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Sonetto di Philippo Valentino in
laude deli opera D ad coste gentii destra distilla Undico si soaue xs post nae. Oh ogni egro corpo ognita stannosa mente S olo puo risiorar solo tranquilla Questi non comedi uicui, Scilla.
'humana forma, O siera od altro mente,
Ma qua di Glauco 'anima preserite Pub tras forma lidoue Iddio sortilla.
O di ciet non di mar forte sirena, L a cui lingua iliton porto an da ne face Gon for a sola Herculea catena A tuo suon ognitio tumulto tace,
O gnifera tempesta si serena, O gni aspra uerra si aggira in pace
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Sonetto di M. Giouan ballista Susio. Mentre uoci di Dio qua git ri sponde
Donna gentit disgombra it cicco errore D 4 alma nito uolume in dentro aliore
Piu ferina pace.'piu tranquilla in solide A questo LPo fiorim ambede sponde Diu chlaro splende. Hi si gran ualore ornato pax chea pixi pregiato honoreo quel d Arno. ωd Tebro inalgi ronde: Ne pii tui mana terra d'ogn 'in torno P a che renda felices1 santo stile Pieno di uera adamantina fides: Etia si sorte ii costei suo no adorno. Ghe ella mente forma eterno Aprile Dichi per don dimi l abbraccia dc crede.
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Allo Illustrissimois Reuerendissimo ignore Ii ignor Otho Truxes deli imperio barone dignissimo.&di Augusta
Sig mio dati ultime parti di Pic cardia per uenii mene in Italia artu ederit amici. xquelli che diam niti in erano congiunt uol le mi bisona sorte chesio mi incontrassi ne Sig. Emilio Ferretio est configliere di sua Maesti liuomo in tuti te buone discipline consuma to . col quale latrando io in uarii agio naincii lici fra molle o se che da ui mi busero con me rauiglioso ordine deite,su della Tranquilliti dei l animo cle qua cose per si fatia inanierine ca- pomi latrarono . chesio delibera non oppόmolio scri uernei contemplatione de Magni fico uirtuos M. Paolino Mansredi cit indino Luchese uia picciolo traitato essaen do alla deliberatione quasi conseguitori essetib gitin si in Italia. Inal mente in iacen XL d ue, si come eradi mi,uccchlo costume uisimi
la ignora sabella foreta ita quale coin
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finiti rispelli in conosceti obligatissimo ne or do fuse questa lauisita seneta uole diuino: conciosi ch 'io a itro uassi tutia occupata intra ita simile argo mento is havendo conmol te preghiere ottentito di lcggere cos alla fungita tuo diuini componiment . paruem si dol/Cemente traitata questa materia che stibito conmio grata rostore feci dissigno di ardere tiai tome hauesti ia circa a sonetio scriti, ne ui prenda di cio mera uigila alchana ignor mio, clae si dotia mente post scriuere una donna, net te mondane delicie sit da sanci ulla aueZZa , es sendo 'in gegno eleuatissima, di memoria tena cisiim a d grandistima osi eruatrice de sati det
ii olire che mi pati che nostro Sig. Iddio hal bi di sua Sig spetialissima cura hauendola dapericolose inserinita fouente sanata. post linei ctiore ardentissimo di siderio delle scrititi re santes di modo che non mai. o di rado damolli anni in quit ho ue luta far altro sit uolseger ostapra hor questo &lor queli altro degno auitore tache non e putato da marauigliarsi, che da suo bell in gegno schino fruiti si dolei de si saporici, Hauendo io per tanto iudicato es
sere gli scrini suoi di gran unga alli iniet sup
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ti ori contentando pellache per o mi inerro in luce u scisser, paruem anche ottimam ei te atto ii dedicari a nonae uostro . ii quale e diuentito horma per ulta Italia gratiosissimo, merce delle infinite cortes iis te, mentre Conincredibile beneuolentia reggeste lo studio di Paula mentre fuste i sertiigidi sua antiti &metreiouernaste it Decanato delia citii di Trsito cheia causato che gradissima stata fiat allegreret di tuiti luoni quado per pi id un
digniti episcopale intro ali libra ne petii di coascuno una serina spόranaa, che insteine con ilualoroso signo Christos oro adruccio hau ste da racchetare e molle discordie chestra idolii di vostra natione si ueggono essendo a mendue dirara prudentia, di eruditione segre
tacikd ottima uolunt ornati . sicli ad uti que a Signoria uostra it presente libretto qualsi diuolamentele appressent, leggalo con it tentione xuedri, quanto post a negli midi debl buo ne lettere it sesso seminite pur che uis applichi. δ pur chei si esserciti δε iacendole si come credo questo brieue traitato delia Tranquilliti, mi dari animo d'hauere a impetrare
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ssalla si corte si altri belli &gratiosi compo nimenti ille sors elisi di questi ut aggra dira no et qui facendo fine lacio ut con a debitari uerentia e mani Di inegia alii X di Mag
Arsettio natissimo di vostra Illusti inama Signoria it Tranquillo,
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Indice di quanto eli opera si contione ,
Che domari debba laesola.& la lusis ita perche a tranquillit; non s ii pedisca Ches dee depol reda superbia in I iii
uidia. Dche l liuomo e di sua natu ra miserabilissimo.
Ch poco pud a febre a do is de fian
chi, te Dite ii non dormire , lalepra per impedirci a tranquilliti
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deli'animo alie 'esse sordo & ciem, non puo impedi lasopradetia tranquillita Cle non sono impediti ne mutoli, ne scilinguati, ne rognosi, ne ue hisdentati dat peruenire alia tranquil lita Che 1 peccato si quello, chedopraogii altra cosa ne toglie reustraran quillici Hella bruttema sua D
Che la conosceneta di iesu Christo
ammenda peccati nostri Miran quilli ne se diuenire.
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oeli eccellentia. digniti deli'huom, della immortaliti deli anima, delia pace cheposseggono si sprearatori de monito
io molle fiat i uarii tumuli ch'ioe ueggio ne christianesimo.&Je a cerbe quercle che tutio' giornoda mortali odo farsi ho pensato non potera presente sarcofa.che piti grata.όpitagio ueuot suste che di insegnar ii modo. aio stra la tua di far 'animo tranquillo parendo mi
cos troppo iniqua . di pessimo es templo
non partecipa col prosiimo mi delle gratie, chei me sua indegnissima serua piacque di far
ad Isai secendomi si chiaramentes noscere
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ra pili diffuso proemio tisares dico . chelaucia
io meago delia agione tuti te cos gli diede simit mente molle qualita differenti da quelle de gli altri: tra te quali una uene . cortissimo argo mento non solo delia persenione . in delia iiii mortaliti deli anima in questas che essendo intuit gli animalici desiderii finiti neli liuomosieno infiniti &seneta termine alchines laondepol auten e che havendo est 'uso delle cose na turali . agetio linentes contentino & si ripo sino: i che deli litio mygii non autene, pol che maisa tollo non si uede is sempre,uoui solaeta ri- cerca nuoui desideri laeti animo riuolge;& nu ua scientia sempre ma bram, per aqua cosa eda conchitidere cheliauendolo ladio tanto D saltato, con si capaceo acuta intelligentia fit toto simili se .ch esso gli habbi anchora serbat, ultimo suo fine Liniglior uit, lini scuro luogo pit acconcio tempoQ doue poli nuto termini e sue uoglie chlamisi contento, ne tu olire stendansi i desideri suot 1 che perosol terragii nulla terna gloria dat Saluator pro
