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Italiani, con addWrre esse cle molio 43e manifesta la notitia dei qu4ntu per Rii 'honore, e per la sedet struitu di se in citante mestic adoprauano, venen tu ligula dati βtiopia ottimi rapportila bunti, e luro ministerij, e conclude 'n replicati accenti, che neti 'ordinς da-dua fax plantare ii piesse nelle sue con-
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non intendere a li suoi Cappuccini d'Italiparole, che non una, ma quattro volte res
colle , secondo l'occorrena a dei discors y Non e da ita lasciars la splendida beuolen xa det Sig. Nicolo Bonac ursi nobilimo Caualter Florentino, che mi prende nosti' Hospitio di Lisbona pςr trasportas si 'a Lis orno, offerendom I sussidio a stipe se per tutia la nauigatione. Offerta, qu riua non rimasta farebbe deI corte sissifine, quando it Capitano dei Legno,inosido anch'egii ii desiiderio di ri lucere st: eandi de age de' pietosi effetti,con suo piare, e dispiacere deli'altro, non il disobligist farto : e pure volle assignarmi vii suo suo, atto alia caritativa seruitu in Ogni nnecessita , come offeruo con sirgular care guari pronte ZZa . Non contento di queil liberalissimo, e generosissimo Caualim'offeri di pili una filiica , che harrebbeme noleggiata sin 'a Napoli; ed io risui dola, come non tanto nec ellaria , luiuendo far parten et a per Florenga, mi rasmando con caldissime e spressioni at Siἱ Marchela Pucci, acciis mi souuenisse
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si da Livorno sin'a Genoua colla Naiie , imata S. Rosia ; e coli'aura odoro sa di tala Celeste giongemmo felici alla vicinaralel Porto. Nel voler en trami ei licentiosa uita dei vento, e veris la m 'Eeta noti
sessio vn'altro fresco , quai ci astrinis alaeggiare , per dar luogo a gli oscurori
urni. La mattina sull'Alba at drizzar lia a nei Porto , ecco vn legno France se dia ra, che da illistesse uscito, vel eggiau a vento verso it nostro ; ed at pastirci vi- , impose quel Comadante at nostro Cano , che montato in battello, n'andassolui ; ne altro in orgoglito significar voleste se li reiadesse obedienaa.Non fa cene ii nostro at cuia conto la prima volt , ab di nuouo sempre soprauento la Fra,facendos 'intendere , che per e tari ra Naue da guerra , da parte det suo Rhua ii Capitano deli'istessa a comparire aio, altrimente si sarebbe seruito de' Cani. Molle furono te rurbolen Ze, che intor-irono gli animi dei Conduttiere , e m schi seguaci net nostro Nauiglio : angi ii peggiore, che net glorno anteriore al-roprir di Genoua, eransi scaricate l'arte-ric,restandone solo tredici col carico per
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dar il saluto at Santissimo Crocifita di quia Citti : di piu glaceua tutia la moschetria riposta in suo luogo di S. Barbara, sol dati eranti tuiti vestiti di gala per sbar Iieri, e fretiolosia terra ἰ niente di menogato it timore, e la di mora, due Comandii dei nostro Vasiello con armi pili assii:
net ferire, che ritu centi nel ferro, mei ter tuiti in ordinane a guerriera per animosaite combattere. Chς bisbigli,che rumori,isrepiti non senti uansi fra gli armati Sold: Marinari, e tuiti not altri passaggieri l P:uami quel legno pili Orco, che barca,
non dire via'Inferno portAtile, Oue altro lsensuasi, che . Stridor frri, tractaequὰ caten AEneid. 6.v 738. Final mente per trOncar tti futuri in conuenie uti deli'imminenti r ne, sali ii in tello det C pilano nella Nananee se, quale una con quel Comand iri torno da nol, ςd osse ruando attento, edeo nito li nostri militari preparamunti, ronata dispositione de' Soldati, con gli ars bugi allestiti, e posti per silo all'ordine dpoppa sin 'alla prora, frameet Zaleui ira lini di fusco l armature di tagitenti coli ιz trucidanti mannale, in gutta clic altro
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lο , che in mare, per euitar Ii mali , erGaopo lo star sem pre preparato contro nemi, ς da Nauigii, che non han fermeZZa Onde, non trOppo allonianars i perigli; ee ac cader non pote ua, che non lasse lui ancia ,.ed eis rimasti farebbero in gan- . GPinterrogo di nuouo , che Gente rae- id euasi in Naue, havendone molia ve- ο ξ se ii replicb effer qua tirocento ; ed in γ taute di numero eratianio, Per vltiqaoglio quel Comandante : Velago da partemio Re, accio mi diate quanti Francesi
il Tamburino, cho buono spatio di tern-vi s'interpose per tro uario fra quello is agite dei Legno , ed offerto pur' ali',
O , parrisii contento con cedere tui Ie vel vento, e not con ammain arte en tram mo
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Io, che fallisi contende uot mente ii due vselli aetetusatori runo contro l'altro, maneolato haueffero ii serro, ς te fiam me, mςat terminati sarebbonsi a danno notabile ipoueri Negotianti, portando it nostro Oli a diuersita di mercantie, delle quali ercumulo carico vn milione, e mezo di derri contanti deli'istessi, ed vn altro mezo d gento colato , e lanea Iauoro ; tςnςua di stulta la moneta raccolla in Spagna dat sdre Commissario di Terra Santa, ed alti copiose limosine per la Canonia tione iRoma di due Beati, Sico me nella prima mia venula in cote Citta di Li bona, per passar in ConS0, distest atquanto in narrarte suς nobili pirοῖ tiue, e de , Porto; cosi hora n et ripae ui soli mosso a raccontai i e alcula altra, dme considerat Ed e una Prammatiςalesge, fatia da quel Coronato Sourano, ordinata alia moderatione degli eccςgit vestire . Sole uano Ogn'anno ii Mercanti d
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et Paese , procurauano di comprarseli, elirsene; onde ad Ogni mutatione deli An- mutauano vestimento, e Aggia con granpendio di tutia Ia Lusitania,e sue Coqui-
, ma con lucro esorbitante de' venditori, uen done in baratio attre cole,consecentii valuta : Centratio, che adduceualetu,;gior parte de' beni di Portoga Ilo in in te' Galli. Zeloso it Re di rimediaria i , co- db, che si alterasse la moneta, metiend ii merco col tanto di pili, accio non ser-- per gli Estranei, ma solo ad uso dei no. Mirando cib gllistes si Mercanti,alteio an cor eglino it preZZo delle loro mer-ue , a segno che perueniliano at pristino re, dania ergiando maggiormente ii Lu ti . Volle vincerta it Magnanimo Re , ed
b conditione si sussero , a non usar neli vesti seta , nε oro, ne argento ,ed a co- si di baietta, & altri panni lauorati ne reali rist telli , vietandoli attresi ii capi, e calZette, tragitta te da stori , comi: li bottoni d oro , ed argento ; e per in-u e semplativamente si Vassalli, volle luit it primo ad osseruario . in torno a draprier uso delle chiesie, vi stabili alcunt D
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putati, che li procurassero da Dori, eo mi Venetia, ed attre parti , suggellati pero :ne di togliere qua lunque dis ordine coria Regia sua volonta. Si che la su perii tdelle spese e affatio baudita da questo igno, e suoi conqui stati Paesi, oti e sena a tti dispendii modesta, ed honora tamen veste. Oh l se tuiti tal'e sempio prende si at certo non si vederebbero tante brutte netranime, per non niegar at corpo ictussi, souerchi ad iobbi,e fasto si ab belli mii net vestirio . Nε si ammirarebbero ildelle volte te case mutate in capaniae , lii aggi in pagitat, te rice beetae in potierta Citta quasi impoueri te, e li Regni, se nollutio conlamati, almeno in parte e fausti. potrebbe allegarii in simit materia , ma non pili dilatarini in ali re diuersioni,ne reto di longarmi dalla sede ita, at Titoloci'Opra doti uta , colla breuita di tanto nec faria e fortatione pongo it termine alia in
del Viaggio di Congo netl 'Africa Meridnale: per doue, sela prima volta ad dri Ela prora verso li mari di Corsica li s. M. Sio I 68a. Hora rei terando l'istose carmiso vela per Genoua con altri tre nostri I
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Frater Angelus a N8apoli , ut supra descriptor operi1.
Africam recenter pro Missionibus
Ιτὸ Patres eeteres exusta ad littονa Gentis, Cuius lata manent Regna salutis opem ;Pandite υetiuotas Coelorum asstatibus alas, Et fiat Corvus pura Columba niger et Ite citi, in phialas mundas vertantur Alb)na, Inqud niues niti s illita, corda pice.
