A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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- 426 oechi sono sempre, algi adori dolori di apo, rimasti uo-nissimi e non addolorati. Quosi mali di testa sono completa mente sva niti verso

eossit risis dia tumente op ta uarigione, credo che non vi si stata ale una crisi, alia quale a si possa attribuire.

, ' operat per intercessione de Venerabile adre Eudes Gio-

vanni. o saput dalle lettere rice vute, che ella Comu nita di erlois, e ella arrocchia natale de sanci ullo, si considera similitiente questu guarigione come mira colosa. Non conosco alcuno che abbia negat o l abhia revocato indutibi it caruiter miracolos delia uarigione . a iii Opinione personale si e che a uarigione e miracolosa, tanto a agione de sati stesso, quanto a motivo i littele circostange che o anno accompagnato. IV ESTIS Rev. Om. Petrus annetier Vicarius in civitate vulgo Ianae dioecesis Rhedonensis, annor. 7. Iuxta interr 28 Procras fol. 73 resp.: 4 dii biniuia. 8 Pux Per exter che Bourdon a ricupe- illico et psrsset visum at istantaneamente a vista, mi e stato anche deit cher'φRP'y'yyx egit sosyri ne momento delia sua guarigione Fin a uel punio a cecita era rimasta completa. Haeta inter . 30 Proeess. fol. 73 term resp.: Aδη Vidi i ragaggo ulcuui giorni opo a sua guarigione,

oxiad passus si ed egi mi disse che non prouuva alculi dolore.

μ' e ancora in migliore stat che prima della cecita Quesio stato si e manten ut sin a presente giorno. Op ale unuStudia undο,.quutu sitim ne Passai a Junge, i rugagg torno a ancoet, per ρηι riprendere i suo istudi, ed rivi, oeondo te suo et ture e velle de suo Superiore, egi provo violenti inali dicat O, in gli occhi continuit viiii ad ossor uoni.

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atroci tu us doli ius.

is tantanea mente ricuperat la ιSta che egli di Stingue va visum deus oravit.

lattia. lii vestigiurii purumansit.

operata ad intercessione de Venerabile udre uiles. E ibuom. mi opinione personat cli non si ii attribuire questu guurigione ad ulcuna causa naturale. Non conosco alcui uin laus unquam chelabbi contes tuto questo cura itere miraculoso della gua utradi oris. rigione.

xaturi oris.

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- 428 lori molio pii, vivi in inbedue gli occhi Mi sembra vaehe i nervi si aliungassero, si torcessero. Questo stato duro eirea n ora I ventiset te Decembre verso e re sette, durante a Messa nella quale io mi era comunicato, pro-vat aneor gli stessi dolori de giorno di Natale in assaipi violenti. Questi duraron circa megg'ora, quindi com-Ρse solo di . Ah Pletamen te essarono Durante a novena io non feci uso unquam fmodiis usus che pochissimo, comera ho gia et to e 'una antera irregolarissima dei inaedi rescrit timi a Doti Suu vage. It tu interr 28 Procera fol. 197 terg. resp.:g49. . I ventisette Dicembre ad unque mentre assiste v ad

'R'rr ι Comunione, ne momento in cui inserviente recitavi ilConfiteor, prima che si coin unicasse egit tesso, i dolori dei quali Omivo cessaron is tanta neu mente Prova come una commοgione che mi sece prire e palpebre bitual-mento chius da tempo delia mi cecita completu e ricu-pera complet amente a vis tu Non portava ascia sugii occhi. Iuxta inte m. 29 Process. fol. 98 esse . :

DpkVii. ' immagine de Venerabile ad re udes, alia distaneta di quattro O inque metri, et ii primo oggeti che o scorsi,su questa immugine. Vedeva similitiente gli ultri oggetti

Volui p,6 p. . b. ebiarument e ne tamente per sare os perienκ della iurimonia, eonfirmavit. uarigione, chiudev ed privo successiva mente gni c-chio, d i ci edeva cos hene ali uno come ali altro. Sanations illi. 4. Aliora attei sui bracci de Fratello Maria, he era alel ravit Fratri arias mio fiando, e gli dissi . Fratello, io et edo . Uscendo

xque, per ρ, operatus isogno de suo occhi per apri re a portu, 'apri io stesso, '' come neora a porta della camera viciua, nulla quale en- tramitio ambedue.

Vera ulla 'avola una piceola immagine det adre Eudes. D Fratello mi domando che osti Mosse. I risposi

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- 429 dusse uindi presso it adro Superiore, an nunciandogli lamia uarigione I Padre Superiore mi present i suo breviario e mi sece leggere alcune linee. - Αlcurii sperimenti simili surono parecelli volt ri petuli. Haetu intere. 30 Proeess. Ol. 98 tem resp.: Durante ii orso dolia malattia i mi et cchi non hanno prosentato leuna difformita I dolori dei quali 0Di V ά.4; ii 4 4bi. ., hsono immedia tamen te cessati, si eli uno come eli ultro uul evanuerunt.

Occhio, ad n tempo tesso che la cecita. δειaeta inter'. 34 Procras fol. 20 te V. reῬ.: Ne gloria flesso det tu mi uisu urigione, ne mattino i sui presen tuto dat adre Superiore ulla singi unc 'Henneboni, a Dottor Sativage, i quale itornuvii a Parigi. Egli si tratieniae uti nomento col adre Superiore, o mi disse di tornare in sua usa et turn vegnenio, oicue in uel gloria non ave vi templa da famini rini Vt ri b,ii, byli situli orna dis alti 'indomani. Hi vardo ut oechi con 'istro minuit Soxiu's, qui H

mento, ei es prcsso it suo stupore ut ii Ovurl guuriti l ri' os sanatos reperiens

medi, dico vano essi, non do 'ex uno, ulmuno in Osi breve tempo, pro surre a uarixione tuis occhio sinistro pol clie luant a destro non 'erii ulcunu sperangu . gli uggilii Seche egi ultorii di recente, avcvn otio posto ii aso detriacchio sinistro ad uia oculista e ininente di Parigi, ii qualea VcVa ut pro ut i trutta monto, e che considerava a gua rigione come possibilo opo pare culi mesi di trulla metit a. Quanto uir occhio destro gli avova 4 iudicato inutile dipurini ne i Signor Doliorc nux ugo trovo gli ucchi uoni,

in te inendo che non osse se non uti in igitorii in Eut in Omen iunco, in die C appunia inculo tur il uindici gloria alpiu turdi Questu volia non sui uino gli occhi Il udre Superiore gli chieso uti certis leuto, uti gli non crudeliuili 0 ver dare in uel gio rui, ut hi usu ui accon largit per iscritio a storia, od cito, rogresso dultu iuulattia per

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misorunt alii ophthalmi mento, e dichiar che tro vava gli occhi uonissimi. Feceisu: ...1 uta ale uni Sperimenti onde pro vare ei assicurai si a quale di stanga io potev leggere. Ait Brieuerit ignor dumourlaymi famino ello tesso modo e die lo tesso iudigio. Anthedue mi permisero di i prendere i iei studi . Iuxta interr 32 et Oeen fol. 202 terg. resp. Qui tatu aditu. ., midi cobi Qii ''tin x Sempre in uonissimo siuiossvsrat da tempo della guarigione. M verso a meta di Fehhraio de mille ollocent otiani aqua tiro, prova muli di testa chedura rono in verso laesine di Aprile lo fossi iv nella parte superiore ella testu, in in essui modo agi occhi Durante questu indisposigione, vidi due ore volieri modico delia eas di Plancoet Egli dichiuro che non vi era ulcuna relagione tra questi muli di apo ed i mali degit ocelli. Prescrisse alculi rimedi, iram quali Γ olio di segato dimeriuχχo. Da uel ompo sin a presente torno i ieioeehi sono eccellenti, e anche lacchio sinistro e miglioreehe non to erit da tempo della congestione. Iuxta inter . 43 Proeess. Ol. 203 resp.: pari de raddoppiamento di dolore da in pro vato, durante a nessam giorno iii Natale ei it torno dellii

Nulla intoreossit orb

Nullo contradiconto, '. . . .

miraculum intoreossioni A erlois come a Plancoe era questu attribuit alla

dum intercessione uel aure Eudes. Nonis naui aput che al-cuno abbia contestato ii carat tere miracoloso della uari-gione. Ne i iei parenti, ne i iei compagni, ne i steSSO, non no abhiam inui dubitato. VII ESTIS Dom. Franciscus Bourdon, unor. 34. Iuaeta inter . 28 Procras. Ol. 244 term resp.:

nea ius sanatio. novena, Op ut ver saltu tu Coinuniolio. 'On conosco ultri

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- 434 particolari di quelli conten uti in una seconda lettera delPadre Coeliet a Signor annetior, i ventis et te Decembrem ille otiocent ollantatre, e che i Signor Pannetior mi lia comunicata I qui a depongo. Iuxta interi'. 29 Process. Ol. Sust cit re . I mi ni pote in eguit mi a det to che sin dat mo a samento della suu guarigione gli distingue vi puriat tu inente ciem uir sui liegli oggelli Cio che vide primi di gni altro si uni im- magine dei ad re uiles posta a lui dirim petio. Daeta inte= r. 30 Procras fol. uy. cit in sin resse. Durante in mul uti tu gli occhi de mi ni pote non erano in leui modo dissor mi. opo tu sua uarigione, nona humat udito agniti si degii cchi. Iuxta inter P. 32 Process. Ol. 2 2 esse. Da tem p della sua uarigio nomino a ques Oggi it mi ni pote non a cessat di star heu Non os tanto ' '' β' saput che gli , evn pro vato mali di apo, qualche tempodopo, a gli iussu 'tu dolio cho si traltavi di piceola

h udit uic uno sos tenere ii contrario. In tu ita a sumi gliae questu in generato persu usione . t ruga go lo crede iudhe gli altri. VIII TESTIS Doui Ludovicus uria Mogi et alumnu Scollegit S. Si iunioris liedonensis, uritior. 8. Iuxta in te P. 27 Process. fol. 220 te q. tu sin res

gat uente.

Iuxta inter . 28 Process. fol. 22 esse. Η uditu ire he subito dupo i dolori, de quali ho

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medico, e gli domundo se a guarigione osse possibile egli su rispost che la si crede va impossi hile. ix TESΤ1 Exemus Doni. Doctor Victor uisitior,

Ophtalmicus, anno P. 3.

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- 133 ea rati ero subitaneo della uarigione siessa per r ocelli , ,id est eo, i solo de quale o mi in occupato. Questu guario Quam summope, egione mi embra almen superlutiva mente straordinarii mi'' iumlo eos di consueto non Veragono in tu modo. X TESΤIS xemus Dona. Doctor Alanus a uvage,

Ophtalmicus, annor. 27.

rigi, e non seppi che a mi ri torno ci che cru vvenuto durante a novena Gli occhi de sanci ullo sembra vano es sero helli non dosor mi. Iuxta tute P. 34 Process. fol. 240 resp. Α mi ri torno a Parigi, trovui ulla stagione 'men neboni, i sanci ullo, i quillo mi dichiuro di edere eo me per i passato Non potendo applicarini sui momento ul-l esam de sanci ullo, o rega di vcnirini a visitare, pro-hahil mente eis in domuni Coinu speti estoria nulla distraordinario 4li oechi bene aperti ; nulla di uovo nolle membranc steriori deli occhio. V sanie con stulmoscopi mi orni te intor mugioni a.

- . . . iii , , examine peracto ab

pallida, non vova tu ita via uncora i suo aspello ordinario. utio ' altronde mi urve normale, ecce ito duc O tre veneche si designa vano ancora n poc piu de consueto Dalluto sinistro ii distaceo non sis levi piu 'ut taxia tua e lauic uni punii ' insit tragiori tendenti allo stat di spurigione. Rimulaeva uncorii una cur tu pulli dega delia pupilla. Non vendo me2gi minuti di ussi cui armi deis aeuita vis utile, constata non dimen che i sanci ullo non ve va una visione perset tu, uia acculta eguule ad 4. Considera la guu-rigione come reule 'evo non limen ut cuni timori pers uisenire.

suit prima della Session con olialmoscopi ha dissipato R i ''m tuti i timori homo potoxii uxore sulla validi tu olla gua-

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micus, annor. 43.

Iuxta interer. 30 Procera fol. 250 resp.: Mi su seritio elio in eguit ad una novena ut ad re Eudes, i mulato ave va subita mente ricuperato la ista daambedue gli occhi. Iuxta in terr 3 Proetas. Di suρ est in sin resp.:

scopi nulla mi se edere di normale ne ii oechio sinistro,ia retina edo nervo atquanto tu pullidi he noli altrooechio Riguardai a uarigione come certa e dure vole. Iuxta interer. 35 Procras fol. 250 tem resp. . . Considero it ait della guarigione istantune di am-Huiusmodi sanktibus bedue gli Occhi, opo a lesione materiale deli uno, comerudieat prodigiosam tota linente straordinaria. I satio et tu sta linia simpatica sopra vveniat Poc apoco eli occhio sinistro, disparendo ad n iratio, mi sembra assoluta mente miracoloso.

XI TESTIS et Ieae Veio, Rev. P. Angelus de Satiat

Iouan, Suceris. Congr. Iesu et Mariae annor. 38. Iuxta inter . 27 P cras fol. 26 resp.:s, . Durante a novena, non credo elie Bourdon abbiu sos-

dialium pronum dio, momento in cui gli una ministravo a Sant Comunione, glirisenti, mi disse egit stosso di pol ii eos violent dolore negli cubi cli su sui punt di levarsi in iudi per cer-

care di scirP. Poro quesio dolor si di hi ovissi in duri in I vcniisette Decembre ut nomento dolia Comuitione, egi risonii egital incnto uri dolor utrocu cho non duro luit gainui tu .

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Iuxta interr 28 Process. o sup est in sin resp.:

I venti set te Decembre ne mattino, invia uia Fratello gra. a cercare Bourdon ella sua camera, per condurio alla ά .r Rr μην''in'''messa, ella quale ove comuni cursi. I fratello gli domando se edeva, i sanci ullo rispos di io. liora glia uvieino a lampada vicinissimo gli occhi, leonis Ogli

. Comes non ci edete . . I ruga Ego is poseci . o non ei edo, a uisiornata ancora non e sinitu . . ii condotio eo me di consuet ulla sala de novigiato ove ovea cele-hrai si a santu messa. Fu post in meκgo ' una unco, aceant a fratello Maria Venuto i momento, io unda a portat gli a comunione ut post ove si trovavit. Nulla notat.

Terminata a messu seci it mi rendimento diis rugie geliando di quando in quando uno guurdo alla parte delsanci ullo. Compi ut it mi rendimento ui gragie, scit. Ilfunei ullo tro vii viis sem pre in ginocchiato. Qualch tempodos o dii rida di gi Oia e seppi chori ruga Ego era guarito. Alduni minuti tu tardi, i sanci ullo iunge va ella iacamera accompugnato dat ratello assuria Gli presenta ilinio breviario, d gli esse eriga illico ita. Iuxta interer. 29 Procera fol. 265 resp.

Ne momento dei tu Comunione ulla seconda messa che egli . et

ascollava in rendimento di rugie, i sanci ullo si v vide adun ratio che ci velle vu. I suo occhi si sermurono sopra una minagine de Venerabile Padi eraudes , post in succi ad tui ulla disiunga di quattvo o inque metri ed gli avide chiara mente e distin tam et ile.

Per assi curui si ulli suu guarigione egli priva e chiu deva alternata mente iuscurio degli occhi. Aliora egit ut te con a mano ut hi uecto uel si a tello Maria, dicendos lici ora teli ci edo , Uscendo clair ratorio, egit tesso priva te porto , che uri es perimenti sono tuti sulti per constatare tu reultu deli sui guarigione. Iuxta inter '. 30 Process. fol. 265 ter9. resp. t dolori sono subitumento comparsi a duc Occhi, iid

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