A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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- 446 io lo condueeva a passeggio, gli avessi per u solo istanteriti rato 'appoggio de braccio sono certo clie gli non avrebbe tardat a cadere. Ove iam ' , gli domanda va io talvolta opo diaveri sulto iungamente camininare. Aliora egi si arre-stava, priva gli Occhi, guardava fissa mente, tende va leniani a tentoni in torno a se pol mi rispondeu quasi sem-

pro . Non ne so niente G v vero 'indicava una parte de glardino assa lontana a quoltu vo aliora cicii ovavaino. Forse , gli dicev i spesso, . non distinguet ussolutumente nullas . - rispondeua egit, . non vello niente niente. I giorno e per me come una notte

completa mente Scura .

o ophthdimiq*m mi beaeeio, o si eos eli egli ed i ci dirige nimia verso Hennehon l. lia citia guurda vano passare eo curiosita. Si hi-shigilava sui nostro passaggio. . o vero sanci ullo dice- vano gli uni . come e da compiungere . dice vano gli altri. Io ignorava, ulmen d una manieru satι ove dimo- rava oculista Misi a parte de mi imba ruga it piceolo Frate Cipriano . Frate Cassar . egi in disse . ab hiamo passato it pontes . Si gli rispos io ma non sit tu aqua parte rivolgernii. - . hhenes conviene andare di-retto ora innungi a voi, e prendere a prima trada asinistra. Si e in cima di questa strada, heri credo ut morii oculis iu , Nonis ingunt uva. Alcuni minuti dopo iunge-vam in casu de Dottore Purecchi malati ci ve vano digia preceduti, cosi do venim attendere la nostra volta sullateri uaga de glardino I rugaggo era allegro. gli mi par- lava di inard di Plancoet ove uveva cominciat i suci studi, de Padre inas cit' est grundemente mava, in fine

mi anduva ruccontando per quale accidente egli uvesse per-d ut i suo primo occilio Chiacchi erava in allegi amente ambeduc a circa una negκ'ora, allorche iuninio introclo iii presso oculis ta . . Edri vostri Occhi coni stanno scorgeto

iurono te dolitando divorse herili suron successiva metite rivolle.

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UAeti ne glardino inent rem oculis tu attendeVa a curure i ni adoloseontem subieci

suo malato, io che duro si cura mente circa re quarti 'ora. Di quando in quando i 'oculista lasciva per et termi a parte delle sue impressioni. gli mi sui euava in termini scienti glisfiet, chem poc comprende va, e che non olunt a te nuto memor in come gli ceu di uigi ossero completa mente prolanda mente uitati dat mule.. Gli ho introdotio et Poechi , mi dice va gli . al- cune occie ' uri ac tua sortissi inu, e ci cho mi ugionagran uispiacere e che non sente assoluta mente niente . . Oh ignore ne a congiuro . gli dissi io, lusci an dolo, succia per quanto te e possibile per guari r questu overo ruga Ego Essere privo delia ista a luat tot dici anni, e cosabeti triste creda rispos egit, che o sar tutioci che sara in mi potere non te nascondo che i ho , heu poca, o nulla sperunga di giungere a cosi uon risul Duelaravit deniqid M. credo unche, ggiun se, ut Eando e spatio, eho non '' ' η'xj' vi e tu sperangu . . in sine u scendo di qui mi disse gli, cisii recate vi pressori sui mauista, hi edetegit i rimedi dei quali Quasdam piasseripi V ii partuto, e sute eguire con suttoetetu, ut agi Ego ''' ' regi me che vi ho indicat . . Qui nisi aggluia se . arto domuni per Parigi, e ci vu-dro uno dei mi et rosessori, gli es porro ii aso, ri tornate aliora tru Otto gloriat, e udro se possci sar qualch cosape quesi ruga ZZo . . t lora gli domanda quanto tempos Otrebi, durare a maluit tu. Fors parocchi est, a certamen tu parocchi sciti-mune . tute tu tu ris posta che mi si datu . Luigi Bourdon eis io, opo questu visita, ei dirigem

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- 448 li avesse ricev uti con cio, e ne tornamino a Novigialo, e uigi Bourdon do vette attendere lino a giorno seguente, meagogiorno i rimedi rescritii atrocul ista. Questo contra tempo mi contrario molio Partecipat alpiceolo rate Cipriano questo mi malcontenio, d egi mirispos dicendori . t medico, gli oculisti, ibi medi non miguari ranno certamente. o consultat oculisti pi dolii dis ληῖ quollo e tuti hanno det to cho io non auari rei. ' i Padre

Rom6dia nullo dum uua non su unque i uti stupore, quando ri tornando setitu adhibita sunt in cerea de mi mulato, nota che sebbene operto di pa- recchie operte, egi era tutio intiriggit dat reddo. Non v era assatio idea di sudore. . Ahi l . pensava tra di me stesso, e proprio che non 'in tu sperangu polebe ibi-medi non producono assulto P essetto attes dat otiore t Tutta via ella sera i ragagκ traspiro u poco. et giorno eguente i inaedi non uron pi presi, per negligena de Fratello cuciniere, o piutiost per una permissione di Dio che voleva mostrare d'una anter ri- splendente a santita de Venerabile suo Servo il adre

Quas .modi, .sh4. ψ0rni egueuxi, per quant i in ricordi, i rimodi omissa sunt. Ou surono res tae in parte, a cio di he assa bene mi ricordo, si e che a vigilia eum glorii di Natale, non surono res assolutamente Me ne agnat inuramente colFrate cuciniere, it quale mi rispos ridendo . hu Fratet Cassard non o avulo it tempora apprestare bimedi dei Frate Cipriano, e pol 'altra parte perche preparare rimedi, oichem Padre Eudes ara uegli chera guari ru .

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- 49 te Cassarii, , mi risponde va gli allora, . perche mi sategimili domande a momento heri sono sicuro che i Pa-dro Eudes mi iterra in guarigione . . Confesso, mi Reverendo ad re con mia vergogna consusione, che o non condividuva i sentimenti di uigi. ehe anche a sua confidenaa mi assii ggeva, porche oriem eva et mi interessante mutato te impressioni dolo rose

Quando saro uarito, mi diccus egit ancora, domun dero a P. Generale it permesso di undare ne mi a pii 'se. Ε' a sorellina che sura contenta di edormi l uindi opoquesta visita alia tu famiglia ritor nero a Plane uel overi prenderoci inie studi de latino , e dicundo queste parolei ragaggo id ova cordia linente. Nella sera dolii bella sesti di Natale, ii Reverendo

Padro Cochet, a, eva organi Egato uic uni cori di cunto durante a terea Eione che tenta di et ro ulla cena. I novi gidi visi in due parii, cania vano con is lancio, alterna vano al- legri condenti in onore de Natale de Bain bino Gesu. Quanto me, i avea res il inio piceolo ioco solio it raceio, mi eri uiretto verso la tqrra1za, che si es tendo ungo ilce metero de Noviet tuto . hhene dico va io a piccolo Frate Cipriano . o ben prest tornerem presso oculis tu, vi accompagnero, coine credo . - . o, egi mi ri-Spose, non andre in allatio da is oculista, pulche sapete bene, che in uel gloria termina a novena, e che, pereon Seguenga, sura uello it glorii in cui sar guarit . .

Lu vigilia doli sua uarigione, era stato it adre di

Sa int-Jouan che tu auevit assistit ne salire ulla sua camera, et egi gli ave v deito ne laseiuriori . hhene, aure io, e domani che o ricupero a vis tu . . Mi ripe te a stessa costi, quando prima di cori cur mi, io mi recava ad informarini se non inuti casse di nulla.

quando gli acco inundui di prendere i suo abiti propri, alline di potui partire di vota ori perietineboni, gli mi

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- 450 cupato. Mi dimanda con una certu inquietudine, se oculista mi arebhe intravedere in que giorno, piccolo har-lume di speranga. Disces di uon ora in appella. R.tibi .f. ..hi h Alla Messa seci con a Comunita a Sant Comunione, quomodo mirabilom eo con inteligione pel rate Cipriano e op il rendimento gno''rit 'R'u'R' Ghalio ii Reverendo ad re Cochol, de resto come meras peltavo, mi prego di sare subito colagione, o di recarini poseia a condurre uigi Ourdo presso oculis tu Ma invece di recarini in Reset torio, orsi ella mi camera a

prodere it mi eappello ed i mi sopi abito e di a miri volsi con premur verso a celletta de piccolo malato. Qua non is a mi sorpres di non trouar vel l ces subito in eucina, ove o crede va egi si osse recato ma nep-pur vi sibi tro vava Mi trovava tuti delus nolle mi idee, poleti tenaeva che Εconomo, post che gli si osse presentatu 'oceasione di qualch assare per recursi ad Henne-

per consessueuga mi avesse dicia guis privato de piacere di conduri presso illottore. . Sapete nient ove stat Fraio Cipria nos , clites allor a Frutello cuciniere chein contra per casο. - . Credo, mi rispos egit, che si irovi ella sala de Novi lato, ove a ovulo ascoltare a Messa uel aure ui aint-Jouan . . Corsi vi ut filato, mi anche questa volta, i non trOva assulto it mi malato. Il adre Cochet, ella speranga di furini cosa gradita, mi aveva incaricato di condurre alia sua camera a resettorio, ut te e mattine, ilhuon Fratello Mariu paraligguto, come sapete . a colagioneer per suonare tra ochi mili uti, cosi mi decisi di entrare

in camera de Fratello Mari e ui comunieargit it mi im-haraago per que che riguardava uigi Bourdon. Apro tu porta, o a prima persona cherio vidi latrando it ratello Cipriano Salutat apprimum Frutello Maria, po rivolgendomi versorii ieco che mi guardava fissumente, gli rivolsi alcuni improveri, erili chiesi se non Oleva ve

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cos lassero nitate. Non uertanto, i non eru an cor hone uersuaso Pres ''

da una invola una iccola lotogratia et Veneratillo adre snta hanc sana

Eudes presentando lais uigi Bourdon, gli richiosi hi sosso. ''stym'ykι . M o una immagine de Padi e udes , egit viva metitem ris pose . Pres poscia uia libro, e gli seci lcggere a leuitelinoo. Lesse gli correntem ente, ungu la minima situ-

Non erit iu durique possibile di minet tere ii dithhio, tu ita via, per uia est di dissidenκa, o prosi ii aga Σκοsotio it braccio per condurio presso it a tre Superiore, in giunt allu et de corridore, gli suggi via, e corse rapida mente presso it adre Cochet. li resto, mi cur Padre, si e stato senga diibhio ruc- contalo a erio is, cosi mi Stengo da partui glione Le diro sol tanto che uigi Bourdon, durunt quasi tutio ii tempo, in cui e stato ieco, e tuto 'una uiuggu reusinente sor- prendente diei primi gloria i tuitu viu ne quali a Novena non eru lata ancora cominciatu egli era triste, uti pocopensieroso. veva qualch dissicolia per divugurio. Ungior no vendolo condotio nella serra, io gli stava leggenuos apparigone mira colosa della antissima Vergin a Pont- main. Interruppi per uia istante tu mi lettura, alga glioechi verso di tui, e mi avxidi che plange vii. e sue agri me mi commOSSero .

Lo res per te mani, e strins asset tuosa mente ellem te, O gli dissi con voce assa commossa che i compativa e suo pene, cu lo maxu molio, cli avrei voluto solle vario, ecc Egli su commosso per te mi paroie oti l . egi mi disse . rit orneret u cercarini ui Ogui ri-

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- 452 eontento di questa rivelligione, ed a termine ella terea-etione, iconducendolori alia eueina, egi mi supplico di pregare molt per lui. Da uel giorno in pol mi embroehe osse sempre allegro oliremodo, e no vidi piu versare una sola agrima. I Reverendo ad re Cochet, mi prega diri quale sta il mi pensiero in proposito della uarigione de piceolo

rigione completa, radicate, quasi istantanea di quest ra-gaggo, avVenula ello tesso giorno della ellius ura della novena a Venerabile adreaudes, edis momento, in euiegli riceveva a Sant Comunione prova evidentem ente unintervant singolare di Di benedet to Ma si costituise incio u vero miracolo ' Questo e que cherio non sere ansermare, non credendomi atto a risolvere di netio una questione os importante.

Ita est :Conoscendo perset tamente la seri thura de Signore Abate Cassard certifico che questa relagione e di curattere veramente suo proprio. P. M. Cochel, Sacerdote udista.

Attestatio phtalmis ut Gouriis missa ad Superiorem Seminarii. Proeess. fol. 147 ters.

.--ἡ μ' η'hiii 'Rii presentato ne iuglio de mille ollocent otiantatre. Que si oechio era duro a tallo, uniso rosso resame stulmo scopico ei sece edere corpuscoli non 'umore vitreo ed una plaga oriquarciamonio della retina nella regione ulla ma

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- 453 minosa. 'assen ga completa di percegione luminosa mi parve assa singolare. Tuttavia considero quest 'occhi come per luto, attes la sit uagione et laeeramento della retina . Lo stato 'irritagione e di duregae di quest organo mi ira es: his .idio timori per i altro. Ed ecco perche e parta della pos culo quoad sinistrum. sibilita 'una ostii linia impatica.

Sequitur subscripti ο). Attestatio Ophtalmici auυ e. Proeen fol. 405 tem. Io sotioseritio moliore in medicina olla Maeotia di gl33.

vane uigi Bourdon et Novigiat di erlois, mi si con- dotio dat adre Superiore, it ignor Abbate Cochet. Ilragaggo da alculi gloria dice vara tion edere piu ussatio. Le sue palpebre sembra vano quasi completa mente chiu se, e era con grande dissicolla che it tecolo malato pote vaapririe ed ancora no poteva sare che per u solo istante. Nulla tu ita via tello stat delle palpebre spiegava questa forta di te saropasma risum uelle membrane steriori

de due celli, non ne forniva et pure a rugione. On-giuntiva, cornea, cleroticu, iride tutio embra va sano. Lo tesso era della camera anteriore. Procedetii ultor ut resum coli statinoscopio Ε primo destru ecco que che constatui. Unu iunchegga della pupilli assui sensibile per sar credere ad n principio 'utro-lia de ner, ottico Come a pupilla, a regione deli macula mi parve uia poc an emica, e leggermento insiliruta, i 'arteria era n poco tu risi retia et ordinario, d alcutievaricosita si ede vano nulle vene. uti ci mi su pensare ad una possibile emboli detrui turii centrale dellii retina, embolismo che non e tuto dii in constatuto. Da luto sinistro, Pollutinosci pio mi perinis di constatur te lusiotii suguontici bitu cui tu palliduκκu similiticii to

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- 15 della pupilla, a assa men accentuata cho dat lato destro Olire io, uno staccamento della retina occupante una parte dellariona inferiore deli'occhio, d interessante tuita a regione delia macula.

Sequitur subscriptio)

Natura morbi.

Distola Rev. om. anon. Mutaneus Proetas fol. 348. Io sotioseritio certifico di avere visitato due volt ilSigno Dottore u Gourlay, in occasione de gio vanelio

La prima volt egli a deito 31M. I giovinetio Bourdon era asset to da una stat mi simpatica, e e guarigioni di questo genere 'atagione sono

estrema mente rare.

roli αφφRd 'ει non ora stata res aleuita elle precaugioni usitate in simile aso che consistono ne condan nare it malato adun ripos assoluto ed a collocari in una complet oscurita. La seconda volt che i ho avut occasione di a visita a Dottore, egi mi ha assermato che non poteva Llatio in alcun modo plegare a guarigione de maluto, attesoche 'era una lesione materiale atrocchio. L. Abbate Bourgneus, Canonico norario, Cappellano de Risugio di St. Brieue. Superiore Generale de terκ' ordine della Mailre in mirabile delia Dioeest. St. Brieue ii inque iugno mille thocent Ottantaeinque.

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srontale. Questa evralgia a ceditio a sol lato ui chinina, somministrat per lotini gloria di seguito, come ancora alhromuro di potassio. Η studiosa mente icercato se vi potesse essere qualch relagione tra questu ne vi algi e rutagione oculare,d alia quale quest gio vanetio e tuto colpito pel passato. Non ne ho tro V ut alcuna. Durante e opori trattamento non o constatat at cunturbamento dat lato deis apparocchi visuale. Plancoet est 4 inque iugno millo Ottocento ottaniae inque.

Ur Lunclo uar. Eius subscriptio.

ANGELUS adv. MARIANI S. R. L. Assessor et S. Fidei Subpromotor.

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