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uuali venne lassiciente mente prouisto alia sicureZZa Universale,&al beneficio particolare della preseruatione delia propria robba. Per bauer cognitione de' Contrauentori alti Sanita, e de' Sosipelli , o cis con questi prattica sero. Con i Bandi sopradetti e stato a pleno prouisto per hauer notitiade i Contrauentori alii ordini apposti per la Sanita, e delii Sosipellidi Contagio, fra i quali Contra uentori si deuono principalmem te considerare quelli, cheardi sisero d vscir di Casa serrata,o de tuo ghi destinati a i Lazaretii , cosi publici, come priuati . Luubi, ebe non si ammettono. Si e prouisto con Bandi particolari alla proibitione, e sospensi
ne de'luoghi, ne quali si a caluta sin fettione det Contagio, is qual-che sos et to diesio,& a chiunque contra uerra a I Bandi, dc alleforme date per traitar conli Sosperti, si fata sentire it rigore deIPelsecutione delle pene commina teli. Quali pene si e sieguirano contro quat si uoglia persona di quat si-uoglia stato, e conditione, e si procedera ex officio, per inquitatione, dc in ogni altro miglior modo.
Delia Prouisione desie Grascis con securratacia de i
Conreiterati Editti, e Bandimenti, cloe sotio li L g. Giugno, sotio li 7. di Luglio, sotio li 13. det medesino,e sotio li 9. d 'Agotio, si e prouisio all'Abondanza &introdultione non solo de i grani, obiade, madet Uini, Animali, e qua is uoglia altra sorte di Grascia, constituendos a questo emetto diuersi Ministri, e luoghi separλ idat Commercio, con ordini, e forme, alia cui precisa osteruanu sono tenuit i Condutiori di esse Grascie, & i Ministri per tal con Q destinati. E perche per ii detii Conduttieri di Grasci e s e constituita Vna forma particolare delle Fedi della Sanita, si e ordinato sotio li sidi Ottobre, che quelli, che viaggier anno colla de ita Fede, non por tino l altro Bollet tino ordinario della Sanita. In Vltimo si dichiara, che col presente Edilto non s'intendedi li mitare, b di derogare ad alc uno delii Bandi gia publicati per Occ.'sione della Sanita, o a qualituoglia clausula, o pena posta ines ia
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N corche co Bandi publicati sotio li io. di Giugno, Σ'. e a . d Ago sto, si siano dati diuersi o Gini per hauer te denuncie degli anislati, nondimeno vedendosi, che vien citardata l'effet-tuatione,che si spera,prima dati'ailito diuino, epol dalle diligenZe, checon tanta carita, stu-- . -ppliς tione, e speia si tinnodalia pater naclemenZadella Santita di Nostro Signore in salute de' suoi Popoli , perivmancamento, e tardan Za delle denuncie , e che qui na- iii progresso de mali con morte di molli , che per voletio tener celato, scordatis, quasi nemici publici, della salute non me nodeli' anima, che dei corpo , cagionano Ia morte di in olli altri, che per non sapere di douersi guardare da loro, pratticano con essi senZa ri. guardo. Quin die, che la Congregatione della Sanita per commissione e spressa di Sua Beatitudine, senZa derogare a ' Bandi gi publicati, ha stimato necessario dirimedia rui col rigor dei lep ne conrro quelli, che con sὶ graue ossesa di Dio, e danno dei publico, occultano ii male. Percio si ordina di nuouo, chedeg infermi, che si troueranno
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ne debbanoquelli, che habitano nella stesia Casia, o luogo, eomesopra, darne de nuncla subito, se ii cassisara denuo Roma, at No o det Rione, e se sarά suori della Citta, ma non piu distante disti mist lia, at Commissario delia Porta. Si dichiara peto , checuando uno de detii cohabitanti haura data sedet mente, e legiti mamente Ia de nuncia, gli altri cohabitanti saranno disobligati dat denunciare it me do sim* e c Si ordina pari mente, che nello stesso modo, e forma si debba
Si rinuouano parimente gli ordini gia dati ne detii Bandi alii Parochi, d ad altri, che hanno cura d anime ,& a' Medici per hau et anco da estile deite denuΠςiφ' , i , Si ordina di piu , che l'istesso in sermo si a te nuto a mandare la deis nuncia, come sopra: e quando non ha bbia appresso dise petiona alta a portare deita denuncia, doura significare ii suo male a qual-che vicino, ii quale in tal caso sara tenuio a denunciare, come
E perche non si dubiti quat in dispositione oblighi a denunciare, si dichiara, ch'ogni volta, che vi sin febre, o graue dolor di testa, b vomito, se pero in clascunodi questi due casi non haurat' in sermo sede dat Medico det Rione d non hauer febre, o puretogni sorte di male, che apparisca nella pelle anco senZa febre, c me Buboni, Carboncello, Pustola, o cose simili, si doura dar
Si comanda in olire, che li Speciali, o Barbieri, Medici, o altri non ardiscano dare ad alcuna persona cerotti, o alfra cosa alta a medicare Buboni, o Carboncelli, o Pustole, ne dar consigito circa ii modo, che sipuo tenere a medicarii, se subito non de- nunciano, come sopra. la persona a chi thaueranno dato. AEnche it presente Bando venga inuiolabit mente osseruato, lidi chiara, chequelli, che contra uerranno ad alcuno delli sopra-detii capi, ὀ che saranno in quat si uoglia modo complici d alc na tra ressione, incorreranno nella pena deli infamia, delia vita,e delia confiscatione de' beni; per te quali pene si procedera ancora dOpo morte per eseguirie anche contro it cadauero, e per dan nar la memoria dei de sento,per la confiscatione de'beni, net me de simo modo priuilegiato di pruoue, e di processo, come se ii Crat lassedi de litto di leta Maesta diuina, o humana in primo cVite Si Comanda pari mente, chequelli, che hauranno notitia diqua si uoglia contrauentione det pie sente Bando, debbano riuelas la subito a Monsig. Gouernatore di Roma, solio pena delia vita ,
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dica intera Verita dei fatio, cosi quanto se, co quanto at complici, e si habbiano pruoue per poter punire qualch uno de delinquenti denunciati, si promet tono, olire l'impunita
della complicita, cheliauesse nella stessa contra uentione: et
q-si cauano quelli,che si is a serui Si dichiara in olire, che si procedeta ex ossicio, δ per insuisitione O m altro miglior modo, e che alpresente Bando a tutae te pene conten ute in esso sogglaceranno te persone Eccle- fastiche anco Regolari, e costituite in dignita, e pria egio tale, che fuste necessario farne speciat mentione, e che alle Don-nς b. . aut quando non prouino d' effer minori di quat tordici anni, it sessio, o la minorita non suffragii era per la diminutione delle deite pene: si come non suffraghera I effer padre , figuo, statello, moglie, e marito, is altro congiunto detrita fetamo, che si doue ua denunciare e che it presente Bando publicato in Roma ne' luoghi soliti habblada offeruarsi inuiolabit men. te dentro Roma, passate viniiquatir'hore,e se ori per sei mi eli i a torno, passati tregiornidopola publicatione, come se fuse stato
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Antonio Barberim per la miseericordia di Dis Viscouo ae Hastati
Cardinale Antonio delia d. R. C. Camerlingo. Ntendendosi, che perte presenti calamita dei
Contagio molli, che in Roma, e sto distrettollaueano, ouero hantatio te Maesi,o prevenutidalia morte, ὁ viui impediti da altro di sistro, non han potulo,o non possono seminal le . Nold ordine espresso datoci a bocca dati a Santita di N. S. checon la sua vigilantissima provide
Za, e paterna pieta, non solo soccorre alle picienti, ma con reme- dij preuiene anco te sciagure, chepossono auuenire, e per i aut rita det nostro officio di Camertengato: Primi eramente esortia motui re, e singole persone di qua lituoglia stato, grado, condise iove, dignita, e preemine laeta tanto laicale, quanto Ecclesiasti Ca, Secolare, o Regolare, ancorche iussero Conti, Marchesi,
Duchi, Principi, Cardinali, Communita, Capitoli, Collegij, dc altri de' quali bisognasse far indiuidua mentione, che b
uestero Maeli , ὀ loro heredi, a volerne continuare, e proseguiro di buon animo la coltura col seminarie, o farte seminare, potςΠ'dos dalla diuina misericordia sperare d'hauer neli anno futuro a Consegui revnbuon raccolio, offerendo che da Montig. Presexto deli Annona loro si daranno pronia mente te licenZe per comprὸς grani, e se ne ageuolera la trasportatione, e tutio quello cito λcia seu no bisegnera per I. Tetto sudetto. Mase per qualitu oglia causa, o pretesto i sopra nominati nonvorranno,d non potranno seminare, o far seminare te Maesii, ordi ni amo
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deito termine non comparitanno,denunc ieranno,edic hiare ranno
come sopra,cadano nella pena delia perdita delle Maesi,& olire e iis
e Maesi non fui sero pol seminate,o falle seminare da i Padroni dei Terreni , O daaltra d ordine di Monsio, Pro μνερ, L perderanno solo te Maesi senZa esser tenuit a risposta alautia E se dentro at det to termine i sopra nominati compatiranno edich ranno di non volo seminare, o ser seminare la Maesi.al.
hora, & In tal casso ordinia mo, che i Patroni de i Terrem di qu . di st/ς , grato, con tione, dignita, e preeminen Za tanto laicale quanto Ecclesiastica, se colare, o regolare, ancorchelassero Conti, Marchesi, Duchi, Prencipi, Cardinali, Com- nita, Collegii, M altri, comesopra, si quali neg'i Atti deli infra ritto Notaro potranno vedere la dic hiarati ne j liano tenuit dentro it termine di altri otio giorni ne illi Atti det medesimo Notaro dichia rare se ess le vogitono seminare, is sirleminare; re in caso che dichiarino di si, non si ano tenuit a pagare a idem Padroni delle Maesi che haveranno in tempo iatinia dichiaratione, se non la meta dei preZZodi esse in catapoi, the i Padroni de mede simi Terrenidentro it termine predetio non Iacciano dichiaratione alcuna, o dichiarino di non volerte seminare, o ser seminare, Dccia in o loro intendere che da Monlig. Pre-etto si concederanno te Maesi ad altri, che te semineranno, Ventacue essi ne postano pretendere risposta alcuna, o da i Padroni delle Maesi, che haveranno dichiarato in tempo, o da quelli, che per ordine di Monsig. Presetto semineranno. Ne Caranno v diti i su-detti Padroni delle Maesi, e de i Terreni, ancorche allegassero leparticolari conuentioni Dite tradi loro, e firmate col giuramento, bc obligo Camerale; poiche mancando gli uni, egit altri inquello, che concerne ii hen publico, conuiene che anco sentano lapena , e castigo dei loro mancamento. Decretando, che questo Editio dopo che sera stato assisso in Campo di Flore,&alle colonne di San Pietro, astringa come se actast uno susse stato intimato personat mente. In sede &C. Dato in Roma nella Cam. Apostolica li g. Nouemb. 1636. V. La arus Pallavimus Mn. Pras Pro D. nancisto Lutaresio
Lazarus Bottus Commisi. Gen. Horauisa Marinna.
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prumga la sospensione de i Tribunali per
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Gn impunita per se roue deI Getto.
Olendo la Congregatione della Sanita cimediare' at danno, che puis derivare alia publica salute dat dubiao, chesiano state leuate,t tralpori, te dat te case, e botleghe, de altriduoghi deIGhetto robbe, te quali possonoessere intelle,
Si ordina, che qualsi glia perlona , pn corche priuilegiata, che hau esse leuate dalli detti luog:i Bian-Cheri e , Panni, Vel luti, Scratture, Danari, Oci, Argenti, G-,& ognaltra eosa mobile, b te haueste riceuute, o ritentate , Ο Ο cultate anco dentro te case, e luoghi medesimi, o te ritenga, debba solio pena delia vita denunciarie per tutio Sabbato prollis
Sotio la medesima pena si comanda a qualfiuoglia perium, c me sopra, che sappia, che altri habbiadalli detii iurahi leuate,
Iiceuute, ritenute, occultate, anco dentro ii lurahi stessi, o rite ga robbe, come septa, debba nello stesso tempo denunciarie, an corche susse suo padre, madre, figlio, moglie, o marit . Et a chi denunc iera,come sopra,si promettono 'enticinque icuo di premio, e diptu per se, e per uncompagno la impunita, e pςrdono di quat si uoglia colpa, che hauesse net surto delle det te cole, enella loro contraitatione, b nella contrauentione de Band laop ala Sanita incor se per occasione delle robbe stesse, ancorche fulse nprincipale delinquente,purche interamente, e legitimamente riu: itutio ii fallo,co tulte te circostanete,e contesti in modo, che si poli hauer
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hauer tota I cognitione delle cose si1dette, e de' delinquenti per po xorti punire per giustitia. Λ PC p Si dichiara, che te det te denuncie si doueranno dare da questiche sono dentron Ghetto at Rubini C mmissario di Monsi
Di Pelemina ,e di Corchiano con i loro Territorii. Et alcunt ea si di mal Contagioso seguiti ultim
mente in Pelestrina,& in Corchiano, conu nendo di guardarii dat te per ne, e robbe, chopossono venire da quei luralii, e Tetritori j ;l 'Eminentissimo . e Reuerendi simo Sig. Card. Sacchetti, se condo it senso della Sacra Congregatione della Sanita, e d ordine supresso di Nostro Signorea spem de alii luoghi, e Territorij sudetti it commercio colle conditioni, e pene conte nute net Bando, che per occasione simile in public ro ii io. Maggio deli anno corrente. Dat. in Roma li a 3. Nouembre i 6 s 6. G. Carae Sacchetii. cesare Raθαι Secr.
