Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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sieguentu gli Emblichi,cosi in loro dialet topellati; li pongo nel primo luogo,per esserrtinenti solo a RΘ, Prencipi,ed attre perso-del Real sangue si compongono di fini F-ῖ auorio , concauati in pili pegeti, dilon - eZZa quanto in braccio: la bocca inferiore ne quilla largheraga , che pub occupare lainta dina sola mano, e dilatando, e strin-ndo te dita, formano te consonan Ze , noctishndoui altro spiraglio ne I mezo,come ne lalua,6 ne 'pi Eari,con dar il fiato a trauerso, a molto disco sto dat Ia punia superiore . Il certo di questi sono qua tiro, o sei, e talra vi agglongono vni tamenee it pisfaro per

inran O. Tanto colesti stromenti, quanto lainga, che altro non sono,che due campane

'serro, simi glianti a IIe pendenti dat collo li animali, con via archetto, che ambedue uni sic ς, percu oronsi col bastoncino. Gli, e t 'alire seria pre precedono atianti a Pre'

visendo si pure , o in dare ii bandi , 5 nel- uisar i popoli at pari delia tr6ba tra not. itru mento fra tuiti it pili di pregio, ad Oto da gli Abundi cosi chiam a te te genti Regno d'Angola, Maiamba, eis altri e larim ba : ella e composta coa buona ordi- di Zucch et te at inina e rudi sedi i , ho

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I71 Relatione det Viugio

in ego di due righe laterati, che tengons o fascia pendolone dat collo din angi ai per

Conforme la precedete figura dimostra. Stibocche delle mede me Zucche velle si sottie risu on ante tauoletia di legno rosio, chinato, Tacculta, iunga poco pili d via pals ritoccato da due piccioli basioni ; edintchius o it suono nelle Zucche , variate , everse nella gradeZZa, spargono it rimbo nil non difforme dati' organo. Per ordinaci c centi di tat' armonia , at pili sono quat strumenti, da altri qua tiro sonatori ri per c si, e volendoli concertare con sei, ali hora pragiunge si ii Cassuto , qual ξ via legno vitO,alto,e sonoro, iungo da qua tiro palmi circa; ve leui si at dita ora via legno a incdi scalini, o taglia, e passando ut at di sopvia altro legia et to , vi sis a dare dentro voce, e questo corre per tenore . Il Basso cI istesso concerto E it Quilon do , considii ain vn Zuccone,alto due palmi,e me Zo, o lampio di corpo , e stret tissimo at di sollguisa di fiasco , venendo bat tuto conformCassuto. I 'armonia e grata , da iungi p;mentre da vicino per te tante ripercusside' basioni,generando gran confusione, ni

e Sustosa , ma tediosa , offendendo pili ic

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e alletiando l'orecchio. L altro chlamasi Nsambi, E l modo dii tartana, ma senZa manico; in luogodi cui aliene Cinque archetti, con te corde di fila alma , e volendole ridurre a consimaneta, o ch en trino piis, o meno gli archetli net Suo nati hi dice d'en trambe le

suono se e fieuole per la sua piccioleZZa, dimeno non disgrada allidito.

Onai 0, substo vi concorrono per dis ni

, son fiiggiti velocemente ne' campi. ta

mane, fatis a Memoria deali ante e morti consanguigni, o in tempo ch ad

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1 Relatione det Viaggio

ad alta voce gridaet Zando , inuocano si i

tot ando it riparano dat Sole, e due cod

foro con curiosi laxiori, Cerchiandoli d

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Messile. Ne'gior ni festiui , due incena at

gli danno, c nel fine delia Messa, per Prcu te la fama benedi trione, ait 'Altare s'accc - , sopra it capo di cui genuflesto,posando laano ii Sacerdote, gli recita qualche pia, Ota oratione. Mentre it Celebrante si spo-'a,e rende te do uti te gratie i S. D. M. anche onte ad orare si ritira:entra poscia in Sa-stia pei riuerire ii Missionante, quat cort nente ac cogiten dolo, sin alia porta delia uetat accompagua ; Li filiora s'ingilaocma humilinente, classe uno dando delle pal-

te in segno di vera sommissione a Iorcita Za, ed e sto im uoue te due dita ria Dori regia mano, per significar a tuiti la sua na corrisponden; a ; e gudi a queli 'inso ato, chς ne is ste e sente, attesio euident a sarebbe delia sua irrepat abit disgratia.

vscirdi Chies a nolle seste pili principali,

matto di guerra per honorariet edit ite, di non maggior solleum ta, o ii Capi-Generale una da bellicoso qualch e stra-mma,ipeltate at guςrreggi a te,6 li Caua- co sopi adciti strotae ita si traiten Pono de ite oti dan re. Iu tui te te festiuita co-ie, ed alti e feste ancora si canta da not'uta Interpreti l a Messis; alia Gloria, ed

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176 Relatione dei Viaggio

eleuatione det Santissimo,dalle Truppe, cConte condotte , si fa la salue di mos checon suo ni di tamburi, & attre sin fonte. Li Gouernatori, o Mani, e t Capitari nerale occupano in Chi es a cia sciano ii si uogin deputatoli per dar il bando a qualique contes . Ani Grandi in dignita se H c cede vn tapeto,sti di cui s'ingi noccnia, pripe id di costano,seruendose ne assolutamenta Contessa, per sopra sed erui. Irvestir de c. ai ieri e vn panno cinio da vn lato sin a te cadente; sti te spalle una veste di paglia ido te braccia dat te due aperture dei pei

non mala mente lavorata con fiocchi , che lalla cin tura gli cuo pre ; in testa via derelno assai fino,quei bensiiche per honore us articolar concessione, hami autorita di stario. Le Signore nobi Ii si adornano cor Danno,detto, Modello,alires1 di paglia, dic in tota fissa me age gambe, tenendone untro,che terminando in quella, gionge sinione braccia , cd ha due girate , una de quali, stando in Chiesa, at pari di mamota riuolgono sui capo. At volgo bastanum e mente v n panno cinio solo es en Zaverun a. Dentro terra, ed in paeli lontan

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i necessario. In propria casa vanno conrani templicita alia buona sena alatin segno malitia , costumando cosi in riguardo altia calore , che per Iospatio di nouem esint inui focosa monte ii percu ote, godendo eic' solamente net Giugno, Lugito, edolio. It modo che tengono uel colli uaria a in questo Regno, e che non adopra noui 1,o Zapponi; ma acco stando si ii pibuigar delle nubi, quando per it fouerchio ca-z inaltadite, e canti te scorgon si l 'herberi Lunano, ed ammonticchiate, i 'offrono perulo al Doco diu oratore . Cascata la na pioggia, senZa riuolgi mento di terrata, peltando la con se inplice, e leggie Za' amominata da eis Tetegit, infitrata ad va',quasi due palmi co una mano lanciano po sui terreno, e coli 'altra spargono i inta, raposta dentro din borsbito, ligatone alla ciniola ; E perche ii colli ua- V-mpi e propria mente deli e Doli

d una fascia a tracollo,stringenteli col

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la Madre, accio non si ano diu orati da quellche benche anima letti minuti , moltiplic: Τ di pol in gran numero, sena a dubio gli vc dei ebbero. Confernia si ci 6 col canto delilira sonora di Sol mona'. Oua uon possunς sesingula plura necant. Ouid Derem. t. a. E colla dottrina delPAqsta fra Dottori ,Agostino,alludendo alla mitio licita de peccati leggieri, quat deuexearsi, per non restar danneggrata ranun rimenda est ruina multitudinis , etsi non ηenitudinis. Augus.de Io.Cbordis c. I. Ed informa ii tengono pari mente sui dotio ad fetto, che non si ano ii loro teneri allieus ile stati dalia troppo humidita det imbe ut ed in affata terra. L'istesso fanno at pod 'alcun peso, come ac qua, o legni, acco dando ii me desimi figliuolini nelli rem cpanno, che ii sosti ene, vscendo li picique Ili net Iinmed altro lato delle Madriivanno Si bene ac conci , che quietissimi addormentano . Siche nelle grauida nee

gono i Ior parti ne i serio, e doppo nati uuono per culla de' reni seminano questi popoli nel mele di I

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