A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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- 76 partare e udire, in tu vis' a rimas deboles le palpebeos apri ron poco a poco. Iuxta intere. 76 Proeras fol. 458.:L'ho ista tu ita tra sudata ne montento della guarε-gione ma non credo che cio abbia potui innuengare sulla sua guarigione. Iuoeta interr 78 P meras fol. it.: Lo due uitrigioni in sono semhrate Oinplete. La Suo Maria Agosti nucii ovas tutiora godere di huona salute , quanto u Suor latrat a sua morte e stata agionata da una inuiuitia tu ita diversu. Daeta interr 79 Procras fol. cit in n.:g40. I l lodico a dichiurato queste due guarigioni mirueo- coiciuuitu: u i . ,: losa Nella Communitu tuti l Religiose sono persuas ehenationem prodigio tri te duo ruarigioni sono veri miracoli. Lo stosso si deve dire

quanto alle enitenti.

nea fuit sanatio. Vista era ancora deholo.

confirmavit. Furono tro vati ne suo letto uvangi di pelle concie sa-8εδ se delle sue pia he. o saput cio dati inierin iura,cia quale

sue iugite. Iuxta intor. 78 Proetas fol. it in n.: Queste due guarisioni sono statu complete quelle delia Suo Maria Agostina perSeVerv. Ex klici ho ibbiu Quella di Lucia latrui e duratu in alia sua morie, ipsa si che e stata agionata da una malatii tuita diversa. Iuxta interr 79 Proeess. sol cit.:. Ad Il Medico riguarda queste due uariuioni come veri

lux alii omnes. Lo siesso uossi ire delle Religiose e delle Penitenti.

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MIRACULUM IV.

Instantii neue persectaeque unationis itido vici Bourdon a

caecitate ....

NUM . . Catulo9us Testium aeuminatorum in CuDia Ecclesiastica Venetensi. I ESTIS Rev. . Petrus Marii Cochei, e Congr. Iesu et Mariae, Superior novitior uin do in in dioecesi Venutensi,unnor. 37 Procras fol. 9).llo ESTIS Fr. Muthurinus Petrus Maria Orinet, servitio subiectus Congr. Iesu et Mariae, nitor. 65. Proce3S.

III TESTIS Rev. P. Augustus inus, Saceris. Congr. lesu ct Mariae, annor. 6. Proetas fol. 25) IV TESTIS Rev. D. Petrus unettier Vicarius in civitate vulgo Ianae dioecesis Rhedonensis uianor. 37. ProceSS. fol. 160 te 9. . TES PIS r. Iulius Chasseriau, servitio subiectus Congr. Iesu et Mariae urinor. 33. Procras. 0l. 75). VI TESI IS Do in Ludovicus Bourdon, lumnus scholae S. Aloi si vulgo Plancoet annor. 46 su natus). Procras.

VI TESTIS Dom. Franciscus Bourdon, sutor unitor. 34.

VIII TESTIS Dotu Ludovicus Maria egret, alumnu Scollegit S. Salvatoris hedonensis, annor. 48. Proce3s.

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XIII TESTIS et II eae offleio, Dom Ludovicus Decorse, novitius in Congr. Iesu et Mariae, amnor. 22. Proeras.

XIV TESTIS et III of io, Dom. Theophilus Cassard, alumnus in maiori seminario dioecesi Engolisinensis, annorum 23. Procera fol. 282 tergo x TESTIS ET CONTESTIS offleio, Rev. P. Petrus Coyer, Sacerd Congr. Iesu et Mariae, annor. 65. Proeen. fol. 295 tem . . NUM II. De primo miraculi aetremo

De origine, natura et gravitate morbi. TES 'l Rev. . Petrus Maria Cochet, e Congr. Iesu et Mariae, Superior, novitiorum domi in dioecesi Venetensi, annor. 7. Iuxta interr 42 Procera fol. 8 re*.: Aibi,iu, Euhdou bii Sempro dito ire che uigi Bourdon odova di

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. . . . latorum Opiniones.

le traccie u una lesione ina non Suprei uire in qua parte.

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alio oeulo. Nella Casa di Κerlois nessuno dubitava che r oechio destro non osse completamente perduto. 813. Durante i suo soggiorno ho notat che egit agna vasib. I. ζ.' V., di dolori agi occhi e comera sua vista a poco a poco di

latim vanos bat minui a.

bus addidius si dono Non a lasciato a caSa da teinpo de suo ingresso, verso

arolut eamus Motu veni o ventidue di Settembre fi dopo a sua guarigione. Conservo i suo implego da suo ingresso no a momonto in cui divenne total mente ieco, vale a dire verso i quin diei dicembre. I ragaggo non amav i su implego, vole, andarsene Aveva anche scriti alia sua famiglia songa pariarmene. Lo seppi dat ignor Brassier Vicariodi ange, a quale a sua lettera era stata comunicata. Feci venire a me it sanci ullo e gli dissi che non vo- levam ritenerio suo algrado, a che rissetiesse eglio ei che aveva da sare. Mi disse che vi penserebbe, eeli mi arebbe una risposta tra alcunt giorni Neir intervallo divenne ieco. Iuxta intemp. 24 Proeen DL 3 tem resp.: g d So che ilisagaeteto sossriva di testa e di mal 'oechi, j.--ἡ ' '' ''' ' ed in particolare che spesso si agnava di non aver dormito Credo non pertanto che i dolore non lasse continuo, perciocche durante i giorno, gli ride va, tuocava e si divertiva colorate cuciniere. IU uesti dolori diveni vano teppi frequenti e vivi,

scebant. Pis echie volt mi domando di sario suppli re a n lirope servigio delle lampade. Λιaeta intere. 22 Proeen fol. 8 resp.: Credo he i dolore non era sem pre os sorte, magi7. ignoro a causa di queste variagioni Io mi sono sol tanto IZ T ''μ' ' avved ut d una diminuatone progressiva delia vis tu el-r occhio sinistro. gli non adottava alcu trattamento a

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19. Revera visuri absoluti

ei ullo offriva piu de consueto It quattordici uindici g 18. Decembre, unciabato, come credo, uigi Bourdon trova 's' vas ad attingere ac tua con tu Oin pu presso tu cucina. Fit in uel mentre assalit da dolori eos violenti neglioechi , he non potendo tu continuare ii suo lavoro, veniae in cucina e rego it rate I eodoro cuciniore, di vardares uvesse qualch cosa negli occhi. Questi nulla vide, circa una meκχ' ora Opo, mi si veniae a dire che uigi

Bourdon rn tota linente ieco Lo seu condurre ellu sua camera. Ne gloria Seguente rituus in otio incho si arido a cercario. Fu condo it in Cuppella per scoliare tu messaeanta tu ed i novi Et tu videri, andar lento ne in cercu diuna sedi a Purecchio voltu i Novigii seuero pussare unulampada innungi a suo occhi, ed gli se ne rimune vi coinpleta mente insensibile. Era coin uno sentimento che eglisosse cum lite tumente ioco. Non so cli alc uno monia munieli te dubitasse su luesto punio Quando it Ondussi prESSO 'O in soluit. culista 'menneboni, per struda oonstatui io si ossi dat suo modo di cum minarui u suo movi moliti esse re egit Olul

mente ioco.

I Frato Teodoro, sic iniere, a presente soldato in Franctu, si divertiva a sarto irare su se tesso, e cor Stu tauu che uigi Bourdon non supuvii pii qua diregionuprendere.

Io avevo inearicato uia ni vigio, larulo Tuosito Cassarii, at tua linent ne Seminario aggiore 'Ἀngo ille me di pren- dei si cura di uigi Bourdon. Egli a constatuto tu ceci tu completa, come it pro vii a re inhione a tui furit tu e citui depongo nolle muni dei Giudiei. Iuxta inte P. 24 Poeess. fol. 97 ev.: Luigi Bourdon ora diventito ciceri il aliut uiar- tedi eguent lo conclussi tu iusso presso it ignor otior g 20 Sutivago, medico spodiutis in udra Ierino honi lici condotio una secondi voltu, ut cuni gior ni opo ut Sigiti, i Λ ,hale Cussurit, come gli ne a attestato nulla re iugione do posta It ignor Dotior nu vago godo in ripula χioni ui ossero abito oculis tu.

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2I. I Dottore Savauge rescris, alcunt i inedici rumo P m'dii' 'Myj sellioni fullo palpebre, soιio te ascelle, et ait articolagione de braeuio, utcune illote Ἀοdur di potassio con una poetione per luroruspirare. Non ricordo se questi rimedi surono preseriti alia prima vver alia seconda consultagione, alia quale assi-siova ii ignor Abat Cassard. Quanto at loro implego non sono stat i a sorvegliuriae a regolarita. Ilo aput dulsraiel eodoro cuciniere che parecchi volt sotto uia pretesto, et ora solio u altro, egit aveva niesso di sare lolaigioni. Quant alle piliole, mi e stata consegnata a sca- tola ella quale si conserva an questu ne conteneva di

che avrebbe dou ut essere statu uohata durante la novena, era appen ulla tergu parte. L pogione per traspirare era statu resa, mara es- sudato era stat assa imperieιιο li malato stesso non si curava di prendere questi imedi, eum fratello eueiniere, per natura leggeregga, non insisteva.

11 TESTIS Fr Mathurinus etrus Maria Orinet, se vitio subiectus Congr. les e Mariae, annor. 5. Daeta interr 42 Procras sol. 442aeta resp.: Credo he prima della malatii delia quale e stato auarito. uiui Bourdoti uodex una uon salute. Non ho

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83 - δε ta interr 44 Procras fol. 13 res p. Luigi Bourdon stesso mi ha et to quando e venulo a Kerlois, ch egli ave va ricev ut ait 'occhio destro ii colpodi moti di terra gi uocando per tu malaccor teggara uia suo camerata. gli tro vavas in uel momento is aluit nato di

Iuxta in terr ' Process. fol. sup est re . Ilo dii tui a puto, et i stesso mi sono v vedulo, cher ocellio, ii quale vova rice vii loci culpo, ave vii completa- mente per lutu a vis tu. Quando rio conosci uto, a cocitudi quest occhio era completa. Iuxta inter . 46 P 0ecss sol. 443 esse. Η udito ire cho op accidente su coriis ullo pros sciale uni oculisti, de quali hi di inenticato i nomi non socome 4hhiann es amitant ora curiato. Iuxta inter . 47 Process. Ol. id term VeSy. Η uillio diro h uti oculisti hi dichi urat che r occhio era per dulci senκa speranga diis iurigione. Iuxta into P. 48 Proeess. Ol. ρ. it. 63ρ ruo uilito dire liu oeulis la vendo curis tutato la perdita totale deli occhio destro ed vendo et to che ancher ultro tro vavasi minaceiato, proth a gio vinet to di conti. nuare i suo studi, o di ocu parsi a qua istas Occupagione ei applica gione intelluit uale. Iuxta inter . 20 Proeess. sol suse cit in v. osse :llo dii dire che dii iunipi, deis accidunt in pol, Luigi Bourdon do vel tu cessaro assoluta mente du quaturique studio I gio vane Luigi noui doti e vomito nulla nostra casu di Κoriois ne millo otio tento olturitatro crudi, verso it inoso di Agosto. Non sola iusta inunt in quale lituli sica venisso pros sodi uoi, sol tanto gli in enava i gesturo di vita loci tui uni e proprio dei ratelli inservienti X et numento do Suo ingrusso,

Quales 3sso ut eius, uti, lituiti ingressu S

l . .

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Absoluta et vora ino orat Mettaa

ssi lori interni che gi impedi vano di dormire. Non credo tui-Proo strum d tu avia elie questi dolori ossero continui. Egli soDiva, in ilia detto, principalmente a notte. Iuxta intere. 23 Proetas fol. 4 4 tem resp.:ssa. Egli stesso mi a deit u giorno, che ave 'a comple- tamente perduia a vista Ignoro i particolari. I stesso hosol tanto constatato, quando i scende va in resettorio, hei tutio si diportava come un ieco cercando it suo pane, andando a tentoni ec Ricordo che n gloria in mia pre- seneta su satia tenere inungi ui suo Occhi una grossa lampada d una sorte luco, eugu che egi sembrasse a vveder- sene, ed anche vi avrebbe restato, se non O si avesse av-

vertito.

rat duci in iis sme dat rugaggo, ch egi non ave va alcuna fiducia in questi

diis ex quibus nullum A. '

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