Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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DDITIONE

ALLA SCRITTA

RE LATIONE

is a merxe tamgraude, que V.P. meo que nao cui daua de mandar me aut-

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q Additione alla Relationerar as nouas de sua, cbega n. porto Angoris com faude, a quat quiera D Nopso Senbor conseruasse se re p/emparo deses pobres seruos de Deos. Ide mi iba parte fico multo pronio at orde mandatos da V. P. como seu Albo est

palaura, mas b meu Padre napset, is sp o flvificar as misericordias de Deo qu ndo quer dar que eu pollo ver b be bo rosio de QR para que menba loco a car as almas deseus silias. Ou sentami enba tabem pessiamente para alcaur moi a sua fagrada benseo, pore ento i

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Oseu simo spirituri

, . .

. Pi

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K s Additisne alla Relatione IN ITALIA No.

Sia lodato it Santissimo Sacramento

Al M. R. P. Fr. Giro lamo da sorrento capuccino Misitonario Apostolico ,

con gran gusto, eis allegrezza per fauore cosi grande , che V. P. mi se . ondnon pensatio , che mi mandasse ad auisa re inuoue dei suo arriuo nel porto d'Angoti cisalute, qual'Iddio nostro S ignore ce la voί conseruare per siem pre a beneficio di qtie poueri Serui di Diodo da mi a parte stb serpre pronio atrordini, mandati mi da v. Rc me suo figli uolo spirituale, gion tamente c sua figlia spirituale D. Potentiana mia Md te; Ambidue ii desideriamo,conforme almisura dei nostro desiderio . Signor mio spirituale ho in teso quanto V. P. mi scrium inutamente se laga in toppo di parole ; mamio Padre, non s6 in che modo pos signi care la misericordia di Dio,che mi vii ol cocedere , che io pota Vedere la benigna fa

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suo figlio spirituale it PrencipOD Gio: Emanuele, che go uernail destio di sua Madre.

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S Timo non hauer a dispiaeereat Leitost 'aggiungere qui ii termini v sati da cilesti popoli Eliopeni, da me nella stritia Riatione ad dotii , circa il desinare in te midelle loro Conuersationi , o brigate, occorendo farsi la cena st molli di Comitiuo

Formano questi sui tenero, e verde tapedeli 'herbose Campagne vn rotondo circodi se si eis, sedenti a terra col ponersi in girnet mero di cui collocato si mira vn grandgrosso, e tondo piatio di legno, chlamato iessi, Malonga. It pili vecchio, ed annoso, clin loro lingua liene la nomina naa di, Mael untu , 5 Cocolocangi, diuide , e dispens; ei a scheduno la parte, restando tuiti conteti di quel, chς d'auanti se I offre, sen aisu serro, nE lamentarsi se la portione habidei poso, o dei molio, sia det meglio , b epeggio, ben che si vada con gran riguar, ne I trinciare, in modo che se vi fulse via bocone det mi gliore, n'e fatio partecipe Ognno. Nel bere non usando taZge, ne biccbri, a fine che s'habbia da tuiti it bisognetle, it Machaluntv liene it Moringo, o fiat ne lic sue mani, Mentre l'altro beue, equἰ do giudica cssere suffciente labeuuta basi a te mani, come dir volcsse; Basta ; il s

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prattica con gli altri O at fine dei pranso. te che da me lienesi per piti ammirabile

tal fatio, e al mio parere, che passando ala a per uoia a per doue risiedono in circo lo andosi, si a pur liuomo, o donna,grande,ocsolo, ancorche non conosciuio, cd inco-to a Conuiuanti, questo seneta formar pati o uar ia luto, e meno far atto, che si fia ,rDan ita, S accommoda con gli altri del- unanaa, e cosi alia muta clatra in giro,ed arte come quelli. Se auuenisse essere ilarratio doppo fatia la diuisione de' cibi: e per obligatione ii maggiore,5 trincia rendzrne via poco da tuiti,e suppli re aliae uel non chi amato, ne inuitato passis N

ma l istesso, unche , consumato it tutio, alta, e terminata la Cena; e li viandanti udo esser euacuato, e ben ne itato illo della gro R. scudella, ne esserui altro enti cc hiare, no da rodere, senZa dar sc-di chi eder consedo , es cono dat circo loi Vonuersatione, e ne van via per sero inari. Forse volessero imitare quel gran 'IDiogene Cinico, che dimandanis ricchi ii stio bis gno, accertaua , 'ren', ne tangratialia. Auol tisi a. Coil im ,

s es l

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queo Additione alla Relatione

che puniual mente si osse rua da colat Euipeni, quantunque ii sopraggiunti porta Mseco copiosita di comestibili, sin eo me spe occorre, lasciano sem pre it loro da p rte, con tal bell/ , e gratiosa cerimonia 'acodano di buona voglia con quello de s litri, Co sidero is pur da me con non poco spore in tal forte di Gentaglie , che sta si igi lati Brig te mai vien' interrogatochi ni

cbe nuoua vi e , che vi occ0rre di nuo uoi simili, li faceano onnim mente pagar i na, Locre sum sex , quasi quis peregre re sus rogabat : Nunquid noui Eum mulcta. ciebant. Plut.de Curiosit. laudauda. Tal volta mi e sortito, che volendo da mangiare a coloro, che per cose n ccrie seruito ci hau e no , ritrouatio ali' lic

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io puteuo, merauigilandomi d unlamora fraterno tra Gentili, priui di lume, de . Se eat'vsaneta corresse fra tuiti, non derebbero tanti poueri lacerati dallaia', interlaetiti per Pinopia,etat 'hora mor-l accantonati negli angoli, e vichi delleiade et E pure appo noi Fedeli et astrint diu in precetto alia caritatiua compaD. βuod habuimus ab initio, ut diligamus

l allegato costume non E indegno di, degnissimo di blasmo e l'altro pressoro circa te mogli, te quali hau endo in atione ii colli uar della terra, restand mariti in casa a placere, e ripaso,d0ppocitatione delia et appa sin'at mezo gior 'e di sopra s'e locco, si licentiano dapi, e cosi distombate, gion te in casa, sigono a far la cucina a Consorti, se ten- pronio in lor'habitatione clo,che s'ha

ta uera

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et ditime alla Relatione

vera d'apparecchiar si ι altrimente se contira an darselo procurando a costo de' loronari, o per via di comm utationi di robberobbe , secondo i uso . Dico con loro pς ni, , sendo elleno costreite a dar il vittgli: huomini, e questi it vino , e vestito

elene, clii ἰ'impedisce, ς hi si fg ricors terrogati pili volte da me, a che finς noscosi te uado te mogii legitime a mensa cesse Rispondeuado, che a tal'eisexto dauessi la dote alie doniae, ccio li prestas

seruitis, ς che ne pasconu per seruire phuomia i , Accenti, ςhe forse prorotti druauerebbero , se stati a scollatori fuidet dolce canto di Claudiano, affrmnascere te dunde a I Μondo per il fruti0la Prole futura, e non per la schiauitu d

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