Constitutiones synodales dioecesis Theanensis, ab illustriss. et reuerendiss. domino d. Iosepho Nicolao Giberto ... episcopo Theani, editæ in Cathedrali Ecclesia die 29. 30. & 31. mensis Martij anno 1690

발행: 1694년

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분류: 미분류

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aut oblationibus eiusdem praeteritis, pr. Ientibus , aut Iuturis, doηationeno , remissionem , locationem, promissionem,

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EDITTO GENERALE

Sopra si Ecclesiastici , Chie- se , Sagrestie &C.

Enunciato in questo Sinodo ae cap. 8. 8 3.-Pag. 88.e s l . Icem at Cap. 3o. S. I g. si leurre in Ongregatione decasi di conscieno tre molle fAnno in queigiorni, ebe parera at Proetio di esse, e me s

e ordinato at cap. 3o. S. 22. Pet- 27 I.

Perla Dio Gratia, e della Santa Sede Apostolica Vescouodi Teano Alli Duellissimi nostri in christo Reuerendi DLgnita, canonici , capitoli, e congregationidella Chisa Caledrale , e Collegiate deli nogra Diocete , ct a tutioit iresso det clero , Salute , Pace , e Benedittione das Autored uni bene.

IL Scopo principale dilia Santa Visi ta , e la Cura piu importante dei debito

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i 89bsto Pastorale appoggiato alia nostradebo te Ega dati a Santita di Nostro Si. gno te si e ii Culto di Dio,il decoro, e riuerenZa nella sua Casa, che E laChii est, & il huon e sempio de Sacer-' dcti, chlamati in ptu tuo glii della Sa.gra Scrit tura Angeli, anai tanti D 3, lampade splendentiis me , che con liraggi delia loro vita e semplare, Innocen Ea di costumi, e diu otione, deuono instra dare i Laici per il sentiere, cheindri et ga alia gloria. Not intanto desiderando indisfare per quanto posaia mo at nostro debito : implorato prima it Diuino a tuto , e de Santi Protet tori di questa Citta , e Dioces, &hauuta ne matura deliberatione conlinostri Conuisitatu ii, habbiamo per modo di decreti di Visita, idi Legge da

valere in perpetuo in Ogn'altro mi-glior modo, cne ci si permet te dalli Sagri Canoni, Concilij, e Costitutioni Apostoliche stabiliti li seguenti Decreti peril buon Gouerno degi Ecclesiast j cia Noisoggetti delii Chori, e Sagresti edelle Chio sedi questa Citia, e Diocesi.

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Et in primo luogo ad effetio di togllerei di sordini, e confusioni, che potano facit mente nascere se te cose non sono ben'ordinate, e che deuono starlontane dalia Casa di Dio , ordiniamo alle Dignita, e Capi principalidelle Chiese, alii Sagresta H maggio-ti, & ad altri a quali spetia, che sotto te pene riseruate a nostro arbitrio, debbano stabilire nelle loro Sagrestiere spei tiua mente la Tabella deli'hore determinate, nelle quali s haverannoda recitare in Choro l'Hore Canoni. che, e prohibi amo , & espressa mente

commandiam o, che nessus O, anco

che sia Dignita, b Eddomadario possidar ordine di suonar Ia Campanella se non nelphorestabilite in detra Tabel la . Et ad effetto , che nessono possidolet si delia longheleta, o brcuita, ordinia mo alii Procuratori di deito Capitolo, che sotio pena di dui studi d'oro d'applicarsi aluoghi pii, ne ltermine d'vn Mese do po la publicatione dei presente Editto , debbano comprare va Orologio a potuered un

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quarto d hora da ritenersi dat Sagre. stano Mia ore, o altro se ruente, assin. che per derio quarto debbaseonaria Campanella, solio pena aldetto Sagrestano , d'vn Mese di Carcere , & alle Dignita, Canonici , e Cappellani, che contrauenissero, d'vn punio di Carlini cinque per clascuna volta daapplicarsi alia Sagrestia . Et ordiniamo at puniatore che cosi e seguisca solio

pena di sospensione, ipse Iacta, a Nol

liseruata. Neirent rare in Choro ricordiam o aluiti per ii decoro douuto a detioluO-go , come per alto d una Civile, vilode uole Vibanita, che saccino treri uerenae, cloe, una alle Sante Immagini, che visono, Paltra a destra, i 'altra a sinistra alle Dignita, e Cano nici, e Cappellani, che vi tiranno, e netrvscire nelli Casi permessi, s'OD serui it mede simo. Entrato, chesi sara in Choro figura delia Celeste Gierosolima, doue gr 'Ecclesiastici sono destinati ali Ostia

tura, figlia di quella Celeste Himno,

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dia, che si canta continua mente da.gr Angeli, anteferim Dei, s vini y epercib sono somma mente priuilegiati per far ristesso ossitio , che sanno i Spiriti Beati, per lo che sono in obligo

diserto con tutia diuotione, & attentione, e lontani da ogni distrat tione Oidinsamo alii medemi , che sotio lapena det punio doppio, da applicars,

& eseguirsinet modo, come se prata, . qn debbano in conto verunci riceuere imbascia te di chi che sa, ne rice. uere , o leggeruet re, b stritture dic qualunque , ne partar di nego- iij ne v scir dat Coro a Capriccio, &ogia,n' ael partir dat Coro per quat si-sia Causaragione uole facci riueren Za alle Dignita , e Canonici, e dando si ii Cassi di douer' andare a celebrari Messa, clascundem to debba fare di screta mente, secondo la necessita del- da Chie se Le commodita dei Popolo, huson siano in v n 'istesso rem po piu Canonici a partir dat Coro, & ordiniamo solio pena arbitraria , che rviti.

ino destritto in Tabella ne glorni di

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- mo a qualunque persona di qualsium glia stato, grado,e conditione si fa,che, solio pena di scommunication ardisca, te presuma pet quassivoglia causa: δ' pretesto, p.rche non suta cosa hecessaria d'eρtrare in Coro, Presbiteri e S i grestia, cosi di questa nostia Caledrale, . com aneo di tilite rastre Chiese diquesta Citta, suoi Casali,e Diocesi a tra ita-- , e. e discorrere con Canonici , h Preti' si Offitiatium, di qualsuoglia materia, simo net Coroe Sagrestia in

alto di recitare i Difes ossiti j , e dir

. at refintioni Ecclesiastio

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Is eon che non postino traitare laleuna materia, finche si sermaranno dent rodeti Sagrestia, lavo i incoris cille sopradette Cenjure . , Parimente innovandoluite Ie Costututioni Sinodali, &Ediltisopra r m. haleritia materia emanati, ordini, mo, chenessuno Ecclesiastico, sotto quaisiuoglia pretesto , e quesito colore, ardisca celebrare , offitiare, re alle Processioni ordinarie , e straordinarie se non con habito talariis , ' Corona Clericale, e Tonsura decem

te, prohibendo affatio ruso in de . ti atti de Giustacori , sottanine, V stine, Sciamberge, M attre laggie di Vestire solio I sudetvi pena, des Pun- . to, da elag*is, pplicarsi, comesopra , inre ia Aspensione,& attre pene imposte in deite Costitutioni Sin

dati,& Edilti , alli quali non intendi

mo derogare.

. Quanto alle Zaetere, e Capigliatura, e Pelucche prohibite agi' Ecclesiinicu gliamosossemino ledetis. Costitu

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Issmodo in heriamo alr Mitto emanato iatat materia dati Eminentiss. Sig. Card. Vicatio delia Citta di Roma d' ordine della Santita di N. S. cioh, che Ia Co- rona Ecclesiastica det Saerdote non stadi minor grandezra d'vn Testone, equella de Chletici pocomeno, eche i Capelli non coprano la fronte , bl ecchio solio pena delia Carcere,

e distudi dieci da appliearsi a luoghi

Pij, & attre pene contenute nelle Co stitutioni Sinodali, & Edilti E l istessa prohibitione s intende haver tuom. ne i Capelli, e ZaEzere finte, conle quali non sia lectio accostatsi alI AL tare, e celebrarui it Santo Sagrificioti della Messa, solio pena a chi ardisce. 4 di conifauenire, delia sospensione daineorrersi ipso facto, e di ducati venti- cinque da appliensi a tuo i Pii , co-

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Iss deputati atramministratione, δ Cura,bsopra intende neta di quallivoglia Sagre-: stia, che non permettino ad alcun Sacerdote di celebrare nelle loro Chie se, . se non havera rhabito Talare,e tonsu ra prede ita, solio te sudette pene, della. carcere, e di studi dieci da applicatsi, L come sopra , e di piu la sospensione de . . loro ossici; , &alire a nostro arbitrio, . te quali pene sincorreranno de facto, da clascuno de sopradetii in Caso di

contrauentione.

i Dratorio senaa Ia nostra . licen Ea in b dei nostro Uieario Generale nella Citta , e nella Diocesi pes sen- , za licenga de nostri Vicarii Foranei, ne ii Sagrestani possino lasciar celebra- re senZa lade ita licen Za, latio pena tanto alii Celebranti, come allidettii Sagrestani di studi dieci perciasched na volta da applicarsi alvo i Pi3, co- me sopra, olt re alle pene det Sinodo, . at quale non niendia mo derogare per

il presenta ordine.

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