Nieronymi ... Gastaldi ... Tractatus de auertenda et profliganda peste politicolegalis eo lucubratus tempore, quo ipse Loemocomiorum primò, mox sanitatis commissarius generalis fuit, peste vrbem inuadente anno 1656. & 57. Ac nuperrimè Goritiam depopu

발행: 1684년

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출처: archive.org

분류: 그리스도교

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3 18 Hieronym. GH. Gastald. Trach.

Edendo gl 'Illustrissimi Signori Conseruatori della Camera di Roma l'inosseruaneta delle ri solutioni, e decreti attre volte fatii dati a Congregatione delia Graseia, dc Annona, e Bandi in essecutione di detii decreti da loro Signori e Illustrissime fatii publicare respettiua mente contro Fruttarvoli, Pollaruoli, M altri simili Ri- uenderuoli dico se comestibili spetianti alvitio humano, sotto ildi Lo. Ottobre i 6 6. e controquelli, che fabricano, e vendono Botiro cauato dalla Ricotta , e Capo di latte, solio it di i . Lu-glio i6s i.& anco controquelli, che fanno, conducono, lascian Oentrare alle Porte, e ritengono Prouature di vacca, solio ii dicome anco contro Pesciuendoli, e qualituoglia altra persona, che marina Pesce pertiuendere, tanto nelle Bocte-ghe, I'i a ZZe,e Strade di Roma, quanto in quat si urelia altro luogo, solio ii di i . Luglio Issi. Onde volendo loro Signorie Illustrissime in essecutione di detii

decreti, e Bandi conparticipatione deli' Eminentissimo, e Reuerendissimo Sig. Card. Rapacciuoli Pro Camerario, Capo di detra Congregatione, conforme la Santa mente di N. S. ii mediare a cali abuti, rei nosse ruanze, e prouedere at publico beneficio, conii presente Edilto, in rinouatione d 'altri Bandi, & Editii sopra clopublicati, comesopra, espressamente ordinano, e Comandano, cheniunPesciuendolo, o qualsiuoglia altra simile persona ardisca, o presuma di marinare, fiiger Pesce, e quello vendere nelle Botteghe, Strade, Pia2Ze, e simili altri luoghi, ne vendere Peste cattiuo , fracido, e puΣZolente, ne ritenerne ascoso, matutio in publico Diqiti Orale

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pene ad arbitrio di dette Signorie illustrissime. Chemun Capo Vaccaro. o altri possa fare, ne far fare Prouature dLVacca, con ordine alli Custodi, e Portinari, che non lelastino entrare dentro la Citta, & alli Pizeticaruoli, Osti, Camere locande, e simili negotianti di ritenerie, e di venderie, sotto te ludette pene . Espressamente, come sopra, si ordina, e Comanda, Che nessu no 'i sopra aetti ardisca, e presuma di fare, vendere, e ritenere Bo-

tiro cauato dalla Ricotta, e Capo di latte, solio te pene sudette Come pari mente si prohibisce alii Fruttaruoli it ritenere fruttidi qualituostia sorte stacidi, e guasti, nequelli vendere mesticati

conlibuoni, madebbano venderit bucini, liberi, enettida qual-siuoglia fruito cattiuo, sotto te sudette pene. Si come anco espressa mente s'ordina, e Comanda, come sopra,che niun Pollaruolo, Pi ZEicaruolo, o quat si uoglia Riuenderuola, d'Oua possa, ne debba ritenere, ne vendere Oua communi perfresche, tantonet te Pia2Ze, Case, e Botteghe, come in quat si uo-glia luogo auuertendo, che le oua passato ungiorno Pintendano Oua communi, e non frescheὶ solio pena di studi s o. e di tre traiti di corda, sesarahuomo, e se sera donna, delia frusta , e d' attrepene, etiandio maggiori ad arbitrio di loro Signorie Illustrissime. Auuertendo, che contro tuiti, e qualsiuoglia si procedera con ognirigore, e nelli casi che bisognera, si stara at giudicio didue Peritida elemersi dalle Signorie loro Illustriis me.

In olire si auuertisce, e notifica a cla scheduno delli sopradetti, ehe non si menera buona licenZa di sorte alcuna, patenti, priuilegio, essentioni, solio qualsi uoglia pretesto, sendo state attre vol- te menate buone, e quelles'intendano adesto per sempre riuoca- te,dcannullate in rinouatione dei decreto delia deita Congregatione, e Bando sopra di cio publicato solio ii dὶ i . Giugno 163 .equelli, che si vorranno seruire di deite licen Ee, α essentio. Di, O quelle procurerano d' ottenere,s'intendino incorsi ipso facto nelle pene di det to Bando, cloe di Scudi Σ3. edi tretraitidi corda Au uertendo, che doppo Ia publicatione di questo, contro cla- scheduno di detri ita retari si procedera non solo per denuncia, oc inuentione, ma anco per inquisitione, ex ossicio, denun-ςia secreta,& in reni altro multor modo, tanto da loro Sign

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36o Hieronym. Card. Gastald. Trach.

tie illustrissime, come anco dati' Eminentissimo Sin Card. Ca me tengo. Dat. dat nostro solito Palaeteto di Campidoglio questodi i a. Agosto I 636. Sufam Petrucci ConseruaJore. Gisene deesAnnibab Conseruatore . Fabritio Massim Conseruatore.

F. Assius Pop. Rom. Scriptor.

NOTIFICATIONE

Per si nubis Ospitale delia Conflatione. Olendo la Sacra Congregatione della Sanita, che tuite te regole, dc ordini prefissi coli'

Edilto publicato li i 3. Luglio deli'anno corrente sopra li Laetaretti, e case serrate , ven-gano praeticati, dc osseruati puniual mente anco neli' Ospitale, e Case delia Consolati ne, Sordina, che alcuno non tenti d'vscire

dat detro Ospitale, e Case, is estraemerobbe, o lettere, o sere altri alti proibiti nello stesso Bando, senta licenta di quella persona , che a questo fine sera deputata dati Eminentissimo Sig. Card. Astalli, solio te pene espresse net sopiadetto Bando , at quale in rani sua parte shabbia relatione. Dae. in Roma li as. Agosto i6Is. G. Carae Sacchetti. sare Responi Sem. CAP.

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CONTRO I MENDICANTI

Ssendosi prouedulo dei luogo di San Saba per

ticet to de 'poueri Mendicanti, con somministratione dei vitio necessario, per leuarii loccasione di andar vagando, e conseruar loro , e

gi altri da reni incorso di male; E ben chedebbano dimorarui, e non partirs senZi licen-Za, nondimen o sono si temerarij, che abusandos delia carita, e beneficio, che tui riceuom, etcono, e Uanno mendicando per la Citta, e Chiese , e questuando con molestia, e pericolo di contraere per se stessi in sellione, e communicaria ad altri. Di qui e che per rimedi arvi , Monsig. Bonelli, di Roma, e suo Di stretio Gouernatore Generale, e Vice Camertengo, secon do anco la risolutione delia Sacra Congregatione della Sanita, cons presente Edilto pro ibisceariitti, e singoli Mendicanti, ὁ altri, che si trouano in deito luogo di San Saba, dc anco a tuiti quelli, che vi saranno condotti, e vi si trouaranno per i auuenire, clienon ardiscano sotio qualsiuoglia pretesto, ne di giorno, ne di not- te partir si da deito luogo, seneta licenZa inseritio di Monsi g. Ri- ualdi, Prelato deputato, etiam con animo, che hauessero dari tomnare, solio pena delia vita da incorrersi irremissibilinente, etiam per la prima volta, e senZa speranZadi gratia, e di esseris ammeia fastusa alcuna Et it presente Edilto assisso perti luoghi soliti di Roma, re alia Porta di deito luogo di San Saba, ctast uno oblighi, asti inghi, come se gli fuste stato personalmente intimato. Dat in Roma questodi I9. Agosto I 636. Carlo Biselli Gu. e Vi camerterio.

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Hieronyin. Card. Gastald. Tract

DICHIARATIONE

ET EST ENSIONE

ta Sanita .riceuere col mezeto dei Notaro destinato perci astun Rione te denunc te deli infer mita, emorti,e per serrare te Case sospetie,e per gli altri ordini,che vanno in consegueneta,essendosi data incumbeneta a Monsig. Cerri per ii Rionid i Ponte, Patione,Regoia,e Borgo. A Monsig-

Celsi per quelli di Monti, Ripa , Campitello, . A Monsig. Carassa per quelli di Treui, CGlo iura, Campo Marzo,e S. Eustachio. Eeessendo si data a Monsis. Rivaldi la medes ma incumbenza per ii Rione di Trasteuere, cin e anco per gli a malati, e morti nelli Monasterij, e Conuentide' Regolari di quat si uoglia Religione, e per ii Mendicanti ristretri, e per gli Osipitali suori delle Porte delia Citta, si sono per queste materie dati diuersi ordini con ii Bandi publicati solio ii Lo . Giu-gno &8 Luglio det I anno corrente. E perche la mente delia Congregatione della Sanitas a ben nota,& osiseruata essa ita mente sirinouano, e si die hiara noli detii ordini, e si est en dono, come se

gue a

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De Auert. & Proflig. Pest. Polit. Leg. 3 53

denari , giote, o qualsiuralia coca anco non ggetta, a riceuere qualita Contagiosa, re ancorchessissem robbe oprie delia persiona, che tentassedi leuarie, e che si Ie uastero per quat si uoglia po-

eo tempo, e per riportarie subito. Sivvole pari mente, che alcu-no non ardisca di rice uere, o ritenere te robbe leuate contro Ia dispositione dei presente capitolo E si dichiara, che controii trasegressori si procedera irremissibit mente alia pena delia vita, e confiteatione de bem, senZa che per la deita pena sia necessario, chela Congregatione interponga, o stenda it suo arbitrio. Nello stesso modo, e sottole mede si me pene si pro ibi sice tantoi uel M 'deta 1 licen ZaaIc una cosa , comes pra, dasse Ca se, o Stan Ze, o altri Iurelii serrati, b sequestrati per

eausa di Sanita, ancorche non vi sia, o sia stato alcian a malato , bmorto, quanto it ritener te robbe leuare dalle deite Case, eluophi. Nepotra alc uno pretendere ignoranza, chela Casia, d altro tuo-go si a chiuis per causa di Sanita, quando vi sia scritto sopra questa parola SANITA ,δ quando vi siano altre proue, o legitime presentioni, chregii lo sappia. It che valera contro ii trasgressori non solamente des presente Bando, ma anco degli altri faici, ὁ da farsi cire a te Case, o altri luoghi , 5 persone serrate, 3 preceitate per causa di Sanita, per puniri e nelle pene anco delia vita secondola dispositione de' Bandi stesii Eperche net tempo, che si serrano Ie Case, alte volte si trotiano Doriale uni di quelli, che vi habitano, o che vi stanno a lauarare,

si comanda solio te mede si me pene, che subito,che sara serrata una Casa, o Bottoga. aluo luogo per causa di Sanita tulitquelli,che sitro uano seori, che,o sono Serui tori nesta casa me desima is vi stanno

perlauoranti, ancorche gli uni, egit altri dormano mori, b pure vi habitano, debbano subito presentat si aquello delli detti Prelati, o at suo Sostituto, che havera fatio seriar la Casa,& es guir I'ordine, che havera da esso, sottole pene poste di sopra.

titolo habbiano cura d 'anime, & alii Becca morti, dc a quat si-uoglia altra persona, si comanda, che non diano sepol tura, nc permetiano, b facciano sepellire alcun cadauero, se prima nonne hau eranno la licen Ea instratio da quello delli Prelati nominati di pra, at quat e assegnato ii Rione, o il luogo, ou' e seguitata morte, sol tole pene conten ute net deito Bando delii Lo. Giugno.

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E come alli detti Prelati apparte rati tar sit ordim opportuniperie persone, b Case, che si scoprissero sospetie, o infelte di Peste, cosi alii medesimi tocchera it dare it Bolletimo , O ordine,perche ili anislati nella Citta di Roma, ch'essi sti meranno non scia spetii stano riceuuti negli Ospitali, e pero si ordina alli Ministri, e Deputati di clascun Ospitale, che sotio pene, anche corporali ad arbitrio delia Congregatione della Sanita, facciano riceuerpronta mente glia malati, che anderanno accompagnati col detio ordine, b Bollet tino facen doli porre negli Ospitaletri a parte destinati per tener i glia malatine' primigiorni det loro arriuo. Allimedesimi Ministri,& altri Soprastanti, e Medici, Ceru- siet, e Barbieri di clascun Ospitale si commanda solio tuite lepe ne pili graui conten ute net Bando delii La. Maggio deli anno corrente, che scoprendo sinet loro Olpitale, o nelli detii Ospita- letti a parte, qualche in sermo sospetio di Peste, ne debbano darsubito auulso a quello delli Prelati nominati di sopra , o at Notaro atquale spetiano te denunc te det Rione, doue di moraua i in sermoauanti che andasse ali Ospitale; e la me desima notitia doueranno dare anco a quello delli detti Prelati, che riceue te denunc ted et Rione. doue sta l'Ospitale medesimo . E quanto alle de nunc te

tale si ricorda l'osseruaneta det deito Bando delii Lo. Glugno. A 'gli Osti, Locandieri, e Bettolieri si ordina solio pena della Galera, & aneo delia vita ad arbitrio delia Congregatione, che senZa licen Ea d'vno delli Prelati nominati di sopta per ii Rioni allegnat iacia uno di essi non riceuano alcuno, che vi vel ga. a malato, e di quelli, chedoppo esser riceu uti sani si a malasscron eli' osterie, o Camere Locande, ne alam, subito dcia uncia alNotaro det Rione secondo it Bando publicato li a o. Gitagno . Si comanda di piu , che alcuna persona non ardisca solio ledet te pene di narrare ii falso ad alc uno delli detti Prelati, Θ loro S stituti, is Ministri circa Ia prattica hau uta con altri, b Ierobbe prese, bdate, o circa it tempo, e principio deli 'inferni ita, e qual-suoglia altra cosa, che inquat unque modo appartenga alia bani ta,maogni Vnodica i inti era verita deliatio, sepra ii quale sara

interrogato.

Si dichiara , che in tu ite Ie sudette pene incorreranno quelli, che saranno complici di quat si uoglia tra rellione dei presente Bando, b che hau endone notitia, non ladar anno subito a Monus.

Couernatore di Roma.

Si dichiara molire, che non eintende di derogare alii Bandigia Diqitigod by Coo

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p fini inquella parte, che non sono espiess, mente contrarii alpresente, at quale,rea tulte te pene postea etasogglacera o

per ordine e spresso di N. S. Ie persone Ecclesiastiche, anco Regolari, e costituite in dignIta, e priuilegio tale, clie sesse necessario fata ne speciat mentione: e che alle Donne, re alli Minori, quando non prouinod ester minori di quattordici anni, ii se sib, ὸ la minorita non suffraghera per la diminutione delle det te pene , comese commettessero delitto attrocistimo , edi lesama est e che ilpresente Bando publicato nelli luoghi soliti ha tibia da osseruarsi inuiolabit mente in Roma Passate viatiquat tro hore dopo la publicatione, come se itisse stato intimato personat mente a quilli uo-glia pertona. Dat . in Roma Lo. Agosto 16s6. G. Carae Saccheitι. Osre Responi Seeri

C A P. XCV.

steuere, la nolle delii s. dei presente, contro laserna a dei precetto ingtonioli, Sisto di Belardino Cardello uel Monte S. Gι ouanni in Campagna, di statura ordinaria, pleno di vita, di

anni 2 . con ZaZZara grande, castagna, fac clazonda, carnagione bianca , con pochi mollacci

biondi, gia priina condannato per anni Cinque in Galera, ne ita Corte di detto Iuogo dei Monte S. Giouanm . E conuenendo pro-uedere, non solo at male,che con it pratticare es la libera mente conaltri,potrebbe apportare, ma anche, che ii dilui delitio non resti impunito; Monsig. Bonelli di Roma, e suo Distretto Gene-Z E E Z rate

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3 66 Hieronym. Card. Gastald. Trach.

rate Gouernatore, e Vlcecamertengo. con il presente Edilto, invistote della Dcolla datali a bocca ualla Santita di Nostro Signo re ia intendere, e notifica a qualituoglia persona, e parci colata mente alli ossiciali, e Ministri di Giustitia, tanto dentro, comestori di Roma, Priori, e Massiari de luralii, di fare tuite tediali genZe polIibili per trouare doue si a ricouerato il ludetto Sisto, e rouato lo fermino, e ne portino , b mandino la denuncia αSua Signoria illustrissima, o suo Caponotaro instaseritio Auueria

tendo tra tanto a non accomrseli se non in conueneuole distaneta,

per ssu gire ogni peri colo di Contagio. E se bene Ieccesso sude to merita rebbe ogni pili graue, e presentaneo castigo, nondimeno condonandosii per questa volta in qualche parte it douuto rigore , mentre it sudetto delinquente sia pronio a riconoscere ii de litto commesso, e per questo, e in tui a restaurario, si da tempo alme- desimo Sisto di ri tornare per tutia la giornata immedia tamente

sui seguente doppola publicatione dei presente, net medesimo Recini odi Trasteuere volontaria mente adetto seruitio;& in tal ca-so si assi cura dalla deita pena delia vita, nella quale e incoris: si come ali incontro non tornando dentro it termine sudetto spontanea mente, si data colla, spirato it termine sudetto, a qua lunque persona , come sopra, di vcciderio impune mente; E capitandoprigione si dichiara, che si verra ait' essecutione delia deita penacontio di tui irremissibit mente, come se fuste legitima mente capita limente bandito, e condan nato. Volendo si in vigore dei presente, che s'intenda effettiua mente bandito, e condati nato in detra pena, e per tale si a ri putato da ogn'vno , seneta che si ricerchialtra citatione , altri alti, o altra sentenZa. Au uertendo, che contro ii Riceitatori, Inobedienti , ,e negligenti sudet ti, Come anco contro Ogn'altro in quat si uoglia modo partecipe, ancorche tia Ecclesiastico, Regolare, e Secolare, Minqua lituoglia modo priuilegiato, si procedera con ogni sorte d irremissi hi I rigore alla medesima pena,nella quale e incorso il ludet-to Sisto, o ad altre corporali, b pecuniarie ad arbitrio di Sua S, gnoria Illustrissima,la quale v uole, che it presente assisso, e publicato per ii luoghi soliti di Roma immediatainente oblighi, Mailringa clascuno, come se gli fuste stato personalmente intimato.

Dat. in Roma questodia i . Ago sto I 636. Carsi Bomtu Gou. e Vicec amerlingo. Gior Andrea Genuense t. per lacarita.

CAP.

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RI VOCATIONE

D 'Miletrini sui per il transito de' sinitori.

Ol tempo scorta da Giugno sinoat corrente mese, essendo cessati li riguardi hau uti si di pro-Dedere, comesi sece, con particolari Bolle tini, perchedentro vn debito termine potesses eguire it ratornode'Mietitori, chedalle proprie case s'erano portati in queste Campagne di Roma,nelle quali si continuaua a uiuere conperfelta salute; e potendo hora dar qualcheso ettodi malequelli, che ne partono per il dubbio, che possano hauer toeeati liTerritorijdi Nettuno, e di Torre San LorenZo, oue e seorso ilContagio, si e risoluto d' ordine di Nostro Signore dalia Sacra Congregatione della Sanita permaggior se ureZZa deglultri luo- 'glii dello Stato Ecclesiastico, che non solo non si diano in auu nire ii Bollettini sudetti, ma si riuochino, si come fa con il pretente Editio tuiti quelli, che si fossero dati alli detti Mietitori sindat primo dei corrente. Si dichiara pero, cheli mede simi Bol-l rim non suffraglieranno ad altri per effer ammessi in verun luo-go seneta quarantena. Dat. in Roma a 3. Agosto I 616.

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