A Collection Of Processes Of Beatification & Canonization, Volume 9

발행: 1906년

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- 436 Obstupui 'pho,imi per presentari a Dottor ait vage che ritornava da nutaT ' i'Ri notiti m laosio. gli manifesto it suo stupore per questa uari-gione e Preg il adre Superiore di condurgri alii presto possibile it gio vane Bourdon, per studiario pi attenta mente. Agi. Pens che in questa secunda visita i Dottore si servi dol

elio considero come mira colosa a guarigione ' u oechie. eo me straordinaria per a sua istantaneita a guarigione doli altro. , IVaeta interr 32 r0e. 0t. Sup. sit in m. resp.: Optimus nune os sius hino a presente Bourdon a uoni occhi e non soffremulorum ηι tu aleunelio ne medes imi Η saput che in eguit egli hasosserto grandi dolori di apo ma non e stato credulo chequesti dolor avessero qualche relagione conci mali degli oechi. Iuxta intrer. 35 Proeess. fol. 66 esse. ' Nella nostra casa di ei lois e ne din torni tuiti con-

Prosequitur fol. 66 terq.: La mi Opinione personale si e che a uarigione di

Luigi Bourdon, considerata in tuti te sue circos tange evera mente miracolosa.

RH media prassoripta ancora vi Va mente. I rimedi rescritti non erano implegati non sunt adhibita assatio.

ικου maeta interr 28 Proeen fol. sup est in n. resp.: Refertur laetum in ut venti set te Decembre, sesta di an Gio vanni ravangelista, atron de Venerabile udre Eudes, Bourdon sucondolio alla messa, ove si coin unico. gli assiste ad una seconda messu, durante a quale sed i suo rendimento digragie Fu ne tempora questa seconda messa che egit ri-sent i dolori dei quali ho par lato Questi dolori cessarono ad uia ratio, e Bourdon ricupcro a vista. Iuxta interr 29 Process. fol. 276 resp. Si cli quando gli chhe ricii peruto a vis tu gli Occhidi Bourdo si sermurono apprima sopi a uia riti uti dol

atantaneae sanationis.

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Venerabile ad reaudes, quale it ratio era sospes a muro, dirim potio alla distaneta di re o qua tiro metri. gli sistro plecto gli echi, per assi curarsi che non era Oggetto ad una illusione, a Ved eva ei chia ramente, e en i donobhe i rit ratio de Venerabile. Annunetio aliora a fratello Maria che gli flava da lato, di essere guarito. Uscendo su ui che priva te porte Fusatio leggere a varie ri pres in libri di carat teri assa fini.

De resto tuti ii suo an dii inent e portu inent esteriore, dimostravit che i odcvn bone. Iuxta interr 30 Process. fol. 276 in in resp. Durante a malatii a gli ecli non erun deformi. Iuxta in terr 31 Process. fol. 276 te 9. esse. So he uigi Bourdon e stato presentato ut ignor Sau vage, e come questi si rimast assii stupito, secondoque eite mi e talo narrato. Iuxta inte P. 32 Process. Ol. Suρ cit resse. So che di po a sua uni igione Luigi Bourdon hi huonissimi occhi , che egli non se ne agni mal e comea tibii potui ri prendere i suo studi H sudulo che in se-guit it gio vinetio a pro vato violenti muli di testu, maeli ci non spirava leuia timore per gli occhi. Iuxta in te r. 35 Procera fol. 277 esse. A erlois tuiti considerano come miracolosi tu uarigione de gio vane Bourdon. Prosequitur fot sup cit E mi opinione personale che la uari gion diluui done uia mirii colo. Non possu plegarini cho unu simile cosa od vveni mento possa perni si con OZκ naturali. Iuxta in te P. 36 Proeess. ut suse eit in in resse :Mi ridordo h il vonii sol idem hi e ne potueriggio, Bourdon mi disse metu sorio o metu sorridente, che glisarebbe uarito P in domani o cho sentiva come una pre- pura Zion nulla tosta, cloe in proscia limento de sulto stes soche oveva vvenire.

Ophthalinicus μι - ' obstupuit huiusmodi stinationuiti lignoscens.

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438 vivissimi ma erano inter inittenti. Luigi Bourdo non milia deii ebe sostriva dii ambedo gli celli da uno solo. So che i ventisette Decembre ne momento delia sua ο- munione uigi Bourdon provo dolori vivissimi ma questi dolori non urono iungiti. modi, Ghas,ofipia Credo che da parecchi giorni non si saecva tu sono adhibita, de rimodi preseritii. Per quello che mi concerneci avovo cessat di condurio ella sua camera per sarto metiere in letto, allesoche i Dalello cuc in iure dimentietivas o truscura, di preparare a poZione. ,.. Iuxta interr 28 Proeen fol. 292 resp. Rotibi obii, quomo I ventisette Decembre ne mattino, it udre Supe

do sanationem cognove riore, in inearico di coiidui e uigi Bouido presso i ocu lista Io orsi in media tamen te ulla sua camera, e sui veruincti'. ut tonito di non trovurio vi.

Dopo di averto inutilinente ei cui in cucina, ed ul-l Oratorio de fratelli domestici, sinii per tro vario presso it ratello Maria, ella camera de quale egi si era recalis.1 opo di ver salutato it ratello Maria, hias ima Passai severa mente i piccolo uiuio, ii quale mi guardava fissa- mente, di vere cos lasciat la sua camerii. Gli hi est quindi se non volui a venire con me ad Henneboni: . Ad ennebon mi rispos egli, inv-tile, o et edo assa chiarainent s. Aliora tu che o seppi dat ira tello Maria, come te cose

Ei .m b. ui ... 'nolutio OP di essersi comunicato, si era recato psravit a suo posto, ed vi prima de sine uella messa, si chino ali oreechio de suo vicino gli disseci . si a tello, ci edo . .

ParVe come se guai diisse in torno a se aliora midio leune indicagioni ora vere, or salse.

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ri volt da lato S uia it ratio et adre Eudes, post a lui dirim petio alla distanai di circa quattro O inque netri elio egi distin se chia ramente uella immugine. Vari es perimenti sono stati sati per constat re tu gua votui si h yήλ .nia

rigio ii do sitoi Occlii confirmatuni est.

Quando i ii invenni ella camera de frutello Maria, ehe mi ebbe et to di ederet, o res una immagines ulla ta vola, e gliola presentat di mandandogli che cosa lasse Egli subito mi is posv una immagine de Padi eΕudes Volendo assi curarini di tu della sui completa uarigione gli presenta uia libro, ciliene suci loggere leune

Iuxta interr 30 Procera fol. 293 iu tu resp. Durante i corso delia sua malatii u gli oechi di Bourdon

non presentavit no ulcunu deformitu.

Dupo a ceci tu completu, te palpebre erano quus Sem-Dre bbassate, a quando tu auriva gli delii erant, belli, ''

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. in fgione di Bourdon, quasi tuti consideravano questa gua.

aam rigione come miracolosa.

amen Peritorum Physieorum a Iudicibus deputatorum pro inplorando oculorum statu Ludovis muri n. Procera fol. 304. Quibus iuramentis sic praestitis, iidem Reverendissimi

Iudices delegati decreverunt examinare primum Doctorem Ludovicum Pedrono. Quamobrem iusserunt reliquos omnes discedere, et solis manentibus ipsis Reverendissimis Iudi-eibus delegatis cum Su Promotore Fidei, praefato perito, meque Notario Actuario, clausisque ianuis, apertus per me fuit plicus Interrogutoriorum et responsionum testium, et ipse peritus interrogatus sui iuxta Interrogatoria prae- liminaria. Et iuxta primum interrogatorium recte respondit:

Maria Bourlane ii dictasette Mara mille Ottocent cin- quanta nove. Son Dottore medico e mi occupo specialinente dello malatii degli occhi. Vivo delia mi arte, delle niterisors patrimoniali. Iuxta tertium Interrogatorium resp.: Adempto it overe delia Confessione annua e delia

Comunione abquale. Iuxta quartum et quintum: Non sono stato citato inangi i tribunali e non credodi essere incors in verun scommunica. Iuxta sextum respondit Non vengo qui per alcula motivo inano, e neSSuuom ha suggerit que che dou rei vispondere. Iuxta interrogatoria pro Peritis specialia respondit ut sequitur 4 diu in inspoxoris unuium Ludovicum Ourdon, quando et qua ratione

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- 44 Η esaminat questa attina otio iugno, avanti a ges03. Sessione, it nominato Bourdo ad esset to di determina rorio . . .., ό ' '''' jstuto attuale de suo Oechi, conm mezgi ordinarii impie-gati Peir stat mologia. 2. Quid tibi videtur de praesente eius valetudine 'Quinam est praesens oculorum eius statusq. ceo it risultato deir sanie degli oechi di inuigi I0 .

DUM UUI . . statum oculorum in M

. Conforma et ione delia testu norinale Palpebres con ' in

giuntiva sane. II ac uita visuales deli occhio destro, o del-r echio sinistro, mis urate ulla scula de Signo de Wecker, egua glia r unita di eiuscun occhio sola tumente. Questa tessa ac uita egua glia uno a buco stenopeico, per conseguen au nessui vigio di refragione sensibile. L accomodamento deis occhi e normale. I gio vanelegge i N. 4 della seu la de Signor de echer, per lalet tura ulla distan Ea ordinaria Nessu no stim malismo, noni permetropia manis est a. Alia oratoscopi si constat una permetropia latente di , 50, u 0, 75 di iusta deis occhio sinistro Nessu na dedi scromatopstu. L ac uita per i colore. 4'. Nessula cotona centrule quanto a colore. Nes- Suna asten opia muscolares non corpi nil eggiant subbiet-tivi. ensione oculare normale. A rischiaramento obliquo, nulla si constat is a normale. Cornea intuita, iride normale , he en reagisce otior agione delia luco, possedente a reagione impatieu. Megκ res rigenti. Cum era anteriore cristallino corpo Vitreo, inlatii. Alr es a me statinoscopico si constatuno i sulti seguenti: U. Occhio destro pupilla normale alia parte esternus anello scaloticale e et to mallo tesso lato si constata uia placca irregolare e di piecola dimensione d utrosia coro-idiana. Nessiano cavo putologico vas normali, e coloragione

normale.

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- 2 Inolire siste una striscia oraecia lanea di forma semicircolare, a concavitii superiore sena limiti netti sugii orti, issetiente sortemente a luce. 2'. Oechio sinistro, tutio insondo deli 'occlito, retina, eoroide, pupilla vasi tutio sembra normale. 3'. n ab asserta caecitate persecte sanatus tibi 'ppareat 'g105. Lo stato attuale egii cchi di sopra indicato permetie..: re dire, he non ' e leun imore per a vista di questo a

Quibus argumentis iudicium tuum inniti existimas f 168. I bas it mi prognostico favore vole svir assenga stessa Veluti supreius Pari di salti palologici negli occiii et iovanetto osservato

conclusione che sulta ali es post sintomotologico satio superiorinente.

Credo di ver rispost sussicientemente alle domande Seguenti Ei quum post haec nilii haberet Peritus quod diceret, ego Nolarius de mandat Reverendissimorum Iudicum integram eius testificationem alta et intelligibili voce perlegi, data ei saeuitate addendi, minuendi, corrigendi si quid te. Ille vero ratam habuit et confirmavit, et iussus a Reverendissimis Iudicibus subscripsit ut sequitur. g Ludovicus Α. Pedron ita pro veritate deposui.

iti. Quo dianisso Perito, per me accersitus fuit alter Peritus Excellentissimus Doctor Iulianus Lecadre, qui illic advenit, clausisque ianuis, interrogatus sui iuxta Interrogatoria prae- liminaria. Iuxta primum Interrogatorium recte respondit Iuxta secundum Interrogatorium respondit

ti Phy,io Iutthri, Et ces di annes ii dieci ebbrui milleottocento qua rantadue 4 ' dat surono Guglielmo Leca ire e Giuliana uad. Son Dottore medico, medico aggiore di prima classe ne 'l6 Reg-gimetito di linea. Mi sono oecupato delle malatii de glioechi ella mi carrier medica vivo della inia professione delle mi risors patrimoniali. Ad tertium Interrogatorium respondit: Negative. Iuxta quartum et quintum respondit

Non sono stas citat innungi i tribunali e non credodi essere stato communicato.

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- 443 iuxta sextum respondit Non obhi disco ad ali via motivo mano, ne alc uno milia suggerit que che ο Ovea is pondere. iuxta Interrogatoria pro Peritis specialia respondit Peritus ut sequitur Num inspexerit sanatum Ludovicum Bourdon, quando et qua ratione H esa minuto questu attin prima della Sessione in Ei,mini subiiseis eu-gi Funiae Bourdon per Γ spegione oculare, e eo meκκ di os sanati istrumenti speciali e nolevolviente et rosta linoscopio. 2. Quid tibi videtur de praesenti eius valetudine Quinam est praesens oculorum eius status 'Le palpebri e te mucos delle palpebre sono in uno g 0.

stato normale. sterior mente in corneu, a congiunti V e eulorum sanati doseritu clerotica sono guat mente in uno stat normale. Non Mio es isto a minima opacita sulle due cornee. 'umore acquoso

perset iumente limpido. iride non ri vel e porta alculi atraecia di mulattia precedente. uti cio si applica ad umbiduo gli occhi. Ηο quindi separatu mente procedulo ali 'esa me detr4culi visuale di ambidue gli echi. l gio vineti post alla distanai di inque metri 'unaseata iii Ogra sica dul ignor de echer ha et to successiva mente tuitici curat teri di questu scala assoluta mente comes possedesse 'uc uita visuale normale. Putta vi se vi e stata uia o di sitaetione ne trocchio destro, quando gli e convenuto leggere gli ultimi carat teridella scatu, non uo trat tarsi che 'unu uuntita rascu- rubile. Quanto atrocchio sinistro, non ' stata at cuna situ

et tolle.

I ut te e prove ut te con vetri risi ut livi, non anno dato che risultati negati vi ci che uo dire hemion vi ene mi opia, o permetropia, ne stigmatismo.llo uindi procedulo ali usu me ita linoscopico. dap- primi ut risui iura inenti Od illii in inligione obliqui , per ineggo uella lente, o u unu lumi uitu. ucsto processu mi

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- 44 metropia, spegionando it sondo deis occhio Uocchio sinistro solo sembra leggermente permotropo, a 'una quantita

da non tenerne conto.

Questo fame allo pecchio, mi a permesso anche diconstatare et roechio destr alcuni corpi galleggiani nol-r umore vitreo, corpuscoli neri che scendono lenta mentepe lor proprio pes in una direaione perpendicolare, allorquando I oechio Op di essere stat agitat in sensi diversi, e post in ripOSO.Dopo questo fame ut solo pecchio, mi sono vulso dolio speeelii e delia lente combinati per avere una im- magine piu etia e hiara de solido deli occhio, e la iniuattenetione si e principalmente fissa tu sulla pupilla de nervo ottico e delia macula. Alroeehio destro la pupilla ha a sua tinta ossa normale ho solamente notat una vena emergente della pupilla un poco tu rigonsi deli stat normale. Nulla ho notato ditanormale nella regione dolia maeula. I sondo detrocellio sinistro nulla offre di particolare ait 'e- fame stalmoscopico. Tuit e normale. 3. An ah asserta caecitate persecte sanatus tibi apparet g 111. Noti trovo sulle membrane de londo deli oeehio, re-- i y '''Ria 'Riqem tina, coroide, clerotica, nulli che compromettii avvenire.

nolitone nullus oritur . . . , V . . .

commodo, che quando passan ne campo delia pupilla loeli non a uogo attuat mente. 4. An appareat aliquod indicium, ex quo timeatur, ne

sublatus oculorum morbus reviviscat aut convertatur in

alium 'λ λλπι gia rispost a tale dimanda, vale a dire cherio non

Et eum post haec nihil haberet Peritus quod diceret, ego Notarius de mandato Reverendissimorum iudicum integram eius testificationem alta et intelligibili voce perlegi, data ei iacultate addendi, in inuendi corrigendi si quid etc. Ille vero ratam habuit et confirmavit ei iussus a cuc-rendissimis Iudicibus subscripsit ut sequitur:

riti. Ego Iulianus Lecndro ita pro veritate deposui.

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DocuMENTA IN PROCESSU RITE COMPULSATA.

istola Theophili Cassari ad . . Petrum Maria Coehet, Superiorem novitiorum domi in

dioecesi Venetensi. Process. fol. 86 terg. Mi Reverendo ad reΗ rice viato in questo nomento una lettera de Reverendo ad re Cochoi, ii quale in esprime ii desiderio clieΕlla ha, homo o nurri que clie so a proposito delin gua rigione de piecolo Fratello Cipriano. Si e uia grandissimo pincere, 'ussicuro, che o mi Liseito di sod dissare ulla sua domanda.

sione vole, mi allegiona pronianiente, e d una Speciale a dis Io lum diloxit.

nieri u uigi Bourdon, quando obhe perdutu tu vis tu er eccollente auro Cocliet, ches in conosce vi eos bene eche non ignoravi qua felicita sarohbe tu mi di occupiirmi prenderint cura ui uel ieco interii mente, hi, tu honta di assidarmelo lo erit ad unque in cariculo di condurio a pas- seggiure per i viali de glardino, di condurio ne illi sui camerii ἰ ece. ecc. ' orma uti anno acche queste cos sono a V Venute, e non stante mal grado te dolo eos e terribili prove che ho di pia pro vate, ne ho conservato una memoria ch mai si undellera ulla mi mento cosi mi credo si cura monte nito di potor is pondere, assai saltamente ullo questioni e dimando cho Ella ha incurio ito it . . Coelictu trusinet termi. Ε apprima non 'hu duhbio certainente eue uigi cuiuή,tolii uidibet Bourdon osse completa mente ioco. gli non distingue vi in latum experimentis ova leui modo it glorno alia nolto. Mattino e sera in recu vo yy 'neli sui camera. Aliora gli passa voci ulla succia a lampadacho tu nev in natio, murae suo pulpchro res iuvario citi proelii use, o tu luce per quanto fosso viva, non producuvii Sopra sito ocelli ulciana sonsa Eicino. Ori poto vi sari uri assciun solo sonetu appoggiars ni inuri uella casu. SQ, quando

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