Fontes rerum Austriacarum. Österreichische Geschichtsquellen. Zweite Abtheilung, Diplomataria et acta

발행: 1849년

분량: 1027페이지

출처: archive.org

분류: 역사 & 지리

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eho sis no rimasti Sempro Senti daismi peso, che gravari boni occlosiastichi. vea chiret di potor ritenerocia nomina di tutis is parrochi dilibera collisione, ch egi e per cedere con sceglierescio a suo placere uno fraci pili degni, che venissor graduat da vescovo ordinario localo in foreta di concorso. id si e risposto, che tutis quanto te parrochis deb- bono ris ardarsi di adronato Regio, o cho quindi no egi neci usseovi ordinari avranno ius verun di sc0lta ora collaetione. Quanto a vineoloch ehiodeva, ps cui la chissa di Linet ovesse in sinodalibus dipenderoda Passavia anche questo gli e stato negato, sicche non e quindi i in eas di prsvalsrsi dei uoni usfici ch 8. . seneta difficulta accordava ps esse elevato at grado arcivesc0viis A tale proposito non gli asciat ignorarsa altarme, in cui talo sua petigione metierobboraggr. arcivescovo di Salisburgo. gli di nona sed ha credui di non averglisino dato il

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M8gr. Auersperi final mente sui punt di stipulare la sua trans- agi0n0. Abband0nate lo alti e suopstigioni di minor momento, si e ristroibialia sola sicuroeta dei beni cli det, bono restitui rglisi . . . non ha econ agione, voluto nisaput dichi ars laicali dei beni cli apparten no una chipsa mari vecora pensato di da loro una caratioristica nuova. mediante io una parola, ch e composta di chissa eo incipatora impero. dichiarandoli in si sim di libora possessione, o cli importa tant. i. quanto una vera proprieta con faculta anchora disporn e alid narii senta

Asso rendomi usga'. di Passavia di averso rasmessa costa a trans-agione stipulata colla coris, Nostro Sign0re ne avratia primara' ora vρdutoi ten0rs. I in aggi 0r stacol si guli ultimo i atto, c0n cui si volt ehe ilvescovo rico noscesse per gragia e per liberalita speciale di . . la restitu-χi0noras' b0ni. S. M. Sigera talo dichiaraetione per cos son dare a suo modo ii dii illa, che crede competergius sopi ci boni delis hios anehestrantero usgr. veScovo ali incontro tenaeva che una tale sua consessione darobbs successivamento res ad altro simili detragioni a suo anno. Parmi elisi si parti siensi di pol intes con aver dato questo governo una reversale, in cui dichiara chera enunciato spressioni ricevonsi, corus unatio di ossequio diis principe dei P impero verso itisu capo non o per sarne immai us controcia proprieta dei beni che si restituis no Bis- potio ali arcivescovo di Salisburgo non so parancho solata tollo di merror indippo, che avsva ultimamente sospeS i Suo conSenM. S. M. con suis Disilire by Ooste

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bifidit serittogli da Gratet, gli accord la qualita di metropolitano sopi a

iure vescovadi. In appresso glira piacci ut di disporro che questi trotasbbano essor suffraganei di Grata Suo risoluetioni contraditioris non pote- vano continuersi. S. v. plegando a suo modo a prima, insistova per P osseugione delia seconda. I suo dicasteri hanno inutilmento reclamato, si e per insinuato otio men ali arci vescovo di manda qui it biglietis originals crittogli a S. M., a fine di metierio otio gli cchi in nuova consideragione de fovinno.

30. Sottombro 1784.

Mi cred m0lto in asseneti l clemontissima lettera, hecla v. S. si oras ata di scriverni ai 18. s. ps c0s giustificare a repugnaneta choavevo a pili ripi es avnta di meiter man a processi, tanto per te chisso di in e S. Ippolito, tanto per quosi di origia, Looben, Bregena, BudWsis, i regi nominati doli quali ratio stati rimessi a tal flatis da S. M. Mutti ave v0 gualmonis risposto, cho sngaci consons de' ves vi cedenti Ἀρnga ch por meggo della sania congregagione consistorialem constasS P approvagione della S. V. per i nuous diocesi e lars' ancholerat Regia nomina, non mi credor quant aut0rigat a instruire processirichiosti mi Malallorche mi perus niter per loraus primo hi seri decretio locist gioni delia sacra congregazion sud sita, signatimi, mi vidi aliora autorigato a meitervi manu, como soci verificando quindi gli articoli in-giuntimi e supp0nendo che gli articuli in questions do quali non saco vavis monetione, Sistessor gi presso di essa. id nouistant ps mamior integrita de processo non lascia richi edere roplicatamonte ad amendue Regi nominati iiii autontico dρgli sussi documenti per insorii ii incessi constantemento mi aSsicurav0n0 ch d0veano gili est Sthro in mano doli' Ε ' prodatario, 880ndosi di tuit cio ipsa Ogni cura a canc0lleria di stato. Tanto anch men potero s0sp0ttar cho mancassero costa tali d0eumenti, quanto he avendo replicatam0nt inculcato a fgr. vescovo di Passavia di spediro alia S. V. tanto it consons suo clis quello de capitolo egi sulpartire cho aliora sco di qui mi assicur ch fra i in pr0cint di sarto

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degli ordini mendicanti, e dei respetii vi lor c0nventi superstiti, special- mente riguardo ali elegione dui superiori, si locali cho provinciali. Brisultatois o che dou sata pili copios ii numero de giovant che dei voechi ivi sata in loro balia relegi0ne dei primi a provinciali pol vi era interd0tto, non solo di dare pili ubbidienet ps trastocaetionetas religiosi da una ad altra staneta o starions malaneho di poter visitare ii convento delia loro provincia, se non quando e dou disordini, o alui lovanti accidenti

voco di sar de mal ulla oligion ed a insolici inlatii di salsa d0urina, sacen doli dichiarare d bligandoli a n culto, di dubios cli orano, molli sentendo id strita sublimi si traschndenti ulla nostra stigion Cattolleac0lla graetia divina si riunt ranii pili tosto a qu0lla, che a tutiora attre

erronee Sutis.

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In tutiora altro occasioni, quando mi si preghnter qualcho cogad intoressant alla oligions da significa alia S. V. usor con placero si anchpetratas permesso da Lei datomi di scri verte como saccio di pugno, progando la S. V. della sania Sua benedigione sono o Sardisempro.

Erahereto Ferdinan an de Miser.

Milano li 20 Sottembro I 783. S. C. R. A. M.

Ne riassumsr il orso dogli affari apphna di ritorii da mi vi-gio, o avulo a vera conton tegeta di poter miliare a V. M. C. R. do. neli qui an nesso due cari li ossequiosissimi ingragiamonti, da cui intiniamento e ponetrat ii consigii generale di questa citili, ed i capitolo dolia chies motrop0litana ii primo perches M. si e degnata p0 un 'attodolia suurana clomentissina a Sua condiscendeneta di nomina ali arci vosco- vado vacant di Milano vn patrieti Milanesse, sed i sscondo porcia scolla satia da . . di uno degli individui de capitolo di deita chissa, Monsignoro Don Filippo Viscunt pro vosto dulla uiddosiina Lai0mina di questo dogno ecclosiastico che ha meritato ius lamente benefici fovi ani riguardi, stata richvula con sentimento di glubbilo da tutio questo pubblico, Diomi riprovisit dalla conosciuta di tui probita prudenga, 40l0 ch sapra combinare, ii umei de pastorale suo miniStero cui d0veri di suddit verso

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canoniques

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rotur a curia ad disciplinam sacram conservandam, cognitor regio p08tulant decretum fuerat, ut diplomata sacerd0ti0rum aut sacrorum beneficiorum quae a pontisic obtineri consueverant ab archiepiscopi impotrare possent. Legitimum remedium in sci8sura a majoribus nostris

usurpare solitum. 4. r. Sorvin Gonorat vocat an Partamonte gu Paris, sagi aus-

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concordat.

Praetoriani senatores committore vel delegare possunt ad cone dendam provisionem.

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