Constitutiones synodales Asculanæ sanctiss. in Christo patri ac domino, domino nostro Alexandro ... papae 8.. dacatae a Josepho Salustio Fadulfo ... episcopo & principe Asculano. Habitæ in sua prima dioecesana synodo sub diebus 12. 13. 14. septembris

발행: 1690년

분량: 449페이지

출처: archive.org

분류: 그리스도교

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COLLECTIO

EORUM,

Quae a Paroebis legenda, s expli can sunt variis temporibus in Mis uxta Consitutio

Per rosservaneta delle Feste,che deve laggersiit da primo di Gennaro, Circoncisione

E bene Noi nelsa presente nostra Si- nodo, celebrata questi gloria, comesperiamo per llassisteneta delia Divina bonia, con non picciolo stulto deir Anime alia nostra Cura commesse, convermando, & commandando, che sienonuovamente stampate te ordinationi gia falle nella

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37 . Sinod ista datiTn entissimo Cardi i l Gabrielli,

di felice ira noritis Nossio Predecessore in quinopesio Pastqi ale, intorno a quelio , che per lo culto do Uuto alia Sourana Maesta di Dio nelle Domen Lehe, e giorni Festivi di precetto dovera in avenireta. inviolabilinente osservarsi, credemo dilaaversu H- cientemente ademptio i obligo Nostro ; tanto pili, che per questo istesto non sono mancati altri Nostri Editti, e diligenae in varii tempi: Nulladimeno. perche Dio severamente svol gastigare ii temerarii trairetari di questo suo importante commandamento, tanto che di essis in particolare, perche pos se dir si cesse: Maia ruit mandatum m seusty iri nimis ; inserendo ancora alia Santa mente dei Beato Pio papa V. e de Sagri Canoni, ordini

mo con molia premura , che nelle Donaeniche , ,e Feste di precetto, da Not espressamcnte dichiaratenella Nbura predetta Sinodo, secondo la moderatione Atta henella sua Bolla da tirbano Papa Oti vo , ni uno presuma di fare , b ordinare, o permet tere, che altri per lui faccia opere servili, & illecite

in esse, e segnaramente, eommandato ii silantio dei Foro nelle cose non concedule da' Sagri Canoni ,

prohibiamo te Fiere, e li Mercati, quando gia celebrate te Messe, e gl'altri Divini officii non si per- metiano da Not, o dat Nostro Vicario nella Citta , e nella Diocese da i Foranei secondo la dispositione della Sinodo at Cap. χχ.e parimete te vetture di rob-be , e condolture di bestie con basti, e seme da chi

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cominci dalia Patria nuovo viaggio; quando grave urgenZacon Lacolla dei Nostro Vicario non renda lectio ancor questo. Vietamo ancora ii vendere merci alle Botteghe,le quali pero doveranno tenersichiuse, permetiendo Not solamente ii tenere sportelli aperti, ii vendere te cose necessarie, a' DNtiali, & altri Uenditori publici di quello, che appartiene at vitio quotidiano ; sotio pena a' Trasgressoridi trestudi perciascuna volta, che contraverranno, e di altro ancora a Nostro arbitrio secondo la qualita dei caso, dichiarando, che pagheranno talpena per i figli i Dadri, per i Servitori, de operarii i Pa-droni, secondo, che ricerchera it delitto , e la causa

dataneis

Ι 'opere rusticane di Messura, Vendemmia, Cura disieni, Canneve, di i accolla di frutti, edalire co- se simili in easo solo di necessita si permetierannoda'Uicarii soranei ; S in lor mancanra da' Parochi , Ii quali avertiranno ad offervare quanto in questata parte Delia Sinodo e prestritto at titolo de' Uicarii

foranei.

e Ciarlatani, ne per te strade, ne meno nelle PiaZZe, ancorche non montasiero in Palco, ardiscanodi far te loro Commedie, & Rappresentationi delle lor favole, e giuochi, Θ vender te loro robbe, senon doppo terminate Ie Messe, e tuiti gi' ossicii

Matutini, quando n'haveranno havvla la licenZa dat ncstro Vicario Cenerale, e colle limitationi, che

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che in essa saranno contenute. Ricordiam, che lapena imposta gia dat predetto Eminentissimo Gabrielli , e da Not confirmata in questo Sinodo contro quelli, che publicaniente a carte , e dadi , de altri giliochi illeciti giuocheranno neli' Hosteri , PiaZZc, Botteoe, si sera rigoro ente esse-guire , massime contro quelli , che violaranno rordine ne' di Festivi, b di inaresima , b delP Avvento, is vicino alle Chiese , quando in esse si faranno sentioni Sagre; imponiamo anche la pena d' uno studo per volta, a chi, se bene non giocasse sara per Ogni modo trovato in tali tempi avedergivocare

Eperche te sedecie cose si prohibiscono, acciochi non puo star sempre per i bisegni dei corpo a' plicato at culto di Dio , & alia cura deir Anima, inquesti tempi almeno , che sono determinati cosi diastreta mente, non manchi di applicarvisi; Etarti motuiti, che olire alP ademptr r obligo Ecclesiastico intorno alia Santa Messa Zil che per molli rispe ii , per quanto sia commodo, ἡ bene, che s iaccia nella propria Parocchia cerchino ae intervenire cVespri, Rosarii, sermoni, Dottrine Christian , ,& attre opere di spirito,& in mancanza di talicose, almeho ad orationi private, accio cosislano Veramente sanctificate te Feste . A che n me io di tuiti graltri , chi frequenta in esse rettamente ii Santi Sagramenti delia Confess1one , e Communione.Dato in Astoli nel fine della Sinodo Dioces ana Iss. Se tembre I 638. Som-

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IL Beato Pio Quinto , bramando rimediare con , essicaci, de opportuni rimedii ali' empto abuso di quelli, che bestemmiano ii Santissimo Nomiti di Dio, odella Beata Vergine, edaliri Santi, O dina per una sua Bolla, che clascun Laico beste mlatore dei Nome di Dio, di Giesu, e dessa Beata Madre sempre Vergine Maria, per la prima Volta iacasthi in pena di venticinque istudi, per la secondadi cinquanta, per lateraa di cento, e d infami , e di piu detresilio delia Citta γ' Che se sosse liuomo plebeo, e poVero, latae d'avanti la porta della Chiesa per un giorno intiero: per la seconda, fastustato per la Citta: per la te za, gli sta forata la lingua, e mandato in galera. Che clascun Chierico, b Prete bestemmiatore sper la prima volta sta privato di tuiti i frutti d'un' anno de beneficii stoi: per la seconda, di essi ben scii : per la terZa spositato, e privato d'ogni digni

te, che non potesse pagare la sudelia pena, per lata

prima Volta, posto con te mani ligate di dietro, stia Che

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Che non havendo beneficio per la prima volt , sa gastigato in pena pecuniaria, o corporali et per laseconda , in pena della prigione : per la terga delia degradatiqne verbale , e desta galera. Che generat mente ruiti quelli , che bestemmiano altri Santi, secondo la qualita della bestemmia, e delia persisna, sano puniti ad arbitrio dei Giudice. Che i Giudici Secolari, i quali non punissero iret convinti in delitio cosi esecrabile, soggiacciano alle medesime pene de i delinqventi. Na tuli altria parte, tuiti l Giudici diligenti, che severamente li puniranno, per clascuna Volta p eguistano imdulgenZad anni diece, ela terha parte delia penata

Che chi udira best rutare,' Mi obligato di ria prendere ii delinquente. as,Amente conparole purche cio posita sere seneta sis perico P e pol di nuntiario, e notificario M. t.. siormiat Giudicea

Laeesse rossitio pertulti . . . l

Che i denuntiatori , s notiscatori guadagnino

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Editu deI Sant' O io da leuersi velle prime Dommicte delia daresima, e deIt

nisesto, themolli per malitia, altri per inobedieneta , di altri per ignoraneta, non fodissetinuali obligo , che hanno di denuntiare es Sant Ossitioli delitii 4petranti ad e , che pereid succedono grandissimi inconvenienti, & errori , non solamente contro i buoni , e Christiani comimi , mata. ancora contro Ia Fede Cattolica. Nes per tanto, a piali sy ciatmente deve essere a cuore la gloria di Dio , laconstruatione, augmento della sede . Cattolica , e la salute detranime . volando prove-dere a tanto disertare, eon autorita Am liea a Not commessa , cottimandiamo in virtv di Sant . obediema , e Quo pena di Scommunica di lata semtenra , olire latere pene Hesetine M' Sasii canoni Decreti , Constitutioni , e Bosse des Soninai Ponte-fici, per tenote vii presetite Edilto d. tuiti, di a dia. scuna Wrsena di quatinque stato , grado , e condu tione , o dignita , cosi Ecclesiastica , come secolare , che fra it termine 'd' un mese; diret di dei quale sano per ii mimo , dieci Wr il l secondo , S dieci per

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s terro ternune peremptorio, si debbano rivelare, e giuridicamente notiticare es Sant Ossitio, queroὸ gro narii , tutu, o clascuno di quelli, de quali, sappiano , o habbiano, o haveranno notiti . Che sano Eretici, o sospetii , o dissaniati d'sresa, o credenti, o fautori, o riceitatori, o disenseriloro, is habbiano adlierito , o adheriscano a' riti de' Ciudei , ode' Maumetiani , d de Gentili , o hab-biano apostatato dalla S. Fede Christiaca . Che habbiano Latii, o facciano alti , da quali si

pota argomentare patio espresso, d tacito eol De-inonio, essercitando incanti, magici sortilegii, porgendoli suffamigii, o incensi per trovar Tesori, & altri intenti , chiedendo da lui risposte, di invocan- dolo, de a quincisello prometiendogii obbedienZa, consacran gli pentacoli, libri, spade, e spec- clii, o altrectae, nelle quali intervensa it nome, S: opera sua . Che si siano ingeriti, b ingeriscano in esperimen . ti di Negromantia, b di quaissa altra sorte di Magia , con entrare ne' circoli, far resperimento delia Caram , o dei Crivello per trouar i medesimi Te-sori, cose nascoste, rubbate, o perdute, e sarealintre siniti, e su perstitiose attioni ad altri fini, masis me con abuso de' Sagramenti, o di cosse Sagre, b

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Che habbiano Iibri di Negromantia, Magis , beontinenti Incantesimi, Sortilegii, e simili Super stitioni , massime con abuso di cose Sacre d. me contro A voto solenne fatio nella Professi ne in qualitvoglia Religione at*rovata, o dopo haver preso rordine Sacro, habbiano contrario , o contrahano Matrimonio.

Che vivendo la prima Moglie piglino la seeo da , d vivendo it primo Marito piglino it secondo . Che contro i Decreti, e Gnstitutioni Apostoliache, habiano siciato, b abusino id Sacramento della Penitenra , servendosi desta Confessione, e Consessionario a fini dishonesti , sollacitando in es-s i Penitenti ad turpia , & havendo con em distorsidi cose illecite, se non convenienti ai fine, peril quale Eslato institutio. I e tabbiano proferito , o proscii scano besse mie Geticali contro Dio , Ia Beatissima Vergine se Santi, o procedama a qualche atro di ossesae duspreeti contro P Imagini, OFigure rappresentanti

s medesimo . . . t ἀ

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b aeriare ii GIuda istio , Ealtra setta contraria alli Fede Cattolica , o impedito i Giudei , o Turelii dat

Che non essendo Sacerdoti , c habbiano eon acrilago ardire usurpato , δ' si usurpino di celabrar Mesa, ancorche non habbiano proferito leparole delia Consecratione, is habbiano presento di ministrare ii Sacramento delia Penitenra s rideli di Christo , ancorche non si sa venulo atratio deli as. solutione, In olire si dichiara, che quelli i quali non denum claranno, come si ordina con il presente Edilto, non potano essere da alcuno assoluti, se non dat S. Ossitio , dopo che haveranno iii eo giuridic 'mente rivelato li Delinquenti , at che non possisnosodissere con bollertini, b lettere, senZa norue, e cognome deli Autore, b altri modi incerti, de'qua-Ii non si liene conto alcuno net Santo Tribunale . .Si dichiara anche, che con la sudelia espressiora: de' casi di sopra da Not specificati da rivelars, non si escludono graltri casi spetianti ai S. Ossitio, che per altro sono compres ne i Sacri Canoni, Constia tutioni e Bolle des Sommi Pontefici; Nemenocol presente Edilto cintenda derogato ali attre pr

visioni Canoniche , & Apostoliche, & a gli altri Editti decli Ordinarii, & Inquisitora. Et a fine, che dei presente Edilto non si possa

pretendere ignoranZa , commandiamo , che sia as

sita per i luoghi soliti di Roma , e si notischi alii

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