Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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rre, diuenne d suo ristrettonido de' Ti- couile di Lupi , ed habituro di Leoni. Portoglaesi vi sioggi orna uano molli pere rcata te sic bi contraiti ; quali essendo non hi , singolari nente de 'sic hiaui a pochiili preZZo venit utili , pote uano per il lucro arsi d'hauer ri trotiato per egi ii Tago Ongc , e neIl'Etiopia i 'Indo ; e piu nelibo grande,o mercato, in cui e publiche, tali te carni humane ad vii tanto il pe Z-spone transi, conforme quelle delle Vac-Giouenchi, Boui, cd altri macellati anitia not. Ibi mercanti della L tisica niata rauanti viui , asserendo volet sene ser- per empire te bos Ze , e non te pan Zi,iariae te buone mangie, e non bestiat te mangi arri . Onde apportano d'haueri ita licenta di poter far schi aut in co- pM i , quantulaque tal licen et a non s'e'ra post ut a vederis , et in tal modo al

Pombo grande,scritto di sopra, hau cui o sito fu0r della Citta di S. Saltiato ita ,

nante col Congo, inta da Giaghi ge' idelle pili infami, e peruerso, che fra leni dei Ie pili barbare sti l 'uniueris terraiar si pQ tessero; ove persa propinqui.

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33 Relatione dei Viugio

a Conglie si , age uolt, nξ con discolli alta uan con questi li negoti j ; olire a tanto, che di iam ii raga a brutale,n'ho dis aggio fallo,ed in scorcio qualche racc potra legger si la Conuersione della R Singa, conuertita alia sede dat nostro sAntonio da Gaeta delia nobilissima iglia de' Signori Laudat e fratello dei ldi Maretano, descritia dat P. France siccria Gioia da Napoli : non volendo io irti armi ne i te dio, che apportar suo lere plica deli 'a pleno rapportato da gli a Dissi di pili at Re, che io partito sarcSOgno , oue staret aspellando la nostra rmacca , quat 'era di ri torno dat Regi Loango, e che non permet tesse far palmese d 'Ago sto per is pedi r l'Ambasciate venendo ne i nostr'Hospitio di Loand cui ri troia atomi coi P. Prefello, gli sarero usati gli honori a sua persona doti ut me desimo fatio Lirebbesi da' Signori Pighesi, mediante la buona legge ira te Luis Lotiabo it Gouernadore , Che scodo tal me se , si porrebbe da quello ilal suo Gouerno, quando col me Zo d 'vgalo restaria contento ; e chi sa se at sui rar di vn'altro nuouo per il soli ei clito

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tesse a spe et et arsi it filo dei tib stri dise ni .

aggiunsi ancora , che coli'istesso Amba - dore, Io, e'l P. Prestito fariamo ventitila Corona per coronario ; quare mea dolitata da meden mi Portog laesi, chi os a rebi viarii oppositione, o contra dirii λ ed in uisa s apriria it passo, e da questi in o ni prenZa ne riportaria soli uenimento e a, con pace commune, e quiete di tuiti. ue gratie gli richiesr, la prima, che coire,aan inrita conueniente a Regi, perdo- ad via suo Rubelle , quat facetia chia- sse, e di in Oratia net Contad O di Somaor Terra, che se bene fusi e di Congo ra via Beneuento nel n ostro Regno ;laua fugitivo per assi curarii, ii oppulitione det suo Esercito dat Re,di cui fisse, ado prata. Il supplicat pari mento

lo, e mantenerio quieto. Rispose, di re , ed io non sidando mi troppoue paro te, dubioso, non fu ssero pure,e, per esser tui oscuro, e negro, feci, cliete i interprete , fra nui tre soli ne giu

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3 3 6 Relatione dei Viaggio

r asse sopra it nostro sanio Croci fisso , a la scuria da darii da me at delinquente,

diuenisse fallibile ; tanto pili , che stata foer mero dei Conte di Sosno,che li mail'imbasciata. I 'altra m , che restituissConte si esse Chiouachian ra, a fine clare, vendolo amico da una parte, e dati'alti Portoghesi, assi urato da questi, ne regrsicuro , m uouendo lo a concederiis iuauanti la sua Coronatione, per i Sfugio oni solleuamento de' proprii Vallatii; ilpromise, seneta sprometrer si di farto. Fh ponto, e prima di passar pila manὶ diuisar certa prode et Za, uita da D. Garidico it finio Re, di cui test E s'e narrato, scome simulatore din Reame, puo mcit si Autore di danno se fintioni, e di ruinesendo questo an dato a citro uare reo olli Michele da Torino,rimasto in Congo, ibergante in Cussu per visitarios dat

honore uolmente riceuuxo, ne i menta scori euano ambidue , s accesse si fusco

Clites a. Mostrossi essis molio ardente inpii a luto, ordinando a suo i, di noo pinumero, ad est inguerio , animandoli voci , cso itan doli con Preghiere, e pidoli vociferante a non perder tempo i

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Nes Regno di Congo.

gno di gran risentimento nellaesterno, eirio terno finge ua, per haver'egii stes ato it tutio; anai attenua it P. Michelelato fatio da tui via globo di paglia, O Inatolo ad via Gentile, accio 'incen-'. Volle ser ci0,pex dar a diuidere ii sito os o Zelo verso ia Clii e sa con accorrer

rio, e finio Aitatore, stalido in Sogno, te dat P. Benedetto, nato compagno tione, M vederio gilat humiliato, O

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3 38 Relatione det Uranio

d alia Gente ciuile;aggiungendo uisi te inie de' Santi , ed appresso dice uo la Miquando poteuasi : la sera raltra terra sdet Rosario colle Litante della Madcda Congregati.Nel presente anno pigi ila Quare sim a quindeci giorni atianti l :stra; apportando d'essersi regulati sectit corso della Luna, non facen dometo ire, sospetiando, che non gli pro Ionga altri quindeci , havendo in anai sentitime ii termine dei digiti no , in cui ne

mo. Ait 'hora dissi fra me stino: Epcolla Luna, e non col Sole ὸ forse ii Sollis ceὸ E pure cantb colui, Sol tibinna dabit; Solam quis diceru

sudeat. Virgil. I. Georg. se bene compirono ii corso ordinariccontinui quar anta giorni. It Sabato asione non potet per mi e indispositio ii ire a celebrar la Meti 1, se ne vennero LIa sera antecedente con una bella fiat id irini : Se V. P. di malino sentira sp, rimbonabar l'aria , e far altri segni dEreeteta, sappia e sserui una buona nuo usa soggiogatione d 'alchine Terre alDominante. Non potet non crederis,neli'introdur mi in cotesta Citta , v c n

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: trioniando it Marchese di Mattari pert sottorom due Tito lati confinanti colodi Micocco,ed ait 'iste sis'hora it Trio -- ne veniae a darint ii Benuentato, tene-:i felice augurio it mio arriuo . Ait 'udiret , Peccatores, delle Litante de' Santi sippio de' moschetti, ii suono delle tr6li susurri de' iamburi, la diuersita de' i delli variati istro menti, te voci , le, te danete, li balli , e simi glianti alle- collum anga di Sogno: Dio vi perdoni,s,pote uate con semplicita notificarmida voi dato alia Santa Qua resima, chemica scorsa haueret bene lette te Pali hoggi latio farebbesi quanto si d e pote ua a gloriosi honori della Pa-

solennita. Tutta uolta dimani ben asciano, che vera mente i 'ha digiti nata.

luer mento uato Micocco, faram men-d 'via fatio memorando,narrato mi dat

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3qo Relatione deI Vianio

sola uenendo mi , d a me ignoto; ma liper effer chiari, sono a tuiti noti ili mi. Volte costui tras ferirsi alia pie se a ZRE di Micocco , dat quale placida, et gna mente accellato, si die principio arar d'introdurre labia uoua Christianit suo Rea me ; at primo discorso dimostra Rh d 'hauer penetrato esser quella la x sede di Dio, che ii Sacerdote asseri uacerco d 'esserit, attraato; Il Padre t 'ai'esserit neces facio prima it sottopor si allec hi sino, per sapere bene li Misteri Saalla Diuina legge spectanti, e pol accoal battesmale lauacro. Non rifitito la rita, e quanto pili si segia tua, e'l pari ardde cresccua, tanto maggiormente labdel Battesimo se gli au metalia. Alia finmale instruito di che ii Sagramento si de , sta ira glutivo, e festante con prepas pigliario, stando ottima mente disposito entro via pensi ero nella mente i cred

iniqua su gestione deli'Autor delle malia disse at Missonario: Padre, maneti diteZarmi; vor rei due gratie, ne me te ne te per l'una, mi fauorisca concederi

meta de' sinoi peti delia faccia : per i 'ala pri ego is lasciarini natural successit On ζ

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h Peisosa, edit tal fine fato venire tuneniae dei mio sangue, e dei Palire anc si a presenaa , delle quali sχlegger ieneplacito, chi pili l'aggradira : Si amoali, conforme lei sa, e i dimostra I 'ispe- a 'rendo ella, o vero spinta dat desio arti ibi, x lasci arci , chi mantenera cortaro questa nouella Religione ξ A che fila iii ad una tanta mutatione di Uderdata e , et pol restariae privo della continuat uera nai Θ Almeno se ci succedera vi gliuolo,come parte det suo sangue, parando de' suoi talenti possederebbe del-s N virili, ed altos ae e re qualch'eff-

, Per Ianto nuouamente la supplico, ne

di no . Hebbe a tal dimanda a stupire, soni d e re it in ode stissimo Relig ioso, ri

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3 q a Relatione det si iugis

dat ragionarne stesso si R da se medepalest. Pero s 'aprono da Not gli occhi cessier molio cautelati, ed accorti in non icedere a Neri qualsisiacosa, che postagiudicar alte cose sagre. In qugio at soplegato in torno la Bolla, de ita da ConchDel Santissimo Sagramento, accendencte candele, quando I'aprono, se ne di ἡ ρal Sig. Nuntio di Portogallo per quieterdi cos cienna, e fit risposto , che standoui venerabit figura effigiata in quell/, ne refero i Popoli colla loro seinplicita in horaria, e ciuericla.

Trascorsi ii primi otio gloriai di mia

mora in Lemba , fui sopragion to da terrdod pia , e d alia ciritura in gili da scabifidra , che facetiami rimaner privo det riso, e la pili affli telone era it non troual 'Interprete per amministrare ii Sagramedella Peniteneta; la causa di non essὸrme prouedulo auanti di trasmigrare per te lienti Regioni ; fli per hauer scorto te leti

mandatemb ben scritte, e non malasne com poste: Il Secretario era molto asinos canuto, e'l figliuolo, che meco venitia, bche d'in gegoo sume astuto,ed intendenteehe netl'Ita iano, era per la pochezaa de

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