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. ita nella mente , per la tanta ostinatione risi utar i buoni avertimenti, datili datirone, accio abiurasse ii Gentilesimo , e si regasse a gli altri Fedeli, con abbracciar pede , apportando in sua di sesa, che PE-3nte non mangi atra sale , e pure se grin- siaua , e crescetia tanto la sua statura , αν iunga vita viueua. Per intendere si sat- mielian Za , e dar chiare ZZa alle parotta
Nero , E d'auertirsi, che it sanio Battest in lor Dialetio, o linguasgio, chia mali; in emungli : che dinota , assaporare ii sal
edetto; e rechi edendo tat' uno, se questo,
rello sij Christiano , o Gentile , se gli ri-ide: Si, e Christiano, per hauer assaggia
sale, bene deito dat sacerdote. E se alo in euento di necessita D sse solo c6 l'ac asperso, poco contento restarebbe, e lui, at Parenti. Hor lo Schiauo , stando gra lente inferino , andat a ritro uario , e di-iendolo con varii spirituali ragionamen-aon mi sti di troppo fatica it conuertirlo; tre se a m iei consegit , accello te proposi- i, iatreti, si balte ab colan a poco suo O , e det Padrone , prestamente accasiani , per scauario dat fos della mala, esima occasioue dlana donna Christiana, che
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elle it go uernaua , prima d'esser insos
morio nella sepol tura : at tergo giorno c vitii sentimenti di vera diu otione commila sua vi I seruilli in questa vita mortale ccperpetua, e gloriosa liberta neli'altra
mortale , accita dinato , come si spera, Clelos
chioni, e ghiotri delle carni de' Ration non e assai da ponderarii, essendo vero, cNon egent, qui favisunt Medico. Lue. . Red ii morbo quanto pili peggiora, lato mgiore etar deue la curatione. Bastici ii sessempio di Singa Regina, conuertita chuona parte de' suoi popoli,per opra delstro P. Antonio Laudati da Gaeta ; i I midella di cui Conuersione facilissimo,nec tanti sudori, sia mi lectio di qui addurio,itro uando si netl'Istoria dat P. Gioia delstro Instituto descritia, forse come no accnato dati 'istes Laudati per sua humili: fu in tal guisa, se condo te testimoniand'vn Capitan Portoghese, quat di morsida molti anni in Loanda, tro uos alfi Przscute, cosi dicendo: Staiiastae tal vol
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I, Regina in piedi coi P. Antonio die materie confabulandor questo, Regina,
e planure, adorne di tanti vagiit, ed irruti ruscelli, abbellite tali 'amen ita di col-vagheZZa di monti, che V. A. possied , possis non esser troppo ardimentoso in and arte, clii li se, pilo sapersi chi ne fus Autore,chi Parricchi di germi,chi te fetor Pronti stima ella, sena mendicita dile, o rin contro di lingua substamen te, set Furono li in iei Antenati. Dunque ., repigito ii Cappuccino, liene it potense,ossessi, de' suo, Antecessori SLsoggiu tella, an Zi molio pili , per hauer, ostroiitri Regni, la total Signoria det Regno a tam ba . Vdito clo it diuoto Religioso, in ossi a terra, e prendendo via filo di legi sim a paglia, disseglii Signora, facci amia, che questa, quat 'io te porgo, resti inoospes a. Di pro posta si lieue, e pili del-ssa paglia leggiera , mostro Singa di
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oni testa la Regina di tui la piglib collar o. Sappia, te replico quello, la calcata ita paglia effer eagionata, perche let nescominis col suo autoreuole comando alcadere ; si complaceia d'ordinargu , cui ferma, e sospes a ; cosi se, ne tam poco cinsoda, ed immobile. Ali'hora it feruentet sonario modestamente proruppe: Lelii to, o Reat Maesta, non effer altrimenteli suoi Antecessiori la prima causa dellamatione di colesti suoi terreni, e poderi, quanto di bello, e delicioso raccolgono ii vero Creatore dei Clelo, e delia Tei Giesu Christo nostro Saluatore, unigedet Padre Eternale, e seconda periona ιSantissima Triade, ch e quel Santo Cfissio, che in sua Casa ritiene. Laondeuinta la Regina, abbaslato ii Regio Chumiliose, assenti alla verita , abbraccis Santa Fede, con cui mori, trauendo la inrente negli anni lanciuile schi osse ruata, Non sono gli Eliopi di tanta materi Egofferia, ed inertitudine ripient, quant
linear si porrebbero, essendo sagacems scaltri, ed astulit E che sij vero,rapporti, ne via fatio, notificatomi da via CapFranc est , in sua persona aςcaduto a lat
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, accertatomi da ut 'altro Portogheta,
oro colle proprie mercant te. Preso dis aurolamente dasti Olandesi , che con i Ia Naue, incatenati ii Marinari, e conrdie diligenti ben custoditi, ii condusse- terra auant'it cos perto dςl loro Gouer-λre i dat quale, rice uulo it Benueautoentrare in vn penoso carcere,aggravato rri, e circondato da irenta Negri sorti, itanti Custodi, altro respiro non asper
, che l'vi timo, ed estremo suspiro dellate . Π Capo de' Guardiani negro di isti e funioso di testa, con occhio di comam fisso ne staua uel rissu ardare ii c6 nevole PriSioniero, hor mostrando dirsi delia tantatua toleranaa, ed bor fa-o sesno di dispiacerti la dis gratia, i
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e prudenZa, significandoeeli la modest strauita dei voleo, se gli accostb , e dis
Glache non hauete danneggiato verunc vostri Catturanti si son diportati assai nubli, ed audaci neli'innocentemente cararu liner priuarui di robba, e di vita, m
io, stimo lato solo da scrupolo a scampi Il potiero Capitano, dilatato segii atquI'accorato, ed angustiato suo euore, eeoraggiatosi in parte al sentir d'hauei mezodin negro ad ustir dati'oscurita cprigione, gli rispose: Se bastante v e ratdi liberarmi dalla morte, e pollo in libaeintrodur mi in mia Naue , vi daro inspensatione quanto bramaterE' come accpotrὲ il da voi proposto mi se vi son taeustodirmi Lasci che faec 'io, replico lpe, che sendo delia stega nere zza dat latura di pinto,non mi mancaranno ad omiti colori,per occupare la cupeZZa de pert,ed offuscare la mente de Negrnt inelro ben bene di gagitardissimo vino, e sc& addormentati dati'ebbrezza,la tra spiro con altri mi ei isti, e sedeli Compagi suo Nauiglio. Non falli, ne diiungossi ilcesso da quel tanto, che disse, e prum uitra it blanco, ed ii nero separar si pote
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igua glianeta, e vi capisse tal volta qua I-poco disimilitudine, os arei di dire, chissuto Capo delia Naue gia prigioniero,
edersi dis lacciato, ed estrarre dat earc 'hauesse tal 'hora imaginato,e pensato fraquei tanto suo grato Benefatiore non esxstato negi issimo Eliope deit 'Africa me nate, ma quat'altro candidissimo Para-b calato gili deste Sedi e ternali, chelat ilcar te catene d alle mani det Capo desezlesiastica Naue, scam pollo dat tenebr tinere, e tiranni a d 'Erode : Circunda tibi
mentum tuum, equere me. Ac . Ia . B. 8.
ti liberi, si dierno a gambe, e dri ZZando atta quella nolle veloci li passi a lineata, per iuοghi bosca recci, e maritim gie, peruennem sicuri at Porto. Mooto egro sulla Naue, notificando a Guari, che ii Gouerna dore liberati gli haue-fin se n'anda siero tuit'in pace per loro . Gli Olande si prestat ali fede in rislasso: gran fedella, da lui sem pre usata, e λ punio trat tenersi, sciolsero non dubijerri li Marinari Francesi, e riceu uti via Uuo, partirons. CR pilano , aperti prima li busso lettipδlpobre, per rim irar il Clelo con in il-
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te volte benedirio, e pol spata cate tuite sue cassese bagagii,per non lasci r inguit donato va tanto suo liberatorci gli offert: segno di gratissima ricompensatione qua voleua, come gli piaceua, ed ii tutio , di disi ante ne staua. Rifiuto it Nero roiseri
adducendo i cio da lui 4'era dopr to , ς procedulo dat conoscerio , per huOMO vomente honorato, e per soso amore , se ora teresse; c di piu se contςntau si d'accςit sua serti itha'hauerebbe seguito,e seruito Duunque transitato bauςi Ded ouunque morato ne lasse , non tanto lui, come altri suo i Compagni neli'istesso parere , sed uniformi. Se tal 'e l sua volonti, ii ri it benefic to France se,andiam o, ne sis pro
gratificarmeli con ampi remunerationeia loro gratitudine, verso medim ostra
non sal porno, ma moaetorno li capi delichore, e sciolte te vele at vento , per non
si, diste sero it lor volante vias gio ita a Francia. Le cortesie ςontinue , ςd amorς dimo stranae, non solo dat Condtriti ero
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dandoli titolo di Liberatore, non post mnonerarsi: Li parenti dei liberato com- euano nel guidexdonario , e li conoscen- est' stetagarergia uado neI vederit, e re.,erarii. Passati tre mesi di dimoraneta insa , ii Negri consigitorno it Capitano acar di nuouo la Naue dirobbe mercanis, e xicche massaritie di Francia , perit rarie in Cibiaea , oue gli era noro viram Porto , nominandolo con proprio no
che per effer libero, e non in Iiberta de inlandesi, hallerebbe guadagnato molt sicurega a certa , e lontanaura da qualu- timore: E chin legato haueria qualsisi ςuza a chi scampolli la vita) Il Coman- e det Nauislio,ponderato it faxime comiuro es er cosi,stando quel luogo,nomi ili , da basso a las Minas, non risiuio ra- imento , riempi ii Vassello delle merci,nnateli, e per quella volta partissi. Ap- lati ne i 'isbia di S. Tomo,per proueder riofreschi, essendo quella opulenta die, farina di pao, ed altri comestibili s eliscurassi det vi aggio, stante che in sco- , ii ventω , ς la corrente det mare sonis re prospereuoli verso la Clinea, o Mi-vscirno dat Porto , fauoriti da vi 'Aura
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piaceuole, e leggierissima , stando ali enipronti per quando entraua la Viratione, de ita, solita in questi golfi, e vuoi dire , Cresceneta per sei hore deit 'acque,e la ncaneta per attre sei det vento , sicome vaMarea, dico it flus ,e reflusso deli 'onde. latate l'ali delle vele, amodato it timondie dero come tanti Gione nelle manisorino, restando solo it Piloto, it Timoni ed vn'altro sulla sua, vigilanti ; e Ii Nicome pensierosiide' futuri successi, anelvegghiauano. Tra costoro uno si posei liar te sint,aceib col rumore delia scure si sentisse cio, che malitiosamente mach
nari col Piloto, tutioche il l'r ilitento idi trucidarii tuiti . stando ii Ca pilanceam era di Poppa, permist Iddio, che ped'vn picciolo figliuolo ne riceu esse Paullspin se prestamente ad algarsi, armato ditella, e duplicate pistole , e trouata la pdella stan χa di suora serrata, viis per untello,e guard fido it fiero spereacolo de iti, ed alc uni pochi Marinari, ehe in ogni
