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-3'Item peramento delle prime quattro qualita, caldo, secco, humido treddo; non mancando per di dire, che questi membri,in tutio, che a Natura glit 1 separati, e postliel corpo humano lontano l' via dati'altro, dat loro diuersi ossicij, non limeno hanno tra loro gran corrispodenZa, Unione, armonia. onde lasciando a parte per hora di agiona dei Cuore chedi s ua naturai caldissimo,&del segato,al quale natural menteii caldo,&4'humido signoreggiano, come quelis, 1 cui a vit,le ,&natural vita appartengono per di cosi chelo tenetebvirili sono ibi et Ceruello iecondo gli antichi, moderni filosofixseggia della rationale, che dei contemplare pertinente a scritior Ilia cura .al quale, perche possa operare, labat ra, olire it mirabile artificio in comporto, ii die de leare potenete sopradet te, memoria, Imaginatiua, Intellet topes in esse per ii temperamento b buono , b cattiuo delle prime quati qualit 1 prevale pili hor 'una, hor4'altra delle det te ire poten-ge: Mdi raro sive de ri tanto pi meno seco do te regionical defredde, o tam perate, chesi habbitano in chemella spetie
humana due differengela'ingegno S'uniscano, d concorrano, quashmai tuti te ire. Et perche te qualita,per v grado pili,5 men odi caldo, b di freddo,d'humido, b d 1 secco, alterano il temperam εto, che fide tante differen Ze d'in gegno attes tantecose, alle quali gli liuomini natural mente si veggono in chinati; in quelle rie icono eccellenti, non in quelle alle quali aealba 'implegano , perba cias cuna di queste differenge, ,habilita in eminen et a risponde una sola scieneta, non piu seco dola qualit 1 chemel temperamento prevale'. Percioche, rhumido fida meitoria, illecco fauorisce it discorso, i Dil caldoina leta 'Imaginatiua se bene in tutio questo ii natural tem p ramento dei Ceruello EFreddo, in umido; per ca gion delpid, o delis eno di queste due qualita alle volt esto chlami amocaldo, in alte volt e Reddo: hora humido, lora secco et maesce deli humidine det freddo 1 pre dominio ii quale facendo spesta mutatione, fuci et to da Aristotele natura , a quale E ca-gione, ched'huomo,si habile, b inhabile, dic Edo,che dat tεperam Et delle qua tiro prime qualita nascono tuti leVires,tut-tici Vitii, queste gran varieta 'ingegni, che ne gliluominis veggono Onde; quei,che non hanno alc una disterengad in- gegno, b habilit1;hano te qualita stiserate, e confuse, talchenon sono alti nyali'arte oratoria,n Palla medicina, M alleleg agi nyalla militia, nes, i priuati,in publici ouerni, nyad ab cuna altra arte mecanica de perblanno poco obligo allam tura pol, che sono inerti, stupidi, &IOLE Et che questa mutatione, delia quale sopra si e ragionato, si vera si contace net considerarii'e a d'un'huomo sapientissimo, ii quale ella sua pueritia, non Q altro che, Animal bruto, d non us,al tre
Quatuor prima qualitates; ealidum, liccum, humidu,& frigidum. Harmonia trium eorporis membrorum principaliu. Vitalis tacultas in corde:
naturalis in Epate. Anima rationalis in ce
Natura in cerebri comps sitione , totius hominis
Epilogum fecisse videtur. Quomodo is quando
una ex tribus potenti spre- ualeat. Quomodo temperame
tum alteretur,& quid Inde. Cur homines potius ad
unam artem, quam ad alia prona sunt. Qualitas , quae memCriani, quae imaginatiua ΠΤ,&quae intellectum adiuuet, atque extollat
Aristoteles quid senserit deprimis quatuor qualitati
cundum AtiliotelenuInecti, stupidi fatuique qui
bus natura non fauet. Qualitates in cerebro cursu. empori mutantur.
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lis saeuitates pueritiae prae ualenta
Adolescentia intellectus potentias assumita istitur: ita Iuventu,
potentijs utitur; quas cursu temporis senili amiti Pecasias retinet. Temperamentum varium, Meontraria dispositio qualitatum.
Confusio; quomodo &quando homines eorum sen
potenae,cherirascibile,&la concupiscibile non E Philomo inqste etaintrato nella Citta de'costumi, si comes pramell'Imagine di Saturno, e deli'eterniti si Edetto, nella quale te poten-ge detrintelleti pili cheri'alire 'adoperano pertinenti alcuore, ta segato, comedi prasis venulo allaindolescentia, cominci, scoprirsi in tui un'ingegno mirabile, di pose durar insino alta ioventu, b poco pili perche, sopra- uenendo la vecchiata nascono, muolono te cose, come si dasse mentre delia nobilia sopra si discorse hand perdendo reni rgiornon'Ingegno, finche risoluendosi gli humori, manco a fatio, d caddemel sepolcro Onde hauendo 'huomo in clascuna et in temperamento vario Hi quit, che sei libri del-l'opera conforme iret gliab dato uari ussicij, si come negli'ordini, serie di quelli pili breuemente sipub vedere)
una contraria dispositione per agiondi cui 'Anima , ara tre operemella pueritia non nasce questa militatione datranima,perci 'ella e la medesima inquite reti senet haver riceu tomelle forete demella sostaneta sua alcuna alteratione in attrenella Adolescientia, attremella giouentli, attremella e chleaza Et seguendo l'Anima rationale , secondo Galeno iltemperamento dei corpo stella lamedesima sempre comes pressi Edettos ne se te toglie da questa naturale inclinationeta liberta dei volere pol, che Dio creando l'huominio possemelle mani det suo Consigito dotella sta in che per cagio delcaldo, de Reddo, deli'humido, de dei secco dei paele doue
cheraeli'apprende te scienete, i. 4'alire arti molio differe ii La onde, nascendo questa varieta cilingegno dat Temperamento delle qualita predette, mutandosi nelle et, perie cagioni sopranarrate, shguita naturaimentes che, chi cris. se in giouent una cosa,che in quellacia memoriari per lahumidit1 chemel temperamento prevalse somministro conta differenga, habilitata'Ingegno a te pertinente; nella
Vecchiezza pol prevalendo at' humido it ecco, ch aluta ildiscorso, ara di contraria opinione da quella, che per auanti tenacemente tenne disese, Masci,scritin in quindi , che
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l'huomo e di contrario parer spessi &Non solo per hauerstudiato molio pili comedissi di pra; se bene parer sem-
pre per questo, dc non per altro Cosi,ediam haue fatis Aristotele, Platone, S. Agostino S. Thomaso, Bariolo, autri infiniti,4 cos molio pili factimente potrei far'ancosio in- torno alte cose di filosofia incidentementeritati in questamia primas uentli4 s'auere, che in altro tempo manderbmoriin'altra volta quest opera colla vita inuera di questo Gloriosissimo Principe, con particolare interpretatione delle
cosse pili notabili di questi Emblemi l1 doue vii riseruo si luogo 1 ragionar deli'habilit det suo bellissimo Ingegno,delI'hon
rate attioni , ciccorte maniere .colle quali gouetati popo
pericolose; co tanta patienZa, benignit , destreZZa, che mostra benissimo 'Anima rationale in let non hiner inspedimento alcano dalla discordia desse prime quattuo qualita olire la liberta sua e dono dei consigito,nelle cui mani Diolla posse angi con temperamento mirabile, 1 pochi conces.so, si vede, che la memoria non prevale alia Imaginatiua, nEali'Intelletio myalcun'alix di queste assa memoria;ma Mal mente opera in tuite con quella felicit, habilita, differemeta Singegno, che ne gli huomini singolari, nare volte4'ε isto. Et che cio siest vero basta considerariche V. E. intutis,ch'appresse facit mentemella sanciuilegeta rarti liberali, sic hora res fercita; non per questo spreZeta, aneti abbraccia, incco te in se, come in chiarissimo Vas,di Christallo, is quale , gh aiatri risplendono, te Theologali, morali Virili non Aborisces angi honora te leggi ciuili, de studia, 4'adopra come conuienemo schivada militi Ganzi come necesseria alla Rep. la sostiendi: nὸ fugge si faticoso giogo del ouerno de popoli, anzi con dolcissimi modih tiencheti, SI contentii te quai co- se in clascuna per se, rationes,la perspicacita della memoriae, bda foret deliinaginatiua bJ'eminenga deli 'Intelletio: colui, ch'ὰ inclinato naturasmente ad una di queste faciata, Maliuo particolare essercitio, in che prevale,sugge,& ablio risce Ialtro; se pur vi opera,non pero sera profitto alcu buo no, eu quindi si veggono vari essErcita malamente essercit ti. Et sho hora m1 volessi diffondere in queste cose, farei nuo-uo volumes basta solquesto, che non E da tacere,che glitu mini 'ogni stato, conditione, che trartano seco,hanno dalei vere rispost alle loro dimande, testano sotivittissimi, etiandio,che non conseguistantiae a iacuna di quel, che desiderano, d che per ineZo suo credon pote ottenere. Et quel, che sopra gn'altra cos ara mirabile, ἡ, che non ἡ hu, mo chele conaparisca auanu dono Veraniente dimio, fauoridelle stelle, perstitione det temperament, che non cono.
Aristoteles, Plato,D.Augu. D.Thomas, Bari&alij, qui sibi ipsis contradixerunt. Regimen populorum graue
litatem communem,aptam natam ad omnes aries.
Iac.Boticomp Sorae Ducis, aptum natum ad artes liberales,ad Virtutes TheologicaS,& morales, ad leges ciuiles,ad militarem disciplitiam , ad Regimen popu
Quot artes,tot ingeniorum habilitateS. Cur hominesdeprauant artes,adulterant,abutunturi; Humanita Mintἡgritas Π- lustrissimi D. Ia BO mp. Sorae Ducis.
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Cometae,artesliberales,Ius ciuile, canonicum,dignitates,dc libelli famosici me dicina c. Orbis partes. Ciuitas, Sc resp. Tempu' Manus, seculum Liber secundus.
Deus, Relligio, cultus diui Dii Miscellanei in Topici.
to,bsentito ricordare in modo alcuno, ancorche conigni astutia, arte egit sappia dissimulare, o nascondere la sua propria. vera conditione, is fraude, ch'ordis ad Et quando Mr1 tempo ostraro con manifestissima verit a mondo questa prudenra, alite sue virili veramente incomparabili. Et ali hora V E. edr,nel primo libro a descrittione , t 'origine,lagrandeEZa,ri'antichit, lamellegeta, da nobilia delia luas tria ιδε de'fites maggiori, non gia pili bito velo 'Emblemi come sin'hora sit fatio ma colla occasione di quelli consilitume, notitia diuulte te cosse pertinenti 1 quelles Cosi parimente si destriuera lagran Madre Natura,& quanto concorra alia generatione di tuite te cosse,in in particolat'at nostro nasci mento, comesi conserui perpetuamente colles e vicissitudini,&scambieuoleEge: si ragionar plenamente desse seieta steli'huomo, com'elle sano state descritie da varisscrit- rori,come intesci&a chi assomigilate, quanto tempociast una duri, che mutationei'huom facclamell'operare in Ogn'una
di esse in si striueta a Vita de Principe per l'et come attre volt si ἡ etto minutamente dat di chei acque insino a 'vltimo glorno delia sua Vita se perbli praui ueris secondo, chea'ordine delia natura it pili delle veste suol fare. Si descri-ueranno i Planeti,&da natura di clascun di quellici Cieli, e ladistanua loro colle Virili deli'alire stelle, imagini celesti,&quanto errino gli'Astrologi iudiciar ij. Si ragionara de gli Et
menti amplamente, delle loro qualita , temperamento, de gli'humori; si diranno molle cos delia Natura de gl'Animali, che in Ogfvn di quelli particolarmente vivono; delle varie impressioni deli'aria, in particolare deli comete: si dil- correra iungamente deli'arti liberali; della ragio citule, canonica, circa quelle de dignitatib.& libellis famosis,di H'al-tre materie di quella secolla Helli inuentori della medicina&Hella sua necessitatella Rep. et te mecaniche, 6 de gli Inuentori di quelle . Si desicciuei anno te ire parti et monito co'lor termini, mari, nationi, costumi, acquisti d'Imperij, Rep. Monarchie delle loro mutarioni, de ruine, dando forme alla Citta , e Mep. con Platone, Maltri moderni. Si ra-gionara dei TEpo Vel l 'anno, det secol de gli inuentori,S .reformatori di quello. Nel secondo libro si ratia i I della pieta, ct dei culto vero cli Dio,&Hella Christiana Religione , qui si diranno molle cose de gli Dei uniuersalmeiate. Et quei chesurono i primi ritroua yil rho diuino, quanto variamentei filosofi,&le diuerse nationi sentirono de gli Dei: pol sitrati r delli Des Miscellanei, Topici. Inalmente quante varie, diuerse cos gli Antichi adororno per Dei. qui en traranno Gioue Belo Ammone, si Latm: qui Giu non Hime neci
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39s Talassion Clelo, Saturno, Rhea, Gran adre, Bona Dea, Velia, lano, Vertunno Nereuno , la Moglie,Proteo, glialtri aquatili, te Ninse, Eolo, 4 Venti Plutone, Proserpina, Cerbero,ia Chimera, l'Harpie,4 gli'altri Dei Infernali Apollo,l'Horcii Tripodi,& sue varie diuinationi, colla descrittione delia verit1,ωdella bugia; S finge, Troianio, Si sit Antri: Esculapio,Ie Muse, P Aurora cic Pidora: Bacco,Priapo,ostri; Mercurio,e'lson no: Marte, Bellona Uittoria, Hercole, che furo molli, telo proue,& simili Minerua, Diana, Ilute, Latona,Venere, Cupido,le Gratie, Adom de & Vulcano Cerere,in Trit tolemo: De noni, Genij, Lari,Larve, Pan Satiri, Laaiij, Centauri,&simili: Fortuna, Nemesi Rhamnusia, Adrastea; N finalmente si dir1 delli sacrificii, de i Templi, deci Sacerdoti, delle feste, de i riti, detreii equie,delle preci , Ic supplicationi funerali; te letu ter iiij, inlim ii Nel ter Eo libro si traitara diffisam ea te coci S. Tho nasolabile tre Vitta Theolog ili , de gli effetti loro, Sc de viiij, che loro 3'oppo agoao, delia lapie11Ea come donoche rispo se alla ch.trita, i Hella stollicia vitio opposto 1'.iel la.Nel quarto siesplicaranno te Virili morali, te parti, gli affet-ti,greffetti, Mi gradi loro a mente de filosbfi, de Theologi. Nel quino si dis orrer condunga in uel tig Π1one de luoghi auten dici de bucini Aut tori soprata Vigiliaa, la Pace,& 'Abondan Za , mostra come Puna nascidalgal tra,s'alcuna di questei Virili, quantoviano necessarie altrincipe,& quanto benel 'osse mi N. S.in quelio suo felicissimo stato.Nel festo si traitar, det Reggimento, forma det Principe doppo molli altri, chen'hanno critto; condunga inuestigatione te'riuersi di meda-glie, Sc detral tre antichila, in particolare di Roma: si discorreri delia Vita humana, o laeti'eternit1 diffusa mente. In tutata 'opera pol, si traitar ordinatamente delia filos Ofia morale Elica raconomica , d Politica della naturale doue sene haura occasione: si ris pondera a quei che dicon non et serconueneuolerat Romano Pontefice portar per Insegna iiDr go; si traitara delia degnita Pontificale, della potesta, liberta Ecclesiastica, dei beneficio delle chiaui, dei G1ubileo del-l Imagini, inuocatione, intercessione de Santi: Della nobilia dei fangue, b di schialta colle sue parti plenamente, dc non dipas sagio, come Opra si Statio. Si occaranno molle cos circa ite creti de gl1'Egit iij, ne quali misterios amente con Hieroglificius uano diuersa mente la Imagine delirago: si notaranno molli,& varii documenti neli'historie sacre; naturali, profane, Mnuolose,&ί esponeranno molli luoghi delia sacra scri itura .Qu is traitara deli Incarnatione, tella Nati uita, tella morte,del 1epol cro, delia Resurret tione, dei Trioli ,. Hel se condo Ada&
to di Christo N. S. nel fine si descriuer parte delle lodi delia
Beatissima Vergine, altre cose,che da questa variet1,N vnia
Iuppaer, Belus amon. Iuno Hynleneus,& Talassius.Cεlum, Saturnus,Rhea c. Pluto, Proserpina, eerberus Chimera,Ηarpitae,inc. Aesculapius, Musae, Aurora Pandora,&c. Mars, Bellona, Victoria,
HerculeS.&c. Caeres,& Trittolemus. De mones, lares, laruae Pan,satiri, lamis c. Sacrificia, Templa,Sacerdotes, festiuitates, expiationes
Liber tertius. Virtutes Issicologicae. Liber quartuS Uirtutes morales. Liber Quintus. Uigilantia,pax VbertaS. Liber sextus. Pi inceps, Vita aeternitas. In tot.Opaheca, Aeconomica, Politica, b naturalis philos.
Dignitas Pont potessas Ecclesiastica, atq; ibertas. Nobilitas Sangit iniS.
Aegyptiorum arcana. Hi1foria sacra, natutatis, propitana. Incarnatio, NatiuitaS,mora, sepulcru,Resurri cti Triu-phus , aduentus Domini notiti Iesu Chriiii.
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Dei Genuricis. Natura serpentis, atque DraconiS.
;Instilationes huius operis Animo volenti nihil dissi-
Promissiones , quando sunt inecessariae sine ostentatione
Oratores Gregorio xiij. ad diuersas insede uini tiones missi &e. Collegia ad doeendas artes a Greg. xiij. in nouo orbe
colastructa. Regnum Chinensium, magnum, copiosissimum atq; in i penetrabile. Gloria Greg. xiij.inmorta liS.
396 uersilit, 'hauri occasiones cili'hora mi riseruo parimete illuogo a tralia delia Natura, qualiti det Serpente, det Drago:perci oche se bene qui'semeragiona asiat e non dimeno pervivd'Emblemi; ma quando s'hauri luogo libero, si diranno diffusamente te loro proprieta con Aristotele, altri, de al-l'hora dirbia ragione pche pili tosto questa oparac intitulata Allusioni,Imprese;& Emblemi che ii Drago, ii Drago Ioro, tygran Drago boncompagno,il Drago Gregoriano,il Drago Ponteficale,il Drago Principe, simili ch'a questa intitulatione concorreuano. Et perche lepromeffriche G a V. E. pareranno difficili, hQ'Impossibile osseman: a 4 a molli strane , aD seitaten difficili, b Impossibili clei per la moltitudine delle
cola, come quella,chela parte de trauagii ne'quali mi r uos strane, affectate ad altri perche douendo fare te cose prinarrate, non occorrea promettertes peris 'assicuro, chenoni cosa ch'a me habbi aes difficile, put'ch'io sappia se uiria, isserte in gratias e s'hauris vita conoscera che la deuotione, seruitsi mia, non di quelle che col tempo m tano , costumi, e pensieri:auulso potali altri, chedeir messe non sono n strane me affetiale, quando si fanno per necessita. Elchi non sy, che queste promesse sono necessarie
in quest'operatio che non deon basta gliamblemi tra tandosi delia ita deli opere, Meli'attioni 'un Principe supremo, Hi tanto valor, che netl'Indi nuoue lascio 'at ire parti dei mondo da nemici det Santissimo Nome di Christo possedule, nelle quali ha penetrato, uenetra uita via colla predicatione dei Verbo diuino, coli'Ambasciari deshoi ministri infiniti luoghi non solo spi ad nutilissimo Stan- dardo delia Croce ma fonda Collegi, demina hien Ze,& spirituali semenΣe Halle quali si spera, dic ede abstulto, ch in breue germogitara anchemel gran Regno della Chinas lydo-ue mal non sit possuto penetrar' saper purii costumi de que'.Barbari, non che a plantarui plante nouelle seminaruivere , ωsante Dotirine, eccetio in questo tempo veramente
per questa. cagione, per l'alire opere dei Principe, felice, lopra OD'altro secolo fortunato , glorioso fila ouendo io traitar di queste, .d 'alire cos altrove mi resto per dirne pili plenamente aliuoquogo pol che com'h deito questi Emblem non pos sono manifestaria vera grandeZZa , e la immortat gloria ditanto gran Principe, de niuersite Pastore dilutio it Christianesmo. In tanto V. E. si deg ni accella queste fatiche plene di vera, cu calda esset tione,&iiceuerte comesue,&come sue leggerie, Histenderi r pol ch'elle di gia suis no , havendole tratie dat suo aureo, histeriosissimo Drago; dat quale pili tosto,nu persuado acqui star' alcunquine, S chial reZeta alle tenebre elisio nome aguis di corpo oscuro,
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Deuotissimo,σοbligatissimo Servitare. iPrincipio Fabricii.
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PRIMUM TOTIUS OPERIS ORDO. Allusonum , Symbolicarum Iconum,
T Espondent Elicae, ubi mores instruuntur ad I Infantiam . Pueritiam pertinenteS, in quibus,post operis praeludiaride Deo b, Religione tractatur. morteriin, quartu
Respondent Economicae, ubi familiarescurae ad Adolescentiam, Juventutem spectant CS,ponuntur Lin quibus de Fide , Spe,Charitate ,&Sapientia. De Prudentia 4,Iustitiae, Fortitudine, aemperantia disseritur.
Respondent Policitae ob de Ciuitatum, Re rump.& Regnorum Regimine ad Senectutem,&Senium pertinente tractatur Lin quibus de Vigilancia e , Pace in Vbertate de Principe s,Vita, Aeternitate agitur. Hae eis series, quaesequitur De morali Philosophia ad mentem Platonis,&Aristotelis ponuntur,tamen de Christiana quoque secundum Theologos intelliguntur, ut in titulis , qui cum suis imaginibus,continuationibus, definitionibus effectibus g, pallibus ii signantur.
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Prima Aetas. Infantia uti est vitae hominis Principium; ita ordine quodam Naturae tribuitur,4 qua sumit exoldiu ,&respondet primordijs 4 librorum sex, eoru demq; Dedic .e,quae initium est operis.
Pueritiat, nondum habens animi arbitrium, respondet Planetis , quorum circumactionis Imperio aetas illa voluitur, gubernatur; ac Deo ,&Religioni, cuius timore,&praeceptis repleri debet,dicatur,& subij citur.
Adolescentia , cum adhuc crescat Elementorum , quibus homo constat Palimentis conceditur; ac fidei l Spei,Charitatis,& Sapietiae lumine ut rith,&recte Christianae Rei p. Regimi-nt,adultus homo, praeficiatur est illustianda.
Iuventus m,cum ad animi,&Corporis laborem sit apta, disciplinis imbuitur, ac decoratur, moralium Virtutum litore resplendens, mundi molem subit, legit.
Senectus ri,cum sum rerum obtineat, ad Orbis qterrarum Regimen assumpta,Vitia destruit. i gilantiam,pacem, Vbertate parat , Teruat,
Senium L, aetatum oninium ultima, anni Temporibus x quibus homo supponitur, redditur; quae cum Principatum optimum,&Vitam felicem egerit,aeternitatem assequitur.
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Os te magne Parer elebret, essi summa potestas, Claudere cui ius est,cui referare Polum' Visi adbuc, dumque orbis erit trafacta ma
Et leget aeternis Indiasculpta notis. Dignequuem vivassempersed seramen usquam Fresserit eximium mors inimica caput Additus eniteatstellis Draco,tuq reuisens rapiusserosiderasumma premas
NTIQUAM pontis molem deiecerat unda Impetus, veteris commoda nota via. Gregorius fluuiumsaxo maiore cohercens Imposito iussit fornice ferre iugum. Ite modo biiurageminos conferte parentes.
