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Resta a pariar delle vie, e delle scale, per eui si portavano glispellatori a i superior gradi Queste comparistono nel Taglio , Tappresentante quella parte solamente, che sussiste, e che pero sipuo figurar con certeZEa ; ecccituando it primo ramo di scala s pollo per rin terramento, ii ques pero si .e contradistinio con pu ti, ma indubitatamente vi era , ed avean tuiti principio a i s condi archi dcl pian terreno. Chi douea portarsi a' secondi vomitor , salito un de' primi rami di scala, trovava ruscita in se cia . Ma coloro , c quali erano destinati i piu alti gradi, montato iI primo ramo di scala, gira vano a dritta, e ne trovavan un secondo, che conducea nci corridor superiore. Di una di quo se seconde scale si ravulsa ii luogo, e ne rimane la volt a con cornice aI pie di essa, e i muri laterali composti di pic cole pictre qua- .dre ; vi si veggono gradini ancora, ma posterior mente rimessi . Gli anditi annesii ai ccrridor luperiore, bcnche chiusi ora tuti icon moderne muraglie dalla parte, che risguarda l' interno , crano anticamente aperti tuiti, suorche sopra te due porte di meeto
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bassio ait 'alto con antico muro di grandi egrosse pietre : cla ragio. ne si ξ, perche quello c il luogo delle due strade maggiori, cheportavan gli operatori net campo, Ondhrano a tutia alteZZa , e per conscguen Za senZa la prima volta, come pur si veggono a Verona. Tulli gli altri secondi archi da van passagio da gli anditi dei suptarior portico ali' interno deli' Anfiteatro. Coloro adunque, cui erano assegnati i terZi sbocchi, trovavano scale di sedici continuati gradini, quali principiando ali' inter no pid dei pilastro, meticano at Vomitorio, ch'ivi h per contro in alto: veggonsi in uia lilogo gl'incavi de' gradini net pilastro, e alis cuni de' gradini stes pili alti prcsso l'uscita. meste scale si fannoveder net disegno adOmbrate Oscuramente, per dinotare, che sono in andito diverso da quello, ove hanno principio l'alire, delle quisti parte remo appresso. Ad altri vomitor j dcli' istessa mano si passava anche in altra forma , ma delia quale non si h conservato alcun saggio. Qitelli final mente, che doucan passi re a' siti pili alti, trovavanon et corridore iste cinque gradini, pol un piccol ripiano, comenello spaccato si mostra, e quinci a dritta, e a sinistra due scaletendenti verso it recitato ; ma di questc non era possibile farne v der nella carta pili d'una. Il ripiano viene ad essere sopra quel secondo muro, che abbiam det to cucr doppio net secondo recinto . Le scale hanno I 8 gradini, e son largite piedi quattro: posanos pra i traversi dei corridor det secondo plano, E sopra queli' arco, che abbiam det to esser iaci meaeo di ess . Ognuna trova in saccia duel unglii fori, o lagii nel muro deli' esterior recinio, per ii quali halu me. Qua tiro di questi spiragii si vcggon segnati net premesso di-segno det Prospetio, po ichc riseristono di parte e d'altra presso Iedue colonne di mezo. Queste doppie scale conducono sopra un pici col ripiano, dat quale si salsono altri cinque gradini, che mettono in un mezo corridore espresto net disegno , ii quale rigira tutio at- torno, largo piedi Once 8, alto piodi 7 Once 6. E coperto conu-na meZa volta, ciOE da una mura glia in meZ'arco,ia quat flappog-gia at muro dei recinro ; e benctio abbia sopra di se ii grandissimo pes o de i gradi, non perb ha patito danno: ben ta lammita della mega volta ε inclinata in pili siti sin mezo palmo, c ne soncad uti pili peZZi. Da questo corridoretio sederato di pitcole piet re quadriiunglie, si pasIava a omitorj deli 'ultimo rango , di naneti ai quali sono interiormente cinque gradini . Ogni scala doppia ti
li vicn lume at piccol corridore, cli 'anche ne riceve da i soprade ti spira gli ; ma te porte interne de' Vomitori, e gran parte deli 'an aesta muro ruina rono da gran t cmpo.
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Ci eonu lene andar pili in alto ancora. Una delle scale pur
ra mentovate trovava a dritra , come abbiam det to , per cinque
gradi ni it piccol ripiano Suna salita at Vomitorio, e ne trovava asinistra altri cinque con altro piceol ripiano, do po ii quale voltam do pure a sinistra , si presenta una scaletia di quindici gradini , tanto larga, ch uomo vi transita comodamente. Mi stupilio verame te, come non lasse avvertita, nE additata dat Gaulier, ch era sulluogo. Questa E incavata nella grosseaeta dei muro, e porta su lasommita di esse, dou'era sorZa, che saltssero tuiti quelli, che ausan cura della gran tenda, con cui si coprivano in tempo de Guuochi gli spetiatori. La grosseet Ea dei muro in quella pili alta par ' te E di piedi a luoghi formata da una pietra sola, ait re volte dadue: per lo pia la pietra stessa sorma due gradini, e inseme rest
riore, o l'interior parte: la pili alta serma it grado, e l'un muro el'altro. Per questa scala ad unque salivan coloro, che regolavano ilVelario. Si cammina va su la cima dei muro commoda mente per lalargheZZa da ni una cosa occupata . Mettean si travi in piedi alto no, facendole entrare in quelle pietre forate, che ho detio spo gere in suori: le travi lagitando l'orio, che frameetatra te fasce deli Attica, anda vano a postre su la cornice, plantandosi in esse per b chi, che pur si veggono ancora solio Ognuna delle piet re forate. Di qua dat muro dei recinio interiormente si plantava un alte ordine di travi, per te quali si veggono pari mente i buchi neli'ultimo grado, e si vede ancora, come ne restava lagitato thrio adjacente dei muro: questi erano i secondi sestegni di tanto pessi. Una curiosa particolarita non E da tralasciare. Laporta di meis Σo per largo , che vi ho mostrata in disegno , e quanto seguedentro di cssa, procede dirit tamente: te prossime artate eum inci
no a obliquarsi , e a plegare, e quelle che succedono , plegano ancor pili ; di modo che gli anditi dei corridor superiore con lator volte si veggon rivolti molio sensbit mente di qua e di la veriso it mezo , facendosi centro det punio, che restava net mezodet campo . Nel pian terreno questa tendeneta compariste poco , perche poco se ne vede , ma nel pian di sopra da assai neli' occhio, perchE si torcono te parti tuite, e sino i capitelli delle colonne, talchE alcuni de' lor' abachi sanno una strana uedula, essendo lagitati det tutio in prospettiva, come se per di suori non si avesse douuio rimi rar l'Anfiteatro, che da quattro punii , sit uati tra meZo alle porte diametrali. Questa obliquaZione non e perh deItulto uguale , nε semore cresce, o stema secondo giusta proporZi ne per ragion dedi versi artefici, ed operarj : dalla parte di mego di a sinistra te prime non pie gano, e plegano pero quelle a dritia . A VOrona si ristringono bensi insensibit mente te strade laterali neli 'ava S zars,
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aarsi , ma non per questo son riVolte at mezo delIa pla2ra , ehenon era it lor termine , e molio meno h percio stato reso disettsio it prospetio, o quelle parti esterne, che non hanno col puniodi mezo relazione alcuna. Eccovi deito quanto basta deli' fiteatro di Nimes; or passero a quello d'Artes, semosa Citta non pili distante dati' altra di quatim leghe. ' L di signo di rider quanto resta in Franeia in materia d'
-Anfiteatri, dopo Nimes ni una Citta mlara pili a cuore di Artes; da che capitatomi certo libretto det Padre Guis , in quella sua Carta replicata pol da Giovanni Seguino, nella quales rappresenta l'interrotto giro d'archi taeetati, che in oggi s vede, puvemi di comprendere, che gran resto d'Anfiteatro sicuramente vi sosse. Erami per altro avvenuto in chi lo giudicava Teatro , dom aver letto cio ch'io dei recinio di Pola ho stritto , e tanto piis, che amriva non esserui gradi di pietra, nd apparir vestipioche mal vi sossero: giunto in Artes , e portatomi con avidita a contemplario , ho trovato effer veramente Anfiteatro , ma cheresto impersetto, e non su mai terminato , nἡ ridotio a segno . di poterne far' uso. Questa E la ragione, per cui Ammian Marcellino patiando de' sontuosi Giuochi celebrati in Artes per la so-
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atrali, edes Circensi, ma non degli Anfiteatrali , che avrebbe n minati i primi. Vera cosa E , che i due sudetti moderni Scritiori Ammiano appunto citano in pruova dlaver Costaneto falle gran e te, tu se neli Anfiteatro d'Artes, ma simili travedimenti in coia ratie ma- dos, a terie son frequentissimi. O fosse adunque cosi gran mole dalla Re- que Cir publica Arelatest intrapresa, cui sopravenuti accidenti ne impedis-sςns .lero ii proseguimento i o sosse da alcun Proconsole promossa, cherimosse dat governo, o da alcun Imperatore ordinata, che passato da questa vita , ne lasciasse imperistio il lavoro, certo E , che imperistio pur rimast, onde la Librica non fit eseguita se non per me. ta . Ι due sopranominati Scrittori , che hanno partato di quest A
fiteatro , non ureliono veramente concederio, ma la cola E costmanifesta, ed evidente, che niente pili. Come vedete i tre archi, ehe vi ho premessi , mancanti affatio det Sopraornato, e con te colonne tronche, coti h ugualmente ii circuito tutio d'intorno . or polrebb'egii mai credersi, che ii tempo, o qualunque case , ne avesse fatia cadere a terra per l'appunto l'istessa porZione in ogni parte, teschὸ te colonne in tutio it giro si vedincro moχZeali' istessa alteχχa ξ Le volte dei superior portico son rimase se perte, e si conosce chiaramente, come nulla vi fu mai sopra . Nelsianco interno de' muri, che dividono ii medesimo portico in altrα-
tanti passaggi, o ricet ii, quanti son gli archi, si vegeon temo
se lasciatevi per continuaria fabrica, venendo te grosse pietre alternamente in suori non mino d'un piede e meZo , e venendovitra ratire sem pre quella, che net di dentro forma parte deli' a chitrave. E anche notabile, come nisiuna parte de' gradi si vede,
o si h vedula mai : in somma non si puo questa verita rivocare indubbio. In quest' edifiZio ad unque rimast imperiatio it secondo plano, e per consequenza nulla si fece delI' Attica, che dovea sepra di essio inalaarsi. Di ii dat primo esterior portico quasi nulla si sece di spei. rante at pian secondo; e dei primo plano ancora si fece solamentela parte basia, ma non te gran volte in pendenZa, che doucano appoggiarsi at secondo recinio, a riserva della via principale , e delmagaior' ingresso, di cui partero distin tamente . Molto meno poro si sara posto mano a collocare i gradi intorno, it che suppone terminato it rimanente, e stabilite te volte tuite. Quella parte per altro che fu estguita, la quat consiste principalmente net recinio, e negli annessi corridori alto e basse, sussiste netressenetiale quasi interamente, ma poco si puo godere ; perchE in primo luogo molle case sono ali' intorno, che cuoprono una gran parte dei prospetio, e con esse si congiungono; in secondo , ridotio quasi Ogni spario, Sa e s
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e sopra e sotio, ad ulo d'abitaetioni , non solamente son ehIusi eon lmoderni muri gli archi di solio, come a Nimes, ma quei di sopra iviguat mente, ni uno eccetiuato, restando per conseguenZa Occultato,
e guasto anche ii corridor det secondo plano. Nel di dentro pol datis .le case E occupato tutio , talche dissicilmente si pub comerendere cib che sotto u coli d'antico . Non ho lasciato con tutio cio di fari lin esse molle ritarche, procurando d'indagare quanto mi potea seminministrar qualche lume. UArchitet to di quest' Anfiteatro parrebbe sese stato it mede simodi quel di Nimes. Similissimo E il modo neli' uno e neli' altro. Anche questo su composto di sessinta archi, e di due soli portici in te
ni, non avendo quel primo esteriore, cli 'era a Verona. Anche questo net secondo plano ha un corridore, che girava ali' intorno, ede in tutio deli' istessa forma, vedendovisi parimente quel secondo a eo pili basso col muro raddoptato, e scorgendosi, che si passa va parimente d'uno in altro andito per porte architravate, e che similieran te volte : non vi E perd net mezo de' passaggi queli'arco, nEqueli' imposta, che riesce a Nimes pili bassa de' capitelli posti di qua le di li su te pilastrate. Nel prospetio attresi apparisce l'isteta idea:
ordine Tostano , e colonna quadra con picdi due once otio di ho te, e piedi uno once dieci di fondo, sporgendo pra di effa ugual- mente in suori ii Sopraornato, e lacendo anch'esso ire facce. Nelsecondo plano son colonne rotonde, che restan dentro quasi per meta: tronche come sono, constano quasi per tutio di nove pezzi, ele pietre che te formano, sermano altresi parte di una, o di am-hedue te pilastra te de gli archi , che son da i lati. Hanno sotio lalor base, ed ii piedestallo : per compirie manca it pili alto peZZo,ed ii capitello. Una unicamente in tutio it circuito se ne vede in- ltera , e col capitello ; ma cosi logoro e guasto, che mal si distingue. Fa ora una certa appareneta di seglie, e forse per questo affermb ilP. Guis, quest' Anfiteatro effer d 'ordine Composito, ma non pubcredersi tanto errore netl' Architet to : mentre dovendo gli ordini lproceder grada tamente, e non essendo certamente Ionico quel di .
1bito, non vi potea aver luogo ne ii Composito , nε ii Corintio. lParti architet toniche non si hanno ad unque se non nel pian terreno,e lnei superiore solamentela corniccita dei piodestallo, el'imposta degliarchi. La qualita de' membri e simile a quei di Verona, e di Nimes: voli, filetti, ii stelli, e gole. Lavorati sono ancora gli architravi di s pra delle porte , cli' attraversano ii corridor superiore : tre largite fasce, e fi letti nella cima . Di que'Iochi, che ho potulo scoprire, ni uno m'Eavvenuto di osservarne feta, c rotio, come son quei di
Nimes tuiti, benchh acti pili a jutati da modi glioni: la ragion si e, perche non essendo la fabrica d'Artes procedula pili olire , gli architra
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ehitravi non hanno avulo mai gran pessi addoct. Le volte di que sti anditi son tulte uniformi, e formate molio nobilmente, perchε composte di due sole mani di pietre , lunghe piedi quattro oncesti, e terminate di qua edi la dalle medesime degli archi . Sopra
una delle volte glace au'oriointeriore grandissima pietra, cli 'ξ stato gi dicato apparienesse a i gradi ; ma eccede in alteZZa, e in larsheZza, e supposta I'Attica, quat seneta dubbio manca, i gradi sarebinbero in quel sito riustiti acti pili alti. Interiormente tra una vol-ta e l'altra Ogni quattro archi era una scala: queste postvano s pra i traversi dei portico , e avrcbbero condotio in quel corri doretio superiore, che anche qui si serebbe fatio. Non ne sontimast i gradini, ma si veggono in pili luoghi gl'incavi nelle pictre , . laterati, dove o furono, o dovean mettersi. Salendo in certa casa presib ii sto, ove si ha la colonna intera, si veggono internamente Que porte at cominciar di queste scale, formate da tre sole pietre . Non E da tralasciare, come anche qui te porte si obliquano, e ple-gano, tendendo verso it punio dei meeto, benchd non tanto quanto a Nimes : ne parimente .un altra notabit particolariti ἰ cies, che se bene it recinio esterno h ovale, it secondo riguardato d' alto per i j di dentro comparisce ottangolo, avendo due archi di pili ne i qua tro lati, che formano la lungheZeta, per corrispondere ali' elissi del
rimo giro . It premeta disegno mostra, e distingue ii numero, ea positura delle pietre: non per questo h da credere, che neti' edi- . cfigio sien borete : l'opera e affatio simile a quella di Nimes , e percio si son segnate te commissure con una linea sola. Le porte dei pian terreno hanno picdi II. q. di luce, e gli stupiti p. a. a. di fronte, con che tra un contrapilastro e l'altro cor rono p. 16. 6. Le quattro porte diametrali, sepra te quali ire' tempi basu furono algate attrettante torri, avanZano vn piede e meZO
in circa pili deli'alire , e cosi gli archi di soprae sono anche pili iam lghe, benchh non si possan' ora missi raro, per restar coperte. Manon resta gia coperta quella, ch'e assai pili grande di mite, e perta quale era it maggior ingresso. Questa E su Ia punia deli' ovato , dalla parte che riguarda it Settentrione, ed ha niente meno di pie- . ldi I 6. 6. di luce, e di a a. e pili d'alteZZa : non ha per altro ornamento alcuno. Per questa doveano entrare i gladiatori , ed essereondotte nolle lor gabbie te Fiere, e far comparis gli apparati, ele pompe: quindi e che si entra per esse in una strada molto aminpia , e molio alta , la quale senZa liacontrar niente , dirit tamente
conducea net campo. Di questa strada vi pariero pili distiniamente, perchh si vede in essere : ve ne presento anche lo Spaccato per P terne partare con pili chiareZZa -
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Corri sponde la strada ali' ampleetra della porta , ed E molio pili
nobile e pili magnifica det maggior' ingressis di Verona, e special- mente net fossitio. It pilastrone della porta , o sia ii fianco , e lagrosse ZZa dei primo muro, importa picdi 6, once Il secondo haun pie di meno: il portico che frameZa , e che circolava ali 'intorno , E largo dieci piedi : I altissima, e pulita volta, che ha sopra, E latta di meZane piet re quadriiungite poste a scacco , e com inciacon un grand'arco tra it primo recinto , e it secondo . Sic gue una Porta, che ha di luce p. 6. II. importando in olire quasi due piodiognun de' suoi stipiti. mpo di essa si ha una colonna plana, che hamezo pie di sondo, e tre e mezo di largheet Ea . Vicn' appreta untratio di parete di sti piedi e mezo, composto di gran piet re; indicolonna plana simile alla precedente . Nel sonitio questi due spaZj, cloh della porta, o dei muro, hanno due volte in poca pendenZa, formate di due soli corsi di lunglic pictre : restan separate da unarco, sesten ut o di qua e di la d alle imposte, chesino su te colon- ne piane. Al sondo delle voltc E cornice , che seconda l' inclinar Iom. Procedendo avanti, E una porta larga piedi F. a. co'suoi sti. Piti di p. I. 8. pol colonna plana uguale alle prime : indi altra por. ra in largheZZa di p. s. Io. e final mente colonna plana duc Once minor deli' attre. Il soffitio dei penultimo spaZio h orizontale, compono di iunghissime pietre, che arri vano da un arco ali' altro, archigirando sempre sopra te colonne plane : sotio in competente di-1tanza E la sua cornice . Il sosito deir ultimo spazio E in volta , lavorata con due mani di bisiungite pietro I va per lungo , ma non E pero inclinata, e post su cornice pari mente diritia. La lungliezEa di questo stradone rite va in tutio piedi 68 , manon terminava qui , e poco innanai chlaro indiZio si vede, che
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prosegulva pue atquanto ancora. Lume avea a lassiclen Za dalla porta, che mettea net campo, e da quella deli' ingressb. A Verona Dpra di questa cra in olire una gran senestra ; ma qui era supplito
a cio, con aver tenuia la porta di straordinaria alteZZa . Non bi- signa credere, che alle tre porte, quali si figuran nes Tagito, eo rispondessero attrettanti corridori. Ho mostrato traitando deli'Arena Veronese, come a canto delia maggior via, che procedeva at IapiaZZa attre minori ve n' eram, te quali communicavan con esia: ipassaggi adunque erano neli' Arena d'Aries in forma di porte arcuate. Continuato , e circolar portico era solamente in quel sito,
che corrisponde ait' ultima . Di questo due lunglii traiti ho se eerti, in un de' quali si discende ora per atquanti gradini d una casa prossima, talche viene a parer sesterraneo, ma nasce dati' alZamento det terreno, e dat restercisi fabricato sopra. Qui vi ho trovato ancora, come per la penultima porta si elatrava in un ricetto, che si vede intero, e mettea uel corridor sudet to,dove tro vava uicuscita in laccia. It corridore e largo piedi 8. ed alto pili di i a. i muri, e la volt a son di piccole piet re usuali , tagitate in quadro: a piE della volt a net lato, ch'E verso resteriore, gira non cornice, ma schietto cordone; nel Iato interiore non vi e nulla. Di la dat muro verso ii di suori si hanno alcune stan Ze in volta, dalla parte interna si veggono uscite, chiu se ora dati a terra, te quali doueano capitare a pili bassi sbocchi. Oltra un muro non antico, dat quale vien ora attraversato it corridore, si vede in angusto spa-Σio un' apertura con sei gradini, quali certamente eran quelli, checonducevano at Podio; dat che si pub conoscere, come l' interno muro, e la parte bassa su gia in quel sito compluta. . Vol crederete, e crederebbe ognuno , che nulla piu rima nesse a dire di quest' Anfiteatro; e pure la pili curiosa parte ne rimane ancora. Tratiando deli' Arena di Verona, ne diedi una curiosapianta, cloh la sol terranea, ricavata interamente, e con sicureZZadali 'aver fatio scavare in Ogni luogo ; ma quel istieranco consiste tutio in gran condotti, che servi vano a portar suo ri l 'acqua pi vana, e te immondi Zie, e pari mente a tenere asciuito it campo: maad Artes tanto fabricato e sotio terra, che due grandissime stra vaganae sece dire a gli Autori sopranominati, che ne partarono; l' una, che t 'Anfiteatro fosse cdificatos pra se ru me di quakbe granae sis, eiustis piis antico ; l'altra, che anticamente solse in tre piani, e semnon in due, come ora apparisce, ma che it primo resti interrato tutio , e sepolio. Per verita E compatibile chi al veder' opere tanto insolite si consonde, impercioche essendo l'Anfiteatro limato in parte alta, net salir la via , che diret tamente conduce alla granporta, di cui ho pariato , incontrasi net mego di esse un' uscio, per
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per cui Pentra Atterraneamente in andito murato, e voltato. paLIando innanai sorse ire pertiche, e arrivati ai fondamento det re cinio, e sotio alla sudelia porta, altra se ne vede arcuata, e la
mala pari mente di gran piet re, se non che non ha imposte, ne parti lavorate, e non e si larga come quella, che ha sopra, non e cedendo dieci piedi e mego. Entrati dentro, si trova una strada aiasai semigii ante a quella che ha sopra di se, ma con la meta men di larghezza. In lungheZEa avanga d'alcuni piedi, e net suo temmine vi en serrata dat natural macigno dei colle, ch ivi s' incontra.'Le pareti di qua e di la , e cosi ii sessito tutio e di gran pietre . Archi vi sono molio spessi, e gli spaal, che in alto fiameZano, non sono a volta, ma tuiti plani, ed orizontali. Nel principio deli' ingressis, di qua e di la d alia strada deseritia, ε un andito pili a
gusto con volte , e cornice. Corri spondente at primo portico esteriore altro ve n'era solio, meta pili stretio: non si puo sapere, se circolasse interamente, perchE ora o interrato, e chiuso. Verso iltermine delia via di mezo s entra laterat mente in un corridore cor rispondente ali' interno di sopra, di cui ho pariato poco innan Zi .
Se ne vede un gran tratio, lavorato in tutio come ii superiore I restando pol affogato dalla terra. Poco pili avanti, si vede di qua edi la it principio d' altro vacuo assii pili strettoi restando in du bio , se indichi corridore, o condotio, come pare potersi affui redali' effer pili basso, e dat sembrar, che a dritia si prolandasse a cor pili, e prendesse verso it Rodano. Altri simili sotterranei s' in-
contrano, elatrando qua ela nelle cantine, e spegialmente dati a parte opposta altra via diri ita si trova, e un tratio dei portico interiore con un arco di porta. Prosiime alle vie, stanete si hanno anche in questi set terranei diverse, con porte , e qualche fenestra ac ciccata dati a terra: qualch e porta, e qualche fenestra si trova nel corridore interno ancora. Le porte davan sorse passaggio in quaruche ricetio, e le.fenestre da hocche Dite di lontano net colle pren-dean sorse qualche spira glio di lume. Ma a quat fine mal tanta opera, e tanta spest y la strada principale ho gia avvertito , com'era chiusa in fondo dat rocco: stata, esito, o foro non si trova in veruna parte nξ de' corridori, nE delle stanae, per cui si potesse salire nelle parti superiori deli'Anfiteatro: E dunque certo, che tat sol terranea fabrica ni una relaZione avea con quanto si opera va nc'Giuochi , e ne gli spetiacoli . For- se l'Archit toto, essendor Anfiteatro in collina, e pero in silua Ei ne da potervi andar solio senZa discendere, volle adornare cosi anthe gli ampi fondamenti suoi , e traendone la terra serma rvi tui
ti que' vani per vari usi: come serebia a dire, di potervi passa regii spetiatori a rinfrestarsi ne li' ore pili ardenti det gloruo; di pe
