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- η - . Daeta in terr 26 Proeen fol. 263 in n. resp. Tostis pistat motus Prosondamente attristat dati stat di questo povero alloquutus est P. Prast sanet ullo, o paria a Padre Superiore di sure una novena
praeibus pro implorauda at adre EudeS, per Ottenere a sua uarigione Egli vi ope Ven P Evdφη aeeonsenti hen volentieri, e tuiti si associaron a questa
idoa. a novena comi iacio a dici otio Dicembre nolla sera. Questa consiste va ella recita in eo inmune elle Litante composte in nor de Pudre Eudes, ut in comunioni uite Ogni attina a duc noviκῖi. Credo ebe su invitat i studentui di Plancoet e lasami glia de sanci ullo ut associarsi a questa novena. I sanci ullo stesso in ovillo sare a novena. gli era pleno difiducia he guurirebbe per a intercessione de Venerabile.
firmi, ex eius hei relu personat mente
torcessio en P. Eudes ulla intercesS One uel aure uiles, altino ui ottenere la
guarigione di uigi Bourdon. xiii TESTIS et II eae ossisse, Dum Ludovicus Decorse, novitius in Congr. Iesu et Muriue, uno r. 22. Haeta interr 26 Procera fol. 275 resp.:li dieiotto dicembre, ella sera, alia lettura spirituale, n adre Superiore ei pari presso a poco cosici . Oiche,
umani a guarigione di uigi Bourdon, siam per ricorrere da ope Von. . Eudes ut egZ SOprai naturali, e cominetur quindi una novenaa Venerabito adre udes. in ulla tessa sera su O- , si minciata a novena. Ogni Sera si recitavan te Lituni com-Omiis huiusmodi pro post in Onore uel unci ubile. Tulli nulla casa sacculino Oihu VRς'h'Ri tu novena So ei, si seritio ut Superiore deli alvianat di Plancoot allincho tu novena fosso sultu nullo in quolla
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ave va una grundissi in fiducia cheis uarii ehhe ad interces Aloisio talis orat ut sione de Venerabile. Cosi traseu rava rimodi diei, nil '' 'N'di ininrmis eho et era inutile, e che egi sat ebbo si cura mente guarito. δε ta inter . 34 Process. fol. 276 terg. in in . resp.: Non o a udito ire che per Ottenere tu guurigione 4biu, oh. . Eud., de gio vano Bourdon si stula, durante tu novena invocata invocatus pro sanatione altra intercessione ais in suori di quelli de Venerabito Padeo '
XVI TESTl et Ioaeo meis, Dona Theophilus Cassarii, alumnus in maiori seminari dioecesi Engolis mensis,
di venulo se non osse uarito, i cuper undo a vis tu eglimi risposuri . Perche pari armi Osi, mentre Orion ussolutumento certo che ad re uiles iterra tu mia guu-rigione . Nella vigilia dolia suu guarigione, sicco me o gli ri- corda v ehe eru ne gloria seguente che Ovevum ritornare presso P oculisti, gli mi disseri . Domani ara in utile io ei edro lunt chia ramente quant Vol a. Ignoro se uigi Ourdon, portasse indoss qualch reliquia od imagine de Venerabile. Iuaeta interr 34 Process. Ol. 294 resp.: Credo che ella novena ui preghiere sat tu per Ottenere tu guurigione di Bourdon non e stat implorata che M in uitu, bu Eudo, tu
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NUM. IV. De altero miraculi aetremo
de instantanea et perfecta sanatione. I ESΤΙ Rev. P. Petrus Maria Cochet, e Congr. Iesu et Mariae, Superior novitiorum domi in Dioecesi Venetensi,
Exind lues a tonsi di scire alla appella. Da que momento in pol, glibri di tinguore potuit polova distinguere a viva luce alle tenebre secondo quel Etsiusnduoia iuValuit che egi ci a riserito La sua fiducia si andavi acerescendo, e dice va che sarchbe certumente guarito. Ι ventiseti Dicembre, gloria della hi usura delia no- , vena, i sanci ullo fossi iva, quando o si ando a prendere Die vigesima optima per condurio alia Messa. Durante questa Messa sosse eru-
eti sunt dolorssinoeulis cessero e si aliungassero, i dolori non cessurono che al, moment della guarigione. cco ci che mi e stato riserito, mediasvsrantinis 4oiche i l Oia era testimone oculare Credo che durante
gli ultimi glomi della novena, i implego de rimedi supresso a poc total mente messo. Per quanto io conosca, non sono stati implegati altri rimedi che quolli preserit tida Dottor Sau Vage. Daeta interr 28 Procera. Ol. 00 resp.: Opportuna satis megli comprendere a relagione he edo tra δ' ' la novena e la sua rigione credo do ver entrare ne particolari uentici a novena incoinincia va i Marteili diei otio a sera con a recitu delle Litante de Venerabile ad reΕudes, e continua va ne di seguente con te due Coinunioni, i due atti di mortifica Eiones: espere et mane dies unus,la nona Litania dunque si recitavam venti se a sei .i, Ula nona Comunione vovi luogo i venti set tum isto inhre nulinat lino glorii della uarigione.
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I venti sette, a mati ino, uigi Bourdon assisto va alta messa, ex gli ancora si ei a comunicat per a chi usura
dedentemente menaionati, gli ave vii istantaneumente ricu lors visum illido' .e perato a vista Ha narrat egi siesso che non sando ere P'r'Vix
dere alia sua uarigione, egi uve v aperto e chius successiva mente lascuno degii cchi e che non trovando iudithhi della sua guarigione a 'eva deito ut frutello Maria Maturino rinei G edo , Non o conoscengu chea momento tesso della guurigione gli abbia pro vato at cundo lore partico iure.
Prosequitur fol. 404 l glorii me desim dei luis uarigione, summo obbligatidi undario a cercare ella sua camera come ne gloria precedent per condurio ali Oratorio. Iuxta interr 29 Process. sol sup est resp. Η se muro dito ire che uiui Ourdon uveva istan Sh
lunca mente ricuperat tu vis tu, e periet tamen ieci cheri Suo et eius sanatio.
Occhi si ei uno ter muli dupprimi supra una imagine et Padi e uiles, che gli flava dirim potio, ulla distana diale uni metri. gli a notato in modo particolare it hieri coche ris pondeua ulla secondit Messa, mentre reeit uva i Confiteor per a Comunione uuando sci coloratello Maria, si egi siesso he gli apri tu porta Giunt Della camera de ira tello, res egit stesso una sedia, infra tello gli present una piccoli immugine de Venerabile udre udos, ebe egi perset tamente riconobbe, e esse con facilita illibro cho gli su sterio. In questo ratiempori Signor Abbate ussurit, che o uvevo incaricato di condurio, in quello Stess giorno, presso oculis tu, non trouun dolo in uic una parte entro presso it frute Maria. gli Seppu Qv mur obiit. νήρ. bivii. vigilacia guurigione e ne sece immedia tamen ieci' sportenga, saecndolo eggere. Alcuni istanti opo, veni vano ambedue ella mi camera gli presenta ii testo lutino della Bibbia, esse benissimo. Molt novi Ei anno innoviit questa Sperien Zu. Iuxta inter . 32 Process. fol. 402 ter9. e. .: Durant ulcunt torni dii tui passati v erio is ualla
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- 20 simo stato, exegi non provo a mia conoscenga alcun dolore negli occhi. Planeoet secondo uello che o dito dire, i suoi oeehi sono stati eostantemente uonissimi, ma a pro vato per uia certo tempo dolori di apo, de quali ignoro la
I DOttor ait vage, a quale ne parta ne mese dimitobre mille ollocento Ottanta luattro, non edeva alcuna re- laetione tra questi dolor e locitat degli Occhi filo saputoelio a ista continua ad essere uona. Iuxta in terr 34 Proetas fol. 403 resp.:Νuli, dicio...hs.s, Ne a tempo della guarigione, ne prima, ne immedia- tamen te opora guarigione medes ima si eis v vera tu alc una eris che possa plegaria. Iuxta interr 24 Procera fol. 98 resp.: Ne mese di otiol, re mille Ottocento Ottantaqua tiro, vale a dire circa dieci est op ta uarigione, quando, i, ratiossi ' una informagione giuridica and uici stesso a tro-Rstortur iudio tum Vare ii ignor Ottore Sau vage a Lorient, ve egli ne si at- 'Phxh'imλφὲ temporii e stabilito, ed vi mi disse, che secondo it suo sentimento χcchio osses era coinpletamente perduio, come egi noloratiasse diret tamente. Quanto ali altro, glinutriva poca speranga, e edeva non pertant una possibilita di guarigione con v trattamen i proseguit e continuato, in il mi gliorament non poteva essere che suc
Iuaeta intere. 35 Process. Ol. 303 in sin re commultas an,iso opinione generale nella Comunita di erlois riguarda. 22:'ii'''xi ' Py' e considera questu guarigione come veramente miracolosa, rat tribui se a Venerabile adro uiles. Prosequitur fol. 403 te . :l signorobbate Brassier Vicari a Iange, paese natio Eacido 42.ωh., ibi di Litigi Bourdon mi ha ait sapere che si redeua ut ii-buunt Von. . Eudss. raeolo iii tuti ii suo vicinato, e come o attribui vas al, , Venerabile udre Eudes.
Idem opinatur ostis. Quanto a nae person ulniente, credo a miraco loci non
vedo it altronde come sp iugare questu guarigione istantanea, complo in operata ne gloria stesso della chi usura della
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che conveni v vestir tu . Si pose uir est remita de hunco, condolio vi dat ratullo Cassarit, come credo. os in Inutio lenioni suis appoggia toto de hanc si pose in ginocellioni ei ultes allu Messu con multu tela A momento
delia Comunion ci uccostlimino uno ut ultro. gli rice vel Comunione come me, a suo Osi a sece it suo rendiment di gragie assai unguinente, come notat. Aliora ul- iungo i hi accio ostro e prose i inio bracci sinistro, dicendo mi u assa voce: . Fratullo, i odo . - ο ve-
dotes . Si o i ii stulto et onerabile adeo ch e postola di impello liora locius ciui tranquillo e ut cuiatomi recita una preghiera in undimento ut grugi e I sun ciuilo in uel gior no non ve vi ulciana fascia sugii cchi
credo che tat volt ne portaSse.
Luigi mi dissoci . Voleto vo venires sono per condurvi; ci odo . . liora mi condiasse sinu ulla portu deis Oratorio, apri gli stesso in portu, tu in chi uso, apri tu portu ullamia camerii, tu richi usu, res una sed tu e si pus a se
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tribuit sanations mira rava no a guarigione di uigi Bourdon om miraeolos ed
v.. g operata per iniercessione vel Venerabile udes.
tra . Prosequitur fol. 18 tem resp.:g24. Quanto a ne e mi intima convinetione heri debba. 'd' 'M' Pi riguae lare questa guarigione come miracolosa e οι enuia per la intercessione de Venerabile adre uiles, attesocheio considerori meagi mani impotenti a produrre uia simile
III ESTIS Rev. P. Augustus inus, Sacerd Congr. Iesu et Mariae, annor. 6. Iuxta interr 27 Proetas fol. 33 evs. re .: p., h. 'his 'pui dati S usso rugaggo che durante a novenayu, Izmzzoh ta: egli avexa grandemente osserto, e it adre di t. ouansunt Aloisi dolores nil lia seritio che ne glorno di 'atale, ne momento ineui sece a Santa Comunione, egi risenti u dolore cosi vivo, he non essendo pi capace di potervi resistere, usu punt di alaarsi per scire alla Cuppella, mam dolore non duro che u istante. Iuxta interr 28 Proeras fol. 434 resp.:g26. Da tre lettere che viceve da erlois, set,pi che Luigi.ά2Σ '' '' 'μ' Bouedou er guarito, d aveva ricuperato a ista Euco com mi e stat ruccontuto it satio: lora mutidui , prendere Deli indomani, est di . Giovanni, patrono
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- 423 - , de nostro Venerabile Istituto venti set te Decembre verso, a fine deli oragione, Olche egi mi ave v det to nolla, vigilia elle desiderava cli sare a Sunia Coinunione per
i termine ella novena Durante i suo rendimento di, gragie e ne momento in cui assistente delia seconda, Messa recitava ii Confiteor, i piccolo ieco provo an, cor u vivo dolore negli occhi, o ci vide assa clii a - , ramente e i sui guardi si serina rono no modo it piu, naturale sui quadro de Padi e udes, cli si tro vii vas come per cas a ui dii impello.
Egli non ede sol tanto eo secundo oechio perdulo, in con in bellu gli occlii e cos chia rament duli uno, come ais altro . .
I raguago pol mi scri vovi egit tesso in datu del
'o - . . . . . Vultiti perexi,orimenta
Vediit uti mos di opo uisiturigione cisti ochi urn no ullissimi.
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rigione, tanto tu che non erit statu completa mente se-guita a sua rescrizione. gli non ave va speranga chel 'oechio destro potesse a guarire, e che 'occhio sinistroil potesse essere cos rapidumente So che i sun ei ullo sueotidotio libentiquatir Gennai in ille otii cento ottantaqua tiro presso it ignor Ottore uisitier, culista a Rennus,
et, 'egli tesso su sorpres della guurigione e de quale odepongo incertificato, per essere inserit ulla sine de processo verbale di quest glorno. Li ventisei Gennato nil le
quum 'n' Vm ' 'xxv della sua consulta, o vidi servirsi deli 'onalmoscopio e ri-trovo te traece deli squarciamento da lui precedentemente constatato. Quant agii cchi li trovo in buonissimo stato; lo fece luggere a varie distanae, e dichiar che poteva ri- prenderem suo studi, e che non ave v precatagioni speciali da prendere Finalmente ho avulo occasione it quat-tro Fovombre mille Ottocent ottanta sua tiro in compagnia de Signor Abbate Boui gnus Canonico norari di aint Brieue ibi edere ii otio D Gour lay. Egli a manteuuto a sua asserinagione sulla lesione no-iaia a fondo deli'occhio uel iugii mille Ottocent otiuntatre sulle iusiltragioni di sangue ne corpo vitreo, cheave va potu ιο essere lassorbito prima uella visita de san- eiullo a Signori otiori uisitier e Sau vage sulla consta-tagione delle traue deboli, in visibili, ut quest lesionenella nostra visita de ventisei Gennui mille thocent ot-
'o gli abhianio presentai ii certisiuato dei ignori
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Cuisnieris au vage. gli annex eis vero valore alia scienetude primo, e si e asten ut sul valore e sulla erigi delsecondo medico ch egli non conosce. Ma ha trovato assai gravi i sintonii descritti ne certificato dato da quest ultimo Questi l hanno conserinato Delia sua dea d una
ostalmia impatica con essu dato. Lo seollamento della retina sui ebbo estremainente grave, in positi che non avesse avulo uogo, iconoscerebbe glinegii altri sintomi constatali dat ignor au vage e ne it 'undumento della maluitia, i segni is una stat in tu impatica, che si s vituppa gradat inente e non poti ebbe guurirsi chedopo parecchi anni di ire assidue .l Signor dum iuria e stato sors res che i sun ciuilo, 33 dopo a cecita non si stat condannui ut ripos assoluto, hii iii: hie Th. balla seu ritu con unde e si sciatur Sugli occhi D'ultronde tuo luam osso potuisset
bra te agionali e conformi ulla natura de inule. Egli haaster mato in varie vi prese, che egli non hu a veiluto, lotio o dii dire che una ita linia simpaticu con essu latolosse uarit in una dieci ii di giurni, e se riga noratiumento en rogo lare. Nega ' embolisma Depongo tre documenti cho manan da Signia Dottor Du oui lay, purpe essere inserit ulla sine de processo verbale con una notu es plicativa.
ii dire ii veniiset tumennui mille Ottocent Ottuli laquultro,s allatio a dolori ut apo in seguito 'un violento temporale, urunte i quale rimas bagnato. Avev cia testaco me stret tara una morsa e tul voltu soliriva ulte temptu, pi fovent ancora ut dis opra deli fronte limotior Lan- dour, medico a Plancoet, visitato uigi iii ire volte separate durante questa ne valgia, ei ita ordinato otio clis egulo di inci lii Ego e bro mur ut potassio. Gli ho senipredomandato se vi osse puricolo per gii occui cu gni voltu egi mi a risposto che non edeva alc una relugione truquesti in illi di testu u alica toti utiturior degi occhi cituquesti dolori iuvi ulgici non crati alluito inquieta iiii. Gli
