite coetu Non hominis species, vestra boum magi eSt. E questo umiliante Jaragon ripetuto tal quales davn poeta popolare franceses in ran componimento in
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giusta mente i WRIGHT Anecd. iter. p. 3), in questoche i baroni laudati dispregiavano a turba de loro servi, da cui erano profondamente odiati e per adularii poeti che essi pagavano, deridevano i villani. Oltre ilgia citato Desit u Vila in una poesia De Vilainspubblico it RIGH o. c. l. c. da n ss. di Berna: altri abliau in uici villani son deris in BARBAZAN, Recuei de fabI. T. III, p. 1, p. 28, p. 7 e IV, p. II 4; in L GRAND 'AUSs Fabliaux ou contes, T. IV, pag. 18, 2 7, 399 etc. Un curioso componimento Les XXIII anieres de Vita in pubblicaron in poche copi a Parigi 1833 e 4 prima F. MICHEL, poscia A. JUA1NΑ : ne Recuei di A. DE MONTAIGLON, T. VII, p. 78 si legge una poesia De Villains, Villaniers, Vibnastres et doubles illains Anche a letteratura popolare tedesca non manca di qualche componimento simile: ed. L. HLAND, Alte hoc u. sede deuische I slieder n. 24S 32. a Ne ho soli occhio una stampa recentissima Fi- renete, Salani 1878). Com. Ne iratiar col illa che tanto noce Farsi conviene i segno della croce.
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- 33 Il limo che o pubblico e che e nedito, o ricavato dat cod. Marciano , 6 de secolo XVI quale angi Dis di esso due redagioni, una tu breve assa deli altra i che non uo dire per piu antica I). Quantunque ilcodice, che contiene molli componimenti di origine popolare frammisti ad altri di derivagione letteraria, iadi et relativamente non poco recente, non di men ilDe Natura Rusticorum si uo, senga alcuna dissicotta, ritenere molio ma molto tu antico In Italia ne se- colo XV non si scrive quasi tu nemmeno per ollaZZoin latino con forme timiche queste, proprie di templpiu remoti, sono abbandonate per attre che anno vita alia poesia fidenZiaca ed alia maccheronica. Tale consideragione ci impedira tost di ammettere che ilcomponimento appartenga, o si di poco anteriore, altempo in cui u scriti it codice che o a conservato se si offervera pol che in esso codice ii componimento riserito in due redagioni, che quantunque rimontino ad una sola ed unica fonte, ultavia ostrono notevolidiversita di forma e di ostanga, sara facile ii dedurne che qa invettiva ioveva da molio Iempo correre Sulla Che questa stam pa non si che u rifacimento comesuccede pesso d altra tu antica, o mostra it attoche ' alfabeto, non solo comincia con a Santa Croce, in termina coli Et che era, come e noto, una delletre sigie te attre due erano quella di Cum e di Rubrica colle quali anticamente terminava alfabeto tesso. Da una corretiissima e monca stampa ' ha ripublicato or ora P. MEYER ne citato fascicol della Romania p. 16).
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maledictam et ObScuram, rusticorum genituram infelicem et non puram, denotent sequentia. Rusticorum nullus bonuS, Verum nescit alter tronus angelorum, ubi sonus Io peccatorum gremio. sed agreste gerunt onuSIs tranSeundo per Vineas. Nullus horum est Suavis, semper iis errant praViS, vagabundi sunt ut Vis, SiVe nauta, velut navisa in profundum pelagi. Horum actus imbecilles,
rusticani non civiles. Semper erunt et sunt viles, persequendo res civiles
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- Qui rogati non rogantur, sed ut lapis indurantur, indurati sublimantur, sublimati confundantur, 3 iusto Dei iudicio. Rusticani sunt ingenteS, si qui sunt illos pungentes,
Versa Vice sunt reddentes 35 prosternantur rustici Sunt a rure rusticani et a villa sunt villani sunt crudeles, non humani in loquela semper ani
Cibis tument ut bu neS, nocte vadunt ut bubones et furantur ut redoneS, sunt rapaces ut dracones :4s trucidentur rustici Hoc est singulare munuS, quod de mille non est unus qui de furto si ieiunus conSequentur malum unus,
S O nati malo semine Quivis horum alter Iudas secum ridens hunc illudas ac in corde tuo deludas si quid dabit, non includas, s nisi sit pecunia.
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- Rusticani sunt fallaces, sunt immundi sunt mendaceS, et in cunctis contumacES, et in vitiis pertinaces
6 adsit his penuria lo quam salsi derisores,
rusticani proditores, civitatumque raptores, alienorum detractores, 6s amatores scelerum Maledicti sint agreStes quibus mala sunt et pestes se mentisse salsi testes cumque ident querunt testes 7 Virique normali. Hi dracones maledicti, in peccatis sunt conficti et sint Semper sic constricti in catenis et afflicti
TS usque ad Dei iudicium Sunt in malis inquieti et de bonis nunquam leti
in peccatis non deleti, non timentes metum leti 8o dura morte pereant Hi videntur bone vite et apparent heremite ubi fraudes infinite erunt tamen non oblite 8s penis in tartareis.
