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D. Questo stato e antico 854. R. Questo stato sisteva anche prima della malaitia, ά. .ά - ' ' edo, . eagionato da una leucorrea anteriore. D. Quat' lo stato de suo volto R. ' uono i colorito e alquanto giallastro. D. Quat' lo stato delle sue orge
R. ' attualmente soddissacente. D. Quat' la maniera con a quale si anno attual- mente te ungioni naturalis R. Ora dessa e costipata, ora a contrario troppo i- lasciata. Quant alla mestruagione attualmento si a con ego-larita. I suo appetito e uono, i suo Onno riparatore, D, Trouasi essa nullo stato 'una donna he oda diuna perseita ed inter salute R. o, 'ecingorgo a collo teli utero, e inolire mi sembrato he sistevan alcuni tumori eli interno delretto, senga peraltro che o possa assermario. D. I tumor sono sors in relagione eon a malatii adella quale e stata guarita R. Lo credo, se sistano realmente. In questa potestne sarebbero a conseguenZa. D. Secondo queste indicagioni una ricaduta nella stessa malattia, non e sors a temersi R. Si sarebbe da temersi soci gangli indicati precedentemente sistono. Debbo aggiungere che se sistono, non saprei deterininarne a natura con certegga. Et absoluto examine sui per me notarium de mandato Reverendissimorum Issustrissimorum Dominorum Iudicum delegatorum lecta idem testi integra eius depositio, data ei saeuitate quidquid addendi, corrigendi vel declarandi, quam bene auditam ipse approbavit, confirmavit et ratam habuit, et de mandato etc. propria manu subscripsit ut sequitur: Philouet D. M. P. Dimisso autem teste eoque abeunte et instante Reverendo Domino Iosepho Lemarie Fidei Suh-Promotore, de mandato etc. comparuit Reverendus Dominus Raymundus Petit, qui reiterato iuramento ita respondit: R. Io mi hiam Ralmondo Maria Petit, nato a Ren
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D. Conosco Ella importaneta dei suo iuramento, soddissa a dovere pasquales R. i. D. a ita bene esaminato Gio vanna Francesca Chasse, deita uor Maria Agostina, eligiosa adde ita alia uotanella Communita di an iro a Rennes, che dices cssere stata uarit per la intercessione de Servo di Di il adroΕudes '
R. Si rho faminatu completa mente. Qui dii risu i xamini D. Quare ii suo iudietio fullo stato attuat delia sua auatam subiecit salute 8 60 R. A punt di vis tu generale a sua salute e uona, Sanata uua ruitura parte 'anemia che siste presente mente. Valetudine.
D. Crede ita ch essa si stata total mente uarita della malattia ella quale era gia colpital R. o , perche resam locale mi a scuoprire un 63 ingorgo con induri mento et tissimo deis utor pesti his 'φ' ho trovato in tetro at grosso intestino parecchi piceoli tumor durissimi, assonii glianti a gangli malati. D. Presentemente quat' i suo stato siste 3 Qual erit colorito de suo volios L stato delle sue orae
D. Di qua manter si anno attuat mente te ungioni naturali 'Secondo tuti te apparenet trovas essa ello stato diuna donna che god di una inter e perlatta salutea tan L sungioni naturali si compiono tuti bene e ο bufi pq, sputius a stat della salute e realinente sodilissacente letudine. D. Non ede ita punt in ei leun indigio che sacci temere una rica luti nella stessa mulatita, o v vera menter invasione 'un ultra malatii che tenderebbe u sui lupparsi come a prima' 60. R. a presen gii dei piccoli tumori sognatat proce erit opinio. dentcinunt in diutro uella parte supcriores do rcito, o
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- 48 Alia depositio testis limi Om metoris Gustaui R*nauit. Proeen fol. 205 tera. : llud. ruis,.άλ. comparuit Reverendus Dominus Gustavus Regnauli, - 'ia ζάὼ ' ' ' doetor medicus, esii iam iuratus et vocatus amoverendo μ' Domino Renato Bessaicheci qui non obstante Reverendo Domino Suh-Promotore Fidei, lectaque depositione Reverendi Domini Doetoris elit e interrogatus quid de ista
sentiret, respondit ut sequitur, videlice :Ηo letto eo attengione te deposigioni dei iei Conisatelli. Qui des' ..habes. Queste, non mi embra eli abbiano ad invalidaeo
iudicium donatura morbi. a m .... Sarebbero sorse, a quanto mi sembra , motivo di i per consermarini ella mi diagnosi. 2. Queste non riguardan punt i tumore che oavevo per 'addietro constatat nella persona dolia malata,
ehe pare, negli ultimi tempi prima della uarigione,
avesse aequislato u gran volumes: ma e solamente pie- coli tumori ganglionari, prosendamente siluati ne bacino, de quali io ignoravo assoluta mente. 'esistengu potet, io non aveva a procedulo alle sploragioni nccessarie per constatarii., Dosso certificare solamente che i ignori Philou 16
Questi tumori non potevano essere uari he di
ti. π questi osson non avere con gli accidenti anteriori, datruali inserma e stata uarita, che una semplice relagione coinciden Za. Ne secondo cas questi giustificano e consermano pie-namente i diagnostico indicato, e sanno comparire tanto pii straordinaria e meravigliosa a disparigione istantanead'un tumore simile pi voluminos'. In ta caso examinet- tendo 'ipotes de miraeolo, ut quale non mi appartienedi pronungiarmi, questi tumori persistenti che non urbano assatio a saluto, arebhoro vi come testimoni della gravita estrein de passato.
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Instantaneae persectaeque sanationis Sororis Luciae Clatrat, ex Instituto . . . a Charitate, a paralysi seu dο- bulbari coniuncta cum para plegia. NUM . . Catalogus Testium examinatorum
in Curia Melesiastica Rhodonensi. TESTIS ex ord proci ' Illiniis Diius Gustavus Regnauit medicus, annor. 40. Procras. Ol. 72 terg. . II TESTIS ex ord proe Rev. Mater Maria a S. Cruce, monialis nonasteri u Charitate annor. 46. Process. fol. 2AE . III TESTIS ex oris proe Rev. Mater Maria Emmanuel monialis eiusdem monasterii, annor. 6. Procera.
IV ESTIS ex ord proe Rev. Mater Maria a Nativitato, Antistitu monasterii a Cliaritate annor. 44. Pro- eras fol. 432 tergJ V ES PIS Rev. Mater a S. Victoria, eiusdem monasterii, uianor. 44. Procras fol. 437 ter' . VI TESTIS Soror urit Augustina, eiusdein monasterii, annor. 44. Process. fol. 43 e q. . VII TESTIS Anna Boi reali poenitens in eode in monasterio, annor. 40. ocess. 0l lis VIII TESTIS et I eae ossiem, ov. Matur Marii a S. Cyro, eiusdem monasterii, uitrior 64. Proe fol. 55 .l TESTl et II ex ossistio, Ruv. M.tier uariu
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g I. Tostis eam iudicat adiuturno tempore infidimam.
de origine, natura et gravitate morbi. TESTIS ex ord proe 2' llimus Dona. Gustavus Regnauit, medicus, annor. 40. Iuxta interr 3 Procera fol. 74 resp.:Η eonstatato he era malata a lungo tempo. Iuxta int eras fol. it.: Essa non poteva prendere alcu nutrinient che per u tubo solagico. Iuxta interre. 5 Procras fol. it. Si servi vano 'una tenta o sonda solagica di omnia elasti a guidata talvolt da una bacchetta di halona porsari giungere i nutrimento ello stomaco. 'inserma sonisiva orribilinente Sono indotto a credere che si traitassedi paratisi, perche non o pro vato resistenga iacendo passare a standa; ma poteva anche traitarsi di uno pusimo detresosago vi pote va essere paralis e tui volt spasimo, pi probabit mente puralisia. Haeta interr 6 Procras fol. 74 tem .: Dapprima a sonda oveιι essere introdotia uisello stomaeo, e gli alimenti liquidi passa vano per uel tubo. Piu tardi si poterono contentarsiis introdurre a solida ad una prolandita variabile eli' solago. Ritirato che osseristromento, inseritia pote v natural mente in ghiottire al- cuni sorsi 'alimento Piu tardi rostruetione diveniae tu completa, e si ove introdurre cisti omento tu avanti, resos ago irritato rendova 'oporagione dolorosissima o disseilissima. Iuxi interr 8 Process. fol. it.: Invece di paralis deli palpebre bisognerebbe dire contragione spasmodica uelle palpebre. Procera fol. 75 II sotto Procuratore rivolgo, opo cio, divorso dimundo a Signor Ottore;
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'. 'inserina Veva essa provat violenti mali di apo dolor alia spina dorsale R. Si alla sine de male i non ho edulci' inserina T
ne primo Viiuppo nem capitis doloribus
2 il ignor Ottore aveva ordinato rimedi e quali 'ti'hatur. ef it questi inaedi anno prodottos n. Non te ho ordiniit che alcuni inaedi palliativi, i. '
. t Rumedia praescripta quari non anno prouoti quasi ulcui elIetto. e Sorrunt in irritum.
3. Quante voltu e per quanto tempo a ita presertii questi rimedi ' hun. Non ricordo, in i rimodi non anno avulo leui dona tinnimatur.essidaei seria per i migliora mento generale. 4. a provato essa alcuna selibres
re V. . . ii. i. uia artificiose sumenda.
R. Uno sol tanto che non a prodotio che pochissimo diuudium diribitum essetio iuro nihilum abiiti 2. Potevi essi occuparsi ellu lettura, lavor ire con
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- 52 44. Chi e herae ava a passare i nutrimento coni'ai ut deli istromento R. e inseriniere quando non iusci vano di prima
45. anno sors cessato per qualch tempora impie-gare ' strumento e per quale moti voli, R. I. inserina, immedia tamento dopo Pintrodugione del- Infirma, sin arundio l'istrumento ebbe talvolt tu possibili tu 'inghiotii re leunit addoque 'glutir' sorsi se ripetevam movimento di deglutigione a brevis- sinii intervalli essa pote va, Sebbene dissicilmente, mantenerela liberta de passaggio, e su con questo spediente cheessa a potui evitare per uri tempo relativumente assai iungo, a che non pol rei precisare r intro luetione ellu
sumero, ne loqui ipsa pronungiare suoni articoluti; veva solamente u piceolo
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egli che principio ii sui us dulla sonitu Sosagicu. Non a , ut altro medico che ii ignor Regnauit. Ne irasson Eu do medico tu Suora ni macistu, verota uora in scrinierit, impieguva tu sonitu per nutriret in
1 'alga vati dat letto, e lucinet tu vano di quando in quando Asy a sedere sopi a una scilia is ut line essu non poteva nuppureri volgorsi ne suo letio. moeta inter . 65 Proeess. Ol. it. Siccoinc non poto vi parturo, nulli suppi aciei in relagione con cio. Iuxta interr 66 Proces8 fol. it. 28. Credo cho Dotesse dorini re uti Doco Ordinariu inentes Ei ut iii in spiramli
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quomodo ipsa vivorsios gnauit non comprendeva come essa potesse vivere.
x III TESTIS ex ord proe 4'' Rev. Mater Maria Emmanuel monialis eiusdem monasterii annor. 6. Doeta intere. 40 meras fol. 26 resp.: M. Sui primordii della sua entrata nella nostra Casa, essa..: z.. . t era 'una salute insermiecta Credo che in eguit avessemn alarium una plaga a ginocchio era 'una cattiva costituatone. in Prima di questa paralis non o notat altro se non
Eius statu anis para che essa era contrassatia; ma era intelligente e vivace.
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ri Ormente esDosto eius status et vehemen- tissimi doloros in cibo
Le sue sosserenge eran tal mente vive che non potevo guardaria diveniva tu ita erit. Iuxta interr 62 Process. Ol. it. Erano te inseriniere te quali sacevan passare la sonda per intro turre i liquido. Iuxta interr 63 Proeess. Ol. it. Si vale vano di questo strumento re o quatir voltea glori O. Iuxta interr 64 Process fot est I. Gli echi erano inlatii, in te palpebre erano abbas Domissas habebat pal- sate allu parat Sl. Iuaeta interr 66 Procras fol. 28: Si ava continuamente in letto, e sino a chem suo occhi cissiduo u detis ma-gliel permisero, essa vi lux orava. Quit Iuxta interr 67 Procras. Ol. it.: Credo che i suo sontio ovesse essere dissicile eis agi g 43. lato era Sempre oppressa Erus grandemente dimagrita hi pβψμ' qm 'xaveva a mente e lo spirito sano si saceva comprendero con uncirido. Haeta interr 68 Process. Ol. 428 resp. I medico non speravit a uarigione AE applicuV odi. Ii a bai a sopra gli culti a Belladoniau, in seliga illatio. Non o Se nati, uis spes abbi proseritio altri inaedi. Prima di perder a vista peri ars cap ire, indicava te parole sopra n libro. Hoeta interm 69 Proetas fol. it. Questo suo stat lia durat alia ar 4874. Us ius iis annum 874Iuoeta inter'r. 70 Proeess. sol est in in . : perdui avi bie status,
