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In seruitio di quelli, che conducono la Graicia, ct Animalia Roma. Antonio Barberino per la Diuina misericordia Vesimo di nasicari Cardinale Antonio delia S. R. C. Camerisuo. Esiderando la Santita di Nostro Signore, eboquelli, che conducono la Grascia a Romλsiano tanto nel viaggio, quanto nella Citta
ben traitati, e non siano trattenuli, o impe
diti , come s' intende accadere ben spesso conmoliolor danno, e pregiudicio,& anco delia Grascia contro la serina de' Bandi sopra cloalintre Vol republicati , e particolarmente solio ii primo Settembro iri, J. mentre da alcuni indebitamente sono ssorZati a pagare Palsi, Ponti, & attre Gabelle si nelli luoghi mediati dello Seato, come ne grimmediati, e volendo Sua Beatitudine, cher tal mente si rimuouano questi , 5c aliri impedimenti, e che libera mente, e senZa alcun intolpo si conducano qua te cose appa tenenci alia Grascia. Percio Noi d'ordine e resso di Sua bant ita datoci a bocca, e per i autorita dei nostro ossicio di Camer- tengato non recedendo dalli sudetii Bandi, e dalli priuilegi, cholo Statuto di Roma concede alli Condutiori d 'essa Grascia Delc ap. 34 e I s. lib. 3. anzi a quelle aderendo, dc ampliandoli. O cliniamo, e comandia mo, che quelli che portano la Grascia a Roma, tanto ne i venire, come net stare quὶ per tre giorni, dat dὶ chliaueianno condotio la Crastia a Roma, e net ritorno sinoaI
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De Auert. & Proflig. Pest. Polit. Leg. 3 as
Iuogo di donde portaranno sede di condurre de ita Grascia, non
statio in quanto alia pecona molestati per debito ciuile, ancor-checon obligo Informa Camera, e con giuramento, e proibi mo percio a tuiti li Barigelli, Essecutori,& altri a chi spetia, checontro la forma dei presente Bando non ardistano grauarii, o m testarii solio pena, olire alia nullit della cattura, re essecutione, e di risere alle parti ii danni, spe se, dc interessi, anco di eo . 1cudi, e dine traiti da corda, & attre pene anco delia GaIera ad arbitrio nostro, o di Monsig. Presidente delia Grascia, d'applicar siquanto alle pecuniarie perta meta alla Reuerenda Camera Apostolica, unquarto ali'Accusatore, re it resto ali 'Esisecutore. Item iotio ledetae pene anco ordiniamo, che ne sotio pretestodi danno, che desiero con gli Animali, che conducessero a Roma , o di qui ri conducessero suori, con sede pero della Dogana di qui, che li sara data gratis per non gli hauer venduli, non pos
sano esser ritenuit, ne loro, ne gli Animali, ne sano oblioeatia pena alcuna statutaria,o altra pena contro quelli, che dessero danno, nis solo ali emenda dei danno; per ii quale offerendo ii danam, o pegno, O siguria non si ano punio ritenuli, ma spediti subito sommaria mente dalli officiali de luoghiachi tocca , per quanto hanno cara la gratia di N. S. Item, che ne a' Ponti, ne ae Passi di quaisturalia luogo mediate, ὰ immediate fregello, si a fallo pagare di nuouo cosa alc una di Pauso, b Gabella per la Grascia, & Animali, che si conducono a Roma, solio te pene sudette, e diriseredipi u li danni, che perciole parti pati siero, ad arbitrio nostro, ὀ di Monsig. Presidente della Grascia. Item si proibisce a tuite te Communita, dc hvomini delli Iuo-ghi, per illonde passano Animali, che si conducono per Grascia a Roma, e particolarmente delli Iuoghi in torno perventi mi glia,che ne sotio pretesto di bisogno delli loro luoghi, e Macelli,
ne per altro pretesto, debbano ritenere detii Animali per vita, dper Macello, malasciarii venire libera mente qui, dido uesipo tranno prouedere, prouistochesia al bisogno di questa Citta, Atto pena delia perdita delli Animali, di studi cento, e di tretrat-di corda, bc ait repene, etiam corporali, ad arbitrio di MonsyPresidente delia Grasci a. Et accio anco pili animosa mente posiano condurre la Grascia,& Animali da Macello a Roma, si comanda, re ordina alli Macellari,& altri, che compreranno deite Bestie in Campo, debbano seruare punt ualmente ii patio della compra, ὁ a coim
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3 3o Hieronym. Card. Gastald. Trach.
tanti, o con tempo, come saranno conuenuta conii venditore,
e non disserare la loro promessa , etiam per Vn gi Orno, masti. me allipo uera serastieri, otio pena diritare tuiti H danm, sipes ci& interesse, chepatii seroti detii venditori, delli quali sene ita ri alia loro assertione con giuramento; Et alii Macellaridi tretraiti di corda,da est gersi subito,& attre pene ad arbitrio nostro, odi Mons g. Presidente ,e saranno sipediti li Condutiori delle Graiciedadetto Monsig. Presidente sommarijssima mente, come richleis de laqualita , e priuilegio delia Grascia , edi simili persone. Si auiaerte di piu a Macellari, che net ciuenderii fra loro Belitetia comprate is vitae , o molle, ad assi cirrarsi della compra , perche se ii padrone delle Bellie non sera stato pagato, li sera lectio an- dare tanto controquello a chi hauesse vendulo, come contro glialtri, in mano de' quali fossero passati ii suo i Animali pertuito ilcredito, ad albiti io dei creditore . at quale sidaralleleltione, dcanco nelle Bestie vendute rimarra sem pre potiore nnche sera pagato, non ostante, che si allegasse ii pagamento prima fatio at M
Ordinia ino in olire alli ossiciali delli luoghi di doue vengono, is per dotae si conducono Animali, e robbe di Grascia per Roma,che sotio pena della disgratia di Nostro Signore prestino in clo perta liberta di detii Animali, e di ogni altra Grascia per Roma ognia tuto e fauore, con fargii osseruare ii loro priuilegh conces legii per deita Grascia, & ordinare a Gabellieri , e Portinari , o altri Mim stri, che non gli usino rigore o strante zze, ne ii Acciano tra tenere per Viaggio, ina pila tosto glidiano occasione di hauere IisOrnare attre Volte, perche altrimente si procedera contro estiGabellieri, e Portinari,&ran 'altra persona che vi distitasse, conDgni rigore, etiam corporale, & alia priuatione det loro Officio. Volendo, che ii piesente Bando assisso, e publicato che sera nelli luoghi soliti di Roma, astringa ogn uno, che Vi ha, o puo ha- uere interesse, comesse personat mente gli fusse stato intimato. Data in Roma in Cam. Apostolica li i 3. Luglio i6 6. P. I. Caracciolo Pres
Lazaro Botti Com. Gen. Aurelia Putitii.
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G a b Lacaretti, e se Casi serrate per causa delia Sanita.
orche per Diuina misericordia sia succedulo di andar sin hora tenendo ristretii quei principij di mal Contagioso, che minaccialiano inaggiori progressi in quest' Alina Citta di Roma, non dimenota soriuna prouidenZadi Nostro Signore pensa apreuenire con anticipati ordini li mali, che si polono temere; epero oliret a Bandi gia publicati, a' quali non suntende di derogare col presente, per espressa commissione di Sua Santita si or
Primo. Che chiunque per qualsisia causa spetiante alia Sanita, is per seruire, ὀ per guardia sua entrato, o sera stato posto inquat si uoglia Lazaretio, tanto dentro questa Citta, quanto QOra per quattro mi glia attorno la Citta medesima, se tentera d 'uscitane auanti , che dati a Congregatione, is da Mon signor Gai taludi Commissario Generale 1opra li Lazaretii habbia hau uto ordine per la sua liberatione, incorra nella pena delia Galera, ese in effetto v ira incorra nella pena delia vita. Se condo. Nellastesia pena incorrerannoquelli, cheda qual-suogha Lagaretio . comesopra, seneta licenza dei Possiciale da deputar si a questo fine dat deito Monsig. Commissario, estraranno, is manderanno, bgeitcranno mori qualunque sorte di Ieriele,ὁrob-be anco non sospetie di Contagio; e che stando mori Ie riceueranno, e quelli che senEa la de ita licenZa entreranno ne i Lazaretii. E per-
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casi di Peste, e mente delia Congregatione della Samia di non ob. ligare ogn'vno ad an dare at Lazaretio, ma di permetiere, clieres lino in Casa loro quelli,che per propria commodita, e per la capacita delia loro habitatione deiidereranno, o potranno in esia farsi curare, M a questo fine sene daranno lenecessarie lice nete,
secondola qualita delle persone, e colle debite cautele per Iapreseruatione degli altri cohabitanti ; Pero si dichiara, che nelle sopradette pene incorreranno quelli,che seneta licenZa di Monsig. Cerri, odi Monsig Ccisi, o di Monsg. Caraia , odi Monsig. Rilialdi per ii Rioni assegnati actast uno di essi respertivamente, daliale det te Case, b d 'altre Case, 6 luoghi, o quartieri, che sono, o Aranno serrati per causa di Sanita, tenteranno d'vscire, is v scii anno, A ne estraranno robbe, o lettere, come sepra, ovi emtreranno, quando non fiano Ministri deputati at deito fine. AEnche it presente Bandovenga inuiolabit mente osseruato, si dichiara, che nella stessa pena delia vita sogglaceranno quelli, che saranno in qualsiurelia modo complici di quat si uoglia tras. gressione, b che hau endone notitia,non ladaranno subito a Mon-sig. Gouernator di Roma.
Si dichiara in olire, che si procedera ex ossicio, 3 per inquisitione,& in ogni altro miglior modo, e che at presente Bando, bc atuite te pene poste in esso sogglaceranno te persone Ecclesiastiche, anco Regolari e costituite in dignita, e priuilegio tale, che fuste necessario farne speciat mentione, e che alle Donne ,-alisis minori, quando non prouinci d esser minori di i . anni ilsesso, o la minorita non suffaghera per la diminutione delle det- te pene, come se commettestero de litto attrocissimo, e di lea Maesta, e che it presente Bando publicato nelli iura hi soliti hab-bia da osseruarsi inuiolabiimente, passate ventiquatiro hore dop ta publicatione, come se iusse stato intimato personat mente a
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De Auert. & Proflig. Pest. Pol in Leg. 33 3
Ssendosi presentito, che nella Citta di Velletris a se gutto vn' accidente con qualche dubiodi Contagio, i 'Eminentissimo, e Reuerendis. simo Sig. Card. Sacchetli col parere delia Congregatione inpra la sanita, solipende per otio gioini da hoggi ii Commercio allamedesima tria, solio Ie pene contenute ne' Bandi disospensone publicati per simili occasioni sin dat mesedi Mase
E perchedalia Citta di Velleiri vereono vini, dc attre robbe non friget te a Contagio, che servono alia Grascia, & a bon-daneta di quest' Alma Citta di Roma, si v uole, e si comanda colli resente Edilto, che te robbe sudet te fiano ammesse colle caute-e ordinate alle Porte di questa istesia Citta, senEa darsi pero ingresso ad alcuno, che venga da velletri,per preseruare in tal forma la sicureeteta non meno delia nostra, che delia loro salute. Per l'osseruaneta delle cose sudette vogliamo, che it presente Edilto assissonelli luoghi soliti habbiala. medesima forZa, comese fosse stato a ciastimo personalmente intimato. Dat. in Romali I . Lugho I 6 6. G. Carae Sacchetti .cesare Raθωσι Sur.
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Edendos daIla Querchia curiosita di personesiaccendate cagionarsi concorso, quando 'en-gono condotte te persone sospetie, o inlatteal Lazaretio, onde ne possa sortire pericolod'institione per Ia loro inaccurateΣZa, cosintlle persone loro, come dei Ministri, & OLficiali destinati allatrasmissione. Pereio Monsig. Bonelli, di Roma, e suo distretis Gouernatore Generale, e V.Camertenso, secondolo stabilimento set tonella Congregatione della Sanita , proibisce sotio pena di ci erratii di corda ait. liuomini ,e delle Carceri alle Donne,di quali i-uoglia stato, e conditione ii sermarsi nelle strade vscendo dat-le Case, e Botteghe loro per Unirsi at luogo, e luoghi, oue conuingono i Ministri des Lazaretii , o comparisee la Corte per i ai sitici Ea de' medemi ; e si comanda a clascuno, che ogni Volta, che comparistono Prelati , Gentilhuomini det Rione per intendore lo stato delle Case, o Ministri dei Laetaretio per elseguire t loro ordini,sfughino it trouarsi nei luogo vicino, e si ritirino alle Case, e Botteghe proprie, e proseguistano it loro camino quando si trouino incaminati per quelle strade, sono te soprade te pene, re attre maggiori ad arbitrio delia Congregatione delia
Si ordina, e comanda conquesta occasione alli Ministri inferiori dei Laetaretio, che vadano per mezzo te strade con i loro contrasegni, ammonendo te genti a star Ioniano , e discostarsida essi sotio pene arbitrarie, etiam corporali. Evuole Diqiti Corale
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i E vii ole, ehe it presente Edilto assisso, e publicato nelli Iuo-shi soliti di Roma clascheduno oblighi come se gli susse stato pe sonat mente intimato. Dat. in Roma questo di i Lusio asso.
Ssendosi con i Bandi Atti pereomimissisne delia
Congregatione della Sanita dati molli ordini per la denuncia, e visita degli amalatia per si Curezza,che quelli, che fussero sospetii di mal Contagioso non traitino con altri, e che ilmale non si lienda ,e non si dilati; e douendosi serrare te Porte dei Ghetto de gli Hebrei per cause, che riguardano la publica salute, acci oche i medesimi Hebrei dentro possanoesieguire it fine di quanto ne sudetti Ba di si dispone, saggiungonogrinstaseritii ordini, e prouisioni. Che trouandosi qualche a malato in qualsiuoglia cala, o altroluogonei recinio dei Ghetto, ancorche l'insermita non dia segno, o sospetio alcuno di mal Contagioso, siano tenuit tuiti quelli, ehe habitano nella medesima casia denunciario, is farto denum elare subito ali' infiastricto Abram Lazaro Viteibo, specificando tulte te notitie, che haveranno, delle circostanZe dei tempo, del-l'infirmita, Sc it nome dei Medico, che Io cura. Si ordina parimente, che neti istesso modo, e serma si denun- ijno i morti, i quali non si doueranno muouere senza licenZa delindico Christiano assistente in Ghetto. Siano in olire tenuit i Medici mandar ogni sera atristesso Abram Lazaro Vitelia nota degli amalati, che haveranno visitati quel glomo
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3 36 Hieronym. Card. Gastald. I rach.
gioino, aneorchedelli medesimi a malati habbia gia dato nota negiorm piecedenti, & in deite note, che douranno effer da loro sottosciat te, specificaranno turte te circostanZe dei male, e particolarmente se lo stimaranno solpello, e quando it mede si mologiudicara possa esser sosperio di Contagio, doura in tal caso dat ne la denuncia subito senZa alpetiare la sera . Chegrinfra scritti Deputat 1 de' loro Quarti eri a loro assiegnati dei Ghetto, debbano personat mente, almeno alternatiue, Visitare tui te te Case, c luoghi de' loro Quartieri, e prender nota debi gni, e sanita di tuiti gli habitanti in essi, at quat e fiettos faranno venire alia loro presenZa mentre sano sani, e trouandos cne alc uno aura lato, ordinaranno pronia inente a' Medici, e
Cirusici instaseritii destinati perit loro Quartiere, che lovadi-no a vastare, C trasmettino nota distinia delle persone a malate,
con te qualita, e circo stan Ze dei male,& espressia mente se si male sospetto, ὀ no, da loro sottostri ita at det to Abram Lazaro, ilquale doura tanto di quelli, quanto degli altri a malati, darne subito relatione fidele, e punt uale senZa mutilatne cosa alcunaalli Deputati det Quartiere, doue sta i 'amalato, dc at Medico Christiano , che in nome delia Congregatione della Sanita a Lsste alpes secutione de suoi ordini. E quando per relatione de' Medici Hebrei, 3 per dichiaratione dei Medico Christiano, ancorche gli Hebrei non to dest ro per sospetio, vi sj alcun'aiolato spetio di Contagio, d ueranno subito li Deputati det Quartiere, doue t 'amalato si tr ua,fario condurre da i Ministri brutti ai loro Lazaretio denero ille ito Proprio, net qua legiaceua, e sequestrare in Casa quelli, chchabitassero nella medesima Cafa, o hauessero con talem fetio, oso perto traitato, metiendo da parte, e portando at Lazarettole robe, delle quali si valeua ii det to a malato, accioche ne te ro
be , ne te persone possino portare pregiudicio a gli altri, e ponem do alla cata de sequestrati la parola SANITA', riseruando si al-l arbitrio di Monsig. Negrone Commissario sopra i l Ghetto dipoter dar licen Ea di far curare qualcheduno de ludetii nelle proprie case con te cautele, che te pareranno, accio non ne Venglii sui no a gli altri.
Alli sequestrati ii Deputati non doueranno far mancare te pro uisioni de 'viueri, de altre cose necessarie a spese de' sequestrati, se lepossino fare, ahrimenti si a tenuia i 'Vniuersia degit Hebrei. t morti sospetii di Contagio, o che vengono dat Lazaretio, sidoueranno portare da'Ministri brutti alia barchetia brutta pesse
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pelirit, e gli esenti da ogni sospetio da i Ministri netti, e dalia Batachetia netia ne luoghi approuati da Monsig. Gastaldi, e quanto alli sol petit con te cautele, che te si ordinet anno. Che tanto i una, quanto l'altra delle Barchet te non posiano partu si dat lido dei Ghetto senZaliauerne hauuta prima licenZa da Monsig. Gasta Ida, o suo Ministro, che in cib deputer ;edoueranno an dare a diri itura per il loro camino senZa dare in terra, ne ha-uer Commercio Conat cun Christiano, o altro, che stasse mori delrecinio, e librutti, e sospetii, ne anco coni nitii. E dourannonella Barchetia brutta portare vn bastone in alborato in cima dei
dentro hau er Commercio, o mandare, o rice uere robbe, o lettere se non per la Porta dei rastello, con liceneta di Monsig. Ne-groni, e pistelsa proibitione s' intenda per li Christiani, dc H brei , che sono di mori. Ε perche si preme, che it presente Edilto venga inuiolabil-
mente osse ruato, si dichiara, che quat si uoglia persona, che contrauerra, incorrera nella pena delia Galera, & attre ad arbitrio delia Congregatione, etiam delia vita, secondo la qualita de'casi In quei capi pero, che riguardano inquat si uralia modo ii Commercio con quelli di mori, e con robbe, Θ case serrate per sospet-to, cintenda posta la pena delia vita, e confiscatione de' beni, esera compresa ogni persona anche Ecclesiastica, e Rego lare, e constituita in Dignita, grado, e preeminen Za tale, che fosse necesiario farne speciat mentione, e si possa procedere per inqui-stione. Volendo habbiano luogo tuiti gli altri Band miti per laSanita anche net Glietto, e per esto , non ostante che resti se rato, in quello che sono compatibili. Si dichiara pero, che ilpresente Edilto assisto alii iure hi soliti douta hauere lamedesima soleta do pote L . hore, come se sesse stato personalmente intimato. Dat . in Roma li 18. Luglio 1616. G. Card. Sacchetii. Osrι Responi Secr. primo , Quartiere, datia Plaetet a della Scuola sino alla cantonata dei Vicolo de Savelli, compresa la Scuola de' Putti. Deputati. Samuel de 'Velletri, e Samuel Tedesco. Medico. Anania Modigliano vecchio . Chirurgo. Isach Pitigliano.Qquq Secon- Diqiligo Corale
