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, anzi mi si strinsero ii denti, e persi la vi-pigliai vn limon cello piccolo,per cosi in- o diuiderio in bocca, emen potet perlatatteaeta deli angusta mi a dentatura; Tutolia col replicar a graia foraaul ruppi : lana stilla, ancorche suta di filior Gla ration-n poco, tanto quanto poteria calar gili ilanente dei succo, che arriuato allo sto-ro,ini eccito come a son noleneta,restando olla mano, e col frutio in bocca : che dipo io ne itasti in tal modo, non it so . Al-ra la nata Gente rimirando in 'in tal pome, mi giudico a I tutio morio. Gratie alma, e sacrata nostra Regina, mediant cui plerosissima intercessione ritieni Riato in me, cad demi in menta di voltam
m cor riuolta at roue scio, e se partar volantium it tu ono dei partare, ma notia
uenuto delle parole; Il motitio dei nato impere in simili detri fit,il peneti arsi dat morte di sei nostri potieri 9 P. a mi eii succcssa perla stra da di Congo dati di Bamba , vi aggio ordinario dat Rei Angola, fidato, che colitandar dati
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parte contrari , occorso non mi sarebbes cili. Conobbi bensi effer diuentati tuiti mortiti , o che s'impallidissero per amorche la temen et a det Redi Congo gli uin assu it pallore, Cominciai ad operar pstimito, durante mi Otto torni continua , sprimi quattro non mi ii da ua gi mal unc bino di rc quiς, se non con celeriti ero
breuissimo tempo mi paruerse mille anni comparisse j'aurora, per isti a darint,mans
do tal uno ad informai si se stati a lesta lite : Pinformatione fit , chς tro uossi lacideit' Altare con sua guaria igione lasci ite sponde dei fume,e da questo la Cai is barca fias git ,Fuga non sena a qualcbi Rione,che c indusse ad baxierci patienradiante lyauiso dei patientissimo Globo farsi cosa in terra seu ra causa : Nibitivo ne causa sit. IOM.A. 6. Mentre it Signoquella T crra hauea la sera anteriorς ratipere a nostri maxin axi, che se meco parno,nel ri torno fatia gli hau rebbe a tuiticar la testat ed io sentendo lo, mi reg0latat modo, non leuando te cose da top
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ae , accid si complacesse procurar altrabvidua, essendo la nostra fugglia; mi Q in-lere, che se Io stauo nec ejitoso di barca, era bisognoso di cappa , sendo stato illlo,nel gloria o precedente da me manda, troppo tenue, e non bastela Ole,' per tanto,i ou edes si da vestii si . Teneuo due tota a- , venu terni dat P. Francesco da Monte-: , latio rate di pili colori, largite, e lundi bambace, & in Guinea in tessiste, una. quali sti ve luta dat seruo dei Masucca, ut giudicat esserit stato notificato ; cosi
edendo l'vrgen Za, presto ce t 'inviai, ne assi di ricercarmen e via'altra, da ni unota gli replicat hauerne una sola, qualrebbe per il seruigio di Dio per tape's'Altare; ed egli suggi in se uti: la barς ra e di Dio, e serue per Dioi fui costret-
lal P Tomasio da Sestola nostro Pre fet- seruira per maggior confer matio ae deldetto, clie raccontand0l0 a quel Padre,
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cosi mi disse : Nel primo entrare d'va no Frate Missionante in colesto luogo , it Mo Signore di ede bene di mano ad alcurobbe, apparienenti alle Missioni, pigido sele. Ne di ede parte ii potiero Religat Conte di Sogno, dotad'era partito ἐ qu
subita mente grintimo ordine , che se ne ceu er ii suo auiso non li rimandaua it couccino , con tulte te sue cose, it medelauertimento gli seruirebbe per prouocasto alia Guerra; at certo, che neti'istesso ito senta di mora licentiollo, e di pili coigati, e donatiui honorollo; onde per noscitar disturbi in ambe te parti ichiedepur cosi la penuria de' Sacerdoti, vi s'iiii Prete Negro,alire volte nominato colme di D. Francesco, quat come unissiricostoro net colore natiuo, con piu viueZ
calore, di E buon principio at Sacro suo ni stero. Celebrandosi da lui la Messa, ildrone aspiraudo pili alle douitie, che. diuotione, in cambio di tender gli omentali a que' misterij Diuini, a doccolia vista corporale la Planeta, e Patequella per farsene una sopra ueste addonquesta per metterseia attaccata, e pendenet petro, delle quali torminato il
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a riguardo ne se la di manda. IJ pruden-acerdote rispo sest, che di buona voglia
a auerebbe concesse, non tenendone tanis ogno ii Cappuccini, per hauerne mol-h pero contento resta ste di prende mel l la Missione; ma la nolle improuisa me artissi. Hor e standou'io giolato, Pistessommemore dei passato, procuro, che pi do, non ii sic appasse, o li su anisse la pre lasse tui, o altro , che mi machino liae , non E in me alcuna sicureZZa : ben 'e, che se noto mi sume stato lyantecedensarei andato con pili accorteZZa, e vi-Za , ne in contrato hau erei tanti per igit accidenti. on parm'incomteniente ii ponderar duecose in torno alle sopradette ; l una erini seruito per contra veleno dei limo' colo, o limon cello; e egit via secreto Jnoles ito, se non da pochi, per essὸr illo di queste parti ,rispello alia vicinant Sole, copioib produltore di certaier-
leno se, e mortifc re,contro de' quali no
no ii contraveleni d'Europa ; ne d ario antidoto, se non dat sugo di tali son sustera te. Per v et leni pol di lcgni,st
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nante vigore dimostra il legno di Migigna, secondo si scri me netl'espositi0ni cpiante, e degli Alberi In quato alii set Cappuccini morti rem po nel viaggio di Congo , n'ad duro solo, e m it P. Giuseppe Maria da Sestrnoue se , ii quale fatia la via di Sogno , io glaceuo, ed indi accompagn tosi cona Gente , datali dat Conte at numetrentacinque,s'istr do per Incusso,Citi C6ghesi,e net partirsi mi disse: son sei liti, ed io saro ii settimo. Iui di morato vno in circa, procurando fra tanto d'ltuite Iecose, in diuerti luoghi delle vni, disperse per la morte de' nostri Frat sta la commissione bauuta dat P. Preset con molia istanga chlamato dat Vicaris nerale, D. Michele de Castro, mulato,bi anco, habitante ne i Μarc he fato di iba , con specificarii di volerii confessarquella Quare sima, per adempimeto decetto della Chiesa, e per hauerto coacre neti 'amministratione de' Sacramentsendo lui, solo, e vecchio. Vi ando isti,
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di nolle con dolori eccessivi, commu la vita colla morte, diuota mente spi-
hrono per i 'hauuta notitia a noi possi- quattro Calici d'argento, duc Incen-mn sue iuuette, e due Piridi, e runt, e simit mente d 'argento, allegado d'ha- ictu illi da propria mano dei Missionia altri utensili, e dichiarauasi,che it ri-ue l'hauerebbe in uiato at P. Prestito indas it che non sece, angi it tutio dela suo potere rixenne, adduco tal fatio, essendosene presa nformatione d alla Gente, che accom-jl P. sestri, quali confessarono dἘaledulo adoprar la teriaca, sene a SiO-λer la quat cosa fu impedita at figli uolicario j'assuntione dei Presbiterato ad et Padre, verificandosi la permissio- Dio si usto punitore de' peccati de' ol castigar li figli aut visitas peccat ' insitos in tertiam , ω quart*m gen '
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effer vacua quella Sede, intimate due muniche at suo figli uolo, ait'hora Died via'altra se gli fulminb dat nil otio uo, accio si restituisse ii tollo, nE a qupo vlara comparsa ancora restitutionna. Per render pale se it Dominio in collui , di cui si parta , basiarebbem idire, che tenetia sei mila Combat tentsuoi sic hiaui, es clusi ne ii si additi, conadunan Za staua asset tando Ia proinc dei figlio at Sacerdotio , per farsi da coronar Re di Congo, non fidandosi de pure era decrepito. Ritorniam o a reri mettiam oci in camino.
Nel primo glorno hebbi per terra
da tolerare, douendo satir vn Monte, ipendinoso , per eui colla rete mi erat sibil'il varco, e fui astretio a varcariodi, sostentandomi due da die tro, mercem in gran fiacchezra, conforme t 'altra 'mi auuenne. Armiammo in via Vill oue plantati vi icorgei li cauoli, o ver gati della nostra Europa, condotii forque' Paesi da nostri P P. de' quali se isgola se ne veggono, non perb DI semema si moltiplicano con puniarn 'i ram crescendo ali' alte Zeta di piante gran
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ella sera n 'hauessimo. Hauetia tal ville-iabitatione ii nome di Bungu , e vi ba quindeci sanci ulli . La mattina ne Ie, non trotiandosi presenti quei, che dilueu an cura , ii caricatori di quel luo ricercati an d'esser pagati prima di m iaaga; E putre costume de' Neri, che via g-o noi per Christiane Nationi, do bbia
ser accompagnati da Terra in Terraia, via venendoci gente nuoua , e frescata, i id arci, e diportarc'innangi, lasciandoni per ri tornaria 'in distro, ne si pagata,
, i l. sodisfacimento suli obligationiani ; gli iis post, che an latro per realio det loro Re, quat se mi desidera-tebbe stato suo it peso , e la spes a : Vo-d la paga , replicaron O, s battendo lipalma con palma in un tempo,e li pie-
l'istesso tratio in terra con tanta Velo
destrea Za, che quasi appena pote a di-rsi dat te percussioni lo s battiniento. Alr di questritti , non costa riguardanti aeuoli, quanto ad ei si solleciti,non po- urat mente dissimular il larridere , dii, che se trε altre volte replicasserottitudine, premiati farebbero; eccita-alaaeMe anshe in loro it i iso, curuor-
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no ii dorsis, e mi portorono. Dimostrat fu questa per atterrirmi, e spati rarmi, ldottas'in passatempo, me la passai. Alla seconda giornata mi irassetnella Citta di Norchie, oue bat te Zai ie venti sei, Sito, it migliore da me fra iquest'Eclopia scorti,in cui ritro uai it fisto Primogenito det Re, venulo ad inco
ii Battesimo a molti, che vi statiano. ii per quello n'intest, non v'era cto glamat Sacerdote, per eskr assai fimano, e li sanci ulli porta uanii sui a sei, gloria a te distanti da quel luogo, do uuarsi gli Ecclesiastici Ministri sape uat
concorso era grande , ii Cortile delia spiccoIo; determinai d 'andariae in piat Mani : Non si s omenti, o Padre, mi dbabbiamo qui la Chi esse,iras portiam .e fare te con pili commodita te vostre seni: Vi an dat, e raui fando da suori eiser icissima, ed una grossa Croce u ruantitata, me ne rat legrai non poco. Fisfai schi alia Porta di quella, e considerata sex differente dat Pal tre, fui da tal battusopra presio, che s bigottito , e scoloravito,diisi con vehemeneta at Mani, he l'.
