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vociferava concepita, clis per inritardo dolia conssirmetion Pontificia delnuovo arcivescovo di Milano, o si ancora per non largi spodigioni in dataria. Orcho i publico e assienrato sill ssislanga dolia sudetri conven-gione, ara mugiori elogi a sommota isintersms, o ait 'esperimentata grande generosita di S. M. t augustissimo imporatore, edendo assicuratii provonti dolia dataria, s cancolloria Apostolica, qualici Romani speranocho i Santo adro apra consorvarsi eo pronio disbrigo de prelodato Mons arci vescovo, 40gli altri pend0nti assar occlesiastici.
Ieri attina tenns S. S. Pisam do v0scovi presenti in curia, Daquali ira distinio Monsignoro arcivescovo dimitano, a cui it Papa disseda trono, opo aver esso prelato risposto a n sol quesito: bene dixisti, id00quo te ab ulteriori examino disp0nsamus , si indi a S. S. Deo unotorei ali insigno hi es arei vescoviis, cho i modesimo relato donli
Traitandus ita una spedietions chscisus a stato, o servi d esempio per tutio 'altro della Lumbardia Austriae in appresso, non do pasSo, sonetaria previa intelligeneta deli Εm S cardinale ministro, o proteilaro, metiend0gli solio gli occhi reni carta. Il Papa, s tuttici suo ministri didono di non ausi mai dissicollato loespressioni ad nominationem vigor conventi0nis amicabilis, o tutia Romae in questa persuasion0, orcho ha edula, ali arrivo deli ultima tollers dicosta, intimus immediatamento inconcistoro. Quanto Pio I suci primide suo governo jurabat in v εrba de' cardinalici pili silanti, alti sitanis
S. M. eos ea otia pur troppo risoluto di eostii uiro una uova commission O dicasthro cho probabilmonisis intitolata di siligiono ma chodovis abbracciar Ogni forta di affari ecclesiastici. Si in a non potergens Ormat id dubitare, clis dura metum in reuis e frittivo possesso diluti quani i boni, solidi, e capitali dei vescovadi, mon tori, conventi, chioso, o bonefieti cho saranno essi amministrati da heonomi laici, o che
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si ripartita pol ogni anno i prodoti di tuita questa gran massa, tanto in psnsioni vitagiis da rassignarsi proporgionalmento comi individuo, quanto in usu sondagioni, specialmento di parrochie, o altro opere pie e S. II. giudich0r, spodienti. Mendicanti saranno intordotii in om qn
stilagione ma in veco tirorann il loro manunimento alia cassa delnuovo conomato. I barons di resul e stat gia destinato prosidentedulla nu0va commissions. lcuni degli consiglieri sono parimento nominati. Si anno per tuitaria conserenet o consulte sui modo con ea si possa sequire o minore concerto de pubblico it pian gia proposiada s. M. ii qualo n0 e ora messo a Sams eho pel quomodo si abbia a
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Stampano iiii librott poriodico, in cui subbono non lascino diciendo tal- volt giustigia a qualch sacro oratoro, per ' ordinario pero non sanno, cho novare lo incongruita o gli errori dei pili d0boli, risutarn i raetiocini, o moturi in ridicolo. Spsisso ancho sageran i loro detii, odi rappresentano inlunniosamento mutando qualch esprossioni come assurdi, o cheha obbligato vari degli oratori a stampars in appresso te loro predicho, porgiustificare innangi a pubblico Ma questo sono letto da pochi. Non si dubita punio, cho occulto mani di turbulentiasiologi non dirigetano tali gi0vinastri, i quali anno concilioniategra a postat si nollechiess, talvulta anche in sacci a predicatori medeSimi, o pesso sono ancho sormiti di cartara calam o ph notare pii procisamonte uel chon asc0ltano Fli presentato a S. M. il plano di tale associaetion in aspsitto di bono, como cio diretio a dare qualch s0ggegione a predicatori, iidei popolo snga ad essere pili 0damento sistit mento instruit nolla sili
Sporavo, hocio paterno Ammonigioni, satis datia Santith di Nostro Signoro ne suo passaggi perare ut a quot gre. Vescovo, i 0n0re ci)mpartitogli, sci distini ch gli conferiis si su populo, lassero per produri egi sicilli 0rrispondonti aloelo Apostolico stlla S. S. Sino adora peri niuno no edo Pass egi subito a sare la solita sua rosidenga canonicato in Salisburgo ed i no mi ritorno, interpellat i vicario genorale, seMonsignoro suo avess lasciat ordini per rimetiero in corso con qnestauungiatura is dispons matrimoniali de suo principato gi agglunsi cho Nostro Signore era in talo aspereativa, suo proges ad avulsariis it suo prolato Son gi seorse inquo eui mane, o niuna instangais' qui conparsa, ne o da vicario ora Monsignoro vescovo mi s o dato flago alcuno relativament a talo interpollagione Siocho us conchiud cho Monsignoro vescovo o i suo vicariato, avendo ottenui quanto arcano di bisogno ndi passaggi di Nostro Signoro ps evitare i tumulti dei popolo, non pensanopunt a prosiliare dei salutari consigi di S. S., o continuovano ad accordare te dispenso di propria autorita, esempi cho P E. V. en od di qualconsegueneta sata per essere anche per altri vescovi. In occasion pord Dissilia i Cooste
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Isiclis si ovi a pedit gli a Drmola delis acolia per la di os Austriae parmi cho inrobbo convenionis di ammoni rio. Si contena egii di cominciarora per la prima volt a Ddoro di tali lacolia, dolis qualicia hiem sua, como tutis is altra d Italia n e stata somprs priva Ma non no abusi dove non se gli estendono. Qualcho che espressioni sono net colobro brovo ait' ele, toro di Trsviri, o sopra tutio lassi dolia nullita dei matrimoni douranno mettorio a overo. I solo timor ch un ta passo pontificio venga a notigiatas sui sudditi, ara a luiis impulso efficacissimo per non ricalcitra pili como hariatio finora alis insinuagioni pontificio.
Sonto cho S. M. abbia rimessa alia nuova commission Melesiasticar ultimo letthro di Nostro Signore dira A sto c0lla sua risposta questapor quanto sonto declina assatio gli argomonti occati a S. S. quasi staegii stato non saltament informato 6lle di tui diregioni, e sors daqualche tesso pers0ns ch gli secer o intraprendor it viamio di
Seppi gia che la sera sussa, aliorcho qui pervennscia lottora Pontificia, dicesso in conversagione di avero ricevula dat Santo Padr nna lettera di quatir pagino, ch 0gli per avsa subito risposta brevemento in altrouusi uti biais p0ur tui repondro fur is champ. Nient altro disse, ne verreno deo astanti os d' interpellario. Per altro continuova gli a partaro constantemento coi sentimenti ulla mamior stima crispetiaverso la por80na et S. S.
Alrans di parer corrispondero alla veneratissima momoria spoditamideli 'V. E. relativamento ait 'ordinanga Imperiato do 22. Mamiotasti anno corrente, convio premetiore chori magistrati delis provincis, sistinatialia socugion dolia palanto manata a lavors logii Aecattolici, stahuaporei patent di toleranga, avsndo incontrato dolis dimeolia ilevanti ri- spetio at ovo permotum, o no cho usili, i quali aperi vano di non esse mal tracli attolici, polossor passa liberamonis mili Aecatolici, bonta vi lassero altronds de sorti motivius dubitar della verita delia loro assortiva, o consequentement por credorti piutiost novolli apostaticho antichi retici, onds avendo i sudotii magistrati satio ricors a S. M. in data de 31. Maret esctis decreto, mediant i quale venima stabiliret, ch tuti color i quali si dichiaravano Accatolici, lassem Dissilia i Cooste
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como tali considerat porcia agione, cho colui inquat dies di non volor viversi nolla stigiuno attolica, da que m0mento, chelai dico, sia, o non si istruit in alti a dottrina, non ovo pili essero considerato como Cattolico. Quantunque pordis in docroto non ausisse ovuto serviro cho discnsta struetion a magistrati icorrenti, rimas ad gni modo cos pocosogroto, cho filicis gazaeus di Visnna cominciamno a publicario, comopu rilsivare dat annesso soglisti stampato a 4 Magio publications proibita poscia severamonio da governo a signo chori metetovior non potesse continuare a darno it rimanonis, Oncheri' avosse, come si edo,
Accadd angi, cho giustamento commossa la M. S. allo voci choin ista sors d'n ta docrato si andavano spargendo nello provincie, quasich lass egi per favoris o gradirsa apostasia, si d0torminxa smentiris coli' opportuna ordinanga dei 26. Aprilo. In quest Dattempo per continuandosi nolla Transilvania pili choaltronds, attos te varie solis ivi ili tolerato anche prima, continuandosi dissi in quolla vasta provincia agit Accatolici ad saltare is nu0vo ordinange emanato a loro favore, occultando quelis, chodo moderavano almeno in parie, o massim quella dei 26. Aprils, crudo ch la baronesin Wos- selonyi, nata Soren3i, boncho nata e notoriamenta alisivata nolla cattalica religiono, si dichiarasso miserament anch essa porcia comunione pro- tostanto, alia quale trovavasi gia addetin i marito. Ond un satis οὐ strepidos avendo moritamento allarmatici noni Mutto initio it uonpadro delia donna apostata, a cancelleria di Transilvania propos alla M. S. il per altro carso temperamento silla ordinanga, cho si iustamento ha eccitata Pallangione dolia Santita di ostro Signore. Questa per non e cho particolars alta sola Transilvania, ovo per la fatalita dolmescuglio sillo varis setis, cho vi son tol0rate, non Sarebb sors per
avventura os adattabit qualch pili proporetionato rigoroso spediente, at elis avra sors avulo riguardo 'ologi satio dat signo Monsignoro Batthyan alia sudoua ordinaneta di S. M. I 40 22 Maggio.
amarora di animo comunico copia a V. . di una uova patente di . . contro Vesonetioni alia iurisdietions ordinaria dei vescori locali.
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Fin dat 2 dolio scors Mugio su ordinato, che tuiti gli sentid0vossor presentare at ovorno i litoli delis loro genetioni per sol iusiuorti a Rogio Placito Gia si capi fi d aliora abbastaneta che sare, bor tulis. A gi0rni nostri, gni intorpellaetione sillo nostre materie siccissiasticho significa perci' ordinario animo o intongione di negare, nongia di concodoro. In nosti stati v ora mono occasione che altrove diqu0rolarsi sillo seligioni di rogolari diportati avangi con sommo ossequio verso gli ordinari locali, oppuris incontrassoro con qualch umor capricioso com quello do vescovo di Lubiano. iuna agione pol, anche colorata, vi ora per reclamaro sui tituli. Gli ordini rogolari sono si introdotis in questi stati noratamente. Vi sono nitati patentomento o legittimamento, anetici pili vi sono statichiamat o solidati dat ovinni medesimi. I loro privilegi erano in noti preesistonii. Placiti Rogi si an assatio ignoti . quivalsiva ad efficia scienta. ii satio, o a uona sed de fourano In Ungheria non in per anche format i regno, non landatici vescovadi, he an Stesano primo re autor e legislator de regno costitin i monastsiri di an Martino in M Pannonio, volendulo sonis ad instar de east nonso, o in altis benmolis sui onoras hies o stan te reposituro Regis, ch egi oci suo su- cess0ri landaron, lanch osso pari monte senti. Qui in Austriam Leopoldo i pi glorioso di marchesi che la dominar0no, volt egli tesso, cho i m0naglorio dimoth lasso sente, acco sontandovi anchs i d. iocosan di assavia. In Stiria sorgendo it monastorio dira Lambsirin, n il signor dsilla torra, io volt essnto, sini su nassicol innangi clis si undasso it vescovado di Soccati. Porili stossi motivi per i quali i ovi an truvarono Opportune Mutilia senetioni di alcuni monasteri alia iurisdigion ordinaria tro va- vano quali congrus ancho qu0lle di alcuni vescovi lalla metropolitica Tali surono gia i oscovadi di Olmutg, Vienna, meustadi, prima i , elisi usi duo lass0ro rotti in arcives vadi, o i tergo osse sontest, a Vienna. Tali restati tuitavia, id senti, i vescovadi di Passavia 6 di
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si o sorvito no darei a Rogia risolligiono. Quosis obboni pur tr0pp0 contristar chiunquo rispotta 'autorita della chiosa, s 'pspresso disposietioni de sanis concilio diarent sulla materia in quosliono, ii sinu, Pindomita, si ilauon ordino della disciplina nello congregaetioni reg0lari, chi unquo finalinent in distinguor que ch o di divino nella instituetiolio dei Pipiscopato, da quello h puramento ex sacto ecclesiastico, como losono la distinetion dolis diocesi i diversi gradi della gerarchia, Io lemicho sonos loro proscritte.
Giustari primo ideo, volevara M. uoversi di qui Opo laidia dol
strandomi di nutrimo tultavia vivaci intenetions. 040 equali oggetti, oltro a usillo dolia saluto, o novano, o difficile indovinario ei cunconviens ch'egii ne abbi altri ancora, . orbi g. ratia di assicurarsim lio dolis qualita doli animo si della complessione de principe di os- cana, prima di c0ngi ungui loci simitivo matrim0nio colla principessa di Viritemberga e dirassar gli appanaggi per i cadotii della lamiglia, cosa
di clis manca questa monarchia, s final monto di stabiliro una prammatica saneti0ns o pacto di lamiglia, per cui chiun in gia per succedere in questa monarchia, non p0ssa mutaro is leggi solida mentali si civili che ecclesiasticho, chora M. Ora ' introduco. Ma tutio queste non son clis speculaetioni d si politici, disitro ci0 lo ido0, che si hanno do caratiore dira M. Altra simile speculagione, alia qualo pili laci linente mi appresto, ch ogli si por sare com ali improvviso una Scorsa costa, o ventro qumia S0rprondstro, mediant una visita amichev0ls la Santita di Nostro Signoro, per indi passar a Napoli. In occasion della malatia di s M. si e edula, quant prea pario sudditi prsndpssero nella sua salute, questo essendo P esseti de timoro, angi dira mogli do torror0 ch ogli ha incusso in Ogni class0 di pers0nu, dolio psrdit ch un tanto numhrota individui ha soffert no brsve giro di questi dus anni Protendos di calcolar a 27 mill l phrsono, chohanno perdui pili omeno, tanto nella cassagione dolio pensioni, o dei posti, quanto nolla diminuetion de soldi si iis civile, si n0 militaro, comprese cio tanti, is psi s0no cho odovano dir0ttament di tali pensioni, ussici o posti, quantile loro famiglie, chei rie evan anch osse indiretin
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mento solliovo, o chora risultato allo supplicho, che gi insolici anno arangat di potis S. M. Uncia caleolo provisne da persono nplegatinella Regia camera, o quali han potula sar si da pili mosi s u talε conteggio. Ne crodo cho flavis potui mers ragion delira numstro diroligiositasill uno e deae altro fosso dei conventi soppressi, ridotii a vivered insufficioni o scarso ponsioni o assai tu meschinamento he non vi-veano ia noli loro comunita. a certamento pol non vi si comprendonis tuiti Tamisiari, ch sorvivano Ddsui convonti, i quali son ora congedati. ridotii in gran parte a mendicita.
Ssint da pili parti, che S. M. e. abbia o sottoscrittaria risoluetione con cui rostringo ali ultimo sisreutorio torni inscii ssii settimans la libρrtacho accord a 29. Giugno 1781 a chiunque asserisco di essem Stala peri' addistro occultamonio di altra comunions arano di poteria prosemare pubblicamento Songa vorun ritogno. 0sicche spirataci detin tormine, da incomin claro da giorno dolia promulgaetionsi, non si ammetteranno id nucus dichiaraetioni o lassioni consimili rari sudditi di S. M. I smahladi ci douranno intendersi, cuius sp0ro, ristabilito is lego gia vegliantic0nuora' apostasia, is quali orano ora ipso sacto sospsiss giacche ane quegli ch son tu quest si attempo passati alla religi0ns attolica a prolassaro 'eresia, hau potui schermirsi cogni inquisietioni e pena. allegando it pretest di essero stati in addietro occultamente di altra credet a. ad dero appunt tanto sulla legg ch sflativamenta ora pili di liberta di osci eneta chora tolleranga, quanto sulle conseguenge ovinosecho si attanto no derivavano alla chies is palaticho rimostrange satis quia pili riproso da Nostro Signore a S. M. C. sinussis gli promise , che sinitelo nucus dichiaraetioni, che aliora ii colamsint si accoglievano avrebbeloro chiusa in aventro la porta Sicch sara ora certamento di somma consolagion a Nostro Signor di edor prossimo it lauti deli Apostoliche suo sollecitudini; ndo quantunquo non per questo si rimedi ora a gina 8quarcio success0, putrem almon lusinoaei che n0n si dilatera di avxε-niro di pili. Mi a duo di non ritardarn il lacontro alia S. S. per Sua consolagiono, ed ancho per rendere a S. M. e. la douuta giustitia in tali suo diregioni.
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vos vid uso delis sae0lta, eho lassiantita di Nostro Sign0rola loro concesse, giusto te nu0vo formolo. Si o in appresso accordato it Placito Regio a tuiti s singolici vescovi in vigore di una risolugione Regia dei 26. Amsto collo sequenti restrigioni 1 Ch in matfria di libri proibiti, restino indoclinabili te regolo sci autorita dolia censura, s cho sesqualcho libro verrhcrodulo nocivo, nisint altro resti in potero dei vosco vi chs di denumorario alioverno locals 2 eho nolle disponso matrimoniali nonis inunda dalogittimaro della prole in altro senso, chs per concessione Aourana 3 CheΓ assoluetionoras casi risorvati non si possa mai inunder dei compresinolla bolla in eosna Domini, cho in questi stati non deus avero vigor al- cuna. 4 eho non p08sa me lu0go a notistemion d0lla odo vacanto voscoriis da sars alta Santa Sodo per delegato, suppost cio che quosta notissmetione non abbia a sarsi genet ii previo G sngo delioverno. 5 cholo aeolia sngano sorcitato gratis com ordinacia Santa Sodo. 6. Cho sic me vi e espresso, che tali lacolla sono accordat pro tempore arbitrario dari. S. cos S. M. ha c0mmandat con ordino degli 11 Maggio, chegli ordinari sons procurin P estonsion ad dies vitas, i ch dour invariabit mento rimanere seneta remissione. In sequela di quest ultimo disposigioni P arcivescovo di Goriari, eri vescovi di Bruna, Socca o Lavant, sono ricorsi a me chiedundomi una nuova formola ad dies vitae. o dotis non essero in mi potero di eambia la sormola, ne sino potermi caricaro di portar is loro istanet a Santoliars clis chi avrebbero lu0go di reclamare, gni quatvoltaria S. S. procedesso a s0spenderocis gia concesss sa- colla, cho quindi continuassero pure a servirgens siccome pol mi rappro- sentavano di non pote pili esprimero nolle disponso di avern ossi a sa- colla dolegata dalla S. S. duratura ad arbitrium Sanctitatis Suas como prima esprimorano di averto ad quinquo tum, costa loro risposto, chori omission di in clausula pud portio privato avulso Datiant tollorare ad 0Nsotto di non entraro tu nuovo contostagioni colioverno purche per nononistiano P inscretion deli articolo delis sacotta d0legate, di cui sanno uso, giusta quello cho si preserivo nello formolo medesime.
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passati lara Sodo, o quolli di in raggnagli dobbon a ragiones feroci iuniolost o gravi d 0gni altri a tenero od semplarissimo gelo della Santita di Noatro Signoro. Potre sumo risparmi gli si lisquenti O si moltiplicipens tanto pili che o si timui di cos gi satis, De stosso difficile, non
ch suo di tompo illimedio, o di cos eho Aourastanno, o non o ne Bonoelis ali ingrosso is primo des Quegli sussi checlo maneggian rimangoni, incorti s ait oscuro delis contingibili modificaetioni fino a momento in cuin rictum it rescritio decisivo sinato da S. M. A me come nungi spet-terobbs it monstrars a tempo4 luogo i irregularita delis innovagioni, chesi vanno perando. Malaopo passi inultiinent fatuissΗ 'Aprils 1781. dopo P insinuaetion satiamisi a S. . mediante la cancelleria di stato. avangandomi a qualch nuovo ricorso, s non clis di sentimi intimare distagoaro di qui como quello cho, intendo algrado laisint dichiaratam da S. M. in eos ch olla uois assolutamento rigguaesar como suori affatio silla mi competenta in si tormentosa situmione, Munque, econdannato como sono, ad effers spetiatore di questa abominaetione Ἀρ- solaetion nolla chiesa trovom ridovia non pote saro altro che duo sole cogo, io di implegam qui a opportunament consortare o ostenero ibuoni si eno songienti, o di andaro diligentomenis in raecia di tutisqu6llo elis si vada qui disgragiatamento di mauo in mano, o macchinand0,ovvero osservando, o di rendern il meglio, che per o si possa, intoso Nostro Signoro cholas in questa parte mi rendo troppo molestes importuno alla S. S. supplico V. E. ad avulsarmene. Libsrta di oscisneta. Is raoliti orauisti di Boemia. Rimanendosissi larmi nolla loro incredulita S. M. ha prorogato it termino alla emigragion fino es 4 d. e. sperando cho si attanto possano ravvedorsi Mae incrodibile quanto S. M. fias occupato di ossi Per duo giorni non cessava di discorrern con chiunque, raceontando i dialoni oris disputo avnte coninus deputati Parova divenuto u golant missionari per sarili Christiani. Era sorpres ne sentir idioti agi0nars si acutamente, come se avossero, dicova gli, per mano i libri di Bousseau o insistem docia nature, o di altri doisti. Conoscs si h S. M. cho uosta sita e la pili eo-moda 'igni altra, iacch non ' imbaragga, ne di s velagiono, ne dimisteri, ns' di domi, ns' di precetti, elis quand' ancho non si in essi uno spirito di proselitismo, a contagione per e per se tessa troppo facile adissondersi percheae lacile ad essero addottata e una religione Ia quale nulla rescrius angi dis0bbliga da tutio usillo chora uomo non ersda diessero peris stesso tenuis. Quindi n0n vu0le tollerarii in Bosmia εχεlla Transilvania sussa pensa egi di di suniri e dispergerii. Non o poli, Throch essi non abbian spirito di prosolitismo; iacche almen ambiscon in Dj9jliae by Ooste
