Constitutiones synodales Asculanæ sanctiss. in Christo patri ac domino, domino nostro Alexandro ... papae 8.. dacatae a Josepho Salustio Fadulfo ... episcopo & principe Asculano. Habitæ in sua prima dioecesana synodo sub diebus 12. 13. 14. septembris

발행: 1690년

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분류: 그리스도교

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Vescovi delle Chia vicine a Roma i nelle quali non seno Inquisitori, accio lo publichino , & ordinino. ehe Ii Parochi delle loro Diocesi lo lenhino rani anno la prima Domenica deli Aoento, e la prima Domenica di resma; it che parimente vo i mo , che si facet dalli Paroclii , e Regolari di Romanelle Ioro Chiese in tempo, che si trovera in esse . congregato maggior numero di Popolo, epol none attaccare alle porte delle loro Chiese, e Saerestiedi esse un' esemplare det medemo , per inervare quanto in esse s'ordina. Dat Palaetino det Sant'. itio questo di I o. Mareo I s 77.

Notarius.

I. UI scommunieano gli Heretici di qualun-L que nome , e Setta, i loro fautori, remitatori, e quelli, ehe Ii credono, e che seneta lice G della Santa Sede Apostolica scientemente leggono, o tengono, o stampano i libri loro, che con- tengono herese, δ che traitano di Religione, o in quassivogi is modo, o causa publicamente, o Vero

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oecultamente ii disendono; e Ii scismatici, e quel li, che ostiinatamente si partono dest' obedienta dei

Pontefice Romano. a. Si scommunicano tulte te persene, e s'interdicono te.Universita, Collegii, e Capitoli, cheappellano dalle SentenM, Ordinationi, e Mandati det Papa at futuro Concilio, e quelli , che daranno loro consiglio , futo, e favore. 3. Si scommunicano ii Corsari , e Iadridi Mare, quali vanno scorrendo dat Monte Argentaro sino a Terracina, de i loro fautori, riceitatori, e di-

fensori. -

6. Quelli, cherapistono ibeni de Christiani naviganti, b nesse Navi , b gratati in Mare, is, ri-trovati net lito; nE si possino scusare per quassivo-glia Privilegio, Consuetudine immemorabile, pos sesso, o altro pretesto . - Nili, che nesse loro Terre, nori des Casia loro permessi dalla ragione , o per speciat licen della Sede Apostolica, inipongono nuovi Pedagii, o GabelIe, o accrescono tigia imposte, OriscuOrono quelle, che seno prohibite es porsi, hau-menlarsi.

6. I Falsarii delle lettere Apostoliche, anco che sestero in forma di Brevi, o suppliel concernenti gratia , o giustitia, segnate per Sua Santita, Aperit Vicecancelliere della Santa Romana Chiesi, oloro Uicegerenti, is di mandato di Sua Santita, e quelli, c hesotto nome dennedesimo Roma

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nise lettere Apostoliche, o falsamente segnaram Supplicite come sopra. . Qiaelii, che L Sarraceni, Turchi, Matri nemici dei nome Christiano, overo Heretici per . sentenra det Papa espres amente, e nominatame te dichiarati, conducono, o mandano Cavalli, AN

mi , ferro, filo di serro , stagno , rame , N: recaluaserte di metallo, oistromenti da Guerra, &estre cose con te quali essi ostendono i Cluistiani , e Catitiaici , & in olue questi , che per Estem , is per autri avulsano delle cose apparienenti allo stato deli Republica Christiaua i medesimi Insedeli , & Her lici in danno della Religione Cattolica, equellis che in eio danno in quassivoglia modo ηuto , co

seglio, o favore. 8. Melli, ehe astaliano Ie perse , che conis ducono vetto glie , b attre cose necessarie per usodella Corte Romana , ovem impediscano , che de te cose non sano condotte ad esta Corte , OVero peria,Oper altri disendono quelli che sanno simili costa. Quelli , che pexis , o per altri animaZZano , feriscono , syogliano , pigliano, b ritengono col ro , che vanno alia Sede Apostolica, o spartonoda essa , e quelli , che non havendo giurisdittione 'ordinaria , o delegata dat Papa , b da' suoi Giudiei ,

temerariamente usurpandosela , ardiscono di fare simili eose contra te persene , che dimorano nellaia,

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io. eis, chenella persena . bhesbent OG Badono i Peregrini, & altri, che vanno a Romaia per causa di devotione , δ peregrinaggio , & in est adimorano , o indi si partono , e questi , che in cibdanno Muto , conseglio , o favore. II. Quelli, che ammaraano , mutilano , pe euotono, pistiano, ritengono, o perseguitano inisi michoolmente i Cardinali della Santa Roman Chiesa, i Patriarchi, Areivescovi , Vescovi, L

gati , Nuntii, della Sede Apo stolica , equesti , chescacciano i medesimi dalle Ioro Diocesi, Terreia se Dominii, o danno mandato , consensis , consigito, Se futo a fare Ie prederie cost. I a. Quelli, che persὸ, o premeetto d' altrinella persona, b ne i iani ostendono te Persone E clesiastiche, δ Secolari, che per loro causa, o negotii ricorronu alta Corte Romana , is loro Avvocati, Procuratori, Auditori , e Ciudici deputati per occasione delle sepradette cause, o negotii, is chenelle predette cose danno conseglio , ajuto , e fa-

33. Qirili tanto Ecclesiastici , quanto Semlari, i quali solio pretesto d' alcune Divole Appellationi ricorrono Pla Corte, e braccio Semlare, e colsuo meZZo , direttamente , b indirettamente, impediscono, o procurano, che sano impedite te es cutioni delle lettere Apostoliche, citationi, sequestri, monitorii, processi, esecutoriali , ed ogni aD Iro Decreto , M ordinatione, uscita, o phe pro term g P.

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so . .

pote uscira dalla sede Apostolica , o da altro Giudice, b Delegato fessa, o che pioiano, ritengon

d fanno ritenere Ie parti, e i loro Agenti , Parenti, Notari , Esequutori, o Subesequutoti delle lettere si& ordinationi; o prohibiscono , che i Notari non si roghino di quelle , o non diano grAtti falli alia . parte , che vi ha interesse, e quelli , che impedisco.no te persene, accio non vadino a Roma persites negotii, operimpetrar gratie, blattere delia Sedo Apostolica, o prohibiscono, che non si vagitano diquelle, che hanno impetrato. Iq. melli , che avvocano a se te cause ben

sciati, di decime, & attre spirituali , de annes ealle si irituali, da i Giudici Ecelesiastici, b che come iudici s'intromettono nella cognitione d esse, bimpediscono ii corso di deite cause in quessivoglia modo, o a queste cosedannos vore, configlio,

o consenso.

I 3- Quelli,che sotio pretestodeli offitio, δ ad istanra della Parti tirano , b fanno tirare te Pers ne, Capitoli, Conventi, e Collegii Ecc Iesiasticiat suo Tribunale, Cancellarie, is Partamenti Dorrdella dispositione des Sacri Canoni, e quelli, chesinno, o publicano Staturi, Se Ordinationi di quavsivoglia serte, o vero si servono desse gia nite, e publicate, con te quali si tralia, o in qualsivoglia modos offenda , o restringata liberta Ecclesiastica, o conte qualisi pregiussichi alle ragioni della Sede

Apostolica, o di qualsivo Ita Chiei.

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i Quelli, ehe impediscono i Prelati, & altri Ciudici Ecclesiastici, che non possino valersi delia loro giurisdiuione Ecelesiastica contro qualsivoglia persona, che per il sudetto risperiodiretramente, dindirettamente molestano i loro Agenti, Procurariori, Domestici, e Parenti. E quelli, chedopola Senteneta, e Decreti di delii Giudici in pregiuditio det soro Ecclesiasticosanno ricorso alle Cancellarie, e Tribunali secolari, e da esstottengono bitioni, b Mandati penali contro lisutilii Giudiei, e questi, che a cio danno futo, consessio, is f

- 7. melli che usurpano te giurisdinioni,fruNti, e proventi spetianti alia Sede Apostolica, o a Persone Ecclesiastiche per causa di Chitae, di Beneficii Ecclesiastici, overo, che perquessivostia occasione, o causa sequestrano ii predetti s ulti, e . proventi seneta espressa licenvi det Pontefice Romano, odi quelli, che in cio hanno legitima potesta. 18. Duelli, che seneta liceneta dei Pometice . Romano impongono Collette, Decime , Prestanete, & altri carichi alle Persone EccleDastruche , di a i beni loro, e di Chien, Moliasterii, de altri Beneficii Ecclesiastici, & a i fiuiti, redditi, e proventi cessi con diversi, di e uisiti modi li ti-scuot o, ovem di tal mantera imposti li ricevoncianche da quelli, che spontaneamente gli danno, &anco quelli, che direttamente, o indirettamentealdiscono di far esequire, o procurare te predetin.

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eose, o a danno aluto, is favore. so. 1 f. Quelli, che 'in qualsi uralia modo s'intro. metto in Caese Criminali contro Persone Ecclesiastiche processandole, tandendole, pigilandole, o sententiandole , o facendo esequutiom: contra I ro senia espressa liceneta della Sede Apostoliea, equelli, cheestendono tal licenZa a persone, e casinon espressi in esia, o clie malamente se ne servono. 2o. Quelli, che sistio qualitvrelia prete presumono assaltare, distruggere, occupae e , ritenere qualsivoglia iungo, o ragione pertinente Sede Apostolica, e soggetta immediatamentrio mi diatamente alia Romana Chiesi, overo presumono usurpare, perturbare, & in qualsivoglia modo u vagitare la Suprema Giurisdittione in deiti luoghi; E quelli, che a cio danno aluto , conrilio, e G

Dalle se in adelte Scommunitae niuno puo essere assoluto da altri, che dat Pontefice Romano, eece to, che in articolodi morte, e seper avventura al-cuno presumeri d' assolvere da tali stommuniche. inconera iisso facto nella Scommunica Papat olueche si procedera contro di tui con attre pene cosi temporali corne spirituali. Dichiarasi finalmente, che nium a latione Papale, Muia solenne, comprende i sedetti stomm nicati, se prima non desisteranno dalle cose predet te con vera intentione di non commetterte piis per avvenire. E quanto a quelli, che hanno fatio ,

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ie publicato, d che Aranh 6, o publicaranno Statuti contro Ia liberta Ecclesiastica, se publicamente non

glinaveranno revocati , e cassati , e satio certa Suata Santita della revoeatione . E che i Privilegii, de Indulgenete Apostoliche non vagitano contro Ie co- se sudette, e come piu amplamente appare millis es.sa Bolla.

Mmmaerio delia Bolia di Siso R. controli contraui illiciti, ehesi leueranella Domentea in albis. ΡErche ii contagiose morbo de'filsi , 5e i iusti

contraiti che si facevano in molle parti dei Mondo, non si dilatasse maggiormente, & infe lasse tutia la greggie, ii Sommo Pontefice Sisto V. di gloriosa memoria dannis , eriprovis tuiti, e ci schedun contratio, conventione, e patio, dOVessitio nome di Compagnis, si danno daalcunid nari, animali, 4 quaisiurelia altra cosa, quale, an corche per caso patisse danno, is perisse affatio, V gliono ad Ogni modo , che laserte principale, is 'lcapitale resti salvo, & intierine ει obligato it Compagno, che rha ricovio, a restituirgileto, ori-iponderit una certa somma, o quantita di denariogni mese , overo Ogn' anno, finche dura deita Compagnia r overo danno simili cose con patiod'havere recanno in tanto per cento, sima havex

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tig rdo ali' mesumento , ε danno, elie tiemese in queli' anno ii Compagno, edichiarando Sua Santita simili contraiti, conventioni , o pati us rarii, de illeciti, ordina che da qui limanaei non si Deciano simili compagnie, maptu lossos neciano

inquesto modo .

Che uno vi metia i denari, o animali , is altria, obia, seneta riservarsi rintegrita dei capitale, se percaso perisse, ma sita sonetis ad mescast D tuito 3 e x altro la fatica . e t industria, e pol tuuidue metiano inseme larendita, te spese, & i tanni; e come it giusto , e rhonesto richiede, se te dividano, e partano eguaimente. O pure si facciano altri eontrarii, consorme a i Sacri Canoni, che questa sara Ioniano da ogni sispello di fraude, de usura . Vero ἡ, che se finita Ia Compagnia, it capitale ses.se in essere, s' hada restituite a ehi lo ditae se pero non-stato fano comune tra i Compagni , o tradi loro non si fisa fatio altro accordo; che in tal ca- b chii da flare a i patii falli , se non saranno contrarii a i modi , che prestrivono i Sacri Canoni . E se succedesse, che per lavvenire si facessero simili con, traiti , e patii usurarii , de illeciti, Hole, e statuisce

Sua Santita, che olire che non possino domandareosa alcuna in giuditio , ne capitale , altro , in- Corrano anche nelle pene statuite da i Sacri Canoni, e Concilii Generali contro i manifesti usurarii, e come cotro tali si posia procedere conopportuni ri-

medii, dando lucotti 2 tuiti l Giudici di giudicarii,

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e punitii, consorme a quest' ordine, e levandola atum sancorche si ano Cardinali9 di giudicarii altria mente , dichiarando irrito , e nullo ren' suo giu

per gratia di Dis , e della Samia Sede

Rande empieta si conosce manifestimente,

Is che ta , ii mancare ali adempimento delli Legati pii , & c Staragii di quelle povere Anime , che gli han falli , e che serse fra tanto per tal man-

CanZa ardono miseramente tra Tacerbe saltime deIPurgatorio , senZa che punio sia considerato da'Sc

lerati Heredi , chelerobbe lasciate da loro si stannos pensiera tamente godendo. Noi pero , che des Sa- Srosanto Consegliodi Trento, e des Sagri Canoni

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