Nieronymi ... Gastaldi ... Tractatus de auertenda et profliganda peste politicolegalis eo lucubratus tempore, quo ipse Loemocomiorum primò, mox sanitatis commissarius generalis fuit, peste vrbem inuadente anno 1656. & 57. Ac nuperrimè Goritiam depopu

발행: 1684년

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출처: archive.org

분류: 그리스도교

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Ssendo si presentito, che it timore, O la malitia

Roma, cheali Espurgo delli panni, &alire rotabe sit faccino pagare lasse assai rigorose per lae spurgatione, it che non solo e contrario allasanta mente di Nostro Signore, ma lontanissimo dalla verita, e molio discorde dat Bando publicato sotioli Lo. Giugno is 16., net qualesie sibi sce premio achi unque consegni iesuerobbe, e denuncij te altrui . . Perod'ordine espresio della Santita Sua si faintendere a tuiti, che di tui te te robbe, che si espurgheranno, ancorche da'Ministri sene faccia nota , non si astringera alcuno a pagamento dicosa alcuna , ma quelle robbe che saranno state capaci di es urgatione, e che si saranno rese habili alia restitutione,& alia libera prattica, si restitui ranno at Padroni, chemostreranno legi ustificationi det loro dominio, seneta alcun pagamento di ei-

purgo.

Proibendo si in olire a gli Espurgatori delle robbe it domandare con veruna per lo spurgo sudetto , sotio pena di sette anni di g tera , & anco, secondo li casi, maggior pena ad arbitrio delia Cos'

gregatione.

E se alc uno si asteri dat valers delle Gratie di Nostro S ignos

col nascondere, b ritenersi robba soggetta ad alcuti sospet o)t Contagio, si procedera contro eo con i rigori dei Bandi ad pena delia vita, e confiscatione delle robbe, o abbruciandole. Et a chiunque riuelara it mancamento altrui circa la retenῖιο ne di robbe sospetie, e nascoste, o trafugate, non solo si promς '

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De Auert. dc Proflig. Pest. Polit. Leg. 647

te limpunita' pena incora, ma si e sibi e per premio l'istessarobba denunciata,quando fus e di valore Cotto venticinque studie vengagiustificata taldenuncia; Esem siecosa di ritieuo, e diprezZo , che cadesse sotio la confiscatione, seli e sibi sce ii quarto det valore diessa robba. Cia uno osserui l Editeo. alle cui essecutioni si Procedera con ogni rigore dopo L . hore dalia publica

Martius miseratione Diuina Epistopus Albanen. 1 R. E. Cardinalis nutus, Sanctiss. D. N. Papa Vicaratis Generalis, Romanaque Curia, eiusque districtus Iudex ordinarius caec. I flattendo la Santita di Nostro Sig. con quanto

pietoso affetio la Chiesa Santa interceda appresso la Maesta Diuina, dc implori in ognitem po la sua infinita misericordia per i 'Anime de ' Fedeli desenti. e commiserando conviscere paterne alia miseriadi quelli, che per leprcssenti calamita dei Contagio non hanno potuto essersepolii dentro te Chiese, e luoghi sacri, &eperὁ con- uenulo darioro sepol tura vicino alia Basilica di S. Paolo se ori dellemura: concede all'Anime de mede simi, chesi come hanno tem- pregodulo, e godono de suffragi j della Chiesa, coti pari mente sano partecipi di tuiti quei susTragij, che iacile Parochiali, o qua-lunque altra Chiesa , O luogo sagro, oue lis ud citi in altro rempoliauerebbono douuio rice uere la sepol tura Ecclesiastica, hora si

sanno, e per I 'auuenire si faranno in genere peri Animede' desontitui sepolii. E perche la Santita Sua con tant χ plera, e con mano iuberale fa dei continuo celabrar Messe peri Animede' Morti in Roma Distiir oste

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48 Hieronym. Card. Gastald. Tract.

Roma per causa di Peste: estortiamo i Capitoli, e Cleri di claseuna Chleta Patriarchale, e Collegiata, b Conuentu ale, tanto secolare, quanto rego lare ad imitare it sanio essem pio di Sua Beatitudine, con celebrare ogni settimana Vn' Anniuersario durante ii presente. Contagio per l'Anime de' sudetti Morti; si come anco efforti amoetaschedian Sacerdote secolare, e regolare a dire almeno una solvolta la Messa di Requiem per l'Anime de me desimi. In olire Sua Santita per eccitare maggiormente la deuotione de' Fedeli a placare l' ira di Dio, ha comandato , che nelle Basiliche di S. Gi uanni Laterano, di S. Pietro in Vaticano, e di S. Maria Maggiore, &in attre Chiesie da deputarsi speciat mente da Noi di ordine delia Santita Sua, Ogni sera a due hore di nolle durante ii Contagio pre sente, si faccia suonare una Campana per lo spatio di vn ottauo di hora: E Sua Beatitudine a tuiti quelli, che durante ii su nodi deita Campana stando in ginocchi diranno tre Pater, e treΑue,e di piu vn De profundis per chi puo , o in luogodi esto Vn altro Pater, &vnalis Aue,e pregaranno diuota mente la Diuina ClemenEa per Ia liberatione des presente flagello, e per gl 'Infirmi, e Morti di Peste, concede per Ogni volta vn anno d Indulgeneta: bc a chi hauera continuato di far, come sopra, la de ta oratione, e si confestara, e communicarὲ dentro I 'Ottaua, chesegu ira immediata mente dopo la cessatione delle sudette Campane, concede IndulgenEa plenaria, e remissione di tuiti i pecti in forma di Giubi leo. Dat. Romae ex aedibus nostris die I 8. Nouembris I

M. A. Episcopus Ierapolitanus Vices:

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morto con sospetio di Contagio D. Mario Pe. trosi Rettore della Chleta Parochiale de' Santi Simone, e Giuda a Monte Giordano,su serrata la Casa di esso contigua a de ita Chiesa conesserui messa nelle Porte la solita Parola della Sanita, a fine non ardisse alcuno d'ent rarui, sino che esia Casa,e li mobili,e robbe tanto sue,quanto della quondam Domenica Petrosi sua Sorella ,e di una sua Ni pote, che habitauano con tui, pari mente morti con sospetio, fustero e spurgate. Nondimeno lano ite di Sabbato, e Lunedi prossi mi passati vi e

stato temeraria mente entrato, e rubbato quantita di bi ancarie, Materi mobili, e suppellettili, con euidente peri colo con esse robbe infeltare, e contaminare qua is uoglia, che te ioccara,e maneta ia-ra in pregiudicio della publica salute. Edesiderarido Monsig. Baranetone di Roma, e suo distretio Gouernatore generale, e V.Camertcngo venire in cognitione non solo de 'ladri, e delinquentidi esto furto per farti condegna mente punire, ma anco di far ri-trouare esse robbe,e mobili per prouedere, che non vengano comesospetre iocche piu, e maneggiate da ne sis uno fin che si anoespurgate , dc ouuiare ad Ogni pregiudicio, che potessero apportare alia

publica Salute. Di ordine di Nostro S ignore, con il presente Editato, ordina, e comanda a quat si uralia persona di qualituoglia stato, grado, e conditione, setia etiam Ecclesiastica, e regolare, che in qualsuoglia modo hau esse notitia , benche minima di detii ladri,e Distita ooste

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delinquenti, e di detii mobili, e suppellettili, e di altro leuato,

erubbato in deita Casa,& oue, e da chi venSano riten ute, solio pena delia vita, e confiscatione de' beni, debbano subito riue lario a Sua Signoria Illustrassima, o fio Caponotaro instastritto. Et inoli reprometierimpunita , e perdono a chiunque fuste compliceo partecipe di detto surto,d contraitatione, o retentione di essi mobili, e robbe rubbate, purche intieramente, e legitima mente deponga, e propali la verita tanto contro se stesso, quanto conem tittit gli altri,con tulte te circostanZe, e quali ta de' lurelii, cause, e contesti, in modo, che la Corte possa procedere pergiustitia. Et alprimo, che sera a riuelare, e scoprire, comesopra, etiam che fiasse complice, o partecipe, promette per premio, e Laglia studi cinquanta moneta, quali se gliseranno subito pagare pron-Ia mente. dc auuertaciascuno ad obedire, perchesi proceaera alleia secutione di deite pene irremissibilinente senEa riguardo,o amine tere scua aleuna. Evuole, cheil presente Edilto assisso, e publicato per ii luoghi soliti di Roma clascuno oblighi,come se gli sussestato personat mente intimato. Dato in Roma questo di a 3. N

F. M. Barantione Gou. Gis: Andrea Genuense Noti per L Carita.

EDIT TO

, Nuigilando sempre piu la Santita di Nostro S n

re alla preseruatione de' suoi Popoli, e delle Prouincie dello Stato Ecclesiastico dat male Contagioso: la Congregatione di Sanita, di commiclione della Santita Sua ordina, e 'comanda, choquelle Terre, e Castelli, etiam dei distretto di Roma, tanto mediate, quanto immediate fregetti, che secondola secolla gran tempo datali di bandir Roma , non l'hanno sinhora fatio, debbano in rani modo subito bandit la co' suoi Casili, vignes Disiit oosse

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4 SI

De Auert. dc Prosi g. Pest. Polit. Leg.

Vigiae, e Case de Lauoratori di Campagna, e non ammettere, ne perone, ne robbe capaci di pigliar institione, senZa Ie nece Diarie cautele . E per maggior sicureaza delle sudette Terre, e Castelli, si ordina alli Commissarijdelle Porte di Roma, che non am-ntrocia Citta ale uno, che venga dat te sudette Terre,

e Castelli, etiam che habbia Bollet tino. Non s intende pero di alterare in alcun modo gli ordini dati ne' Bandi attre volte publicati per la condo ita delle Grascie, per l'Hosterie nette alli Cancelli di Roma a cio destinati, cop te cautele inessi prestritte, an Zi se ne incarica sempre piu lapunt uale oster- uaneta ad Ogni ossiciale, e Commissario. E perche alc uno da' sudetti Castelli, e Terre sorse vorra venirea Roma per lavorare nella Campagna, Semente, Tagii di Legne, Carbone, o altro, Cheridondi in utilita publica , si comanda, ehe questi tali debbano far esprimere ne i Bollet tino, che pigli eranno de' sudetti luoghi, che si partono perser marsi, o per lavorare, o per altro fine, per ii quale vengono, e non piglino altro Bolletrino. dca questi tali, che mostreranno it Bollet tino con deita eL prestione, ii Commissatij delle Porte Granno i ingresso a Roma,con metiere net deito Bolleti ino : Entrato in Roma a di tanti.

E se quale he Terra, o Castello stimasse maggior suo utile correre it risichio di Roma, che priuar si det Commercio, doueradoppo haver esieguito i Bandi, de durre teragioni in Congregationet di sanita, perche si prouedera con Ia sicuregeta degli altri luoghi, e riguardi dei maggior beneficio. At irasgressori, e complicis'impone la pena delia Vita, etiam Ecclesiastici , e Regolari, che ricerchino speciat mentione, e

non suffraghera la minor ita, mentre non prouino d'ester minori di i 8. anni, e si procedera per inquisitione,& in Ogni altro mi-glior modo. Data in Roma a I. Nouembre I 616.

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CAP. CXLVI.

DELLE TERRE DEL SERRONE, E DI FROSINONE

Gn i loro Territorii. Eminentissimo, e Reuerendissimo Sig. Ca dinale Sacchetli d ordine espresso di N stio Signore, e per determinatione della Sacra Congregatione della Sanita aggiunge alii luoghi handiti, e sospesi per causa di Contagio , anco te Terre dei Serrone , edi Frosinone con i loro Territorij, colleConditioni, e pene contenute net Bando publieato setto Iixo. Maggio deli anno corrente. Dat. in Roma 19. Nouembre I 636. G. Card. Saccheui. e seu Raloni Sur. CAP. Diutiletoo by Corale

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Contra Domenico di Gio: marino Romano μωο dat seruilio des Laetaretio. Omenico di Gio: Sabbatino Romano habi

tantem Roma vicino rHospitale delia Co solatione, d anni 1 o. , basia statura, capelli negri, vettito di giuppone negro, calZoni di

panno biancaccio, con barba negra, mentre

Domenica prossima passata seruiua per Carre tiero a portare a sepellire li Mocii a Rriolo, versio Ie xx. hore sene fumi, deserendo it seruitio con pericolo d'imrereare, e contaminaxe gl altri per esiere so*etto, e siporco. On- de Monsg. Baranetone di Roma, e suo distretio Gouernatore Gonerale , e Vicecamertengo, con il presente Edilto d' ordine delIa Santita di Nostro Signore ordina, e comanda a detio Domenico, che sotio pena delia vita, e confiscatione de beni debba subito presentarsi neli' ossicio della Sanita nes Tribunale di Sua Signoria Illustrisitim per obedire a quanto glisara comandato,& intanto proibisce sotiola medesima pena ad Ogni, e qualunque persona, etiam Ecclesiastica, Regolare, ὁ Claustrale it ricetiario, b sommianistrarii vitio, o altra costa; Et a chi ne habbia notitia, benche minima, oue si troui, debba subito denunciario a Sua Signoria Ili strissima, o suo Capo Notaro infrastritto. Auuertendociastiano ad obedire, perche si procedera ali esse cutione di deite pene irremissibiliuente.

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soliti di Roma elascuno oblighi ,& astringa, come se ii sesse per

sonalinente intimato. Dat. In Roma questo di 29. Nouembrea 616. a F. M. Bamanet me Gom

κοῦ andrea in ense Not. perti carita.

CAP CXLVIII.

SOPRA LA SANITA'

Per si Confessori, Medici, Cerusici, Barbieri Brutti, o Sosipetii, es altri.

Ssendosi dat lasomma carita, colIa quale Sua Santita ha prouedulo alliat uti spirituali, e corporali degi' Infirmi nelle presenti oceorrenete di mal Contagioso, destinati in vari j luoghi della Citta di Roma alcuni Confessori, Medici, Cerusici,e Barbieri Sospetti, e Brutti, e premendosi , chodat commercio di essi non nasca presiudicio alla Salute publica , pero la Congregatione della Sanita per commissione di Nostro Signore, senZa derogare a' Bandi gia fatii, aneti inerendo ad eui, eri nouandoli, e per quantosia necessario ampliandoli, ordina, odiehiara. Primo, Che atuite te proibitioni falle con diuersi Bandi di estrarro edi quat si si a sorte dalle Case, ὀ luoghi serrati per causa di Sanita, b douesia, Θ vi si a stato per dieci giorni auanti alcun In- sermo, b Morto, soggiacciano sottole me desiime pene, e dispositioni ii Confessori, Medici, Cirusici, Mamma ne , Barbieri S spetii , δ Brutti, e li loro Servitori, e quelli, che sotio quat si uogliati toto coabitano conesti ,& in olire ogni altra persona di qualiuurelia conditione, ancorche ledette robbe estrat te si portino dalli

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ne det mede simo; po iche si v uole, ehe in tuttili sudetii casi, ra. OccorienZa ebbasi prendere la liceneta dat Prelato secondo it Bando publicato Atto litici.di Amsto,eche senaa la detra licenEa non si posta prendere altro, chela mercede in danari det Medico, Cirusico, e Barbiero. Non s Intende perodi comprendere solio questa proibitione liministri delio Spurgo,o det Lazaretio, mentre levaranno robbenella forma prestritta dalli Bandigi ἱfatii perragione det loro ministerio, o per ordine des Superiori. . dichiara in olire , che dalle Case, oue habitano ii detti Brutti, o Sosipetii, non si posiano ne da' medesiimi, ne da altri estraer Tobbe, ne ric euerte dopo e stratie, ne che altri vi possa entrare senZalicenZ di Monsig. Rivaldi, solio te medesime pene, colle qua lisi e proibito tutiocio per li Lazaretti, e Case serrate per causa di Sanita. Eperche si preme non solo, chesi osseruino li detii ordini peri auuenire, ma anco, che si rimedij at danno, che puo nascere datuito cio, che forse si sia operato in contrario per i addietro, si ordina non solo alli detti Brutti, e Sospetii, ma anco ad reni altra persona di quat si sia conditione, cheliauendone notitia, ladiano, ito pena delia vita, ali'Officio di Monsig. Gouernatore di Roma,net termine di tre giorni duo la publicatione dei presentc

Si comanda di piu alli detii Confessori, Medici, Cerusici,

Mammane, Barbiem Brutti, O Sosipetii, Sc a' loro servitori, a quelli che coabitano con essi, che non entrino in alc una Casa, O altro luogo,che non si a stato gia dic hiarato Brutto,o Sospetio, seneta licenZa, o ordine di uno delli quattro Prelati destinati col Bando delii Lo. di Agosto a far serrare te Cale, o almeno in caso Vrgende habbia nota licen Ea dat Prelato det Rione: echenelle Cases spe te, o insette non entrino se non per occasone det loro Ministerio: eche in luogo alc uno non tocchino altra persona nyn sospetia,O non brutta, ne diano, sotto quat si uoglia litoto, ad essa robbe maneg-giate da loro,M occorrendo dardanam aifacciano porre ne it aceto auanti, che si a no toccati dalia de ita persona non sospetia,O no brutta ze che non vadanomai ne digiorno , ne di nolle mori della propria Di siligod by Cooste

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