Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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Nel Regno di congo. 363

e. Il nuntio Gouern adore vi staua sopr lo intento, ed ii Vescouo ventito con esia intentissimo . Io sarei per dire, che non vi vogitono li Portogia est con te lororcantie , ma v 'E bisogno di Sacerdoti Itali, per alienar tota linente i lor cuori dat le)tie , e politiche sospitioni ; ne si lascino

ere dagrinteressi ; altrimete saria via piuo distiuggere, che edificare. A' tal fine illiu seppe Maria da Bullato, per all'hor epresetto , mando alia Sacra Congregae te lettere, da me invia teli da Sogno, itapo che ii Re di Cacongo mi mando almare, e non fu chi vi si spedisse. Ancho, Prestito gli ha in drietzate te seconde da. scritteti, e datele in uia mento dat Porto a pliada, doppo d'hauer riceuuta la rita dei nuouo RE. L'altissima Clemen Za nostro Diuino Signore si a colui, che inani l'opra a sua maggior Gloria, ed utilii tante portet e Anime. tando te cose in tal inaniera disposte, scin , che certa persona Religiosa, Superio-,n Conuento in questa Citta, informato leno da Fernan Gomes de desiderij, ω

itaria accellatione delia sede di quel Re, ς osti abbracciat i'impresa,ed intromet-

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eeruisi come Portoghesie , a cui negata rsarebbeli qualche parte de gli applausi, partorir si stogitono dat riuscimento disiportanti negotii : se a sapere d'hauer ricita lettera da suoi Maggiori, che si trasse in Capinda per necessarii affari det suo

cro Instituto, sen doli notissima la mi a it mita, quat m alienava dalla ragione uol suenien Za di diportarinici persona lines It P. Prefello trouauasi in quel tempol occupationi grandemente impedito, ne cor eran peruenti te rasipetiate,e desia te ncantie a sim iressetio spei tanti. Procurosi questo Religioso lettere fauoreuoli, albisognando, potesse albergare net noΗsspitio di Sogno , oue gratiosa, e cortmente fit da nostri Padri rice utito, ed acito; d 'indi mando it suo Compaeno a Calda con imporii , che si abboccasse coi R Cacongo ; it che non pote ua da altro in glior serina, che da quello operarsi, per pseder la lingua corrente Conchese, stιmdosi bene, che douendo arrollarsi alta Cistianita quel Sourano 'age uolassero ccpiti facilia Poperationi mediante vn Paddi Portogallo, sperandosene non fallibit lsistenga c6tinua,e spessesgiati fauori da s

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la Natione. Non riuscendo at Compagno artardi preseneta ai RE , ii scrisseda parte

suo Superiore, nε ottenendo tam poco ri

sta, giudieato Io speras desperabile , ilete impossibile, si risoltae partissi face n-l 'istesso it suo superiore , che scoprendo lageuotegeta ne i conseguir il suo buonomio, hau endo a tostare it ri tornar iii Loaseia 2 a risposta, adopi ossi, che it P. Andrea auia si 'initiasse carta, e gli significa s is farebbe andato egit stesta a battegariosi quai volta si pareua, e placetia. Erasiulgato , che li Missionarii forassieri sareb- si partiti per ordine det Re di Portogat voce falsis stitia per not Cappuccini, e se discorrera altrove e che tuiti i nostri piiij hau erebbero da effer consignati aigiosi deli ordine de gli ante detii : per lal causa benche quel Superiore non trop- curaua , che vi si trasportasse it pauia, linteua non dimeno Pandarui riste G , ac- aperta seli la strada , e fondato l'Hospi- , facilitatosesi i adito , con age uoleZZa atrasse. A' questa seconda sitispo sed aicon mandar adire a bocca at P. Andreas . la sua Regia promessa era percolui , a promesso haueuat e so statia attendendo

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3 66 . Relatione dei Vivgio

con intendere d'asperiarmi secondo tessire determinationi , nelle quali comprenuasi non solo it Sacerdotat Ministro pes acri Battesimi,ma it Mercante con merctie da permanere in suo Regno,per merctiare giusta te ragioni di sopi a. Fra Regni, e scol si, e scorti da me in q;st'Etiopia, non giudico pili commodo,e pllitieuole, che it presente, it che accende desio a pili d' uno di metierui it piede. La imodita ε originata dat lo star in inhao di i Porti, dei continuo frequentato, ed anchrato da mercanteschi Nauigii. It pili se inc

l'ultimo e ii suo proprio, bensi non molio curo, ed ii suo tragitto E di chi sola mente Passa. Regno, che nella maggior parte e pino, d'aria mediocremente salubre, cola T critorii di fertilita non priui, purche vengino irrigati dat te pioggie, per effer la terr negra at pari desta nostra ; essendo Palircarenost, o di creta. E' di prositio, coinc pr duriore d'habitanti pili humani fra quellGentilesche Regioni, che facendosi guiddalla ragione, risipetiano ii nostri Sacerdotquant utique stati essi Infedeli. Cotesti a tenpo di peste bruciorno inti'ilor'Idoli, dicet doοῦ

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: Se in caso di tanta necesua non si muo-ao a darci soccors , , quando pol si spin- anno a prestarci gli ai uti P Di tanta loro lutione n 'hebbi notitia in Sogno, e mi mn pena it sentirio, per non poterui an dare, niti mi di simit buona occasione, vale uod eccitarii alle buone operationi,vtili al-ropria salue χχ a. Si che sono Popoli, des 1 puo sperar sene bene per ii sopi ano semo det Diuuio Regnante i e do fine a tal

esta solo, che ci applichiamo a superfi-nente disdorrere det Regno d'Angol ,

, te Terre di Dante , e Bengo, ait 'iste flaeti ed alianti d 'inoltrarci, fermiam ociranda, Citta in cui tre volte vi feci se r- 0,luna da premurosi impleghi astrcito, tre due da graui inferni ita oppresio. Eutificar sola mente quel, che a miei Oea noto, dico ella esser Ia Metropoli,nondi questo, ma d'altri conuicini Regni, 30sti a Portoghesi. Vi risiede it Vesco uo ngo, c d Angola col Capitolo consi in Otto , o noue Canonici. Il Goue e di eisa e Capo de gli altri Gouerna-cbe tal carica citercitano per tuti e lo

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368 Retatione mi Viauist

eonquistς d 'Etiopia, Contiene in se treuenti venerabili di Religiosi, e sono lid ςll Illustrissima Compagnia di Gies udidi S. Teresa,e li PP, dei Tera'Orduae de stro Serafico P.S. Francesco, Tra ques P P. Teresi ni tegono vn Μisone suoria Citti dentro ii medesimo Regno, sali bora, per scarseaza de' Religiosi dimu ui vn Reuerendo Piete. De'PP. Gevi er vn loro Mulionario, adorn to di ite qualita virtuose, edi buonissima vita

incessantemente andaua attorno scorri

latri venerato, ed adorato , Ie ne vovi, csi crede, felicemente at Signore, Vi e ann nostro Hospitio , Albergo per ordii dei nostro P. Prefello, e perte dispensi

bisogni di tuite te Missioni, mediante selle caritatiuo sussidio di quei Signori. nostra hie sa e dei continuo isai freqr ta, per effer dedicata at Glorioso S, diato da Li bona cosi chlamato da Portos e perc6serti ruisi a Icuni corpi de' SS. ltiri, tras portati da Roma. E' ella Capp Re4te ςon due Coogreg tioni dςl S i

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Rosario, con se colla concessa a noi daί PP. Do mente ni, che qui non dimora-In est a trὰ volpe la siettimana si canta lata a parte, ς tre attre fiate per tutio ι'anno se la disciplina, ed 4l pili ii mei cordi, eserui l 'altra di S. Bona uentura, c v'ς ilaone, Da Cons regati, o fratelli vi flaressena Cappella in otio anSoli con Cuppola

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37o Relatione dei Viaggio

oriri vigilaneta a custodir il suo corpo , dimostrationi di di uotissimo actito vedi tui meriti. U PP.istem delia Compa per i 'ottima, e buona corri sponden gnoi, colle proprie mani it sotterrorno , Ribera della medema nobilissimo, ecditissimo Alunno i 'honoro con funebre legante oratione. La Citta statia fabriit Processo havendone scritio a Romaottenuia licen et a per formario in si pocini doppo sua morte, c vi sta oculatam attendendo con speranga d'hauerio ptPrimitie . In pecsona di si pio Religiosi

trebbe dirsi col Regio Prolata: Ex ore litium, O Iactentium perfecisti lauti Psai E non seneta qualche ragione , poiche si'intento dei di uoto Frate era laeti'alicol sanio timor di Dio li lanciuili , hauth tal fine fatia una Cogregatione di figlibianchi , vestiti da Cappuccini, qualigi orno assiste vano in Chiesa, apprend la Dottrina Christiana, ed attre diuotche la sera divo tamente canta uansi. Disti a nato tempo ne ritrouai da fessanta corche fatio hauesta passaggio per l'altita F. Francesco.' suo corpo sendo stat uerto a mio tempo a casione di sotterri

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iro P. Prefello Gio: da Romano, che si eneua ancora intiero dentro una cassa, della quale at vivo statia depinio it suo to ; dalla di cui bocca non manco chiivasse due denti, e dawhabito la solacii det Cappuccio. Quanto sia Ia diuotio-i questi Cittadini verso it Beato nostro ranceseo , e sua Serasica Religione , sa-: pili conueniente a penna aliena, chonia lo spiegario, per emermi noto collesiastico, che non es speciosa laur in ore 'oris. Eccles. I S. B. 9. solo potrei dir , En κ'addos Larci la tauca sulle spalle,pertarui l'vso, siamo proued uti di tutio ii nevole, che se non total mente recedo evole, non e pero at tutio lontano dat' indante ς in modo che chi desiderasilino da nol le sue limosine, bisogna sit ila mandarie ; altrimente ricondo ite lidi nuouo in Casa is dei che stando essia formati, la consuetudine gli prohibis attribuirio ad incontro. Anzi non solo rono at nostr'Hospitio di questa Citta, 'attre Missioni in diuersi Regni disperant unque loro contraris, con limosin terabili is altrimente non si ei facilitai lungliezaa di tempo it inanienimen Aa to

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3 2 Relatione dei Viata,

eo di quelle. E' egii non dimen o benche noi procuriamo d'vsarii corriisponicon qualch e galateria stranstra di quesi, ne' quali ci ritro ui amo. E per toecar attre singolam a di tam

uotione, agglongo, che e sercitando quGouerna dorato D. Giouanni di Silua , cnei nostro arriuo trouammo in Gouerque sto Regno, mostraua d'hauer verstat pia, e diuota sincerita d 'aife ito, cheti de' nostri memoriali se gli offeri uans, io, e senZa indugio, e tal'hora con mensigerii, ii passa ua, e firmauali. Auuenne, una persona Eccle fiastica delia sua pronatione ne ii presento tal uno, in cui schiu deua la supplica di certa gratia, da ad via suo amico : il Silua non volle per

triora di sisse : A' Cappuccini, che sodo cnei, te carte delle cipplicite ne anco sigono, e te gratie si diis ndono& a noi natione me dema li fauori si ni egano. Risit Gouerna dore r Non te leggo, sapς Corto, che essi colla bilancia della prudii anno ben prima anteueduto,e ponder

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