A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 1

발행: 1894년

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sus est.

g s. Qua non o pulmonibus quido sod stomacho proVeniebant.

Eiectiones absqus dolor vo conatu conligorunt. Propter quas medici consilio laboriosa opera intermisit.

178 Pur III. Num II.

gnament per a durata di it anni ulla Procura per tre anni quindi uovamente alta scuolasino a moinent delia mi maluitia. Durante questo spueti di tempo non ebbi a subire alciana salica eccessiva ne corporale, ne di spirito. Non mi uno inui spost at reddo, ovvero alia mi-dita mentre o mi trovava in truspiragione. Unanno prima elli mi ultima malatii ebbi tre qua tiro emorrugie ello pagi di uia mese. Traqueste emorrugi e la mi malattia, alia quale sui uarito, credo, per la intercessione de Beato de a Salio vi su ire uia anno 'intervallo. Et juxta interr. I. proe fol. 69 resp. L malatita, delia quale qui si traita ha corninciat ne mese di Novembre mille ollocent ot

vomiti di sangue, a quali sui oggetto, si pe-

Paron Senga sorgo, e seriga dolore solumentei intes uia rumoreggiamento interno, d n e to calore a momento, in cui io eo mincia a vomitare. Non vomita che sangue rosso e chiaro.

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De primo iraculi extremo, te. 79mis completamente e da uel repoca non hoavulo piu ui alciana emorragia. Et Doeta interr I proe sol. 70 resp. Tralascia i te lavori ordinari per circa duemesi in solamente opo it tergo vomito I medico mi proibi i lavori ordinari vale a dire rupplicagione ulla Procura alia quale io era addet tu. I medico non fisso leui tompo determinato

nui uello applicagioni per armi ad n riposo relatiVO. Per prendere quest ripos cambiai di domicilio lasciat a Via Coitet e mi reea a No-

ne trinsegna mento. otus est.

Et juxta interr I procera fol. 70 respond. Prima di andare a Santa uiae gonda fui mandato ad Ottam per impiaggare u Fratello mulato, e vi rimas quindici torni Tutio it tempoche i resta ad Otta a non ebbi a fossi ire dialcuna malattia Veiani in seguit a Santa Cune gonda ove rimas ancora per a durata di quindici gloria senκ provare alcuna indisposiZione. DOp questi quindici gloria veniaer te vacange cheri passa in parte ii Santa Cunegonda ed in parte a Novigiato durante tuti quest temposteit benissi in is salute. Dop quelle vacanete sui di uovo mundat ad

Ottama, ove sui implegato isel insegi ament0; lima uitur god ei uona salute no a mese di Novembre A alsiudino. quel repoca senti uia'indebo limento elle ambe, ma pochi dolori Quest indebolimento su continuo durante i primi quindici gloriai. Io poteva allor camminare, a difficii monte. Op questi

quindie gloriat indebolimento diveniae maggiore,ed aliora sui obbligato di prendere una sedi per

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Dobilitate crurium

correptus Vix ea O- lsrat OVere.

nscendere nequibat sino Fratrum interventu.

Medicus morbum esso in modulla spinali iudicavit.

Alius medicus post-sa paraly3 gen rati crura affecta osse confitetur.

180 Pum. III. Num II. poler amminare senti come piantur ne in idollo delle SSa. Et juxta inter . I proe fol. 70 ery resp. Conae rho etto, per conseguenga di questa debi leκκa e di quesio intorpidiment uelle gambe, io potev dissicii mente non solumente amminare, in ne 99ur vovere te te ambo. Peream minare ebbi bisogno di rucce, songa te qualim'erii assoluta mente impossibile di amminare. Ancho coli uiuio delle iampolle di mellinente odirigovum inio cum mino. Pest salire te scule io aveva bisogno di essere aiulat non sola mente alle mi stam pelle, maanche da mi ei patelli e per scenderi mi sa- cev uno scivolar tu opo di vermi post a sedere. Quando io camininuva sem pre coiratu todelle sta inpelle iis tedi si irascinaVano per terra,ed io non pol eva solle varii che di poche linee. A parte io, o mi trovava benissimo di salute, buon appellio e uota Onno.

Et juxta inter . 20 proe fol. I resp. Questu debo legκ ed intorpidi mento delle te due umbe and uvano sem pre umentandosi IlDottor Vulade che mi curava, dichiar ne mesedi Decembre che io era assetio da una mala ilia a m idolio spinate. Ne mese di Gennat i iei Superiori mi i-chiamaroni alia inserineri de Novigiato a Mai soniae uve per armi clarare da uia altro medico, Dr. 'Udet 'orsennens, it quale mi cur per tresetti inane seliga definirmi a natura delia mi malattia. quelrepocari sui post solio a cura et Dottor Garcea medico, i quale dichiar ei, ilmule era uia paraplegia originata da una lesione della spini dorsale Piu tardi assicuro che 'eraanestesiuis paralis completa elle ambe. Et juxta interr. I proe fol. 73 resp. Menire te mi gambe erano malate, i DrovaVadelle puniuste o fit te ne in idolio delle Ossa, non peraltro 'una anter continua, a di quando in quando, alvolt due fiat a giorno, d alcunevolt anche tu queste fitte duravan alcune

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De primo iraculi extremo, etc. 18 l

minando.

Allorquando stuva sedulo, io pol eva stur ulluvi tu eriga applaggiurini, in per alZarmi mi conveni v assolutumente servirini dellii sol et dellem te bracci non avendone ast alto alciana ellegambe. Quando flavi coricato io non pol eva in g 8. alcian modo vovere te ambe da per loro stes Nulla erat cruribus se era obbligato di voveri con o muni. Vi'-Et juxta interr 22 proe sol. 73 tergorem. Menire o mi trovava paraliZgato, te te ambe s is non vox ano ulcuna sensibilita ulla oscia sino cutum doloroni alia piede. Ne sensibili tu a tallo neppure sensibi quando in ossium melli prodoti dat dolore, da calore o da elide the ulli pistiedatur fias altra agione io non sontiva che te itedelle quali ho pariato poc'ai Zi. Et iuxta inter . 23 proe sol. 73 tem resp. Non o provato leui dolore ella regione dei lumbi, ne de venire. Et juxta interi'. . proe fol. 73 tem resp. muscoli delle ambe asse ite a paralis ora no

di pie cole olle sulla pelle, te quali anno accresciuiora loro grosse2ga ne meκκ di queste bolle sonos formate due plagite, una ulla parte anteriore ella amba destra, altra su lato della amba sinistra, della grossegga di uno scudo

. . . . . . narra contigit in mor-

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s 22.

Modio Valade praescriptionos nullum levamen attulerunt

infirmo.

Aliae praescriptiOnes incassum adhibi

tae.

182 Pura III. Num. II. non mai a delegione elle materie secati si

prodotta involontarium ente. 1 emissione delle uri ne e stata se inpre Ormule Per quanto O Onο- sca te mi urine non sono tute Saminate.

Et juxta interr 27 proe fol. 7. resp. Non o notato ulcui altro sint om ne sisto munervoso ei ignoro se i medico a sulto a dia gnosi, prognostico dolia uiuitia. I medico Valade a dotio in mi presoneta che era asse licida una maluitia et idolio spinule, in io non so se egi ne a det to a pagione i medico Va-lade 'ha proscritto uno patiumento; 'lia dat uti liquido per alculi frigioni ullo ambe qua tiro voli a giorno. o doliato questo tral tamento durante i temp0 di circa unu settimana Nella seconda selli mana di ovembre et I anno mille ollocent ollan collo, vale a dire a seconda et-timana delia mi mala ilia, questo trattamento noulia prodoti alculi essetio, d ecco i motivo et quale rabbundo nai. Iuxta interr 28 proe fol. p. ter9. resp. Sono rimasto ad Otta a filio a mese di en- nato mille Ottocent ottanta nove ed aliora sui trasserito a Mont De a Sulle, a Maisoniae uvepresso Ontreat. Non sum mi medico, bensi ilmi Suueriore secondo uel che o conosco cheordino questo ambiamento dilabit agione pepelie ilmale si andava umentando. Era i Dottor 'Od etd'Orsennens, medico residente delia euola Victoria a Monti clat, che era i medico ordinario della infernae pia di Maisoniae uve. Questo medicom'ha faminuto te ambe treis quatir volt do-po i mi arrivo, Ila cosi faminat quattro cinque Volte presso a poco ne tempora questoesum egi palpava te te ambe. Non mi hac amunicato in essui modo te sue impressioni, mu semplice mente 'ha prescriti uia tral tamento senZ partare di quello gia ad altat ad Ottama. uti est consist eva in una pogi in da prendere ad intervalli avvicinati, non mi rescrisse ulcuna Digione Seguli e mi alterini a questo tral tumento

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De primo iraculi extremo, etc. 183 sobbon il otiore 'Orsennens mi avesso asser-mat chera suo ri medio est insallibile. Et iuxta intere. 29 proe fol. 75 resp. Fu allopa cho su saltu chia mare ui altro me diei, i Dotior Garceat ii quale 'lia visitulo una o duo volle a settimana, o ne corso delle sue

ora in curabile, e cio su op la secunda visita. Dopia a terga visita egi dichiar a me tesso la

Et juxta interr 30 proe sol. 75 respond. I 'en fiagione elle mi gambe eras manifestata ad uia Pallo ne meso di Novembre, o si e insensibit mente accresciuia sno a principiare diuaggio. Sollunt irae ambe erano gon se ei esse

Et juxta interet'. M proe sol. I term rem. Queste plagite is ulceri uiano attaceat te iniegambe ma in essui modo a regione de sacrum, ne te aliche, ne te parti superiori in alcia modo. Queste pia glie avevan la Orma circo lure della grande2ga 'un Scud romano, eo me o Vulnora acosdobant gia detio queste plaghe erano sui vivo di color x quibus sanguis rosso. Quando si premevano con te dita ne e coagulatus infectus-DiVa suor sangue coagulato e masto, senet pus, R 'm BRh'ι-

ne umore.

Et tuaeta intere. 52 proe fol. 75 tem revond. I Dottor Garceat medico mi prescrisse di prendere due volt a gloria una pugione liquida Seguli quest regime durante parecchi torni masenga alcula sit savi revole La mi malatii nonh ma subit a leui miglioramento, non ebbe at s dicuna remissione, non saceva a contrario che pro In psius semporgredire, come i stesso poteva constatario dat progrsa a st infir-l'ensagione che si accresceva semphe mi, '

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l84 Pur III. Num II. Et juxta interr 54 procera fol. 7 tem. respond Durante gli ultimi gloria della novenari sint ,inidella mutulti divennero pi gravi. Nel idolio deli ossa i pro vava doli puntur simili a pun- 2 ture di es ina Le umbe divennero pii gonse,

Si ebeo Frate Netelino e stato in viato ad

mente ho dito dire ui Fratelli elle evolei iusti uiae che tu maluiti de Frato Neielmo ad Ottam era gradatumente incominciatu da unagi an deboleχχ da ambedue te ambe. st quanto io conosco deli maluitia de Frate Netolino durante tuti ii suo suggiurno ad Otta a.

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De primo iraculi extremo, etc. 185Et juxta interi'. 9 proe sol. 7 resp. So 'una anter generale per Vert udit Aamdulsis Phalἡe diste heril Patet e telino durante i ista Sog otholmus4squibat. giorno ad Otta a cummi nava assa dissicii mente, e oveva servirsi dicitum pelle. Et iuxta interr 20 process. Ol. 8 resp. His udito ire che la obolo2κ delle ambe presso i Cur Frale Neielm si e andata sem pre piuisumentando. Et i tu interr 27 proe sol. 87 term rem.

Frate Neielmo ad Otta a, ii P. Valude teSSU Ohbis, m 'li dichia puto che 'era mulati in de in idolio spinale inielite). Et iuxta interr 29 proe sol. 89 term resp.lloeat tamento proscritio dat r. 'Orsonnens non prodiisse alcula essetio ulla paraplegia dei Fratet e telino, e su ultora che io sui chia muto presso it Caro patello. I Doliope 'Orson non avendo cessat di esserei medico ordinario delia inseruieri di uison neu veri vi unda ne mos di Febbrato. Feci subire a Fratet ei olino duo sumi, 'unii ne mese di Febbrajo, 'ultro qualch tempo do-po, i tuli uello spagi di uia mese.

dei diti restava elle carni. Dimunda ut patellodi provare uis alχarsi e gli comanda anche rusca mente di ex apsi assine di agiro supra i suci 3 32 Dei Vi e constatare se a malattia osse sempli Su ger pedibus Meemente nervosa I Frate Netelino hioso stan ' quilla mente e sue sta inpelle. Aliora gli dissi heri manesse sedulo attesoch io aveva Ma certeZZuche 'era impotenga completa dei due membri inferiori. Pulpa gli apti pei' edere se vi Osso

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Pars III. Num II.

Neque manuum iactum neque prosundas etiam punctiones in parto infirma animadvertebat. 34. Sensum omnem amiserat in cruribus.

Omnos x infirmi

familia optima gavisi

tuerunt valetudino.

sensibilita a latio, d ii patello in rispos chenon sentiva i contati delle mi mani. Pres una spilla e glie assisnda ne polpaecio delle ambe filio alla testa, vale a dire per laturigheZZa 'un pollice ed ii quarto, d lipatet

Nelelmo mi ussermo che egi non sentiva alcundolore che si osse, neppure it contati della spillR. Per aggiormente assicurarini che vi osse assen Ea di sensibilita completa ella persona dei Frate Neielmo, io seci endare gli Occhi delira tello, e com incia nuovamente a pulpare DigZicare, pungere e torcere e gambe de Fratello in varipunt da piedi ulte inocchia, e cio in presengad due ore palelli Sempre come prima it Fra- teli non sentiva assolutamente nulla, come egli

Mi prova aliora di pungere a pelle delle manidet patet Neielmo con una pilla Le itido vivumente dicendo O mi sate male s. I Fiatello avexa aliora gli occhi bendati. Feci a percussione O pugno dei idolio spinale in tutia a sua stensione, ed io non trovai in leuna parte difformit alcuna, ne alcuniuntod'una particolare sensibilita, vale a dire che ilmidolio spinale non hiva maggior sensibilita inui punt che in uia altro, e questa era dape tutio uniforme. Dalresam de corpo passa atresam per meZ

lente. Non 'era stat in essa alcu cas di malattia reditaria. I Frate Neielm non aveva mai avut reumatismo disterite, ne dissenteria, ne sebbre eruttiva, neppure malatii costi iugionale, ne male di reni, ne maluitia nervosa, finalmente nulla che potesse

spiegare questa paratisi. Continuando te mi dimande seppi che it Frate Netelino sentiva dolori alle gainbe quasi con-

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De primo iraculi extremo, etc. 187tin amente a punio 'impedii gli di dormire. IlFratello paragonava questi dolori alle puriture. Da quest miniagioso sanae conchius che 'era A, nella persona et putet Nelelmo paralis e0m E diligoni modiripiet e totale elle ambe, accompugnata 'ane' Xamine paralysis siesia, e che tu agione di questa paratisi oveva Curium confirma-eSSere necessariumento una lesione organica delini soli spinato, e ella mi opinione questu lesione organica ovea essero nulla parte inferioredo in idolio spinate. Quanto allo purituro delle quali lugnavas il

la mi conclusione, perche 'irritagione 'uniunto qua lunque dei nervi e senippe riportu tu ulle estremita periseriche. Et iuxta utere. 30 proe sol. 92 ery respond.

elata 'onfiagione elle ambe, a Son ceris elle intumuerunt. la seconda volt che o famina it patello, ilgonsore era estrema mente considere 'oles a piutardi si era aliora iis imi gloria di argo Questa ensagione a sempi' continuat ad sistero secondo a Pelagione de Fratello etelino stesso, quella dei patello inseriniere suo at momento della uarigione. Le sole gami, erano tumes alle eguai mente, Presso ioco ello tesso modo 'una e 'altra. Premendo con e muni si produceva una de-Dressione considereuotissima, impronia de dii iv restava assui iungamente. Nulla o notato dipii grave aliorche o faminato it patet Neielmo, vale a dire verso it principio di a peto. Et iuxta interr 32 proe fol. 93 respond.

I solo tral tament che o prescriti a malato , di aleiano os di soli ut o di magnesia, ebe D ullum o prassori preserive va per sar svanire l'enfiugione elle gum ptionibus levamen. be Aveva ordinat di prendere per quatir mal-tine una di queste dosi. Questo trai tamento non produsse leun essetis Insanabilis sint modilo aveva dichiarato a malatii incurabile alia mi bu, illo. seconda visita verso i primi gloria di argo opoun fame attentissimo.

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