Breue, e succinta relatione del viaggio nel regno di Congo nell' Africa meridionale,

발행: 1692년

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osamente dormiuano, vociferando lae-oili, e quat altro Caico Troiano animan-li ait armi,

Ferte eiti ferrum , date toti . . . . . s. aeueid. M. y T.

imaetro generosamente altri quattro de' egri s e recidendo it capo at Capo de' tra ori , per offeririi in cibo a Mostri marini, :cipitolii net mare; II rimanente de' sette,nfessata la maligna trama da essi si iunga-:nte ordita, quallara di stram agrar d vcierit tuiti , impossessarii dei Legno colloche, e copiose mescantie, e giungere glo-isi at lor pae se, trionianti, per hauer delut e gabbati ii Christiani d'Europa pago la pena delia loro astuta ribalderia cono ite capestro net gorguaetule, suli antenne OZZati. Stauano questi a vista deli 'Isola dis inmε, quat collo sparo de' cannoni didincipio a percuoter la Naue,che Per non citer ii non meritati , e ba tiaglieschi col- , caccio subito candida,e suento lante ban-pra; e spedendo in quel punio it Pali scher- , o baltello in terra, raccontorno sincera-znte ii successo,con ingerire non solo alloenti di que' Isolani l'inaudito stupore,ma Su'altro , che di casio si infausto agogna-

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ua di sentirne attenta mente is rκeonto; amitando come ii Negri prende siero missi

Iunga, per nodrire net cliore tanto temllingannoso veleno in oggetto di peruenal loro iniquo, e lontano disegno. Dopp νatiti dis astri volle Pisteta Padron eggiat det Nauiglio , consermχgli dice ua , capi in Sogno, per vedere ii fiume Zairo, ed istri mentare , se pote ua essergli facile Pentr: ui , per passar nella Bissina dentro ii Res dei Prete Giannie E perche racque di sfiumara son di tanti Canali , ed Isole raccglitrici, non pilo rendersi ii suo vario serdi Iegni grossi, e vasti accellatore sicuro ;come altrincontro ii piccioli , e sottili con

tanta, che neti Egitto tragittarii potest :peroche dicono esser precipitoso ne i me Per te sue acquose , e furiose cadure , volt con tutio cio it Capitano con arrischialchiarirsi; ed hauendo da pigliar tal Pori

detto fiume. Quei Habitatori conoscem esser in Naue Natione strantera, imai pili iaci ad die tro ne v Muta, nε sentita, di siero,chs ferina qὸ in Capincla, Porto det ristesso Rguos e quindi farebbesi diportata ad offe

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il fili me , e far te sue compre di Schiasti,

Auorij , e non andar in Sogno, afferman- effer i i Sognesi nemici de' Biaochi, chi: li anni trascorti hau eanli tuiti amma 221,ersedis far a questi d'Angoij : tu ita volia lascib ii Capitano vna barchetia caricia nercantie, con due Marinari, e partissi .Ligri trasportorono ii due Remigatori den- terra,diuid Edosi fra loro te cose mercatiis

. Terminati quindeci giorni, ii Marinarii c5pari uano, e me no te facside, e trassi chie merci si vede uano,conuenedoui bensilio quelli d'Ango ij solamente per ratte i in buone parole, con frequentar li0ttonarie, e corteggiar bene Bacco a spe-el povero Nauiglio: Vn giorno vi S'acco-it Mani, b Gouerna dore di Capiada cone altri di sua comitiua, ed ii Comandan rance se ii ria serrd con ferri solio coiter effaggerandoli, che se non restitui uano li liuomini, e te Mercantie , bauerebber

ii in schia uitudine quanti d'Angoij incolano. Persuades imo noi Cappuccini ilite a degnarsi d'effercitar la sua Gustitia iguardo cosi dei Capitano, come deli begia diuise, e per se, benche la maggioratili , una colli Marinari, doppo la presse

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26 Relatione det Uiaggio

perche cotali meno comparuero fe vela,c portarsene set te,hauendo mandato l'ottau

per ri condurre ii dodeci stabiliri , e lassa Si che se ii Padrone , e Capo dei Legno huut'haue isse mala mente prouista di ceruella testa, ne da noi presso dei Conte suffragio ne fulse,liauerebbe infortunata mente piso it tutio , sena a saper otie appotat arsi , a chi far ricorso. Egli stesso mi riseri, chepotetia non manifestar il suo contento shauer inceppato quel Mani, a fila di presttario at suo Re, cost vestito, com'era, strinado maggior', e di pili lucro tal presia,che sguadagnato si hau essequat si uoglia pretic essero; tanto pili, che c6 poco baratio di cse mercantesche conduc euasi da Sogno ticento Schiauit per venderit nest 'liola di SDomenico ella nuoua Spagna sit uata. Voglio inferire col rapportato successo,el'effer ii Negri malitiosi, e scaltri,e che minadieri, e trappolatori in altro iiudio noldiano,che in formar insidie, e trappole, nigar no ii posta ina che debbiansi, lasciar ciincolit, come aridi ster pi, e secchi ZOcid'alberi insciittuosi, no saprei che dirmi; S

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iete allegarei,emendo di coleste male,au-essime coditioni, do uersegii maggiorme a c6tinua assistega de' Ministri guangeli-ccio coli'essem pio, e dottrina si riduchinoermine delia vera salueet Za,e resti piu ma ficata la diuina Maesta nelle sue Creatue non ad onta deli Clelo trion fi ii Rettore tenebre per te tante Anime,soggettate- ,e far a queste possedere in premio coli 'eia schia uitudine la perpetuita delle fia-

. E pure conoscendo costOro, per me Z acri ammae strameti, la verita Cattolica, enti ermente si piegano , di sui licchiati ostinatione pestifera, in cui radica Imzn-

. itiati vivetiano ; quando per lo pili lichi, e gli Eretici, che in false leggi persi'

O ad altro non attendono, che ali osse

et a de' dogmi infernali, sene 'hauer l'oc- γ al sal tramento deli Anima. Irandi, ne con dubieta sono ii pati menti Missionarij,come la lungheZZa de'vi aggi, cnuria deli 'humano, e necessario re cil-ζΠro , I intemperie, ed in equalita detra, it caldo incomparabile, e soffocant , si me in noi Europei , medianti te nostr te lane bru stolanti, ed ardenti, ii caminar

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l ire siti suo lo,le persecutioni de' Siregoniali ardi, e Maleficue tal'hora di qualche fini o male Christiano , ii cauarsi sangue semmisura,ed altri scommodi nella vita, chei han numero; il tutio renderassi dulce,e su al solo conleplar,che tanti stenti,e sudori ii u grati, e di seruiggio ad vn Dio, quat serRemunerator Animaris, sapra remunerarii, hau eranno a discaro ii porreari schio la vper scam par tanti Popoli dat te morti se branche,e Zape adunche di quel Lione avnale,che circuit quaeres quem deuoreta. Pene. 8. Se altro glamat vi fiisse, la sola mira die tante moltitudini di tenerelli bam bini altri sanciuili di picciola elade mon dati cracque battesimali, per miles arti alla griosa vista di Dio, non serebbe me no asficien Za per l'alleuia mento di si copiosis agi, e molio pili it riguardo delle copio migliata di conuersioni, aggiuntini oltra rmero ii Matrimonii, giusta P Ecclesiastic forma d' Adulti, introdotii at vero conos mento della Fede. In quanto at mio ritorno dati' Africa, c pure da pura necessita motivos, mi afflissmi porge tu ita via raminarico it raccorc

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. orta perla stra da dei Clelo Disa uentu-eosi volendo Iddio) dalla mi a mentodi rado. ventilata ; Parteneta , is cui las a, e continua infermita priua di sperani tregua col necessit armi inlastrinse. Dii vero, che se ne I Brasile , come aria pistuata, prendeuo miglioramento, la mi a itione era di ricondurmi in Eliopia. Et te it migliorare hau ea molto det tenue,ae, non bastando my le serae, come assai egetito,ineno mi ει bastante i 'animo,pera armene indietro. er varios casis , per tot discrimina rerum

ano , che con carita cosi infer miccio, mali ania ridotto , in Lisbona tras ferilauesse: abboccaronii con vn lor Com-ta , si I con accellagrone det richie- pol e , che di buuna voglia secondato abe Irmiet voti,dando mi arissessio del- ita , per maggior mio commodo , it tino, ina pei per Pa gaggiero, non per

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ni di Portogasso,vietanti onnina mente ilui gar seneta Cappellano ; aneti se non siri presenta la sed ei deli'istessio at Vescou Vicario, non se ii consegna la patente, an uigatione necessaria. Io replicat, conine disti a que trauro Capitano, da me dgi ad dotio uel vel ire in questi Paei , clitui'es cludeua da tal viscio, ii ringratia uol 'offerta, come desideroso di guadagnita ii vitio, ed ii nolo; ed in talguisa fu ltiato. Non desisterono altri Capitam Poohesi di ri condurmi ali' Hospitio, tra qu. Gouerna dore di Massa agano, partito snoi dat Regno d'Angola, che per efferstro singolar deuoto, e benefatiore, it gicat in degno delia mi a resisten Zaneli apagna ruat con emo lui;da cui, imitanaol cora ii Comandante delia Naue, tacperil valicar det mare, efficiti nota tulidi liberalita, e cortesia. Vsciti datio, mediante ii presio congedo datica , e suoi denigrati Popoli, doppo trς

si, di veleg giato camino, scortati Gilotta di ventotto Nauigii, carichi di tasio, e Zuccheri coli 'aura fauoreuole, e pliatione det Clelo, prendessimo I alti Li bonas e benche ii varco per lanOit

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a in quello, furie vicino, e verso Ia parta det Sole,non si pote da tu tri legni per, roisina ita delia nolle ent rar in Porto,ion da tre soli , dico it nostro , ii Bance-ed vo altro , restando teneta accostar uisito it rimanente, per an lar bordeggiandore tenebre, che dominando sui mattia a Marea, b flusso contrario , non prima , adera vegnente vi s 'introitu me. Fra gli

ri primi eri det glorno si i bavedere illico,per visitare in riguardo della sanit 11 rodate prime ire Naui enetrata uici- con filiaca, giudicata da Nastiganti delao France se effer quella della Guardia, ontestabile volendo nascondere Certo Coo uella camera det Ia polite, vi diedouo ius ortunio it suo co; e saltando ad uno tu ita la poppa ita aria, non se pigra, nisi , ma pron ta ronda marina a su ben tra-:d impossessiarii copiosa mente deli 'amisiscere deli 'offeso Vasse lio; quale volta

da via lato, e taetri stellio icmpo traboco dat altro flanco, n 'ando miserat en Ondo, non con altro interuallo, che del-

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632 Relatione des manio

te , che di danno col subi taneo sparo apptato non haurebbe alia nostra Naue , popoco alla profondata vicina li che dati standoui presente, ancorche tramortito tronderaso, e veduro, ripassandomi per mente la non ignota es clamatione, fatia :su a atria dat canoro Cittadino di M

Mantus, va misera, nimiam vicina smons . Eclog. 9. v. 28.

fi benedicetia , e ringrati ua PAltissimo non hauer permesso, che in quella N: resimbarcassi. La voce era commune di ineli allegare effer stato l'incendio, casDiuino, per non starui in quel per sole Sacerdote, e CappellanD alc uno te L I, pili questi vocifera vano con replicare ili sis , maggici mente mi confondeuo at verni contio mici meriti libero dat suocoduli ac lue,tra quali o dat evni, odali al

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