Della uera tranquillità dell'animo. Opera utilissima, & nuouamente composta dalla illustrissima signora la signora Isabella Sforza.

발행: 1544년

분량: 117페이지

출처: archive.org

분류: 미분류

21쪽

Dell

animo

li salutiferi recciti. in hor per li inii, iid

ktuita uia parche

coli pili uolte chiamati ne hacon arauiglioso a et to ne chiam . Non perci da credere chesnella tuta presente non ciliabbi ancho uoluto lascia qualch modo dira hetaria turbata nostra mente , Hor po ichelauita leno mortali non e senZain perpetuo Combattimeto parmi ueri simile che date is no ancho arme, non sol per disenderci, a per far alle uolt triegua, dcalle uolte per superare imal de mondo altrimenti in uano mi pensis

io Metto attrebben agnoto Gloria si i Iddione luralii cccelsi in terra pace valli liuomini

bvona volonta, in uano parimente lasciato havrebbe Giesu a suo discepol ii dono delia pacen a quali disse partendosi, Io ui do a pace. mia io, lascio a pace mia, ne ue id comesolito edidariai mondes conciona chela pace

chii mondo, da si acquisti con spargimentodi sangue .col uasta te ille eo distruggeretpaesi vico minarie citii facendo gliri uomini crudeli superbi &delle proprie orZe trop/po confidonti Moue quella di est uadamasconia simpliciti de cvore. con 'immitta dello spirito, di perdono delle inguine, in principat

22쪽

Della Tranquilliti

mente con rama Iddio col temere i suo santigiudicii δε col conoscere che ognite talento, che in no idia.uenga dalla diuina maesti uel chesan ne i apostolo anto Iacopo aperta testimoni anZa dicendo che ogni ottimo dono utendita su scende desque benigno adre de lumi, appressis dei quale nonae tramutatione alciana ne sol ogni grato dono utenda Iddio ma seneta suo

fauore non ponsiam olei alcuno operare, o eZames dicet aluatore, et suo uangelo ni una cosa potet operar che grata nassa cogi ungene glipo seco per gratia spetiale facendo ne figliuolidi Iddio δε insteme con esso lui heredi uesta

fueramente la tranquillita. perficit quiete deli animo, quando accoli in no medesimi. cifacciamo besse d'ogni altricosa per obedire i diuini commandamenti dubbi alcuno non hch doue non si uede questa pace impossibiliache Iddio mali habiti 1 quase illo mino bene, kὐ di tanta eccellentia che ogni cos ad comparation sua parche fieramen te nesputi.&i nulla repentinamente si riduces non ὀ per malagetio te di conosce quelli che la deita pace non posseggono eskndo ne lor penseri scin pre inconstanti. elle donaeutiche altioni sempie uarii&uolu/

23쪽

Dell

8bili. et ben opera dubbiosi & pigri. Diuiti a fi ne senZa uia determinato proponimento diui in lasciandosi prima occupare dati morte cheeletio si habbiano 1 meglior modo. mi/glior forma debui uere pili uitauia amando uel che non hanno che vel che posseggono sono per tanto quasi innumerabili te proprieta de colati liuomini quantulaque i effetio de uitiosa unsolo cloe di non conoscere.& di non amar per fetiamente Iddio δε di non saper che quanton'auiene, tutio n'auenga per ordine di sua a

sti δε che chiunque si s reta di muta te cose ali altissimo Iddio ordinate.operi contro a uolunti diuina est onde si infelici mal non hanno

quiete, at non sentono pace neti animo dono come it mare quando egi Eda diuersi uenti onfiato stanno sommersi ne placeri mondani auiγluppati ne desiderii carnali.dei continuo sospesi:&comede cosse non aliengono at uoto loro , turbansi fieramente con Iddi, pentendosi delias sato 5 dubitos rimanendo de futur, ne tro uando mai 'uscita di si intricato laberint, non sanno ne obedir, ne commanda alle cupiditator, di manierasne contro it natural corsis,

uiene loro in odio xl uita xii mondi ad un

24쪽

Della Tranquillitaque per schiva si crude molestia riuolgerci

do urenam a uero donator de tuitia beni. pensar, come egia dctio chelaucia loci fati si nobili si desiderosi de sit attiui . ci habbi anchoraserbato uogo, d tempo Hotie sollecitudineat cuna nos ponente a perturbarci dodoue ognicos ueggasi tranquilla.& serena . ad Iddio adunque di ctiore accommandia i , dc regii tanto, che havendoci collocati de posti in questet nebre, do ueterrore e infinito doti lumepicciolissimo anzi per meglio dir, d ullum alcuno non ὀ se non quanto a lui piaced accederiae ne tuori nostri dogntia conduxi

to camino a uero por tolai salute.

25쪽

Deli'

HiDelle principali passioni che ci perturbano in come eguita si do uerebbe la natura per guida de uiue nostro cap. ii LM AN pol da considerare qua sieno quelleiose che tui turbano:

ritro uate cheri hauremo uolendo benio mi mente conosceremo spreuamente, che elle sieno tuti mosibyda troppo timore 6 da sinis urato amor: percioche amado notitiordi modo heni di fortuna gli honori de mon

rimente forZa che ne rimangli iam Coia poca tranquillit . bisogneri per tanto vitruo uare seri

med di queste uarie passioni con qualche particolai ragione Millustre essempio ille infino alienso peruenga. in talisaniera operi che sepii leva no eiuόMalle radici almeno te inde/bilisca.facendole si piccio te diuenire che agetiolmente loriosi potes animo resistere . Comin λciamo adunque dati priuatione i rimedi della quale sono congiunt coliroppo amore che alle mondans se portiam, & pigliam ii prin/

26쪽

Della Tranquilliti

cipio alla tanto emuta abhorrita pollerti di modo che in ecta si mina siPr a sonam di tutae te miserte 4 che uten pol adesssi materia sin/supportabili ordogli . Non eggiamo no glili uomini generalinente non attende ad altrochea procaccia riccherete horion ingluria delprostitiam horioicando i mari & in mille modi stratiando a vita.no altrimenti che se in quel le osse ripost Ogni nostro uerace bene, O uer

compost fussimo non d anima Hi corpo Madoro dargenti In questa potentissima passione douem considerare che tutio ci che, cessario non e alia natura, si fatio sol per ripor tarne n letale usosrutro certamente se riseguarda uorremo a madre natura, ei comedebito sarebbe haud per guida delle nostreatintioni : troueremo desidem nostriis pochi &agetioli ita onde is uardando gli appetiti gliritrouiam infiniti vi malagetioli ad ademptrsi . perci do uodo rhilomo christiano passi per questo mondo uolendo men che possibilsi imbrattarsi ne tingo delle os sues,lia tanto sol da pigliariae quanto a natura richicde,i nopi ii, se percas autene. ched ladio per via benigniti concedulo gliene si dauantaggio,

27쪽

lite ita κ

sem prelatiendo 'occhio allisogno delia natii λra usi questo superfluo , non come suo, an me se tollo 'haucsse in prestanaa,4 seruirsen in honor 'Iddio .d in ossaltatione de suos anto uangelo . et chi non sa che ricercando a natii in 1 cibo sol per ostentamento de Corpo non monta molt per tal est cito, ibi paneia di ford farina o uero di ros a mestura falari se non Cliogliamo ascia in gannare dati usanra. ydalla opinione molio pii saporito ne parra it casa lingo .chei procurato di uori pur che ui si congiunta a fame olire che tuiti e migliori medici conteumo .checuo cotale itisse sem pre tu sano; per non elle di tantasostantia. per non darsi copioso nudrimento a corpo a quale moliopiu nocque sem pre it troppo hi neglierata rimente chesi uino non si di grandissima uir-

tu pol chesi dotio Asclepiade to pareggio conia potentia de Dei e flaton uolle ch egi sitisse

uti omento deli in gno e ma chi sari anch ra chi mi nieghi che essendo it fine de bere iltrarsi latete digerire, iona partire it cibo chele medesime cosse non si facciano bellamente col 'acqua pur che suor de bis ogno. ό uero piu dique che si conuiciae non ne belliam, nella

28쪽

Della Tranquilliti

qua acqua non e limit mente uella lusiuria,che scriti l Apostolo essὸ ne uino contentita Ilcompanatico non Hai si buo no chela fame non faccia migliore da onde si uiae che tuiti coloro che habitano te uille mangiando ut tauia cibi puri,& naturali beriendo acqua os co uino, conci'aium deli 'aria.& de trauaglio

uiuo notiti sani . piu lungamente di quelli, che habitano nelle citii delia qualios, medici sopra gli altria uomini ne pollono far plena sede trahendo da cotali liuomini pochissimo

guadagno . dou da citiadini ne arri his no , megliandosi in quelli, uoue, mostruose insermiti, dati copia dc dalla uarieti de cibi non sol create, in ancho mantenti te, Meglio. adunγque uiuere secondo a natura polibe con magingio saniti.&piu lungamentes uiue che cura condarsidisutilinente di ante necessit: O chepleti in utene a citore quando u gio alcunireputatis aut che per arricchire si sottopongo noi tanti straui. Di ante durissime fatiche . Videγrolu megii di no, Pagani che a riccnereta non sus se punio utile per farci migliori . t cheben conoscendo fra gli altri Crates Tebano senico filo se, est iido uicino alla morte depo

29쪽

Deli'

s, Boi danari elle mani d'un banchiero conta patio. xletae che sed figliuoli rima nessero idioti,&tielle facende malatii sedetinente Iiele desses in se per auentura filosofi.&da facenderius ciuero gli do uesse distribui at popoloci conciosa che alli ignoranti faccia dimestier la robba. xi filosesi non solo non faccia di mestiero, madisutilsia Soleua Archesilao compara lato uerta ad Itaca patria di sub liqua per iri

stimonio di Homero era tutia aspera. Inon tuosa, ma perorationa nudrice de ualentissimigioliani, aueZZan doli alia uita parci virtuosa in continentes Chi neglier limitinente, che i letto duro.&a glacito resistente, non si pii sano, in il molle.& che dilicatamen

te consentii ni uno certamente che saggiosa melo neglieri iamat lcggo i, che Formione,chesus valoroso capitano . amo almente i letti duri, chesiae nacque famoso prouerbi, di mante ra che tune te uolt che si uoleti dire chein letto sede aspero sodes, 'iu che, uoua stami gna pungente . si dicetia . egi mi 1are 1l letto di Formio ne Pitagorasmilmente floriatia i suo idiscepoli ad amare stetit cheloco gli alicitasero at dormire elen uero chei panni lini,so

30쪽

Della Tranquilliti

no molio morbidi: ma sono anchoraia opera quasi infinita per i chesii sati non furono da Romani mira tornando a primo proposit, non richieggio id io, chealcunestatorii costicol difforme uestire. iconidis usitati cibi dat generalcominae.che dialo altria materia che di tui perlicillio per i monato sit agioni. ios a poma poco ueta gasii turbaria grata, amabit tran quilliti Uorrei cro , chelauendo no deni di ortuna parcamente gli utissimo δε non hariendone, non cene prendesiimo cura. saluo quanto a necessitici preme Malla uita guidi chiam essere necessiari, it ches tanto poco .chego uernandosi Cias uno prudentem ente. Minqualche honesto est rcitio traiiagliandos, non cistio matar bium d lddi, tolgas u tua ' pinione caccisi uia a mala usanra, ,ed remo.che poco cibo ne basteri per nudrirci potiero letto senZa pretiose corti ne ne bastera per ripo socis icciola casan difenderi dat te inglurie de caludo. alla foreta de freddo. Vide ben questochiaramente lition Diogene non illuminato da altro lunae che dat naturale . clemendos trita tale, quat si eleme, che ad gia uno 'parin asini nota pol che con quella, se non supenoreat

SEARCH

MENU NAVIGATION