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veti Desonti della Nostra Diocese. e di certae, Secsi fodisiacciano ruitime loro volonta, che ali opes ε di pieta riguardano, olire vello, che havemo est iis
volte, M ultimamente nella prossima Nostra Siti do, per tal fine cosi importante, e per avviare a tanto disordine, constituitό; Nuovamente eo paterna carita ammoniamo turei quelis, ecte 'sori I'
Debitori di sedissere cLegati pii di quaIunque sorte, chericordevoli della grave ossesa fana a Diobenedetto, che stole anche temporalmente punirela mancanza colpevole a queste sedissextioni, conia morti, esterminio delle famiglie, eestre gravim me amittioni, si ureliano proniamente induree a
sedissere alli sudetti legati con grandis ima preste.m, e cou ubidendo ii Sua Divina Maesu, & a Noliche molio vi premiamo, e sussragando si poveritor Desonti, liberar se stem dalli peritoli de i mali vicini di questa vita, e degit sterni Oppo Ia mo
te , quando si manchi a quanto si deve . mentiamo in prima a ciasthetano, che a tali traDgretari dom sei mesidat tempo, in che dovevano adempla quei Legati, per Decreto della Nostrata Sinodo, con una sola citatione sarannodalia nostra Corte rilasate essecutioni reali, o persin
E che di piu, accio tali Legati non restino diademptrsi per l'ignorama, che ne potessero haveregi Heredi, sὸ fato streno ordine i quei Notari,che in
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in qualunque sorte di dispositione se ne son rogati di timetierit a' protocolli in termine presta, di dan.
ne nota at Nostro Tribunale, S: a'LuOghi, Casaia , e Pelione pie , che vi seno interessate con assegitarii convene mi termine, e sotto gravi pene , ivi parimente espresse; e smilmente se n'ὸ dato ordine a Parochi, S altri tali, che in mancanza di Notari notaranno tali pie lassite, con varie, bc imponanti cautele.
Li Consessori, tanto Secolari , quanto Regolari,avvertano di fare inquesti casi compitamente illordebito secondo la nostra espressa volonta. Equelli, che son tenuti di far pagainenti, so-disfaitioni, e restitutioni a Chiese, Confraternite, e Luoghi pii di qualunque sorte , ademptano punt ualinente ancor em robligo loro, se non vogitonqincorrere rindignatione di Dio Onnipotetite, e la
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det Santissimo Corpo di Christo cra presente in qualitvoglia Chiesa, mentre si recita, is canta ilMatutino di quel giorno, guadagna quatuocentogiorni d Indulgenra. Alia Messa , che rissesso glomo si dice, is si ea ta, altri quattrocento giorni dandulgenra. Alli Uespri delia medesima Festa, quattrOcentosiorni per il primo , e quatuocento altri per iis
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Item osn' uno, che il giorno di detra festa sera presente, & iccompagnera la Processione col Sam. tissimo Sacramento; guadagna ducento giorni di dulgeatis. Item tan'uno , chedigiunera it glomo proslim, precedente a deita festa det Santissimo Corpo di Christo, overo si esercitera in altr' opera pia, secondo it cons glio dei Consessore , guadagris ducentogiorni d'indulgenZa. Item ognuno, che il giorno di detra festa, is per Ia sua Ottava si communichera, bessendo Sacerdote dira Messa, guadagna per Ogni volta ducento
gnera it Santissimo Sacramento, mentre si porta agi Insermi, acquisla ducento glomi d Indulgenχ per clascheduna volta; e chi in quel tempo randera divolamente seguitando, ne acquis a cento giorni per clascheduna volta. Si esertano percio tuiti i Fedeli Christiani a non trascurare lacquisto di quςsti. tesori spirituali, & ὶ Preparata a riceverti con la necessaria dispostione , per meeto des S nti Sacramenti delia Consessione , i
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T ZI conferbo di Trenio intorno alle Decime, at non lyhrpare te robbe deli Chisya conqueliaparticem delia Bolla in Coena D mini intorno ali' isesse , che deque leuersnelle terre Domenicte di Giuno di
Settemu re . . INON denno eser tolerati coIoro, che con V rii artiseii vanno machinando di sottrahere alle Chiesele Decime, che a quelle loceano, δ chetemerariamente occupanoquelle, che da altri den-pagars, e te voltano a urit loro proprio ; attesbichoil pagamento delle Decime Edourio alta Masfla deI Signor Iddio, e coloro, ehe , o rictismo essidi pagarie, o impediscono altri, che non te paghi, mettono te mani in cosa , che ad em non tocca . Comanda per tanto Ia Sacrosanta Sinodo a tuiti di qualsivoglia grado, o conditione, a quali spetii dipagar te Decime sudette, che per rovenire Ie ρο- Dino intieramente, per quanto la ragione gli obis glii, o alla Cathedrale, o a qualunqae altra Chiissa, o ad altra persona, a cui legitimamente ne sano debitori, e quelli, che, onericusano, o ne impe- discono ii pagainento, sano scommunicati, e non assoluti, se prima non ha anno fatia lintierarestitutione . Esserta in olire tuiti it medesimo Santo
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Conseglio, che a laude det Signore , N fine dimantenere con dignit lo stato di quelli che continuamente si a fiaticano per pascere l' anime de gli aurei con cibi spirituali vostiano per carit a , e per debito 1 che ne tengotio, non haver per grave pessirsutare con largite sevuentioni di que' beni, cheta loro Iddio ha donato, quei Vesto vi, e Curati,c'hanno in governo Chiese povere, e di debole entrata
Decreto deI Sacro Concilio di Trento conubquelli, ebe usurpano beni, kagioni I .. . . . : e fretii pertinenti. a Gies, .
SEal una 'persona Ecclesiastimo secolare, di, quallisia Dignita, ancorche Imperiale, o Regale, sata tuline te preti datravaristia, radice'd'ognimale , che da se, o per meeto d'aliri ,. a sona, o con mciter timoreis anche per interposta persona do. Chieraci, is Laici, o conqualunque altra arte, o qualitvoglia quesito colore, ostra di convertire auso proprio legiurisditio'i, beni, cens, eragioni, anche studati, εο enfiteoticlis 1 e li fiuiti, Memolumenti d'alcuha Chiesa, is di quat silia Beneficio seeolare, b Regolare, o de' Monti di Pieta, e. d'altri luoghi pii, overo qua lunque provento, chodebba implegarsi nes bis ni de' Ministri, e de' Po- 'eri, o pure anche d'impedire, chele dene cose non
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pervengano a coloro , a cui spetiam dii pagi ne,
ita, e duri scommunicata di scommutuc maggionre, finche restituista intieramente alle Chiese, loro Amministratori, e Beneficiati, quelle giuri ditioni , beni , cost , ragioni, frutti, & entratec'haura loro occupato, o chesaranno in qualsu glia modo pervenute in poter suo, anche medianta donatione di supposita persona 3 IE sinche ottengadi cib rassolutione dat Sommo Pontefice. E se sara Patrone di quella medesima Chleia, o Beneficio, Oltrale pene ludette, sa anco privo ipso facto dei Juspatronato. Ma quel Chierico, Elae sera stato inventore ditatbrutta fraude, usurpatione , o a quella havera prestato consenso, soggiaccia alle medesidae pene , esa privo di qualunque suo Beneficio, erimanga inhabile a riceverne alcuc altro ; E di piu resti staspeso dati essecutione de suoi ordini ad arbitrio detrordinario suo, anche dopo che havera intieramente sodisiatio, e sara stato assoluto, come di sura .
Parte delia Bolia in Cena Domini contrassusurpatori di eos di cite . E' la Samtita di Nostro Signore, che paria.
SCommunichiamo ancora, & a tematitiamo coloro, che usurpano, o con qualsivoglia occasione , o causa, seneta licenta dei Sommo Pon-tesce, o di quelli, a' quali cio di ragione appartiene,
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stolica , b a qualsivoglia persona Ecclesastica', peditagione di Chiese, Monasteri, e d' altri Beneficii
sequestrano legium alitioni , overo si mitti, ite , e proventi pertinenti a Noi, & alia Sede
riminario delia Bolla di Gregorio m. eout poli Cy e ori sollicitanti , che ba da leg-
gers nelia quarta Domenicis di Settembre LA Santita di Gregorio XU. per sua Constit
tione sotici li 3 o. d' Agosto 4 6 χχ. commanda , che tuiti Sacerdoti, tanto Semari , quanto Re-
golari , e, di qualsivoglia dignita , ii quali neli' atto
della Confessione Sacramentale, overo inhahri , bdopo immediatamente , overo per occasione, o pretesto di Confessione, ancorche la Confessione non seguisse, o vero suori deli occasione di essa, net Confessionario, b in qua lunque Iuogo , net quale si odono te Confessioni Sacramentali , o vero in Iuogoelesto ad udire te Confessioni, simulando detii Sacerdoti in quei luoghi d'udir Ie Confessioni, selleciataranno, is tenteranno di sellecitare, o provocare tali Penitenti peccati carnali, overo con quelli ha- Veranno colloquii, e traitati illeciti, Sc inhonesti , debbano effer puniti dat Santrassitio, come Heretia
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ne, e privati de benefitis, dignita, e di quessivortia
ossicio, e resiperpetuamente inhabili ad altri, e condannati anco inesilio, alia galera, εο a perpetuo earcere, sima speraueta aleuna di gratia ; e quando renormita dei delitto meritasse maggior pena, si debbano degradare, e dare in mano alla Corte Se- colare a-accioche per disereo di prova un delitis tanto enorme, e perniciose non rimanga impunito, rimette ali' arbitrio: de Signori Cardinali det Sanfossitio, che possino giudicare ii desitio pro-vato per testimonii singolari, presentioni, & inditii. E di piu commanda a tuiti i Consessori, ii qualisapranno, che i loro penitenti sano stati da altri sobiecitati, che debbano avvertire detii penitenti sol- lecitati, che seno obligati a denuntiare ii Confessori sollecitanti, overo, che habbiano traitato di seu Iecitare, at Santrassitio, ovem a i Uescovi, & O dinarii des luoghi: e raso che deui Conseslari tres sciassera d'avvenire, overo insegnassero a' penitenti, che non fossero obligati a denuntiare i Confessori sollecitanti, overo traitanti di sollecitare, come disopra, grordinarii, o gl' Inquisitori li devono castigare. V :
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re Princeps Asculanus. U M provide per Nostrum Praedecessorem in Appendice ad suam Diq-cefanam Synodum multa congesta fuerint, quae veluti quosdam Thesauros custodire inter Episcopatus Nostri tabularia oportet, ne pariter in hoc Nostro Volumine illorum notitia desideretur, Nos quoque in Ecclesiarum commodum, S: Rectorum utilitatem de jis omnibus memoriam prosequimur, Semonumenta indicamus. Bulla Gregoriana jurisdictionis concesis Ecclesiae, & Episcopis Asculanis pro tempore in compensationem alterius alias ablatae, quae habetur in . Cancellaria Asculana, in Archivio Episcopali inta Regesto Bullarum, fol. 226. tempore Cardinalis Bernerii incipit Gregorius XIII Pont.Max. perpetuam rei memoriam. AEquum reputamus, in congruum Dat. Romae apud Sanctum Petrum Auno I 372. Oct ado Kal. Junii Pont. Anno Primo. Copia transactionis initae inter Eminentiss. Cardinales, Abbates, Commendatarios Farsenses,
