Fontes rerum Austriacarum. Österreichische Geschichtsquellen. Zweite Abtheilung, Diplomataria et acta

발행: 1849년

분량: 1027페이지

출처: archive.org

분류: 역사 & 지리

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ad XII.

Fontes. II. Abih. d. XLVI l. 2. Aiane. 13

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prince, portea-v0us bien. Je pars dans 'instant Our Piso pronant la ut par Foligno, Areago et Florencs. Joseph m. p.

XIII. Pialavicini a Garampi

verissim que cheisella gaggetis Frances si asserisce intomi, a proparativi doli' appartaniento in questo palaZZ Vaticano. ostro Signor ne assuns il debito ponsiero subito che ait 'udire la disposietion diessare a portat si in Italia, gli manifesto ii desidori scia fiducia, eli' gliavsva di ius torto in Roma, ora averto vicino. QueSta speranga la qua da principi non tu erronea continua tuttavia a nutrit si a Santo Padu iacch socii viami di S. M. C. si sora Italia non si e ancora veriscato. non si Sa ps altro, hecia M. S. ne abbia deposta l idea.

Giuns uello scors sabbato a sera in questa capital S. A. R. ii Signoraretvescovo Massiimiliano ed in ultima salute. Nolla semente domonica amattina prima sua cura m di sar sporis c0 meget de Signo conte di Hai degia Nostro Signoro la viva rama, ch egli aveva di essere di persona ad assodiar la S. S. Questa che nient mono impaetiente eradi riabbracciars A. S., non si disseri uni P aspetiata consolaetione. nsilla mattina modesima ebber reciprocament i contento di irationersi iustem a lungo colloquio. rarit ignor arcidum in determinagione is partir di qua ii Iunodi, mi abbis0gnando a sua careogra di qualcho sarcimento, e stato perci costr0uo a trationervis ps tutio ieri. Da untal aos nimento, derivato h no i placero di avorto in Roma por altridus torni ed a Sant Patis uello di ivsderio ieri a mattina nolle su stangs C rimans per altro a desiderare, chs il uadagno fauos ora danoi, non ei anga ritulla alta lui ripasso.

XIV. Sebastia Fosearini an de sena de Republi Venedig.

Vienna, T. Docombro 1783.

Serenissimo prencip0.

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dono di assognare a Suoi insissi u argomonto, che formari tema dellaso resa, dei dolors, o doli avxilivionis di tuita questa narions oltro di clis egi serus a dimostrars il sinio altissimo, sermo e determinato di questa Sovinno con cui per la reciproca costituetion dei dominis. S. ha cos Dequenti occasioni di sisercitare la propria virili. Ρε tuiti quost ri luesntissimi resti dunque mi credo ne doversdi assegnaro sottora publici issessi questo argomonto, i quale, Onchedomosticora sol riguardanio P interno go verno di questa nonarchia, merita di essere custodit con tutis lacinaggior circospegions impedindo in Ogni piu robusta forma r universale conosceneta, o pili rigo della stampa, menir essendos proibita dat S principe di Κaunitet ancho qui uscirebbs discar uti diveis contegii ps parte dei principi amici. Appena unquo se a parton et deli imperator si spars una voco, ch ci cia M. S. si osse sati autor di una specis di memoria ossia disertaetion dirsitta a tuiti l consigi uniti, a capi dolitassimi, a tuitigi individui cheis compongouoci congressi, discondondo per gino a tutule per80ns iu precari e Suburdinato, manifestando loro ii proprio Scontentam0nto per avero sp0rimpntato n0 tre anni cho sal sui trono la negligoneta, la materialith, e quasi la mala sede con cui Ognun ademptu aidovori deli pr0pri incombenge. Millo ragioni si affacetaron alia monia degli uomini pili sonsati per qualificaro una talis uova destituta di gni undamento, a finalmonte ilgiusto dolor di tanti risphitabili suggetti bbs a larga di abbati ars ogniri ardo di prudenga, e lacondosi sommo mistor do materiai resci illa,so res quasi publico it contonuto ii qualo comparindo ad gnuno gravissimo per tuturis important cos ch egi compronde, si moltiplicaron te pratiche sisti sperimenti in guisa, che finiamento 'interes vitis quei vinculi di seerela conci quale ad Ogni dicastor o di partimsntos comunicato it sopriaetio lagii per a sua immsdiata e severa

Subito dunquesche pote avfrne una copia non mancat di procurarmiun satis tradurions amne diis segnaria, come saccio alla venerata co-guietions dis' Ε'. In primo lu0g040sso assicurares. S., cho P imperatore sdesimo ea autor di questo seritio ch'egii non ne mis a parte vertino e chofirmato col proprio nomo noli alto di partire pera Italicio mand a capidi cadan dipartiment con ordine di comunicario ad gn individuo, clis occupa uogo ne m0desimo per i che in tutiariusista riguai devole multitudina di psi sons si suscita in pari sormaci dolore, la verg0gna r auxilimento scit timore, menti e conis amarissimo detingli sono condannate

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con sensi consorini te agioni delia loro mento com quelle de loro uore; ii h larma it maretur di tuit' mali, a quali uo andare oggettor nomo onesis che Serus il proprio 80vrano. questo passo sommessamento mi rivolgo alia Maesta de governo, consormandomi a molti regi evoli sempi, affinche si complaeeta di por-gsrs ali Em Ssinato lacistium immediata di quest documento acci hepi chiara o laciis fisi esca la intellig0nga de medosimo, e per tal modo a me non resura chori dovere di darne una succinia idea, accompagnata da qualch 0pportuno rissesso. Questo documento unque si produce col titolo di lotiora dira M. I imperatore a capi dei diparti menti sopra i modo di imitare fiassari publici. Nslla sua nungiativa gli motu in vista della naetione a attica, la sol locitudin s a parionga con cui a corcato di sar con0scor i uoi principi lo suo inungioni, tu suo miro . nu inera in quanto mise, abbia procurat , di ordinam te cose, di combauero gli err0ri, d insinuare P amore ch egi prova percilis ne generat delia monarchia, non avendo altro voto chori vaniugio de maggior numero de su0 sudditi. Dice, chola data lasua confidonis a capi dei di partimqnti, e concoduta loro autorita perchepossano influir 80pra i sontimenti, o sopra i travagii dei subalterni. quant per agire con attivita loro stessi, che perci a lasciat i m0dsisimi in pisna lib0rta sita scisita, chela sempr ricovulo con placere e radi presentangs, is agioni o te frita cho reni i0rno, e ad gni ora o stata loro aperta a porta ph ascollam i loro apporti o per dilucidare i loro dubbi che ora trova de suo dous re s de suo Zelo di seriamento rom vρrsci' adsimpimsnt di tutis qu0llo, sime nessu na eccetiuata che sino ad ora eo suo dolore vidd tanto nsgistis, cosiccho quantunque molle coge si ordinan s molle si spediscano non si abbatia ali osscurion desis stesso, da che notas riva a scossita di sar emanare tanti replicati in mandi ond040 ta inod non pu fidat si di milia, scorgendo an Et checli suo capi dei diparti menti essigitiscon to loro in conabenae eos iocanica-msitis, s 0 lontani ali avore di mira di procurar il sine stat fario int0nder a chi si aspsita, non sanno altro chori puro necessario ps notessero processati, o m0ritasgi lais sagione Seguita dicendo che con una inis scanica o chlava mani era non 040ssibilo di promovors gli assarie in utilita, si ei conclude, cho chiunqu0 vorra restare a suo servigr doura c0nDi marsi a qu0gli ordini univ0rsali e particolari, eho vengon dsittagitati no succussi vi quattordici capitoli, i quali sono per so insdosimicos chiari, eos ritrati s cos procisi clis superflua si sitit per mi a parv0gni aggior dilucidaeti uno. Concludendo final mento, che quotli, eli nostDiyitia i Coos

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aspirano so non ali utilita Lonorifico annesso a loro implego, 6 chsconsideranora intoresse dolio stato come una cos Meessoria suranno m0glio di spi arsi a tempese inungiar ad una carica per la qualo non sono faui, rasila qualo non sono signi, ossondo necessario per i bono dolio stat di aversisn anima servorosa, e inungiar intieramento a se stessos a suo comoli. Posson beno 'a' facilmonis imaginarsi P universalelaosimonio sconsorio di questa naetions tuitavia la prudoneta ocla tema Viscono conmaggior altivitatas doloro. XV. Memoria di quanto e segudis in oecasione deua venula in Roma deli imperatore ius eppe II neli anno 1783. Mardidi, 23. Dicembro 1783 a Maesta di Giussippo II imperatorens pili strotto incognito Huns in ussi dominant soli it uom diconditas Falhensist in compagnia de gen0ra mamiore conte Francesco Mnso, dirottor della camera Accademica militare di Neustiat con altro persons di suo seguito, si and a portat si a palaggorasill Em Signoro cardinalemoreta suo ministro plenipotengiario prosso questa Sant Sede . Dopo uibreus ripos la M. S. coli Em p0rporat si porid a palaeteto Vaticano dalla Santita di Nostro Signoro, e dupo essersi trattenui per ungo tompo in assottuosi discorsici diis fovi ani dat Pontifici palaget passarono nolla basilica dira Pietro, ove coli pili gentili maniore, scambievolmentosi congedarono Indi S. S. si sem ad orare avanti a consession d0ll 'Apostolo S. Pistro, s . . . servita a Monsignore aggiord0mods' sacri palaetet Apostolici, da S.I. i Signor D. Luigi Braschi nesti, amb0du nipoti silla S. S., si 'altri sila orte Pontificia si traflari almuseo elem0ntino, ove la M. S. compi quesi 0ssoruar cid chs in esso diantico, o di pili raro racchiudessi Passi, in seguit alia libroria Vaticana, ed 880rvata, oltro la vaga struitura, ' immensa quantita dei pili scditi volumi, S. M scsse in carrogga conci Em' Ηρrgan, o si rhstitui a suo pala220, dop te ore 23, e meZgo, ne qua tempo passaron gliam Signori cardinali, ambasciatori, ministri, egi prolati, principi, ed altra nobilia porcis visit di comptim snto circa uu ora di notio S. M. e. in compagnia de deit porporato, e de conis insk passo alla conv0rsagion della principessa Doria, indi si trasseri ali altra d0lla Sig' principessa Santacroce. Mercoled mattinacia M. S. I. si porto ad osservaro i duo cavalli vol-tati dati archithtto Sig. Antinori a Quirinals e proseguendo it cammino

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si trasseri alla sabbrica delis calanca, e poscia alta Madonnataret Angelido P. Cortorini alis tormo Dioclseriano Indi si condusse ali Ospigio Ap stolico dira Michsilo a Ripa Grand0, e alis arcori dolio Donne an nesse adsito ospiato e dopo si condiisse a conservatorio Pio della Madonna deleamn in alis sal deras Mont Gianni colo. glomo si porto nuovamenteda S. S., scindi scoso colla S. S. nslla Basilica Vaticana; 0lle ossoror sent a solenne vesporo de S S' Natalo, intuonat da Santo adre. Misera opo sessor stato in casa Bracciano, si porto di nuovo a Vaticano, Lassistetis nolla capella Sistina a tutis la sacra suntions di quella notis, Lindi seco ritorno a palaagorasti Em Heman. I giovudi S. M. I. si porto di nuovo alia Basilica dira Pistro, per assistor alia solsnns mossa cantata a S. B.; terminata la quale si porto alia Patriarcale Basilica dira Maria Mago0ro, ovo ora sposta a culta de nostro Redentors indi si pori a sars una visita a S. M. Suedose, do la quat si condus s a palargorasti a villa Medici oria sera su alia convεrsarion della Signora Giulia Falconiuri. Venordi 26. Dicombro si puri alia chisis di Santa uaria ad Martires, volgarmento dottacia Bolanda, d0vs si serm ad ascoltare la sania messa, indi si trasseri alia celobro villa Albani, adorna di pregitivoli statue. da questa passo atraltra deligiosa villa Pinciana appartonsiit a Signor principe B0rgheso, complacend0si di osservare tutio cio, chora pili raro vi sisto, e vicissili40d dissaltissimo. Indi passis a Vaticano, ovo si tra teun ps lungo spagi di tempo colla Santita di ostro Signoro La40rad0po Asor stato atram Burroineo pras alla lasta data atram' dεB0rnis a re dira vegia, 40po essersi trattenui qualch tempo, Si restitu a palaeteto deli Em Signor cardinals Horeta suo ministro plenipotenetiario pr0sso a Santa Sede, ove si e dognato residere. I Signo cardinals de Bernis seco in dotia ora una grandiosa sesta con cantata, concinuit dilutis la nobilia, alia quat cant i primo soprano Marchesi. Sabbato attinara M. I. si condusso alia Patriarcat Basilica di S. Giovanni in Laurano, vs osseruli tutis quollo, cho vi o di pili pru-gioso sortit dalia Basilica a piodi, passo ne usinerabit Archiospitiale di S. Sanctorum, in soguit si pori a Campidoglio ad ossorvare a galleriado' quadri, appartanient d0' Conservatori, Musso Capitolino. Dat campi doglio rimontato in carrogeta ritorno alia Basilica Vaticana, ovo si trovo a serviri II so . Albigi con0mico di quella rev sabbrica chs obbo ' onoredi informars a M. S. di tutio id chs ira di raro, tanto nella parte superjors, che 0 80tterranei, ovo si porta a M. S., clis indi passe allanuova sagi 0stia di quella Basilica chora uno de pili rimarchovoli monumentitas regnanto pontesic Pi VI. a M. S. ne partire alia Basilica Oiligo by Cooste

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lasei generoso mancio tanto a S. istrini cho ai chisrici della m esima. La sera circa un ora di nouo si portli in compagnia doli' Εm Hsreta in casa Bracciano, Qui si ratunno sin alis tr ors di notis, da ovo siporto at tintro di liberti, ovo and in scenari dramma P limpitas, s sitratunn no pale det Signo duca Grimaldi, ambasciator di S. M. Cattolica amussin Santa Sodo. Dopo una breve pormaneneta pass a reatro Vallo, ove parimonte prese lu0go ne palcheu do medestino Signor ambasciatore, o sorvit in ambidus i luoghi da Signo cavalier de Agara, ministro di Spagna. Domenica mattina S. M. P imperator dopo avero ascollataria sania mossa nslla ehiosa di San Cario dolia naetiona Milanes si traflari alis

laeteto della Farnesina chs o adorna delis pili bello pittur di Rafasis, s dialtri Globri pittori di qua templ. Indi si pori alla dolietiosa villa Pan fily partenent a Signo principe Doria poscia alia chiem dira Pistro in Montorio, e di qui si condusso alla chies di S. Roceo, ovo ossorvd quel P ospedias delis donne parturis nil, chsili piacquo multi Mimo. Da questo tuom pio passo at altro degli oriani di S. Maria in Aquivo ovs ira tutioi rocinio di quella sabbrica, da ove pros0gu alia casa de catecumeni, annessa alia chies do S. S. Salvator a Monti, ovo si dem di pari spolaeco con uno si dus Nροfiti, cheisella donisnica scorsa lamno atteg-zati da quel ov. parroco, o rettore ignori Francosco Bovira Bonet, ilqualo obbs 'onoro di sit viro a M. S. ne vadero tutio uel iure pi0, come pure i conservatorio ivi an nesso dolis aracumens, volendor imperator dat medesimo sssero informato di cid chs si pratum porri struirit alladido Christiana. I dopo pranet si ori dalla Santita di Nostro Signore, con cui si trauenno per molis lampo in discorso, ed in talo cosione pros congsid dassa medesima Sua Santita. a fora laco torno alla sua residenga, s poscia si condusso alasatro Argontina, ous si trairanno circa duo ore effindi passb in casa Bracciano, Inamento si restitui in detra palmeto. La mattina pol de lunedi 29. Dicombrs S. M a procedula da vario porsons di suo servigio circa is ore 12 in compagnia de genera mamiors conto insh si pos in viami per portarsi a Napoli, lasciando a questa dominant i pili ardsint desideri di sui dori nolis sus mura, aliorcho sigi sartaritorno da quρlla citia per restitu irsi a Vienna. a M. S. Mun- quo si e portat ha lasciato da psi tutio generos mancio, d abbondanti stomosino alioveri olire ausi lasciatoiltra mancie alis eguenti famigiis ... Domenica, 18 de corronto mos di Gennaro, opo is ors quattro olla n0tto, precednto ne glorno antecedent da vari rasporti olla sua famiglia polosnne diciturno a Napoli in quosta dominant S. M. C. Giuseppo secundo sotto nome di eonte di Fallisinstein in compagniatast Di9jlige by Corale

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suo genorale maggior conto inshy, direttoro della Realsaccadsmia militar di husiadi, e and a portarei a palmet de Em Signor eardinale Heretan sit ministro plenipotengiario prosso la Santa Sedo, avendo preMalloggio ii sud0tto Siguor gsnerale alia locanda detis desse Seu rins astrada dolia Croee. La M. S., che sempre conservari suo stretto incognito la mattina dellunodi se snto si orii a sudetto alborgo, ovo si trauenns per molio tempori consero a cui riserito Signo generato, Lindi si trassori ali laggo eorrsa, ovo alloreia S. v. dis di Sueetia ma non avendolo trovato in casa seco ritorno a patrago de medesimo porporato, od essendos trait nuto per qualch tompo con ' Em Sua, S. M. I. si pori a palaret Vaticano alia Santita di Nostro Signoro col quale si trauenne per ungo tempo in scambisvoli discorsi, 40po di cho si porto a ponet a sudeuo albergo La fora and a teatro Aliberti, ovo a M. S. si travonns sindalla mota de primo ait deli opera, o poscia si trasseri a lintro Capra-nica, ovs giunt alta n de primo auo si ratisnno in alia 6tads primi intermeggi, avendo lasciat prima di partir cinquanta racetinidi rogat a queli impressario, si restitui es palma doli' Εm 'merean, di s0guit pass coli Em Sua ad onorare a convorsagione fila Sign0raduchessa di Bracciano, s poscia circa is omissi torn a palaeteto doli' ΕΦ'

suo ministro.

Mariadi mattina sortito da riserito palmeto si poris allo studio dεlmosaichista Signor Gi0acchino Falcioni, psi osservare ii famoso pavimentodi mosaico ritrovato in tricoli, clis vi si sta ri attando, sis es alli ψω vani dolio studio onti ecchini. Indi torno a risorito Signor gensrale. dopo u lungo traiienimento si condusso alia atriarcat Basiliea dis Pistro in Vaticano, ovo ascolt lcganta messa, Op ta quale Si pose ad osservars minutamento uel sanio templo, come in particolare ii pthinsigni sipositi di vari delant sommi ponisfici, i ballistorio, scia Divina Piota, tutis do pili rinomati architotti, ed appagataria M. S la nobile sua curiosita, opo aver lasciat a que parrocco, chorio a Ssisto servendo, una somma diriscchini da distribuire a povsri, che in gran numero vi eranoaecorsi, parti dalia Basilica, s si condusso ali Ospirio deuo de Convertendi, ovo tuti votis osservare, Dossero informato di us lodovole instituto. Sortita S. M. I. ass alia casa dolia Signora Maria oseman inomata pittrico, indi alio studiotas Signo cavatisre Ροmpe do Battoni, o poscia ali altro de Signo cavalisiroras Maron osservando a medisimi is pie bello opero, chori essi sistono. Vergo is ore venti, o megro si porra nuovamento a palmet dolatii cano dalla Santita di Nostro Signoro, da quale d0po u lungo colloqui0 Dissilias by Corale

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la M. S. si congedd, avendo stabilito di partir nolla mattina semente. Sortito indi dat palmet Apostolico si porto a pranet alia sudetis locanda, o nella fora pass alla convorsagione della Signora principessa Doria, oves traiianno in alis tr oro silla notis, che si rostitu a palaeteto 6li Em Her n. L mattina seguento pol do mercoledi S. M. e. prsicedula dalla sua corto prima delis orsa lac parianeta dariusista dominant n6 pili ultimo stato di salute prsindendo la struda alla volta di irenas, per indiciostituissilas suo felicissimi stati. Si dogn la M. S. C. u giorno antecodente alia sua parteneta di daro a suo ministro plenipotenetiario presso la Santa Sodo uiconis signo d0lla sua soddissarions in una superba scattolla d orosmaltata conci suo riuatio in meeteto inciso in niccolo orientale, contornato es grossi brillanti det valore di sopra due mila seudi Lasci in olus altri cento 20cchini alia satagitata dotio porporato sis a quello, choriosorviva in qualita di servitor di plagga.

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citati consulere plurimum intendat, diversi prius habitis eum sacra caesarea regia apostolica majestato oseph II, Romanorum imperatore colloquiis, mutuis hinc indo consensibus ad insinscriptam amicabilem conventionem in voras, firmamus amicitias conjunctionis tostimonium Fventum fuit. Quod idem ius de apostolicas potestatis plonitudins et ni,mino sancta sedis laudato Josopho uti duci Mediolani, et Mantuae. usque in hujusmodi ducatibus sucossoribus cedit nominationem semper et quandocumqus ad praesens usquo tempus ab illo exercitam ad occissias cathedrales etiam metropolitanas, abbatias, Seu monasteria, Prioratus, praeposituras, aliasque dignitate conventuales, et praeceptorias generales quorumcumque 0rdinum nec non ad dignitates post pontificales majores in isdem cathedralibus, etiam,sitropolitanis, si principales in collegiatis civitatum, si locorum in ducatibus Mediolanensi, si Mantuano sub maj statis suas uti ducis praedicti, temporali minio ad praesens vere, trealito consistantium. Ad reliquas vero dignitates inferiores canonicatus, parochiales ecclesias, caeteraqu0 0noficia celesiastica simplicia, si resi-dontialia illis dumtaxat juris patronatus laicalis, o mixti exceptis innisnsibus sedis apostolicas hactenus roservatis salvis quoad reliquos menses ordinariorum juribus vacatura nominationem eamdem perpetuo cedit. Personas nominata ad ecclesias cathedrales, metropolitanas inter digniores nominabuntur, et sese examini in Urbe Juxta solitam consuetudins subjicient. Ad ensficia curata, prasbsndas theologatos, et paenitentiaria 4 bit stipsi histas mors concursu, juxta Drmam a sacro concilio Tridentino praescriptam, ea persona n0minentur, quae habitae suorint digniores Persona sic nominatas ad scelesias cathedrias stiam stropolitanas, aliaque beneficia non curata sub plumbo de more infra solitum torminum a dio sequuta nominationis computandum expedient, ac taxas et jura consuota porsolvent, exceptis tamen omnibus conserendis per concursum, in quibus Sanctitas sua piscopiscius instituendi ab illo hactenus habito concedit. Sanctitati sua dubitar non licet, quod sacra caesarea regia majestas sua, Husquo successoros in nominationibus praedictis, et in distributionibus snsionum otiam impositarum, et non assignatarum accertioros simpor habebit pers0nas ox dictis ducatibus Mediolanensi, et Mantuano sibi subditas, et nunc sanctas sed inservientes. Quae omnia in hoc concordat amicabili contenta tam sanctitas sua

pro se, et pro romanis pontificibus Auis successoribus, quam Sua caesarea

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