Fontes rerum Austriacarum. Österreichische Geschichtsquellen. Zweite Abtheilung, Diplomataria et acta

발행: 1849년

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출처: archive.org

분류: 역사 & 지리

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queneta, non sanno conciliars quelis di Pio VPn sit 'ultimo concisior do' granuantare riportati in detin suo viaggio anche simatorie gravi, no veggono no sudsito dispaccio, ne in alui diti dira M. I. clis si si a rivocata cosa usi una di gravo, d importante. I pili aggi non poss0n persuadorsi elio S. S. si ps pubbliears cosa in contrario, quando mai como alcuni fra questi dicono riccorrondo qualcho vescovo scrupuloso do stat Austriaci, inussit capi di siligionipo dilucidaetio iis, o verificaetione di quanto sopra, non si adesse qui in qualch unotas soliti sottomani di questa corio.Qusillo clis e certo si s ch tuttici cardinali lasmon controci 'altuato arbitraria amministragione e per non esse consultati Sopra molis matorio, eho dico no chori Papa non pud solo risolvere, ne andaro alis corti estore portraitare affari cel0siastici eo' principi sengaria plena intolligoneta, o consons do sagro collegio Pio VI cho conosco tuti i cardinali resontiquanto pesano ii lascia diro oriam modo suo.

Roma, 10. Maggio 1783.

Li 840l corrent ii Papa stra qui laticemento restituit datio paludi pontine, oditissatissimo, a uello gli si dimostra con tuiti, si buun

progresso di quo lavori lusingand0si di riportar quella gloria, cho in vano tonuito anno di conse troci ponte fici suo prodocossori L Em Bandigio dellara I stat purs dila comitiva, a res alloggio in casa delS eo. Donauigi Braschi Onsisti suo proni polo. Forma la c0mune curiosita so fissor la sua dimor in quest' alma citia, come tuitavia si

voci sera.

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bstri di questo stato solen presumendo di se consultasse te persone diconsumata capacita, ed sperieneta che qui non mancan tu gni genere. Porci corti Papa lilii pii agge volo ni nouo dosiderat si da niti quμ' principi principalinonis che anno con astante semiaegra ostener ituro diritti. Un pont0sic ch ha plena a tosta di progotti paradossi che non eo rea clis a sarcia fortunatas Auni parenti, in lasciare di Sem gran nomem hi tanto intrapros d 'opere 'ostentagione ne suo stato, debbe me Pio VI corcaro di vi vprociniae conclutti, per non irai si addosso maniori assari ch lo possano distori s da c0s alti pensi eri L aspellativa dρ Cardinali stanti, clis hanno ersdui di saltar uii 'altro rogorio VII perleardit intrapros o grandi attentati controci principi, e rimasta in questa parto dolusa angi o pituitosis ricadiata supra di essi cardinali eclo Malo. In emito p0r laioca stima chora loro sis it Santo Padi s solli sono quaesiluit alienati porcio uti altra mugior cura o deus occupare cio quelladi conservat si amici, o bou0voliri fovi ani ancho riguardo a suo ni Istitippr i usi avusniro stant i 'invidia, ora' odiosita principalinent di queste cas magnatigio cho si eati irata porcla famosa spiscata donaetione di Mons. Don Amangio Lopri porcii boni sigii stitit Gesuit con grave discapiti dolia cain sera Apostolica vendutiis sud sit ni poti s si averti intoressati in quasi tuiti gli appalli. Per quanto hi ZZarro poco conse sente hesia nolla sua condistia i Santo adro la totis roget de sangus, scit tiniored inimiears lo corti fissutio abbastanga sua docilita.

I Papa chius is i ira gant missioni dando a uinatissimo suo popolola solstin ben0dietion nolla plageta di rast0vsero, notas' quarti eri sella pthb pi tumultuosa di Roma. S. S. 40lla pili serina fiducia elisinusisto missioni ruttificheran nono citor de Romani per sarii sopportaro contagioneta, e riconoscere dat lepogant mani di Di is prossint calamita o miseris, piutiosto lis inson-derno a causa alia cattiva amministraetiori se, abbenche ogni giorno sirondon pi sonsibili gli Diti ps mancaneta di denaro mitivo, e per lacarostiaras vivor a pili alto progeto, non stantea abbundanis accolis ecio per i gran monopoli che non si possono, o non si vos tono impedire La mala contρ ut Zeta contro 'attuat govorno non e solo inretinne vulgo solito per natura ad distro ii prosente, per Spei are ΝΡm pD in 'gli da iiii angianislato di ontificato, a si a generat menta dis- Dissilia i Cooste

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ss sindo in tuttiri est anchori pili rispottabili ci clis it Santo Padro non

Non uno ma tu lampi di qu0st semento si vereon tralucere allagiornata anch con satire molio significanti contro Pristess missioni, i pili aggi fraci Romani riguardano a preSente crisi come una cosa molto spria, non dandosiis pronio riparo. io VI dic a chi liene parta, clis sono pilici spaventi, elisci mali, s heri Romani sonora 'un indolo inqui sta e non sono mai contenti anche in meget ali abbondanta, scit non mercato, che suppono a S. S. rognare in confr0nt specialmenis di tuitigii altri stati.

Sicoomori interesse, scio spirit di dominarsia in gni tompo oceu pata questa corte quale abbonche proventita osse chora M. I. e R. Apostolica nominat avrebbs il liuovo arciusscovo dimitano ci non ostanto ii olpo iesce qui tanto pili sensibit si quanto cho molle letthrs dirasitacitia an ungian clis it prelisit arci vescovo n0n 0l0 0n si per venire a sat si faminar0, 8 a consurare in Roma in ancora cli uim si Oglia cardinato cosaria pili umiliante per Roma. Quosti od altri motivi sibi maiiora' oggettorae' discors di tuti questo convorsaetioni. ello quali si Asent sino a diro clis it apa non pud dalas, anc0rche acconsentisso codore alte sudette antich prserogativo dolia Sante Sodo, seneta rissettsiro questi tali cli cos ignorante instite agit nano, clis

questa disciplina non e do primi belli t0mpi della chiosa. L prpdominant passion deli intor0sse a sino vaneggiar i Bomani elis si voglia a spodietion deli bolis per i prelodotio Mons arci- vescovo gratis, a quale a rigore delictassa con a uova propina per P m S cardinale prolatiore e P uditore Imperiale importa sopi a

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ibi I 'avor dissorita illant Padro otio torni l udisneta est Em S eardinale di Heretan, 'impsgno della S. S. per ostraro di non aver tu chduto in Vienna, mala aver angi riportat pili di quello sperava, comes e SpreSSo in concistori , e per non dar un sempio da imitare da ialtri principi s consimili altri rigessi, sanno congotturar a questi speculativi, cli S. S.40 abbia ammossa, ne esclusa detis nomina, ma proso tempo per proporre do temperamenti per salvar so e possibile questa dissatis con qualchs modificagione, o apparoneta di concession equi- valonto ad una spectora' indulto ci ch a giudietiolas prodetti iehiρdε una delicate2ga ostrema per non cimentare la sermogeta di S. u. I. Aleunt pol considerano cho in questi tempi, e circostanetora sempreuna villaria per Roma, continuando i sonant a chiedere la canonica istituetione, o ad impetraro loria colt per i 'esertigio dolio sun et ioni,h in combenas s' rispottivi vescovi da loro nominati, sinuello che piuimporta a questa corte la spedietion delis bolle. Non vi e pili speranga di concistor denuo o spirant mese, se non oporae imminenti oris autunnali, cloe per Novombro, o Dicembre

continua ad ess0ro ulmistor per i curiosi rassare doli 'arcivescoxod Milano, non pensitrandos chori Papa abbia sin ora Sternataria sua in teneti, ne, o cosa possa avs c08ta scritto apporto a medesimo percio gn uno la pensa a modo suo, o Si porde in congotture.

I saggi sperano che la S. S. com taleis appiglier a pili prudente partito qualor non si assare gia inteso di consermare ne primo con-

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li, Τdolla nomina dello clites dolia Corsica accordata a Cleinonis XI alia Francia, per pretendore lo SteS80. Indipondonismonis da tuiti questi issessi, gn uno sa quali mag-giuri riguardi, per Ogni verso supuriori, domi giano at primo monarca, alprolatior o avvocato nato della Santo Sedo. Questi sono i discorsi, scio nuovo de Horno di Roma s questo argumento, cho cessor d ossor P Oresti do comuni tration imonti, disperdendosi Da poco latonio in qu0sto seris autunnali per is villemiaturo.

Roma, 19. Novembro 1783.

G6ndralmento id attribuit it itardo de concistor ait 'assaro, cho qui si supp0no controvors deli arciusAc0vado di Milano. Per quanto ispeculativi si lambicanora cervello per i mistero, in cui continua adessor questo assar avvolto, i id convorig0n chori Papacio obb peri sputagi0no strascinare a que segno di sar credere a publico ch non saraia in consormita delis attuali circostanete per accordars la canonica consermagion a nu0vo arcivescovo di Milano unica arma non ancora spuniata cho si lusinga Roma esserie rimasta pot0ntissima noli opinion odo popoli Mostrando d ostinara sino at trono di Cesare, conis minaccidno secolo passato la Francia, o pochi anni sono Portogallo, Venegia, ultimamento colis otio suo consulto apoli, di sar consagrare da unmetropolitano, o duo vesc0vi, utresempio d0'belli glorni silla chiosa, Monsignoro Sorra usscovo di Potonga, affinche ridotis anch ne pro-sent eas is cos a questo estremita, io Phari duo mali possa iusti- sicarsi in saecla a Romani di do ver sciegliere it minore, che Sara quellodi consermur il prelodat Monsignor arcivescovo, os si credo dat pilicho andera a finiro questa controversia.

Roma, 26. Novembro 1783.

L assis doli arctvsiseovado di Milan continua a fissare non me nor attenetion do Romani, eho di quosti ministri estoricis quali occita tanto pili la curiosita, porri segrsito che conservari Papa sopra i modosimo. Non emendo latagienga do Romani ad un eos insulito mistorioso silongio, gn' uno se accomoda a modo suo; hi progettando ut meggo tormine, hi P altro, per salvaro ii diritis originari do petitorio, scin- siem quoli de lungo possess0rio. Questi curiali lacondi in temperamqnti, credon ch surr0gando nolle ullo ali' espression Nomina o parot ad presentationem

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0vvero Mersndo voti Caesaris ossa metiore a coperto it pret uili ritio Romano de possessorio contro 'immancabile retensiono Sulprimo Sempi0 degli altri principi. ali, o Simili altri sono i suggerimenti, sci progetti clis qui sentonsi sars.

Clii retonde ossor a satio de vero asserisce, trovare it Papa molto imbaraggato Dari suo propri sentimentita intelligenZa conra M. I. . tra it timoro silla Romana tompesta cho per assicurano avere S. S. rispo8t alia M. S. C. gragiosamente convenendo ella nomina 'rem M. S., unicamento supplicando permettersi non si saccia, ut ione talεnolr oppr0ssion dello bolle datis antecodenti, che p0ssa da altri allegarii

Si die ancora clis avondocilis uovo arci vescovo di Milano dato parte dolia sua legione a questi cardinali Milanesi Borromeo Archinis, s Vis- conti iraus primi non gli abbiano dirottamento rispoSto riservandos dirico nosceri alia sua venula in Roma dupo conSagrato da Papa.

Dhi tutio ali improviso u ora in circa oppo in eget giorni giunSethri in questa stir0p0li S. M. I impuratore, an lato a montare dat S cardinale deiurgau, op u brove rip08 in compagnia deli Ε. S. Si aras larit dat Papa e vicino a noti si reStitui a palaggi d esso por-purato Tieno per altro a M. S. la sua cancelloria in una di queste publiche locand0, ella quat all0ggia ancora i S generato Κinshy, e dovε queSta attina ha prangat co medesimo dupo Sser Stata solo nuovamento da Papa. a M. S. non perde ii momento di tempo per rix edere tuit lo rarith di quo si aluia citia, requentando la sera queste primari e conversaZioni. Per quanto si iraspira . . ara qui qualch gi ,rn didi mora prima di passare a Napoli tenond0si ne pili perlatis incognitossenZa ammettsero verun di tanti primari Sotasti cho sanno a gara per inchinaria cho40 vod 0. o ingragia ne lis conversagioni d0lla sera. Quost muttina o avulo it granii' nore di pressiniarm a suoi augustissimi piodi, vend0mi S. u. c. clementissimamento permesso dipote frequentare la sua anticamera.

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I gi0rno di Natat assist alia Pontificia capsila noli Basilica Vaticana, in cui cel0bro it Papa a gran ossa present tuti ii sagro collegio, d gii ordine della prelatura, alia qualo intervenne ancora i redo Susgia, qui giunt la noti antecedente sotto nonae de conte di Haga essendos p0sti amendus a pie doli' altare Papale per egit v0d0rs tutiolo dremonio, non stante i nobile corroti chera era stat preparato; essendo rivoli gli cchi di uita a gii archia ecclosiastica, s degi 'innumsi abili astanti, sura quantita di larestieri sopi a la Sagra persona dolia M. S., non vi e chi non si riinaesto edificato delia somma pista e

Ieri sera i S cardinals de Bernis deti una gran conversagione con accademia di canis, s lauta cena, qualo av0valia preparata per i redi vegia o lati procurreroa invito a tutia la40bilia di Roma A qu0stabrillant dista comparvo ut tardi anchora M. I. cho visi truttene puco

Questi asstri ello orem inie s0no intiframent dissestati non potundo Sercitare in ulta a sua stensione ii ceremonialo Romano, supra de quale passa intis rumonte S. M. I. cho sol prend ali improvviso ogii uno sonet alcuna formalit sotto ii emplice n0me di conte di Falheu stella.

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uslaggionato provi non equivoca dolia iustigia cho rendono, allo retia sanie in tengioni dolia M. S., o allo salutari rilam dolia purgata d0urina. Nonis no tuttici speculativi, cho usisti sistori ministri si vanahlambicando it cervoli sopra i uncti colloqui passati quasi gni gi0radis it Papa, s S. M. O , cho avendo qui ne brevo suo goggiorno con-Drmata P alta opinione de superio suo talenti, tiens tanto pili in curiinsita de risultato.

d0' Romani sopra i improvisa venula, o d0pocla partonga da questa metri, poli di . . 'augustissimo imperatoro ma mi restringo soliani inrispotiosamento umiliare all'Α. V., 'esse stata tanta, e tale impression qui satis da ui arrivo cos inaspellato, ch tuiti sono taliuenterimasti attoniti, como hi e Sorpres da uno do quo subitanei colpi chelevano la saeolia si pensare, e dissestano talmento P anima choria mευ tono suor do' suo cardini, che o rinvsnuta in calma, comineia a dari uogo alla rissessions s a ragionamenti, vari secondocia diversita πsi assotti, delis passioni, o degi interessi. sentir il ratismo, ara parte di questi curiali, o spedirionien Romani, cho sono i cotti l pi ignoranti, intereSgati, o malletiosi, 'M- cordo con questi maestri doli ceremonis Pontificie, anno I 'interprotagioni is pili odios ad una cos gentile orpresa, e ali pili rette, e sant intonetioni di 8. M. quasi cho non e si potesse presentar a Papasonet una iunga trafilla d 'in concortato ridicol ceremoniale, o come gliatii 'odistinetions di vero e uon attulico, di gensrusita, o di larghelimosin satis alia M. S., n0 Rssoron scaturit dat sondora' umanita o di compassione in edero gra parto do poveri Romani in tanta miseria, mono per culpa toro, ch per disetto di hi non ponsa a sarcia selicitaras' sudditi, in a sol costo di questi, a particulus μ' propri atti-nonti, Osicche non merita di da retta a costoro, come a rasita' asini: ragii ch non arrivano in ciolo. Ait incontro te person fugis, o ben in tenetionato si Sono semprepi colla resoneta di S. M. C. consermatu neli alta opinion do superior suo tal0nti, o an intenetioni, ri levando tuttici suo deui, soratii dispirito, clis si sono ne breus suggiorno ulla M. S. qui satis ammirati Iauonici hanno in gran enodietione conoscendo chea oggetis, i fine eluit i phnsieri 'un eos pi0, ed illuminato ovi an sono unicamente indiriginti a levars sciolo di agno alia casa dol ignore, anticheyilige by Cooste

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abbatiaria. I ridui r a suo antico splendoro a chiosa e n opera chotardi, o per ρmpo meritora soniproci mugiori logi, si larmoracia pili bolla epoca de nostro Secolo.

L shraras 18. d. c. si risii comonto restituit da Napoli in quosta capital S. M. t 'augustissimo imporatore, avendo prρs i solito alloggio unicament peristi nottar appresso ΓΕ ' S cardinal do Heman, o pransato com prima alia locanda in larga di Spagna conci Signori de suo

La M. S. C. ne breve oggiorno qui sati ha siduis duo volt ilPapa con cui si e trattonitio in lunglii colloqui, e questa inestina halatio di qui partoneta alia volta di isa, avendo lasciato presso i Romanii massim desiderio doli' augustissima sua persona, cho a vula lasOmma clomen gara' ammρttermi pili d una volta a suo augustissimi piedi; protestandomi di rici, noscero tuiti gli alti di singular benignita de' qualim ha onorato dati alta si costant protegione dis A. por mancarini t 0s- pressioni da umiliaris tutis quullo agioni di graeti clis posso mamiori. La M. S. C. prima di partir da questa dominant a nominato alvacant uditorato di rota psi la Germania quest S abbato conto Mattia Strassoldo di Gorigia.

Non avendo si qui it Santo adro Stornato it procis dolia convenetion con S. M. I. i Romani ch voglion sompro indovinare, nodicon tants che esaurendo tuti i casi possibili, non p0ssono ammon odi cogitor in qualeuno i vero. Da n os insolito mistorioso si isnetio di i V i pili sphculativi non ne tirmano troppo buo augurio, quasi cho tomessori Santo Padre lacriticata una troppo facito condiscondeneta critica che si convertirebbe inlude de medesimi, qualora sussu salvo P interesso di Roma, clo is gladoch dagi alti ut stati colano in quost dataria, preserendo com Si e 08Servato in Ogni tempo, questa corto tali proventi a qualuitque altro de suoi pretes diritti. Quello hora certo si e cho qui onerat monto si tiens ch no Do-quenti colloqui sin il Papa, o S. M. C. si si mugidi instito strotto i nodod una perlatinianna intelligeneta annonico sincora amiciata di modochea si affetti deir augustissima corto Ombra desiderabito, cho S. S. continuasse a mostrarsi contento di quanto, d passato si celli, o la M. S.,

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seneta individuare ci cho anno conusniit particolamento, che a sarebbo ouo una generat approvaetions di tuus is salutari providenrasin qui talia M. S. I. dato.

Pio Praeconia quasi a tuiti in arta di vani riconoscore da inspi-rmion divina 4nius iasino di suppost Zelo Apostolico con eui diced 'aver pariato a S. M. I. ne frequont passati colloqui decanta in lire lassi S. - non si ga bono qua protos insinuagione satis dat Ia M. S. c. a publici lotiori di uologia, o di gius canonico deli universita di avia. Di questa voco no e plena tuti Roma.

eo deconto qui pagi o ni giunto a sera d0 22 d. c. Mons. Filippo Viseonti nuovo arcivoscovo di Milano ii qualo a mattin f semente la ali 'Εm S cardinals 'Herga prsigentat atra cardinale sonetario di stato, o immediatamento illa opo pranso per espresso bigliettod osso porporat richv la notigia clis it Papa gli avsiva conserito it titoladi protonotario postolico o prolato domestico per potersi presentare quost mattina in abit prplatigio a piodi di S. S. Questo degnissimo prelato larmora sqnga psrdita di tempori solito processes arsi da tuti iisnori

vescovi presenti in curia per esse pronio a Subtro P esams, o a poteressere propost ne primo concistoro, cho Si credo gar la S. S. espressam sint porclensrs prima di Pasqua. Inerendo a gragiosissimi veneratissimi ordini, ed struetioni di . . per sollecitare a pedietion delleboilota ess prelato nominat da S. M. I. arcivescovo di Milano, mi son0 satio ii doversi di pressntarini a medssimo, o ad offertinii latrontissimamia servit a venerati suo cenni, egoiandomi in tutio a norma deli 'ora- colo dira E i S cardinale domerga ministro, e protelloro.

Oltra molli essimplari in istampa, 40pio perciscritto qui tr me eda Milano, si s rosa pubblica anche sulle gagaeuo la convenZione Davi M. I. . it Papa, is ardanioris maioris snsfigiaris della Lombardia Austriata compres anc racla Regia Imperia nomina de vescovati codula dat Santo Padro alia M. S. Per quanto nota lasse, gia da qualch tompo, a molli

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