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Haeta interr 22 Proeen fol. 446 ter9.: Provava anche dolori ne dorso mari dolori ventuanodalia sede de male. Non trovava postgione..iti uinis intere. 23 Procras fol. it.:
Noot oxigabat insom Non dormiva quasi mai. Haeta interr 24 Procera sol eit.: Lividus insa orato, a Sua earnagione ora livida e gialia. Era divenuiator, extrema erat macies, stremamente agra Gli occhi erano assaticati e stanehi.
eaneor. Prima della guariglone come egi credeva che si traitassedi un cancro.
Hoeta inter '. 26 Proeess. ol est. I Signor Regnauit diceva questo uinore durissimo. Haeta interr 27 Procera fol. u. I Medico diceva di credere elle si traitasse d un cancro. Haeta interr 30 Proeen fol. a. in p.: α.4 , dhibita Le uron applicati cataplasmi di seme di lino. Non mi rieordo herae stano stati applicati altri rimedi. NUM III. De Misaeuli medio seu de Invocatione. TESTIS. Rev. Mater Maria a Nativitate, niistita Monasterii . . . a Charitate annor. 40. Iuxta intere. 34 Proeen fol. 90 in n. resp.: I. I aveva cominciat una ovena in onore de Padre
m. ranga. ssa a sece per obhedienga. Desiderava a morte. La novena aveva luogo ella sala delia Communita. Noldieevam tre Pater Ave e re Gloria Patri, tre invocagioniai uor dimes e di Maria, e re voltera invocagione alVenerabile adre Eudes. a Communita non ne conoscevar intenetiones; hiedeva e gragi delle quali aveva hisogno. La Novena si saceva innangi una immagino de Padro Eudes. amen super Ardiculis. Procera fol. 7 in p.:4. oro h Γ informa fossorulido itu orribit monte ancora, non sentendos quasi pium coraggi di sopportare
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u simile lato, si sterno su cio seinplicemente concia sua Superiora. Questa profondamente commossu a compassione, provando in se stessa la massima fiduci te disseri . Suoramia, cominceret una novena in onore de nostro adre Eudes , La uora rispos : Oh l adre inta, o sono troppo malata, io sui ebbe inutile, non credo cherat adre udos possa uarii mi La Superiora rispos Gli diruto chori vi comundo di
III ΤΕSΤIS R. da Mater Maria a S. Cruce, monialis
ritratio, a si tro v colu abitualinente La Comunita com ... posta di 85 persone suceva a Novena. IV ΤΕSΤIS R. tu Mater Maria in manuel , monialis praefati monaster i annor. 56. Iuael interi'. 34 Process. sol si ter9.: Essendos operuta unu guarigione nella Casa, inmedicodopo aver visitata P inserina disse noli in sermeriuri et O dilidi ipsius Uusilio Vreste lare una Novena per ciues tu qui , in con ei su istituto u0vQu diutus
Ave ore Gloria utri Fu invocato it udre udos dicendo Venerabile ad re uiles regate per not. Lu ο ut diu imaginem vena si saecva uvanti una immagine et adro Eudes. OES LIS R. da Matur Muria a S. Victoria, monialis praesuti nonasterii, annor. 40. Iuxta interr 34 Process sol. 402. Lu 'o etia si luco, a ualla Cornuuitu nulla Salii di
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- 38 VI TESTIS Soror aria Augustina cha8se, eiusdem monasterii sanata). Iuxta intere. 34 Proetas fol. 407 tem resp.: Moliata ti,ui, desideri della Novena non proveniva a me, mayrsos instituit risu dalla mi Superiora dessa che mi disse di pregare il
Padre udes, veggendomi cosi osserente Iorae rispos diessere troppo malata Essa mi comando di lare a Novena: vi accensentit, a mi trova assa piu sotarentes continuat nondimeno a medesima sino alla guarigione. fio minis intere. 34 Procera fol. it in D. Quomodo prsos suu Io saceV la mi Novena in particolare dicevestre Pater,d'r' sis Ave e Gloria Patri eon ' invoeagione dei Nomi dimes edi Maria isopo ei dicev a buo Padreaudes tutio quelehe mi sentivo ne cuore.
Cyro, eiusdem monasterii, annor. 64. It tu intere. 34 Procera fol. 14 resp.: ει novsadisis, γ, m dolore crebbe apprima durante a novena Questa ορε dolor invaluit ora satia M. una quarantina di persone. Si dicevan treΡrsosse communii, Pater Ave Gloria Patri, On una invocagion a Padretopor Db uturauis ima Eudes V era n uadro de Padre Eudes ella sala ve
muri saceva conto di essere guarita
VIII TESTIS et II ex meis, .da Mater Maria a
S. Corde, eiusdem monasterii, annor. 54. Haeta interr 32 Procera fol. 147 resp.: Antistita soli,jici, Ilo dito dire che lasse la adre Superiora elieri aveva v ' i':.:' isti '' impegnata a sare a Novena. Daeta intere. 33 Proetas sol cit.: uubiuia. JA L NOVena Si saeeva dalla comunita ella nostra sala, Drauiu, nella serari si recita vano tre Pater Ave Gloria Patri, conuna lavocagione a Sacro uore dimes , a Sacro uoredi Maria, ed una invocagione a Padre Eudes. a Comunita ignoravari motivo della novena.
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- 39 NUM. IV. De altero miraculi aetremo
De instantanea ac perfecta sanatione. ΤΕS PIS Rev. Mater Muri a Nativitate, Antistita monasterii . . . a Charitate annor. 40. Iuxta interr 35 Process. fol. 90 ter69. resp.:Dopo e prime reghiere cilii Novena, inserini sos cisri di tu, venendo di gloria o in gloria Sempro men in Iliter , VHudiales pru-
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amen super Artieulis. Proee fol. 7 tem. s. 5. ' vero herilis Margo i Dottor Regnauit avendo ΙRM 'g'u' vedulo a Suora trovo heci male saceva rapidi progressi; la novena oveva finire it marted 40 dello tesso mese. In uel torno siccome Oveans cominciare alcune pre-ghiere preparatorie alia est dira Giuseppe, i si verso sera nella appella uia sermone che su eguito alia Benedigione de Santissimo Sacramento. 'inserma si traseino eo gran dissieolia a coro per assistere a uesti serctgi, per terminare a novena sua propria Durante tutiori tempode discorso, essa opporto sosserenge almente orribili chenon potendo tu opportare 'eccesso de suo dolore, si . Metto ad scire potendo appen trascinarsi, e and a sedersi tentatamente eli'avan-coro, in presenga delle reliqui dei adre udes, assine di rivolgergli un' ultima pre-ghiera e cos terminare la novena Non appen erasi sedula, ad noratioci dolori suantrono com per incanto'
shq hiarato che a malatii saceva rapidi progressi e che con-
Modiost morisse senga Sacramenti
s inmis 'xi'R' ilion senia leun neomodo o stanehegeta in Ri or mine delia Benedigione de Santissimo Sacramento, alia quale era contenta di assistere per sprimere a Dio a sua viva riconoscenga. opo a ceremonia si is a salire lescat sena provare ii minimo incomodo, e giunt ali ultimo plano delia casa, disces subito, e si reco alla insermeria, attesoche era giunt l'ora di cenare gua. R. Tullo uel che ora e stato detiora della pi grande .. n. Ρ' , ' ',' esaitegeta, per quanto io 'ho potui constatare g 3 7. ' vero cho songa di nulla ad alcuno i quanι0Dub ' S ' beatam era avvenuto, essa proso, come di consucto a piceola ra
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vuta, questa volt sena dolore, sentendos disposta a prendor ne di tu, clites it permesso di sare so di alcuni do-gli alimenti destinati agit altri, e con gran stupore elle
calmo e prolando, i che non te era vvenulo a prinei ''mpio delia sua mala ilia Neir indomani eguentu essendos irecata a bussare ulla porta della adre Superiora lo disse: Madre,ia, credo ene di essere uarita, non Ossi' pili assulto. , a Superiora opo di veri inibit di parturne con alcuno, tu rispos : Suora in in pol che siete uarita, an late ad assistere te vostre forulle che lavorano a bucato. Son per acco mandar alculae preghiere di rendiment , di graeti per Vol La uora si dispos a quo lu-voro, e vi passo tutio a giornata, e et giorni eguenti
Signor Ottor Regnauit u gli constatuto che la guarigionuera completas R. ssa a satio quanto si dico e la ita Oric elles nubibi ibu ipsi lab6Suore delia uota ei e a suo carico cho stanno clo iv kφ' 'R sorti sutiche. 40. ' vero cho presentenaculo Suor Maria gOstinugode ui una per sellii saluto non hi iiii visentito ulcun , u
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i TESTIS Ilimus Doetor Gustavus Regnavit Medicus,
Iuxta intere. 9 Proeen fol. 73 resp.:g20, vendo faminato 'inserma opo a uarigione, nonia m0r0mRid'' ' fovare la minima raecia de tumore a me anteriormente constatato, he per accont di quelli hepotevano edere a malata avvicino, era assa considere, si vole negli ultimi templ. Credendo aliora che mi ossiis Quin ullum fracturas tui ingannare ella diagnosi, e che poteva traitarsi 'unincipiumq0ReymRyLP'ν umbs liquido, cho si osse spontaneamente aperto, hoehiesto con molia istangit, ei in parecchi volt a questa religiosa, se ne momento della sparigione de tumore un'evacuagione anche poco appreagabile per se tessa avesse avut luogo, e si lasse prodoti per una qualunque ellevi naturalici in in qualunque modo io te abbia portatola dimanda essa mi a senipre assermato che nulla di simile era accaduto. D'altra parte io non o potui trovare ne peritoneo aleuna traeeia diis liquido che vi si sarebbe potui spandere, ed anche durante i giorni che anno tenui dieiro a cambiamento Opravvenui nella salute, a uora non ha presentat pi alcun dei sintomi gravi hera ordinario accompagnanora rottura ne venire 'un tumore simile
tudinem confirmat didus pallida . . . . .
III TESTIS Rev. Mater Maria a S. Cruce, monialis monasterii a Charitate, annor. 45. δε tu interet'. 35 meras fol. 84 in n.:gas A principio della Novena 'inserina offriva di tu, NOVendialium procum ad anone durante a Novena tessa. Non prendeva che ninni' ' μ' - λον hi, di .li4 .d Vova pochissimo sonno. Nulla e V vinnuto di particolare, se non heri male si accresceva. Doetu antee intere. 34 meras sol cit in prine.s' olore e subitamente cessat a momento in cui a
dolor extemplo oossavit. Suora, regundo, Ini V la sua OVena.
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det adre uiles auto reliquias . Dei
IV ΤΕS PIS uv. Mater Maria inmmanuel monialis praelati monasterii, unitor. 56. Iuxta interr 35 Profess fol. 96 e q. in in .:L'in sernia non provolat cuia sollicuo ne urimi uiorni doli
novena, a contrario in OriSeguo ira di iocia Oleva trala eatiomun tempus, iuva
I ESTIS IIov. Maior Victoria, monialis praefati monasterii, annor. 56. Iuxta inter . 34 Docess. Ol. 402. o si
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nata preces postermi, visis voluisset. Onlla. .
eiusdem monasterii, anno. 4. insem intere. 36 Procera fol. 14 tem p
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VIII TESTIS et II eae meis, Rev. Mater Maria a
S. Corde mariae eiusdem monasterii annor. q. Iuxta interr 34 Procras fol. 47 resp.: La malata, per quant i sappia, non ave Va leuna hilhhu 'uita . .
speranga di guarire spes sanationis.
Iuxta interr 35 Process. fol. it.: Duranio a Novena non sece che ossi ire di Piu. Et praeutionum tomi Iuxta inter P. 36 Proeen fol. a. r niatum iiivaluit.
amen Peritormn Physicorurn. Process. fol. 66 terg. Comparuit Reverendus Dominus Ludovicus Hyacinthus Philouet ad essectum relationem faciendi circa statum praedicta S. Mariae Augustinae, quam sedulo exploraverat, qui ad interrogationes sibi factus respondit et deposuit prout infra Egli dichiara di chlamarsi Luigi Giueinto Philouge, g l. Dottore Medie a Rennes nato a S. Germain sur-Ille Ille iis, sibiti phy, . '''
I testimone dichiara cho adempte sedetinente i do vere Pasquale. Il ignor residente interroga i testiinone. D. II ella accuratamente visitat Giovania Francesca
Chasse, de ita uor Maria Agostina, Religiosa delia uota,nella Communita di an iro a Rennes, che dices essere stata guarita per tu intercessione det adre Gio vanni Eudes 3 . G2
