Raccolta di varie croniche, diari, ed altri opuscoli cosi italiani, come latini appartenenti alla storia del Regno di Napoli di Pietro Giannone. Tomo 1. 5.

발행: 1782년

분량: 399페이지

출처: archive.org

분류: 전쟁

361쪽

pitano di Giuiliaiano Imperatore ricuperata , la riebbe dinuovo Totita a patii: Venuto mi Narsete Eunuco in Italia , torno Napoli solio l' Impero Greco , e vi resto nella cdivisi e d'Italia ira Cario Magno, e Nicefaro Imperato- Ire di Costaminopoli; sicche si pud dire Napoli con la ni Vgior parte det Regno, benche trava lata da Barbari esseritata sem pre solio l'Imperio dae Greci. Venuta mi la-Natione Normanda in Italia tu Guglielmo Normando chia malo 1orte braccio e Ferebac figliuolo di Tancredi it Maagno invocato in a juto da Molocco Capitano di Michelelmperator Greco, che stava a presidio delia Pullia 'ecides.la Calabria contro i Saracini di Sicilia unio conditione εche la meta della Sicilia fusile dei Normando , Sc avendo con molis valore discacciati quei di la; Malo a non itet te su te promesse , a' onde Guglielmo occupo una parte delia Puglia astontone it titulo di Conte . Succella a luce it Fratello Urogone , che si se signore di tutia la Paglia, a Drogone Maniredo, a colui Gottos redo , ii quale laicio ereae Bagelardo suo figliuolo, ma Roberio Guilcar lo suo gio li tolse la Comea. e acquistis anche la Calabria, e come valoroso Principe su da Papa Nicolo secondochiamato Duca di Calabria . e di Pug ia .ni attoli e li Ligio di S. Chusa , Se avulo 'meo, d dominio della Sicilia ,, per meeteto di Ruggiero suo Fratello, at quale ne sere pollibero donoo. Morendo lascio duci figliuoli Boemondo , e Ruggi ero , e ivio Ruagiem Signore dello stato det Pad reebbe guerra col Fratella Maggiore Boemondo; ma passa do it Bullione conlii Franceii at conquisto/di Terra Santa Memondo lascib.lo stato quieto at Matello , Ictando con gli altri, ove adopratoli valotosamente net conquistodella Soria su latici Principe di. Antiochia . Di Ruggiem i. Successore Guglielmo tuo figliuolo,'il quale, raccomam dandosi a illo stato a Calisto Secondo, perche doveva e iandare a Constantinopoli a pigliar per mollie la figliuola tali' Imperator de' Ureci , ito che su da Roggiero Conte Diqitigod by c bos e

362쪽

os ire ad. ereditario Ia diedeae a sita dispeneta ad Amia 1icilis Imperatore, dolandola OI Regno da eonquillaru pe-

363쪽

. MARIN ELLO

fh dat marito. Colui assediata Napoli non pote ridurra per la pelle l' imprela a fine , resib iratando Tancredi poniustore , e fece di piu coronare Ruggiero suo figliuolo , emoris coles .e doppo suo Eadre su Guglielmo , come ducono alcunt, pure di colui figliuolo coronato, ma tornato

Arrico es conquisio det Reame ebbe Guglielmo con Sibiliata sua Madre, e tre attre figliuole priggione , i eta fece Signore det Regno. Ad Arrieo successe Federico secondonato dalia Coistaneta . e perche era mollio piceolo su dat Padre raccomandato a Papa Innoceneto III. Fu dato pol ilRegno in governo a Diopoldo in nome di Federico, qἡndo la Sibilla carica di dispiaceri non tanto per la catti vi-ia sua, e de' figlivoli, quanto che viaeva Guglielmo Eunuco tale che non generasse , uitia la morte I Arrigo , e lemolle Iurbolenete det Regno , e deli' Impero con destro mu do parti da Alemagna ου' era in prirgione , e venae in Roma a chi eder ajuto per la restituetione net Regno , emaritaggio delia tua prima figliuola. a cui come da Tan- credi figlia spectava d Reame . it Papa con varie occasioni oprb, che andalse in Francia a quel Re , & ella cerincato at Re di Francia a luto n'Aebbe Gualtiero da Brenna per Genero. ii qualeis' adoprb in modo, ch era qualI latio Signor det Regno a nia in una Battaglia lurono laxiopriggione di Diopol do. con molae ferite , volse Diopoldolalciarii in Regno , purche a veila egia ritenvio lo ltato di prima . ii Gualtiero ancorchh prinione te Ii mostro I pe rbo ritui tando it Regno da tui . , come da periona vile,

salem me per dote. onde come uo tono Ia rac quilios, e ne

pisa la Corona , pote is stadio in Napoli, edilico l Aqui-hi . e lauta a Corrado figliuolo delia Violante , e tuo iuRςgmi, det, quale piglio l' priministrinione in nome di Com

364쪽

Baroni fece Corrado guerra nel Reame , mali rarib Napoli, e se ne se Signore : morio mi Corrado per trame di Μanfredo con uno attolsicato mistiere, resth l' istesn Μansredo net govemo, come Tutore dei Corradino figliuolo dei Corrado , o pure d' Arrigo primogenito det secondo derico. Tenne pol Manfredo, simulando Corradino esset morio, ii Regno per se contro urelia det Papa, e con ruvolto fece spianare Siponto, δe edifich Manfredonia nominandola dat suo nome; ma investito da Clemente IV. Cχ lo Conte d' Angio chlamato dat Predecessore Urbano IV. at Regno per megeto di Ludovico Re di Francia suo se

tello, e che se ancora Santo, ventie net Reame a battainglia con Manfredo, e vinse eon di morte di colui. Edimeb ii Castello nuovo di Napoli, ou 'era la Chien, e Μο-n stero de Frati Minori edificato da S. Francesto istesso con fare det Castello , che guardava ii Porto in ricom- peneta la Chiesia , e Monastero di. S. Maria della Nova reresse ancora it Duomo di N poli, ii Monastero di S. Μa

tino dei Monte, e questa S. Domenico, fece morire Corinradino sui mercato , condannato per sentenga Ordinbi'OLficio dei Magno Camerario , e dei gran Siniscalco ; maloi tali per ii Vespero Siciliano da Pietro Re d'Λragona, la Sicilia, fu sotto Napoli latio priggione it figliuolo Cario Secondo, detto ii Loppo nella Battaglia Navale da Rudi. giero deu'Oria Capitano det Re Pietro , e ne stette anni tuaitro con pericol O d' esse ii ta lato εl Capo. Peru da Sicilia mandato in Aragona per opra della Reina Costa za , fatia la pace fu liberato, e successe la morte di Camio Primo . Fu investito ii seeondo da Papa Nicolli ΙV. ecoronato dei Regni di tuite due te Sicilie ; indi feee in Napoli la mole grande dei porto, k investi it gran Cancelliere, amplib S. Martino, S. Domenico, e S. Loreneto: volse che lasse Re dom tui Carlo Umberto Re d'Ungh ria suo Nipote, e fidiuolo di Cario Martello mono in uia

365쪽

ta det Padre emodo successo at Regno d' Ungheria per Iaraggioni inella Madre, che tu serella di Lantilao ultimo Re di quel Reame, morio tenta figi iussi. Hora I' Umber

to essendo giovanetto, e Re non ebbe ii Regno di Nap li,' ancora che in viriu della Primogenitura di suo Pad refusse stato sulle pretengioni d' essere, per che li su anteposto Roberto suo Zio tereto genito , come nato prima dilui, e come piu savio per l' eta matura .. Avvertesi , che

Cario serendo ebbe piu figliuoli clario Marietto , Ludovi- eo Ueseovo di Tolo1a Frate di S. Frances , e Santo, Re Roberto, Filippo Principe di Taranio, Giovanni Principedella Morea, Ludovico Ducae di Duraeteto , Pistro Contedi Gravina, Famondo fertingierii, e,Tristano. Successo dunque Roberto Minvestito da Papa Clemente v. ii quale amplib ii Castello nuovo , edifico it Caliello di S. Er mo, ii Monastero di S. Chiara , e delia Croce per Dorlane Μonache, ebbe un figliuola chlamato Cario senaa terra, e in vita det Ρadre- mori con lasciare tre figlivole Giovanna , Maria, e Margaritat russieris elesse Giovinna, la quale regnasse dopo lui solio condietione , che si maritasse a D. Andreasso keondo genito deli' Umberto, comegia segui; ma fastidita Giovanna e lla scio hegeta dei Marito, lo sece da utili Mnestra appiccare per la gola, e si rimari b eon Ludo eo nato dat supradetto . Filippo. dico apprem se colei caceiata da Napoli , e dat Regno da Ludovico Re d'Ungheria in vendetia deli' appiccato suo Fra-ictici, e resto in quei constitit it Duca di Uuraeteto priggisone Pactertiano della Reina , e figliuolo di deito Ludovico di

Duraeteto , a cui it Re fece togliere la vita per I' istessa causa' e benchε lasse rimessa di nuovo neI Regno instemeeta Marito, ma che messe colui solo titolo di si incipedi Taranio, di la per meeteto di Clemente VI. concordata con I' Ungaro , n il Principe da Clemente investito det Regno , e chlamato Re di Napoli . - Di la a poco morto Ludovico , e Giovanna satia aderente di Clemente VII.

366쪽

tato , realmente investito da Boni facio IX. e coronato in Gaeta, e havendo regnato anni 28. mori seneta figlinoli: omde presia r amministratione det Regno Giouanna sua foretia, eonei or lino ii Collegetio de' initori per dar il grado at Dottorandi , e ne fece eapo it gran Cancelliero, mend vita impudica, e dopo .molii, e Vad eventi fra tei, e S reta Attendolo da Contignuola, e 'l Conte Gia como suo Marito, di Pandia sello , Alopo , e di Gio: Caraco lo fuda Μarimo V. privata det Regno, invenstendone Luigid'Antib tergo di questo nom8 Nepote , e figliuolo desi' antidetti duoi Luigi; imperoceia servendo lo S reta a Gio- vanna , e stando di suo ordine per ii Papa contro Braeicoda Montone det Papa nemico, is superato in Battagliades Bracico, d' onde fu dalla Reina licenetiato , e condolis ilBracico at suo stipendio con mala fodisfaetione det ripa;

ali' hora lo S reta si fece parti giano di Luigi , e des

Papa, e Venne contro la Reina: colei adotib Alsongo prumo Re d'Aragona, e dopo at cune battaglie 'res b Giovanna Padrona di Napoli, e siet Regno con Alphonis . Na-Z et a ra

367쪽

36 'i Μ AR IN ELL tapoi gara sta Catalani, e Napoletani, e sospetio fra i Reper opin det Caracciolo gran Sinisealco, a fine che Alsoninso non era traitato da Re, dopo alculae battaglie tra Si oreta, che ali' hora era in favor della Reina , ejd' Alfonso, e fra i Capitani loro, tenne Giovanna Napoli, e 'i Regmajesata hora dat Duca di Milano Filippo Maria Visconti , hora dat deito Luirgi da let adotiato in contento d' Al- sonso sotto titolo di Duca di Calabria: ma morendo Gi vanna , e Luiggi hebbe Alsonso aspra guerra con Renais di Luugi Fratello , sicchE resto una volta priggione dat Vilconti Parte griano det Renato, in modo che Renato, &Isabella sua morite furono in Napoli rice vult , e traitati come Re , ma persuasi ii Uiseonti da Alfonso ellar meglio per il suo stato di Milano favori re Aragonesi, li di ede Iiberta : indi Alsonso avulo un poco di guerra con Isabellaajut i a dat Papa , e ces Papa illesso, ebbe Napoli, e l Regno, e ne in investito da Eugenio ΙU. iiiit ut lo Tribunale dei Constri io, at quale si appellaise da quel delia Vicaria, e quello della Summaria, e havesse pes itere deIPentra te reali. Morendo pol lo dieae a Ferdinanio primo suo figi iurio naturale, it quale ebia con Franceli, e conBaroni' det Regno guerra, a cui doppo i suoi forni luc-eesse ii suo si liuolo Alsensis secondo , id quale guerreg

i, id in Italia tant anni, e risu peris Otrant da Turchi, nota

minato da che era primogenito e Duca di Calabria , c

mechξ havea via' occhio bi ego, il guercio di Calabria. Furco tempo Re , imperocche movendoseli contro Carlo VIII. Re di Francia istitato da Ludov.ico Ssorga derio it Moro sotio colore delle raggioni det Padoaioni falle da Giovanna in persona dei Duchi d' Angio at Re devolute per morte degit Adoliati seneta figliuoli, havendo nemico potente, vae anno dopo la sua Coronaetione to raisignb al figliuolo Ferrando, M ito in Sicilia ivi mori; ma venendo Cario in Napoli Ferrando furti di Techi, di dove tornato di la apochi gloria tapo alc e battagite con li Francesii ajutato dat Disiti od by Cooste

368쪽

des Consalvo, che la detis it gran Capitano recuperato Napoli, e quasi tutio ii Regno, passib atraltra vita seneta figliuoli. Fu suo successore riderico. suo Zio con l' investitura, ma molestato da Franceii, chiamb in ajuto suo ilConvivo da Sicilia, it quale tui si ritrovava a servigride Ferrando Re d Aragona, e di Castiglia, colui per la lega salta fra it tuo Re,e 'l Re di Francia alte se secondola lega alia divitione det Reame fra quei Re . Ali' hora Federico havendo m. Maio Ferrando , o pure lo chlamaremo Alsonse suo primogenito, e Duca di .Calavria ancora famctallo a Taranto piu per sicurta sua, se case averso. succedesse, cN altrimente, pleno di disperaetiona, e d' odio estremo, cho portava at Re di Dagna, accello it partito digiriene in Francia, te ivi per vivere seu prelis, che cocti luoi Aragonesi, havulo da vel Re is Contea d' Angio.

tanta provisione, che ascendega a 3oo oo. scudi l' anno,

Napoli resib fratanto in mano de' Franeeli; ma ii Consalvo hau uto a parti Taranio, it Duca lo mano ben cul odito in Spagna , Se havendo per i confini dictet ta caccim di tutio i Franceli, e diede Napoli at suo Re, ove reSn, po colui la figliuola Giovanna, te appreiso Cario Quinto Imperatore di quella felicita, e graudeaga, che Ognunia: E. 1e vi fu alquanto inquietato da Francesto primo Redi Francia, e subi collegati col metiere poderoso essercito est' alladio di Napoli Bito lacondotta d' Udit Fois di Leu- trech Capitano molio celebre; fu nondimeno disela Napoli da D. Ferrante Gonsaga primo Principe di Μolsetta coratanto valore , che diede ait' eleresto nemico occasione dicontinuo tra vagito, e danni intolerabili is sin al suo disrucimento ,. e liberatione delia Citia . India essendo ne stato

Re ii Cario per lungo corso d' anni concluψ iI Μatrimonio dii Filippo suo figli uolo, ch'orgi vive , e regna core Maria Reina d' Inchilterra , se libero dono di Napoli , edet Regno a Filippo, che ii successe pol hon solo at Rea me di Napoli, ma ancora at Regni. di Dagn , .li Paesi

369쪽

366 MARI NE L L OBassi, at Ducato di Milano, at Regno della Sicilia, deula Sardegna, e delie Baleati con haver deli' Africa ii moto di Maliaccabir, Oran, Natilla e Pegnon. E per darconto dii tuiti i suoi stati ha per raggion di Portogallo Setta, e Tanger in Barbaria, e suor dei stretto te Cana- rie gia deite te fortunate, Nasagan, te Tertere, l'Isole di Capoverde , e quella di S. Tomaso: visne ad effer possessore ancora di tuita la Costa deli' Affrica dat Cam SRguero sino at Capo di Guarda in , e di. la di molle Ι - te fino at Capo di duona Speraneta; e per deita raggio

ne e di piu Patrone in Asia det Regno a' Ormur ' Aecomplette una buona parte deli' Arabia Felice, e anco Si

minati Stati, e Regni bisogna ricordares, elie Alinio Ara

dona laseid i sues Regni di Spagna, e di Sicilia non havendo figliuoli legitimi a Giovanni suo si Mello, che ave-va a quei giorni fatio conquisto det Regno di Nauarra. II Rea me di Napoli , come che era acquinato da lui conte sorge det medemo Regno S Aragona , lo lascib a Ferrando suo figliuolo naturale, di Giovanni fu figliuolo, esuccessore Ferrando Re Catholico , ii quale hebbe in dote

ii Reame di Castiglia dalla Reina Iasabella sua Moglie,

e tacupero quello di Granato da oti cent' anni gia da Μ ri possedulo, e si stabili nel Reame di Nauarra tulit' trai Reami di Spagna insieme con quel d' Aragona , ὀc ag-gionse per il meeteto dei Consalvo a tanta Corona ii Regno Disit so by Cooste

370쪽

DEL DOMiNIO DI NApora . 367gno di Napoli, e l' Indie Oecidentali ritrovate solio l' au-ihic, sues, e della Reina sua Moglie, M a loro spe is dat Colombo col fare aequisto de te' forteetae in Africa . Egli pol morendo conferi tuiti i precennati suoi Stati, e Redni a Giovanna sua figliuola, i quali dom les pervennero a Cario Quinto imperatore suo Nipote. Indi la Reina Ja- sabella palsando a vita migliore assegno i suoi Regni di Casii ia alla Giotanna, di cui su anco figli uolo, e Successore it Cario Quinto , ii quale per morte dei primo Filippo, suo Padre hebbe vacora la Flandra, Se i Stati de' Paesi balli, gi:, conqui stati dat Cario Duca suo bisa volo,v'aggiun se egii ii Ducato di Milano, e come volt Onole forte gete di Toscana fandosi anco astbluto Patrone della mamior parte dei Nondo nuovo. A Carlo U e su cesso come figliuolo, & Erede a tuiti i prenominati' Stati,

e Regni Filippo secondo , it qaale per morte d' Arrigo

Cardinale ultimo Re di Portogallo suo Zio materno, enito Re, e Signore dia Regno di Portogallo, e quellogionto alta Carona di Castiglia k, fa possessore seneta competeneta alcuna di tutio it gia det to Mondo nucivo. E sog-giongo per chiaream delia Cosae , che oggi la Spagna edi visit inare goveres, o vogliamo dire Corone, d' Aragona, di Calli glia, e di Portogallo, solio Aragona, si contiene Aragon, Catalogna , Valanga con gli acquisti di Majorica, e M inorica detie gia Baleari Sardegna, Sicilia, e Napoli. Scito Casti glia si eou prende Biscaglia, Leon, Austria, Ga-ligia Estremadura, Andalogia, Granata, Murtia , e l' una, e Paltra Casti glia con gi' acquisti delle Canarie N varra, Milano; Mondo nuovo delle Filippe , e d' altri Paesi . Sota

cti Aequisti di Chinea, Persa, Gambaja, Et topia , Brasile, Indie, edi molle I sole. Laonde dicendosi Filippo M-

condo Re Cattolico, e Re di Spagna, s' intende esset Rede' prenominati Siati compresi sotio quelle tre Corone,

SEARCH

MENU NAVIGATION