Nuntiaturberichte aus Deutschland nebst ergänzenden Aktenstücken

발행: 1892년

분량: 489페이지

출처: archive.org

분류: 미분류

371쪽

diano in seritio questa risolutione o la copia dei deereto, ehe sono i028 per sare e gli ne hanno data intentione; e se monsignor i 'havru, prο- Oliti ibe uraro inviaria a V. S. Ill R. Illi insinuato ancora, ehe dourebbe in tanto ii duea essere tratiatob eon termine di maggior honore, oleraa, ctoo con titulo d'Ill ', comesanno at duea di Guastalla, mi strando che solo per li stati di Franeia non deve essere traitato con termine inseriore fi Guastalla, o di quest , ancora ha riportata intentione. Monsignor vescovo lili motivato at Traumstors, che non su, so ili 0 dum condeseenderii si useir di Casale senis I iuvestitura di Maniova, potendo con sondamento temere, ehe si come lioggi per fodissultione de Spagii uolt non si esuguiseu il deeret , in quella parte, ehe ii obligan restituir l'0eeupato in mano doli' imperatore: per la medesima eligione

si laseera pol di darii Pinvestitura di Mantova. i5 Gli o stato risposto, eho l 'imperatore non saria mai tat indignita );ehe auia it duca; lo uol grande; e lo vuot duca di Mantova; e 'l nondar hora I investitura e per maggior bene di tui e per sar cessarraraui e te luistili tu ; o se bene li Spagii uolt non saranno per consentirio uel Monserrato, sara pero con darii equivalente rieompensa. 20 Questa multina a palaκκo doppo la eappella venuero ii eonte di okt. 15Trauiusti re e 'l N0stig, dopo haver gin pariato e ii veseovo di Mantova, e partarono iungamente eon t 'ambaseiadi re di Spagna. Ε dopo adeost atominil' ambaseiadore, ehe si trovava col principe di Guastalla, mi conseri come in eonii deum lia stato dei negotio ; e che se bene non havea 25 ordine e saeolia dei suo ro per poter stabilir aletin agi ustamento, tutinvia parenduli, ehe la medesima M' non ostante elie Ni vera sussent verile e Casale per eadere at pili ista un meso, per il desiderio nondimeno della quiete e paee d 'Italia sarebbe per condescenderui. Hai eva S. E. consentito nella risolutione presa, che in sustatim mi 30 spiego nella maniem deita di sopra, e solo disse d'avantaggio. Che'l termine per lar convenir te parti o loro agenti in questa corte perta traitat ne di concordia o per la deeisione della causa non pol rebbeesser eost presto, come si era discorso ut priueipio di gennarii. Clio 'i duea di Savola resteria eon l' ieeupato in nome deit' im-3b peratore e per te sue pretensioni Dei es inserrato. E 'l governatore

) Der i canistae Gesandra berichtet, duas der Miser lii Min) . . ansiosa grandemento Paccomodarie per liberat si dulle continue molestie di negogio si fastidioso, dat lo preghiere et dat te lagrime deli' imperatrice, et per potere applicare tutio l'animo k i preparamenti et alle conseguenge delia venula delia regiual0 d'Ungheria, et per potere incumbere alia convocagione della dieta et ait' elegione dei re de Romani particolarmente nichi mehr durta die Minister, sondem selbstmit dem Bisehos uerhandeli habe. Berichi vom I8. Ohtober. Floreui. Aresi. centrale Med. Filχa i 379.

372쪽

1028 di Milano parimente eon timello, elie haveva in mano in nonae deli' Ovi. ia imperatore e per te pretensioni di Guagialia su 'l Mantovano. he Casale si conso aria at commissario imperiale it conte di Nassau, ii quale entraria eoi presidio Alemanno e Pon titolo digi vernatore.

Disse elie in questo agriusiamento tuiti restavano neeommodati eccetio Guastalla, che restava eseluso in tutio per hora. E ehe dubita se Savola elandescenderia si chlamarsi di tener quello elie possiede innume deli' imperatore, mentre Nivers restava in possesso libero dei Manto, uno senχa dii hiarar di tenerio in questa forma. Como elii puramonte desideri la pace e non penetrasse piu olire, dissi, che si potui a sperare, ehe 'l signor duea neeettarubbo it partito a Pennato, mentre restando S. A. in possesso di quella parte del Ionierraio, ii signor duca di Nivors metieva la sortema di Casale

liberamente in mani, di S. II 0 ces'. E che ii signor principe di

si uastalla non si reputeria est luso, mentro haveva te sue ragioni inmano deli' imperatore e sotio la protettioue dei re Cait '. Andarono ali' hora l'uno e t 'ultro eon te parole o eou la saecla dando segno det gusto e contento che ridevotio dalla corrente negotiatione.

Mostro ii principe considar della sua giustitia e non poto contenemidi dire, ehe sarebbe grati eosa, ehe 'i duea di Nivers nato Frangesee per sua conditione di pensiori viisti deponosse que' eaprices, da pinii l opportunita dei situ non havea laseiati liberi duo duehi di Manto, n, che non erano nati Frangesi. E dalle parole doli' ambaseiadore si Phia rivn, ohe i 'esu uti uno della sentenga deli' imperatore si potova tener si cura eon Casale nolle mani. Clic si dovenia agilistar o sollissargit interossi de pretendenti soprii li stati di Mantova e Monserrato enon doveva il ro dar ri eum ponsa di quello elio ad altri si do esse. Altro volte ho sentito dat prindipe di Guastalla, elio quando ilsuo negotio si habilia si dedider per iustitia, nisi puro con sicureZZndeli' cseeutione delia sentcnga, exii era eorto di noveria riportare in

373쪽

Ci o persona a elii non pare impossibile, no improbabile, che se 10

bene at preseule S. M e sorse ii suoi ministri ancora procedono con Olit. retia intentione e credono quello elio didoni, doli' oventu di questo negotio si favor di Nivers, nondimeno sc 'l partito ili Nivers non b havra maggior vigore. possa tumersi, eho la giustitia si di 'hiari eoutrudi tui e obe sia per dat si Mantova con quei si uni, Phe Vori anno Npnxnuoli A Guastalla; ipiando sonZa questi la pi .ea potenZa et ilpegno, eho balino uel rugno iii Napoli non ii assi curasse affatio da0gni gelosia, e che Casale col resto dei Mons errato cho oeeupnii a stat , per darsi u Spagnuoli per virili delle capitulationi don Navi in ea noni-κando te pretensioni di questu. Et in enso che non erodano Niverseost destituto di mrge et aluti e elie senχa qualebe risi eo di donsideratione non possa tentat si la sua ruina, sin ali hora per dargii sirie impensa iusta et equivalente v quello pero, eho si dielitarerin non ib spetiar ad altri; ehe si disi alii Savola, Lorona, Guastalla e te proprie pretensioni ite Spagnuoli sara quello, che si pilo considerare. E quando pure Nivers susse in stato mono contemptibile di quello elio sussu necessario, per potergit ingliar tantia li panni aditosso, e che non potesse laseiarsi di dargii tal rie impensa, ehe rieevenit via in Italia,20 restasse di tui qualelie gelosia, in questo enso suor d 'Italia in lilogo

non sospotio ri 'eva la rie impensa. Sono pero diseorsi, de quali sara quello, che la dicina providenga ordinera, e V. S. Ili ' con in sua prudenZn singolare ne torinarii pili corto iuditio. Eporta quiete e tranquillita di cotesta pri vineia o spedienio, Phe di quulsivnglia inaniora oessi in guPrra 25 e gli niti di hostilita per adusso, potendosi sperar attretanto di bene dat bonefitio det tempti, quanto altrimente possa temersi di malo. Cost pinecia ni signor Dio dispori ro ii duca ad necetiar quollo elio sta di mag-gior prosilio per Ν. A. c pili accommodato alia pace u tranquillitudet Ohristianusino cattulico').30 l23. Burberini an Pallotto, I628 Ohiober 15, elis r. - Besetruns dea liloabistum s Mugueburg. Huufuns der Bistumer auis Araherios Leopold Olii

seritio per via di giustitia, sie anonehmen, ma senZa mego alcuno di plica, liberamente, generosamente, gellandosi uelle braccia deli' imperatore, invocandulo 40 padre, signore e proteitor suo, con una lettera particolare, gia che d'esserie tale egit modestino ne prosossa. Berichi rom I6. Ohtober.

374쪽

1628 Venne il corriore, eho porto la di manda deli' arei vescovado diovi. ib Magdeburgh in persona det Ser ' Leopoldo Guglielmo. e perche ilsignor principe Savelli si trox ava febricitante, tu monsignor mio Ill 'Pardinal Savelli da N. S ' si passarne diligentemente gli unicii; trovo S. S ' dispostissima non solo per rispello dei bene della religione 5 eatis liea in quel paese, inu aneo per la particolis consolatione di S. Η'' di poter gratisidar S. M ', e pereio ne su ordinata tosto laspeditione uella forma A punto, eli'e stata elitesta da S. S. Ill '. eloo secundo quella che sis osservata uella provisione della elliesa di Brema, angi κ'o da noi pensato di aggiungeret attre parole, eli' ella vecta iolinente nulla copia, Phe la mundo annessa'), aceto non solo comprendanota dimissione, rinuntia, o consensu, o decesso dei salso aniministratore, che an 'ora vive, mn anche si stenda ad Ogni sorte di vacanin eanonica, e possa it deito Ser ' valerei della songa et entrarvi etiam invito pseudo episcopo uel modo elie giudietiora pili Opportuno. La quat locautela da noi pensata per maggior agevotegeta dei fine, ebe si pretende, polrsi ella destramonte ponderare eosti. Non η'o potulo preVenire condurne notitia avanli elie l'ambaseiadore in dia, perelie ritoriinra costati comere medesimo eon la risolutione o e in il breve, ehe e conveniit a conse arto at deito signor eardinale per l'ambaseiadore suo fratello; 20 nisi si si ben luceato nel breve 14sponsivo si S. II Ces', ehe mehe da V. S. Ροira udire cun quanta prontegeta et assetto S. S vi sta con

Serive monsignor it 'Aversa, eho at signor di Nosti Z exli sede ladisticulta dolia pluralita di veseuvadi insigni, quali liene it medesimo 2 , Ser '' Leopoldo Guglielmo, ii elio ronde la gratia di maggior preZZ0. Mu tu stesso Nostig rispose che t 'imperatore flava in proposito di sarche ii figitulo irn poco tompo laseiasse aleuno delli nitri veseovadi,

dimesso quelli, di Possa. Ε perche ii signor duea di Baviora desidΘra 30 molio la doliatione d'uno di tali ve ovadi insigni in persona dei suo

ni pote e N. S ' harebbe caro elio restasse eonsolato, necenno it tuiton V. S., acetocli ' ella possa volersi di questa notitia in quello ebe alla

375쪽

20 questi son diseorsi e forse Cesare non vorra pluralita o disterenga didopositarii o di maritigioni. Bue inseanis Tod unil der bevorstehendenti non mehelia ksinnen auch von Vorteit sein. Nella cifera de T. eorrente, dove di 'eva: Questo deposito uten' Olit. Thora premulo dat duea di Savota, 1 li errore e voleva dir: Il partito 25 det eambio . 12b. Puncta seu artieuli tractatus instituendi ). 1628 Ohtober Di. 1628

Ut praesens tractatus ratione dueatuum Mantuae et Montissereati instituatur, S. M ' ordinat, tanquam dictorum selidorum dominus et

376쪽

1628 patur communis, et non tanquam judex sicque sine praeiudicio, tam olit. ls auctoritatis suae Caesareno, quam jurium partium et salvo processu hactenus saeto super memorato negotio eum hisee artieulis: 4. Ut dominus dux Carolus Gonχaga tradat in sequestrum S. Mη 5 eivitatem, sortalitium et Pastrum Casaluusu. ubi praesidium Germanicum collocabitur ex eo milito, pleni S. M ' in Italia hahet. 2. Rex entholieus retinebit quae oecupavit in Monserrato nomine Caesareu, ut pro juribus, piae praetendit dux Guastaliae, usque ad con- elusionem traetutus principalis aut sententiam Caesaream. l03. Dux Sabaudiae retinebit etiam quidquid in Monserrato Oeeu- pavit, nomine Caesareu pro praetensionibus quas habet in eodem statu contra praedicium dominum dueem Carolimi aut alios in illa lite interesse Pra 'tondentes, usque nil dictam eonclusionem tractatus principalis aui sententiam Caesaream'). 154. Postquam Casalense sortalitium S. M , Diusve commissario Caesareo eonsignatum fuerit, statini remonebitur obsidio et eessabunt omnes hostilitat . b. In Mantuano dominus dux non molestabitur ab ullo partium, nec offendetur per viam armorum, sed quiete exspectabitur finis trac- 20 tatus aut sententia'). i. Omnes partus ei inparebunt in aula Caesarea per se vel per suos proeuratores ei rea initium januarii anni sequentis eum plenipotentia Sua. tam pro amica transactione in eausa principali, siquidem in illam consentire partem velint, quam jurium suorum deduetione. 2b

genommen, und ais sich der Bischos da, uber bekltate, erhielt mr tur Antioori, dassilis Parteien bereti teli, en das nrige tu restituteren, quando dulla parte di V. A. si adempisea it decreto imperiale col deposito d'ambedue ii stati. Da dem Bischos diese Forderuns als Degradation erschien, riet er thre Annahme ab; ne V. A. deve 30 mai ucconsevtirvi, schrisb re, ne S. Mi lo desidera, angi procura it contrario paren- doli disdicevole et alto di troppo segnalata severita : Onde prendo per temperamento elie te parti tenghino, nomine Cesareo. e sino ad uti tanto tempo, ac ioche questo allottamento non habbino da procurare o dli pretendere la sua degradatione, e percheil decreto e chiaro e contro di loro uel restituiro, e contro di iei uel depositare. 3bm, icht vom I6. Ohtober.'ὶ Arithes 4 von Nevers war nicti direht aner anni, doeli erhieli der Bischosti micteri, Ovis der Commissar avsdruchlichen Besul erhalte, di non mutare ne alterare in minima parte ii magistrati e 'l governo p0litico, laseiando tuiti li ministrid 'ogui sorte uello stato et ustici loro. Si chlamerantio pero mitiistri imperiali pro 40 interim, perche essendo lo stato in sequestro pare inseparabile lyautorith sopra essostulo. Dali' entrRte pol sat ebbe da far conto, se lo stato tutio ritornasse di presente in uno 80lo, nin tenendo tuiti nomine Cesareo, non si considerabile l'entrata delia citru sola, massime per poco tempo, e delia quale dovera 'l signor commissario

renitur conto k suo tempo.

377쪽

T. Si non sequatur, aut non possit sequi transactio, aut procura- ii 28 tores circa praefixum terminum Januario, vel ad summum februario pro- Olit. 19ximo non comparuerint, S. M μ' pr0dedendo ulterius in eausa non admittet dilationem ullam et determinabit numerum scripturarum etli temporis Τ).8. Committet S. M '' eummissario suo imperiali domiti a Sassau, ut traetationsem illam ad intentionem S. M '' eum partibus celeriter instituat, non admittendo dilati0nem praeiudicialem propter armorum

Dum ea, quae ad promovendum sequestrationis negotium ei rea duenius Mantuae et Moniisserrati ulterius ne tessaria visa fuerunt, ordinamus, dii Nivernensis per ablegatum suum episeopum Mantuanum etiam anteio monitorii deereti et mandati avocatorii insinitiationem certa' paeis et n-ditiones humiliter n0bis proponi sedit. Et quidem ratione duentuη MOΠ-tisserrati se declaravit, quod, siquidem ab aliis quoque partibus obsequenter pareatur, eundem duentum in s 3questrum nobis consignare; ratione vero Mantuae omnia ea piae vigore deeisionis nostrae Caesareae 20 sibi ineumbent, citra disticultatem praestare paratus sit: offerens ad maiorum cautelam atque asseeurationem filium suum ad Ser , regis eatholici aulam ablegare. Et quamvis haee dueis oblatio pro plena paritione haberi nequent, spem tamen non vanam praebet, fore ut neg0tium huc per amistabiles tractatus e imponatur. Cum itaque ab initio statini aliud 2b nihil spectaverimus neque etiamnum spuetemus, quam ut pa X et tran-

doch gase man thm, percho S. Vt, vuolo sostentare lyantica dignitk de' commissarii suoi, massime di questo, che vuοl renitergilio amico, come quello che con molle 30 lettere lili consessato d' haversi troppo Meommodato at consilio d'altri nelli primi traitati suot con V. A., delia istate serive adesso con multa osseruauga e lade; l 'assecura anco S. Hi ehe restarli da questo cavalliere singolarmente gustata; conquel occasione dovenit' egii venire si traitare con let conforme lyultimo capitolo di S. ura, sani tempo che V. A. io traiti con quello splendore et affabili maniere, ehe3b sono proprie di iei, e Beli' eccedere sarli reputata virtu politica da tuiti gli intendenti, e 'l captivarselo con ogni sincerit1 b arte sarli atto di b0n g0verno in negotio di tanta importanga, tanto piu clio li cominissarii imperiali di questa qualitapretendono e vogliouo havere et hanno la destra da Sassonia, Baviora, eletiori opriucipi tuiti d'Alemagna, et in Ogni caso adesso e necessario cho cosi saccia anco .i0 V. A., et tu olire darii spassi, cortegi, honori e furti vellere e conoscere it rigguardevole splendore delia sua citia, nobilia c corte. - Am II. Ohtober solite beretis der urier mit den neven Austr en fur Xassati a Vertist werden. Berichi des Bischosa vom I6. Ohtobrr.

378쪽

3628 quillitas in Italia publica conservari queat, ideire salvo tamen inolit. is omnibus inchoato prodessu) p pr eoinnii Asarios nostroA Caesareos hie in aula eerta media, ut adiuneta copia dictat. proponi euravimus. Quibus consideratis et perpensis, togatus ducis Nivemensis spem sedit fore ut eadem prinoipali suo non omnino displiceant; orator Hispanielis vero Aeasdem eius qualitatis esse insinuavit, super quibus tractatus institui possit: uterque tamen ob defeetum sumetentis mandati se nd tractatum pro 'edure posse negavit. Quare eum a Ser ' Hispaniarum rege extraordinarium oratorem') Mantuani praesertim negotii eausa in Italiam destinatum intolligamus, qui proeul dubio ad agendum quoque et trae- 10 tandum instructus sit, non inoportunum visum fuit, tractatum illum super memoraliκ artieulis istic per te eommissarium nostrum eontinuari; prout harum literarum nostrarum vigore plenam ad hoe tibi saeuitatem eon-eedimus; mandantes ac praeeipientes ut quant ieius cum praescitu tamen

gubernatoris Mediolanensis cum memorato oratore extraordinario loeo ibac tempore oportuno convenias ab eoque, num ad tractandum instruetus sit, cognoscas. Quod ubi saetum atque de instruetione e institerit,traetatus initium saetas et praecipue in hoc ad labores, ut statini citra eunetationem eastrum ac civitas Casalensis eum sortalitio nobis in sequestrum e insignentur et Gormanteo milite nostro legionis Sehamburieae 20 praesidio convenienti firmentur. Id vero a parte ducis Nivernensis tanto minus dissicultatis habiturum eonfidimus, quod etiamnunc eodem insignia nostra imperialia ot vexilla publice proponenda et explieanda miserit. Parimodo quoque speramus omnibus partibus satis hac conditione provisum, quando benignissime indulgemus, ut tam Sabaudiae 2bdux quam Hispaniarum rex illud, quod in dueatu Montissereatensi

possident, nostro tanquam sequestri nomine usque ad plenam causae ducisionum dotinere possint; eum Sabnudus hoc modo assecurationem pra tensionum suarum ipse quasi in manibus habeat; ministri vero

Hispani et id quod tenent, in soduritatem dueis Guastallae id enim om- 3Onino uti sat contendendum tibi erit) retenturi sint. Quod vero ad

dedisionem causae prineipalis attinet, in nobis nulla mora erit; eum ad hoc quam maXime propendeamus, ut quantociuη eausa ea decidatur, luare commissionis huius vigore eum partibus praetendentibus omnibus et singulis id ages, ut eirca mensem Januarium aut ad summum se- 3bbruarium in nula nostra Caesarea compareant, ubi omni modo ac ratione eo evilaborabitur, quatenus tractatione amicabili haec lis inter ipsos componatur simulque eum juribus suis. ne quibus nitantur fundamentis tanquam in judiei a communi in quo omnes aeque actores ac rei sunt, instrueti sint, ut traetatione illa amicabili locum non sortiente seripturas 40

) Gras τon Momteretνοῦ die Bereichnung extraordinarius orator tristi nichi m. r. pag. 254 Anm. 3.

379쪽

illas in eo. ipio a nobis definitum suerit, numero eommunicare et post- l62η modum finalem deeisionem ae sententiam nostram Caesaream desuper Olit. 19eitra longis rem moram ferre possimus. Interea vero durante tractatione terminus nupero nostro monitorio praefixus suspensus sit. Id praetereab operam dabis. ut Hispani Sabaudieique, qui in locorum quae occuparunt praesidiis remanent, ad eum numerum reducantur. qui subditis tolerabilis sit: ne ex hoe seuda haee nostra et principatus omnino pessum eat ne

pauperes subditi opprimantur. In primis vero ad hoc adlaborare de-hehis, ut salutari huic nostrae Caesareae intentioni pacis et tranquilli-l0 tatis publieae pausa ab omnibus et singulis locus detur, qua in re adiuneti tibi licentiati Foppoli opera oportuno uti et ad nos de rei succe88u quantocius reserre; nee non et si in aliquo puncto quid dime ultatis Oeeurrat. per eX pressos cursores mentis nostrae sen8um explorare

noveris. Confidimus omnia prudentiae et dexteritati tuae, cui gratiam

tb benevolentiamque nostram Caesaream in Omnes Oeeasiones eonstare

2b tiato ne sopragiunse uno spedito da quel duea n monsignor sudetto ) connvulso della notificatione fatiale dei monitorio imperiale dat configliere

380쪽

3628 Foppoli, e come gli offeriva non noti fleario, se S. A. havesse condes-Olit. 20 eeso si conse ar subito liberamente Casale at eommissario imperiale. Et havendo S. A. eon questa oceasione seritia un' altra lettera in plena

pari mente di ossequio e riverenga ali' imperatore eon ordine si mon- signor veseovo, che osterisse la conse a di Casale, mentre lacessero bit medesimo Navoin e Don Gongalo doli' oecupato, it commissario sido putasse non distidente ni duca, it presidio lasse di Alemanni, manon it tergo det Sesambur , non solo per la dependenZa, eho havea da Spagiiuoli. in si molio pili per non dar oeeasione A qualelie notabile ineonveniente tru quello e Casalaschi. per haver guerreginato gli uni l0 contro gli nitri in questa oeensione, e finalmente mentre S. M Ces si complaeesse di conoedere Pinvestitura di Mantova, prometiendo pianto a Guastalla di star A quello, eho da S. M lasse dediso per olii. II giustitia, in monsi ore si negotiar eon t 'imperatore martedi mattina erip0rto parole generali; in Rostanga θ, eho ne traitasse col eonte di ibGaviustors e Stralendors; il elie havendo satio lili cavato che non sipuo sar pid di quello si ora appuntato, eonae serissi eon te passate 3. Illi che quanto at eommissario imperiale Passieurava. eho poteva ilsignor duca fidamene e che camiliava benissimo verso gl 'interessi delduea e che seriVeva molto in suo favore ali' imperatore. aneorehe sorse 2

in apparen Za mostrasse ii contrario '). Quanto alla restitutione deli' Oeeupato, ebe S. M non e 'insisteva, perche desiderando la pace in Italia voleva pigliar strada, eon la quale si deponessero te armi eoossassero te hostilita e si levasse i 'assedio da Casale, it elle non se-guiria, se Volesse insistPre nella detin restitutione per la durema, che 2b si uox ebbe eost in Don Gonetalo, eonae uel duea di Savola ). Εquanto ali' investitura, che non si dava in questo punio per bu ini

dia Person des Commissars hein besonderes Geinicht Iegen musse, da dicter nurdie B ehle des Misera ausolire. Adunque la sicurogga di V. A. e dello stato depende piu da S. Min che dat commissario che s' introductii; e qui V. A. gundagna di inerito appresso l 'imperatore et si acquista un amico dei quale adesso hli bisogno. ) Aus die Forderunρ des Bis host , rasa die Besairuta allein vom Miser 35 abhfingen soli. und Aetne Finwfinde stam das Restiment Schavmburo entsegnete manthm. che altro non vi δ pili commodo, piu spedito e meno dispendioso, angi piu malsodistatio de Spaenoli por diversi rispelli Di piu ehe questi soldati stati quasi sempro co'l Montenere poeo han militato contro Casale, et essendo Tedeschi veri,ne' quali non 8 peggior talento che di solo soldato. V. A. non deve dubitarne in 10 parota di S. M , che gia pol ii presidio proportionato, chi pud dubitare che eccedail bisogno e cosa credibile, che nelle mani di S. Hi, ces ogui competente custodiasia di avvant aegio. V . auch Siri a. a. o. VI, pag. 465.

SEARCH

MENU NAVIGATION