A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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lona.

Tumida ventro horrendum in modum. 335. Monstro similis.

un eget hicchiere di vino laneo. Questa cura non impedi alia gonfiegga di auinentare. Furono Ostretii di allargare tuiti i te abiit. Non stava in letto, io prendeva solamente qualche voltau poe pii, di ripos de consueto Lavorava ancora, mano molio I medico continua va te medesime rescri-gioni. Le mi maestre erae mi compagne mi dicevano heio era per morire L mia uestram dira Chanta mi consigilava anche di prepararmi alia morte. Io tessa mi guardai u giorn in uno speculii e mitrova di pessimo aspello. Non mi sono ma accorta che lemi mani ed i te piedi statio ma stati gonsisti Le Oseandaron cosi no a mese di aprile 876. VIII Testis XI Contestis ex ossicio it tuo inter . proe fol. 436 tem respondit:

Maddalena dolia Pieta nata a Guilher ville, ne mondo aveva nome Virginia epileur, entro ella nostra casa verso I anno 1872 aveva allor dieci nove o venti anni. L 2 aggi 3875 passo alla seuola dira Agostin nella seuola de V. . udes, scuola elle addalene di cui ioera incaricata, come rh gia detto In una grave malaitia che ebbe qualelie tempo prima, aveva, per sal Varei'animi sua, res la risolugione di non tu scire di casa. Essa si era istabilita e flava bene quando entro ella

nostra scuola.

Et iuxta ' intere proe fol. 437 respondit: Ne mese di agost dello stesso anno essa si lamento di debotegete e d incomodici era ambiat e dimagriva

Ρoc dopo u gonsamento si manifesto ella regione deli stomaco e de ventre. Questo gon fiamento umento diis modo progressivo e continuo. Si esten deva no sottole braecia e da lati si prolungava poeo di dieir comerii constata torio stessa Essa non ave va tu forma di vitae diventavit Ostruosa. ru cosi gonfiata che quando eracoricata distesii sui dorso, a testa osten ut da n guau ciale e metiendosi ui piodi de suo letto, a piccola distaneti nun metro ora centi metri incirca esson loci suo letto di alteκκ: rdinariu si Odovi uppona 'ultoκκn ulli sua tosin. Notoummo ostretii di eam hiure a sorina e te di inensioni

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do suo abiti. Se questa gio vinet tu non osse tuta a cosi lungo tempo ella nostri casu o diligento mente vigilatu, se a sua uona condotia, a sua si anche χχ non in axessero spirat fiducia, sui ei statu Lentula di creder vitu ui h...heti: h. . .,. incin tu . bbi puro quest pensicro Colla ductu che dubi, imaginom.

avere per Ssu , coni essu i mi sospcit ulla nostra norandissina ad re essu sorris omni rassicuro.ti inedico che ave v veiluta nolle voltu, ita in piedi, domando di ederia oricata per neglio renuersi conto delsu stato. Opo quest esuino che in se inhro osci ungioso, g 37.

dre, quando unda a consessuri it inio Osputio . e MDo- pisi , mi disse ella Notis uva in v alogiae una uoratu quale ne ora allat tu i ni edico ulla casu vovi dei i- medii suci proprii, a viile vano bone uelli degli ultri Egli e Iace vi prendere gni in attinu un ovo duro e uniueZE hicchi e re di vino iunco, pro ibondole dolio evandeod ii rodo ellii inestra e te ordinava di inungi aro duus et te di carne, una a legκoui Orno altra a Sera Fate δ' . . . .

Vl Testis XV Con hestis ex ossicio iuxta opportunus ' 'i' interrogationes in ossici a Subpromotore sibi propositus, proe fol. 449 ters respondit: et 875 e 4876, io ero suconisu ulla schiola de Ve

rimodi proscritii ut modico non produco vano ulculi

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Et maeis opportunas interrogatione eae mei propositas proe fol. 450 terg. respondit:

Poatremi di v. m. la mi guarigione te mi maestre essendo occupate pressonia romodi omissa sunt te attre ammulate, non mi avevano dato ibi medii, beprendeva ordinariamente dacche ero inserma.

Vo avete assermato di non avere avulo a momento delia vostra guarigione o almen i giorno innangi e la notte, he hanno precedulo nessu no colo straordinario, , , anche di sudore e di rina persistet vo in questa a s sermagione , Eia. ':' .hi. ... Rrapondit: Si assoluta mente non o avulo ne sudori,

firmantur ne evacuagione straordinaria. Interrogata: Non ne avreste avuto a vostra insapula

I vostro letto non sarebbe stato agnato a mattina' er . Respondit i sono certa di no ho satio it mi letto in uel giorno coine di consueto, non mi sono accorta dialeu che di simile. Testis I Contestis ex ossicio maet 4 intere. ymo fol. 375 tem respondit:

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IV Tostis V Contestis tumia opportunas interrostationes proe fol. 4 2 ter9. esst.: Una elle sanciuile delia se uola dolio adda leno dinoni Maildalena delia Pieta su in colla, ne so a sine del

dulo ni resiston Eu di assu o v va ordinato deuotti e sui' vigiali di antee io credo clie inseruia ne ave va tici ut aqualch sollic O, mn pus suggero, nullii dimonia in onficet ganon ve vi sati cho umentare.

Et iuxta si inter oe fol. 44 Despondit: Olire cho ibi modii proseriti dui modici rogi me

i ac compugnata dii nussu na ova ta Aione strii ordinuria nenianen d urino. Ne On cui tu, non or veri , confit; tato io si essu, mi du vario ors ne sic mi ut torni avunci cche me ne anno rufo conto, e quali sono doguo di iussu dii iuri dori nitorio nolinunte dormivi ultorna informa es Aundos tuto hi uso a chi avo uultu ora de gloria o innungi lino al-l'nlκ ni si cornutio, o uti quo sto motrio illo litici a quando sciper rendorsi ulli tribuni ossa non ira poluto ligantinuo lavigilari Zn.

Extra : ii iiiiii Qui ore reverat.

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- 40 NUM. IV. De ope Ven. Servi Dei invocata. Tostis I Contestis ex ossicio maet 4 interr proe. fol. 375 ter g respondit: 1. Sul configli cherae ledera sua maestra Suo Maria

intere proe fol. 8 resp.: Pareeehi di no erano amma late, a nostra inaestras et ei suggeri di sare una novena a nostro V. adre; a co- communi animo 0r0 minciainino tuti instem ii 49 aprile essa consisteva et

ros orabant. . : - ,

recitare gni torno re Pater, re Ave, re Glorι e re in voeaetioni a V. . Eudes. La nostra adre maestruisve vadimundat chera novena osse satia tu particolarmente per me, perche ero a pi ammalata Questa uona adreaveva una cos grande fiducia ella intercessione de nostros s. V. adre che, enche i non desiderassi una eos pronia Μ'g' P F 'p' guarigione, sors per tem delle obhligagioni, che 'im- porrei,he a regola e labiconoscenga, tuita via mi aspeι- lava di essere guarita. Et iuxta 4 interr proe fol. 94 em re .: Io aspeltava a mi guarigione dat . . Eudes o piut- . tosto alia sua intercessione e non ali intercessione di qu Unius . . pos in lunque altro anto beato e semplice Servo di io. vocabatur. H iuxta 4 interr proe fol. 96 resp.: s. Attribuisco a mi guarigione unicamente uir interces-Eique sanatio rosertur stono de nostro uon adre e la tengo per miracolosa.

g6. Una novena e stata satia per essa in onore de no-Proces sanationem prae stro Venerabile Istitutore uno degli ultimi giorni.

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- 1 pariato, ossa a compassione per i stat di questa po- 7 vera iovinetia e di molle attre suo re cli eran anche . v ά: . ' ρ ''' animal a te suggeri alla scuola it pensior di sare per esse una novena a nostro Veia. Istitutore La comini initimo. No recitavam te regii iero di predi legione te P. udes; tre Pater, re Ave, De Gloria e no vi aggiungevum trevolte Nostro . . udes, regate per not. Ave v grande fiducia era certa di ottenero qualch cosa io non Spei uva 8.che una guarigione progressiva non spe iuva che ii ο-

stro V. stitutore i ii altasse cosi cne. hi orobat.

VI Testis XV Cositos iis ex ossicio iuxta seportunas inter 09ationes eae officio Poc 0L 450 esse in is

buon . Eudus per licuere nolle vagi ed in urticolare a uarigione ulli Suora. NUM . .

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parole produssero ella scuola una certa emogione te unem guardavano con una certa meraviglia: una o due nonere levano assatio alla mi guarigione esse dicevano chela gonfieaza lappari rebbe: a maggior parte si allegravaeon me Lara Madda lena deli Salutagione, che lavava inque momento asellam in uia appartamento vicino, g 4. canto sola it Magni at continuando it suo lavoro Volli di ἀό '''' ε' assicurarini sem pre tu della mi guarigione e pereio feci movi menti cli prima mi erano i tu dolorosi salta anche a varie riprese non sentiva nessui dolore Scorgendos : ne glardino a nostra seconda maestra, disces e andui

giare a mi guarigione ulla nostra prima maestra . Maria dira Chantal; ma essa con molia alma si contento di

6. vostra amicis . Fui u poco concertata e anda subito

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gloriai. D aliora m pol enche mi anni an in Plegata a la Vora munus torum intondit. salicosi non o avulo nessu na maluitia.

P . . . ' Sanatio nulla crisi in

straordinarie, ne iis Se per quanto mi icordo: Olumente Hreodonto, ovouit.

il gloria innungi senti vi ne dorso uia dolor che io ultribui va ulla sutica essendo mi in uel giorno alguta pii presio che 'abitudine. Et iuxta 4 interr proe fol. 395 respondit: Attribuiseo a nata uarigione unicumente uti intercessione de nostro uon adre e la tengo per miracolosa. Edeo perche primu di tutio te nostro Madri, cho Ono 15. molt viii avi di me, mi consideriino come uarit uer . ' ν' 00 P. ZR-

mira colo et nostro uon aure. Di tu, tu tu uari-gione e stata accompagna tu a ui si gran ambiumento nulle mi dispos igioni interne che agione struordinaria di Dio vi apparisce vidente. Ne inest che precedet ter lamia guarigione, mi sentiva poco scrvorosa rudemptinent gl6.

cle mi ei voveri, purii columnenle it a Voro, ιιιι eru euo dulsitas sod etiam ani-sissimo, era molto dedit ad occuparini di me Stessu, a iii : periecte convaluit.

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eattive dispositioni assine di renderi migliori, e per lagratia di Dio era intercessione de nostro uon adre hoperseverato, mi sembra, in queste uone disposiaioni Ogni giorno come gliel'ho promesso, per riconoscenga, recito in onore de nostro uon Padre e per ingragiare la S. Trinita elle gragi che essa gli ha atte, re Pater Ave GD- ria con tre invocagioni a P. Eudes e la Salveressina per rin-

Mentre saceva una novena con grande fiducia a no-Α. uit:... d. hi βιr sti Rutore essa sena accorgersen su subitamente erisi. guarita. Mi su assicurat che nessun esito di umori, di qua-lunque fias natura, si produsse aliora. Da ueli' epoca in n. pol Suor addalena delia Pieta sta bene e pu sena sa-Mir DAω.hii. ' tica eguire u regime assa duro he eonsiste pociatmente ne mangiare due volt a giorno solamente Udendo par

Interrogata . Vol avete assermat di non aver avulo a momento delia vostra uarigione o almen i giorno innana era notio elio anno precedulo, nessuno colo straordinario, aneli di sudore e di orina persistet vol, in quost agermagiones Reypondit: Si assolutamente non o avulo ne sudori, ne evaeugioni straordinarie. Interrosata Non ne veste avulo a vostra insaputa Ilorum U.Ydiu.ioh n ostro leti non sarobbe stato agnato a mattina Ouiu.οumque risis. Respondit Io sono certa di no ho satio it mi letto in uel gloria come di consueto e non mi sono accorta

di leui che di sinitio. V Tostis XI Coniostis ex ossicio tumia 4 interr proe 't. 438 tem respondit: l settim glorii dolia novena Maildulena lolla icta

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Benche si sentisse neglio Muttii via res ancora per ut uis.

zarsi e recaligioni alle quali 4 'eva condantiata ii suo stato di osserenga. Una elle suo compagne, adda lena delia Carita, la vide algursi e si accors che o sacculi plusaei linente de solito. Maildalona delia Picta si cco ulla tribuni e pote re gra. stare in ginocchi durante tuti it tempo della Messa, io Σααcho non polevi prima lare Uscendo ulli tribun , si ac iuuiti potest. corsu cho perdeu tu suo gonneltu diventatu troppo larga. Giunt a resettorio . I sono uarit , disse alle sue compagne Ed esse circondandolu . 4ero, dice vano, non eum eos sonsi π.Una di esse che uva V ii asellaine eis appartamento vicino si is a cantare it Magni at Ροeo opo arrivatalla se uola, addalena delia tela tui venne incontro correndo: . o sono uarit , in disse. Ehhene bisogna tostrario, e dissi, an late a vostro 26. posto, lavorat e Sservate a vostra regola. Mi res 'hiιo ossicio suo vaeares essa a mi posto, di a Posserva e constata elio a gon '''' fieχκ era sparita Andatis provenire a uorandissima adre di questo felice vento, e como e domunda se eruuii uiraeolo e che i in vitai di veniri a costatare . Nolvedromo mi disse, quest' oggi quando ur il tum p . . Venne insatti verso it muggogiurno La gio vane ituritalae molle volte 'innangi ad ess il giro de glardino cor g 27.

impommerito cucurrit.

mente Mauda lena uella Uie tu er Vera mente guam tu LSSupote subito riprendero tu regola comune erit regi me ordinario. Pote anche, pochi giorni dopo, passure inolle otii presso e sue compugne inserine . t morai di addalona delia Pieta partecipo anche ulla suu guarigione . t suocarat tere, ii quale acche ura internia cru diventat triste, 28. inesto ridi venne subito guule, alleuro Essu riores co notione animus

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