Galliae antiquitates quaedam selectae atque in plures epistolas distributae : ad Parisinum exemplar iterum editae : accedunt epistolae duae, altera Sorbonicorum Doctorum ad auctorem hujus operis, altera March. Joannis Polenii de Olympico Theatro

발행: 1734년

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eeon Ia parte di la servir di termine, e di fondo a un Teatro, di cui abbiamo cosi diversa idea, non mi passis per la mente: ma appena girando mi trovai dati' altro lato, ed appena ebbi posto ii piedesul vicin colle, che parti, e conforma Zion di Teatro mi apparuerochia ramente. Eccone ri levata in gran parte la planta , che vi parra molto impersetta, mentre usi fiamo di vedcr nc' libri, e ne'

gli i Teatri antichi lem pre persetti, ed interi e ma sappiate , chein ouesto disegno non E , se non puramente clo che in qualch e moedo 1ussiste, e si vede; la dove nelle stampe si delinea Ogni Teatro, come c'immaginiam che fosse; c da ogni piccola reliquia dei resteriore, e deli'uditorio in torno , ch'e tutio cio che si suot tro varconservato, seguendo l'esempio, e te figure publicate in Italia du-gent' anni sono, si rappresenta complutamente, anche la parte della Scena , di cui non si ha d'ordinario vestigio alcuno, e delia qualparte non credo si possa in verun altro luogo veder tanto , quanto ad oranges si vede. Penso pero di potervi dire, che con veriti, e sicureet Ea non si h sorse mostrato pili tanto nelle stam pe, quanto in questo disiuno si mostra.

Questo Teatro su fabricato ces vantaggio della sit uarione, di cui si fece sempre uso in que' tempi, quando it paese ne prestavait c modo; cioh conformare ii semicerchio de' gradi sui pie Suna collina , rispa iando in questo modo i triplicari Portici, e gli archi,

e dirimpello collo acido nes Ηἰ-o la Mena . Vedes ad unque sui monte, prima neli' alto una muraglia , non astatio tondeggiante , ma per la necessita dei sito atquanto elittica, la quat formava l'ultimo recinto , e l'ultimo termine alle voci: ne rimane la maggior

parte, e viene a ragguagliarsi con l'alteZZa dei gran muro, chevi ho poco is destritio . Ne' suoi termini verso la Scena restava atquanto pili larga, ed abbracciaua pili spaetio, cosi costringendo it masso. In un luogo ancora sopravan Ea da est a ii rocco , chesor se aliora restava coperto. In esse sono due porte, per te quali discendendo dat colle, si en trava in un corridore largo 9 piedi, Ie cui pareti son sederate di piccole pietro riquadrate. Non apparquivi vestigio, che vi lasse mai volta, ma ben visi veggono piuli nee di buchi, dat che pare indicarsi , che sopra questo corridore fossero logge di legno. Nel punio det mezo viene in suori un semitondo, sopra ii quale doveano effer luoghi distinti. La muraglia interiore dei corridor istesso, laguendo ii degradardet terreno, discende dati' altro lato assai pili, e forma anche l'una delle pareti d 'altro corridor pili basso, largo 8 piedi, c coperto da Volta , ii quale va a congiungersi co'due archi d'ingressis , e peronet plegare verso i corni delia Scena si alloniana dati a mura glia

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esteriore, che come abbiam detto , massinamente a sinistra, si aularga pili. De' gradi, che vi erata sopra qualche piccolo vestigio resta, e si ric6nosce , come it muro interno di questo corridore formava la fascia d'una PrecinZione , apparendovi anche la parte orizontal di esse, cies la strada atquanto pili larga de' gradi . Calando ancora, si veggono in un Iureo i segni di tre o quatirogradi, ch'erano intagitati net macigno : indi pare , che da una parte altro corridor si avesse, pol altri gradi sino at pie dei colle; ma eGndo tutio coperto di case, e di rovine , poco si pubscoprir deir antico, e niente pili vi pota dire per quanto spetia ali'uditorio i ma questa non E la parte des Teatri pili oscura, e pili ardua a rilevarsi, assai conforme essendo stata alia gradagione degli Anfiteatri . A sinistra deli' uditorio steta, sorse per sostentar laterra dei monte , fu aizata una gran muraglia , che riuscendo in semicerchio aneli'esia, sembra principio d'un altro atro. Potreb egii esser quivi stato lodeo, che dice Vitruvio trovavasi a sinistrade'Teatri Sotio terra e un grau condotio net mego, com'era I

uso antico .

Ritorniam' ora at gran muro poto avanti rappresentato, ed alleporte, che in esse. Vol vedete nella planta, come quella di meeto, e te due per parte, che son neli' ultime ostremita , davano adito ait 'interiore, e come l'lire metieano solamente in ricet ii, O stan Ee. Se it secondo murci. ch'E distante tredici piedi dat primo, non

dei Teatro, ma d 'altri spertacoli, che per quanto io giudico , si facean nori , di che vi parierb sui fine. Ma se veramente te a-vesse, non si pub accertare, perche quel muro interiore e per didentro, e per di suori resta altamente interrato, e coperto, rido to essendo lo spazio tutio a uso di prigioni , e d'abitaZioni ; Epero molio probabit che si . La porta di mezo serviva indubita tamente d' ingreta a gli Attori scenici, e probabit mente per loro soli servi vano anche te quattro sudette , che son ne' due quadrati laterali, polche da ossi si passava, come apparisce, ait' interior deuia Scena. Questi quadrati sono ora come due torri detristega c struetione in Ogni lato: nel pian terreno hanno sei porte olire alginterna, ch'h architravata, larga piedi I 4, e altissima, formato Ι' architrave con quattro pietre per parte, cd una cuneata nel in Zo. Doucano queste torri servire per trattener visi gli operatori , e per vestirsi, c per tenervi gli utensili, e prepararvi te comparse, e te pompe Teatrali, e ci doveano essere ancora stanae per provare i balli. In alto , dou'era un secondo plano, si hanno nelfianco osterno due gran fori arcuati , chiusi posteriormente : nelfianco medesimo per di suori son tre cornici , una delle quali si

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tronea . Ma net lato opposto , che resta verso la Scena, sopra ilsudetto passaggio architravato, pili vicino at muro esteriore, si ve- de un' ampla nicchia, o vogliam dire incavo quadrato, ch'entra nel muro due piedi. In esso ε una colonna con Hio capitello, che parsostenere ii traverso di sopra, ma essendo a due terZi dello spa-Zio, e non in mego , e non vedendosi colonna alc una nella similnicchia , ch'h nel muro dirimpetio a questo, o per qualche m tivo tal colonna fu aggiunta dopo, o mancano i 'alire . Ricorre so-pra una cornice, e pili in alto ancora altro, e molio amplo incavamento si vede net muro: attrettanto si octrva dati' altra parte net

muro Opposto.

or verro ait' interior sacelata det secondo muro. Io tengo, chequesta fosse la Scena di eui gli eruditi si son finora augurati in Vano di scoprir qualche parte nelle reliqui e de' Teatri antichi :ma non bisogna equivocar, come E solito , per la differeneta de gli antichi termini, e de moderni. Scena si chlamb anticamente ilprincipat prospetio . Quello spazio, che da noi si dice palco, o Scena, da gli antichi si chiamo Proscenio. Il rilevar persettamen te la consormaetione de Greci Teatri, e de' Romani non solamente gioverebbe ali' Architettura , ma alia Poesia , perchE ci co durrebbe a seiogliere alcune dissicotta, e ad intendere assai meglio atquanti passi delle Tragedie antiche . Dugent' anni sono l'Alberiati , Baldassar da Siena , Daniel Barbaro , ii Sersio , ed altri ne

composer plante, e ne divulgaron dishgni , a due scorte Ottim, mente attenendosi, d' investigar te reliquie, e di scrutinar Vitruvio. Le Ior figure son pur te medesime, che con pochissimo divario ei si presentano ancora da chi traita di questa materia , e che si veggono anche in in odeta, in Perrauit, e in altri bravi moderni. Mabenchb tai di segni meritino molia lode, egit c indubitato perb, chein alcune parti l a cosa non potea star cosi ; perci, E in primo luogo grandissimo spazio si viene con essi a dare at Dietroscena , chesarebbe stato inutile, come pur' in oggi farebbe : in secondo tu

go, o che it Proscenio ci si viene a consondere con Ia platea, e ne Viene a occupar gran parte, o che troppo si allonianano da i cornidella Scena gli uditori, e i gradi. Appresso, non ci si da al Pr

scenio bastante spazio per te pompose comparse , che si saccan ne Τeatri tatvolta : abbiam da Cicerone , come nella Clitennestra cenistinata di animali da sema comparir si secero, e come in altri com- battimenti si videro anche a cavatio. Molio sito pari mente ci volea per te danze, portate sul Gatro da' Romani, dove da' Greci si Diacean nella platea , percio detra Orchestra . Aggiungasi, che quelluogo era anche impedito dat Pulpito,s'ε vero, ch Ysso sesse un palco aletato net mezo des Prosceuio medeliino , sopra cui venissero i

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recitanti. E se altro spaZio non v era. ii Coro stabile delle Trage- die, dove teneasi egit λ e se ii Proscenio era cosi separato dalla Scena, e scoperto , come poteano operare in eo te machiae ditante diverse maniere δMa lasciando di tutio cio, consideriamo it Teatro , ehe abbia mo at presente dinanai a gli occhi, e che notiate ci reca assai pili certe de gli oscuri, ed ambigui passi di Vitruvio. La porta, chesivede net meZo, non serviva se non per uis de personaggi, ed 6-peratori Scenici, quali senZa effer veduti, venivan per essi a vestir-s, ed a prepararii. Qualcbe principio rimane di basso muro, adinditato nella planta con due linee di punii, quat parrebbe avesse serinvito a sestenere uia palco di legno, sorio dei quale fosser te strade. Pili in alto, cib che vedete, E la Mena, pel meeto delia quale silia una graetiosa prospettiva: acci lih postiate meglio comprenderis la , ve ne ho figurata la planta, nella quale si riconosce it motivo di quelle curvature det secondo muro, che non si comprendevanel pian terre . E adunque net mezo una nobile id ampla ni chia, o sia tribuna in mezo tondo , dentro la quale piu persone poteano stare, capitandovi da i ricetii prossimi per due ustilaterali. Potrebb'egii sospetiarsi, che questo fosse stato it Pulpito

non mancano congetture , che sembrino persuaderio. L'arco checuopre in volta, si distacca dei primo muro pili di dodici piedi: di-

naneti vi e paramito , o sia riparo : sotto e net muro in tratio dicornice di marmo Greco . Dalle parti di qua e di la si hanno due anguste gallerie. Qucsto secondo muro non va Hli alto che Ia cima delia tribuna, restando nella superior parte nudo e semplice ii prima descritto. Assai spagio pero rimane sopra te stanZe inseriori ; enci muro da uia capo ali' altro molle nicchie sono , alte e strette , che doveano ornarsi con figure, e con altri abbellimenti. La parte finor destritta, e si vagamente net solido consormata, ben puo di leggeri comprendersi, quanto atta fosse ad effer nobilitata con gli ornamenti, eco 'Scenici addobbi illuminata. Puo comprendersiparimente dalia promessapianta, edat tutio in sieme, quanto pili conformi a'nostri , di quel che ci vengono rappresentati , fossero nella parte delia Scena i Teatri antichi. E in salti come p tea mai non consister la Scena, che in un prospetio con tre porte, e come te mutagioni di essa non in altro, che net girar di piccoli

triangoli di pinti, e sit uati alle porte stesse ξ Primo a di pinger laScena, e a scri vere in tal proposito, se Agatarco in Atene, amma- est rato da Eschilo, se crediamo a gli editori , e a tradultori di VM truvio, ma Eschilo non fu mai pittore , e falsa emendaZione coninterpun2ione erronea fanno ess in quel luogo scrivendo : Primum

Agatharcbus Arbenis , ' ΘΔ ducente , Tra aediam scenam fecit .

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Anche Perrauit rende nella sua bella versione : Agathareus muni di ratim tib in bula υν Esebile de la maniere doni si Dur Dire les de ratisides THatres mur la Tragetae I e nota solio: il est certain, si di a faute dans le texte, ct qu'au seu de Tragoediam scenam, si faut ri .

Mam . Ma veramente senZa cambiar lettera dee scri versi : primum

Agatharchus , AERb- docente Tragoediam , scenam fecit: vuoi dire at areo fece ii primo la Scena per una Trageia ae tallo. Cosi Suetonio di Claudio : Comoediam Graecam docuis : cosi Cicerone nolle Tus culane : cum Orestem fabulam doceret Euripides , cloe, insignando δε ripide si buo Drama desi Orese, che veniva a dire, facendolo recit re. Emodo Greco, avendosi in Plutarco, e in altri, Guta

, Frinico insegia , per dir che mise in publico una sua Tragsdia, o Comedia che si fosse; e riste vedcsi in piu Istrietioni Greche, benche in questa parte non da tulit intcse. Venne triform Ia dati insegnar che faceano i Poeti it modo di rappresentare i lorinammi a gli Attori. Ma insistendo nel soggetto nostro, dopo A-,gatarco, noi sappiam da Plinio, che Pittori ci furono , t quai neldipinger te Scene si segnalarano , e che i tetti delle case finie nella Scena ingannaron 'talvolta gli uccelli. Abbiam da Esichio, e da

Polluce ; che sona la Scena eram abitagioni , τὸ ἐπι σκηνης Καταγώγιον. che vi erano case a due palcis, e che li Pres cena erano auditi, os rade, rest conducean nesia Scena Δυς 'Hex ' Παρασκηνια εἰς τὸν σκηνήν

ἄγουσα εισοδει . Inlagna in olire Casiodorio , che la Scena era e perta , e che si cambiava alle Volte girando a un tratio su perni tumra ; e insegna Servio, che si cambiava ancora at nostro modo, tirando i telaj. Ecco pero qualmente, bencho col nome di Scena i tendessero da prima quel solo muro, o altro che si fosse, ehe iacea Ombra, e benche tal nome a quel superbo pro etto principalis mente coiitinuasse pol sem pre non pertanto intendeano altresi peresso Io spazio, in cui si operava, e lo guarni vano con tale apparen Ze, e con pitture, e Vi Venivano i recitanti, e gli Attori per vie laterali ancora, come pur'ora si fa: e pare assai probabile , che Nimezo dei prospetio lasse bensi una porta, ma che ratire nominate da Vitruvio serro pol per fianco , e comlar si fanno te uscite. Non E da dubitar per certo, che net Teatrod'Oranges lo spaZio laterale di parte, e d altra non EG il Pre scena, e che sotio la nicchia di mezo non sesse pili basio un Nico, sepra cui si operasse. Ho OL servato in Diti talvolta , consondersi in alcuni passi di Scritioriantichi Proscenta , e Pulpito, e parimente Proscenio, e Mena. Osservate ora nella planta, come net perterra, dove sopra s die portatili flavano te persone piu degne, non si entrava in questa Τeatro se non per quelle strade, che radono i due quadrati, osa te due torri. Dalla parte, metiendosi alia collina, destra , i due

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alti corridori vengono a congiungersi alia torre per archi di pietradet solito modo, e di poco inferiori a quelli deli' Arena Veronese,

con tre ordini in sopra l'altro, ma per tre arcate solamente , pol.

che pili olire supplisce ii monte. Entravano ad unque i pili nobili

spetiatori per Ι'arco primo, o per la gran porta che vogliam diriar. trapassa vano it secondo , e tra un muro e l'altro prosinuendo trovavan la porta, che mettea neli' area. Dalla parte, di cui pa liamo, te vie eran due l'una pressis l'altra, e cosi sarebbe anche dila, se it macigno non l'avesse impedito: era necessario tal raddoppiamenin 'to di strade per maggior comodo e deli 'entrare, edeli'uscire: eran coisperte da volte altissime in pendeneta, di cui nel muro delle torri si veν

tono i segni. Da eta si douea seneta dubbio salire per anditi e scale anche a i corridori, da' quali si passava pol ne' gradi, Mnchh inessi si venisse anche dalla parte dei colle. Tulli quelli , che hanno stritto dei Teatro, o che ne hanno figurati di segni , asserma-- , e mostrano, che nen' orchestra , cloe net perterra si venisse per pili vomitorj cosi potendos chlamare con trasportar dati' An- sileatro la voce i quali fossor disposti d'in torno sotto i gradi. Maper verita grandissimo sbaglii e stato questo finora, nato principal- mente da I credere, che in tal mantera si venisse nolla piaetra degli Anfiteatri, rappresentati pero nelle stampe con molle uscite sol totii Podio, e sotto i gradi; ii quat' errorc si h da me laombrato noleratiar degli Anfiteatri , avendo satio ocul armente conoscere, c

me solio it pili basso grado non vi era porta, nh uscita alcuna, eeo me a' primi gradi veni vasi per di dentro con salir quattro o cin-que interni gradini : ne punio dubitar si puo, che cosi non fosse anche nes Teatri, e deformita sare e stata grandissima, facendo altrimenti - Aggiungasi, che negli Anfiteatri cravi pur' almeno solisto i gradi un alto muro , restando l'area molio pili basi. ; dove ne a Teatri nε pur questo vhra , ma veni vano i gradi quasi filio alpiano deir area stessa , non avendos in ess la necessita illassi curare

dat pericolo delle bcstie gli spetiatori. Avvertite, vi prego, dalla sinistra parte, come i gradi M arri-

vavano a complere un semicerchio, ne termina vano in linea retia,

it eho si dimostra dat rocco dei colle, cho D vedere, come i gradi resta vano atquanto piis addictro , e ii quale doue e stato t gliato per far luogo alle vie d' ingresib , non E lagitato in linea parallella ali' ultimo muro det Τeatro, ma obliquamentc. Sembra potersi da cio raccogliere ii sito degli ultimi, chhran su i gradi,

e la lor linea vilbale additata iv lla planta con putati ; cluvie in questo modo veni va a dominare tutia la Scena, li do veaicunt Teatri fatii in Italia iaci se colo dei rue oo secondo la ma-ntera antica , e secondo la comune idea , hanno ouillo diserto , clic

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ethh ehi sede alte dueestremita de'gradi, non vede la Scena, di ches puo prender saggio dat bell issimo ercito con disegno dei Palladionella sua patria Viceneta. I corridori alti, chlarandietro i gradi, si congiungeano con gli archi superiori promini alte due torri, nelie quali vestigio discale, e di volte, accennate iaci disegno, si vede. Non E da tralasciare, che si sece in questo Teatro sicura mente uso delVelario, coprendo, e disendendo dat Sole gli uditori,quando occorreva. Ho gia dctio, pariando delia facciata esteriore dei primo muro, c me te due mani di pietre prominenti da eta in alto, sono adattate in modo, da potere in filar travi nelle prime, o farie postre nelle seconde. Neli'interior pro spetio veggon si alle due estremita nullae ima li due sentieri, per ii quali montava alia sommita dei muro chi della tenda avea cura. In una delle case, che sen nello spa-Σio tra i due quadrati compresse , ho ritro vati due peetai di colon-na cana lata Doricamente, che avea quasi tre pie di diametro . Iaquai sito cosi falle coloniae si flessero, non iaprei dire , mentreii muro delia Scena non ha segno alc uno , onde si possa credere che fosscro ad esso attaccato : stet tero sorse una per parte ait 'im-boccatura, c alte due ostremita dei Pro scenio. Io per verita malsa prei render conto ancora , in quat modo nella Scena di Scauro collocate fossero 36o colon nρ di marmo alte 38 piedi, di che ciis Plinio testimonianeta : angi non auro disticolla a confessere, checon tulit i lumi dat grand 'avanto dei Teatro dUranges prestati . pili cosse mi rcstano tuti avia oscure , e pili dissicotta, quali conliderando mi si presentano , mal saprei risolvere: per lo che gra demente invidio la selicita dci molli, i quali avanti me di questa

materia traitato hanno, mentre tutio francamente spieganO, csen-Za esitanZa mettono tutio dinanzi a gli occhi ; talche ognuno si crederebbe, che qualche intero , e perlatio Τcatro fosse lor venuiolatio di scoprire, e ii modo di osservare ancora, con cui antica mente si opera va in esse. Non mi resta che dire in torno at Tcatro, ma molto debbo an-eor dirui di questo superbo edi figio, perche io tengo , che Circosesse quivi ancora, e che non a torto popolarinente tal nome sia sem-Pre corso, ma dc'dite muri it primo avanti destritto servisse in se me at Teatro, cd at Circo. Congi ungion vera mente assai stravagante par questa, ma in tal modo tornava benissimo: non sarebbe nuova,

se ii replicato passo di Virgilio mediaque in valle Theatri Circus erat,

do veste intendersi, come alc uni l'hanno in teso; ma Vera mente non

vu0l dir' altro, sic non che nello spazio , cinio in torno a guisa di Teatro da collinc , e da boschi, cra un Circo. A Oranges dunque io mi penso, che appoggia te alia facciata esterna dei gran mu-

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