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Remendo olire modo , che la Terra di Marinob. indita per causa di ontagio habbia modo di csitare colle caute lene celsarie li viueri,ch vi sola rabon dano, V. essendo a tal esset to coinstituiti li Cancelli alli ultimi confini dei Territorio di delia Terra verso Roma con it Sot-F. to Commissario , e guar die tui e sistenti a simch le cole pallino con quiete, & esatta essecutione de gli ordini dari. pc o con il presente publico bando, senZa derogare a gli attragia fatii, la Congregatione della Sanita ordina.' Chequat si ii ostia persona di qtialsi uoglia stato,b conditione non ardilca guaitare, ne far guastare ii detii Cancelli in parteat cuna, o altri or degni per seruitio d'essi e sistenti, lotio penaalli tra ressori di tru traiti di corda. Os lini amo ciae ne i sun a perlona qualunque s sa habbia ardi redi far rissa vicino detii Cancelli con occasione di portare, o leuare uiueri, solio pena pari mente di tre traiti di corda, c seguendone da dctii tumori danno, o altro caderanno in pena dclla vita. Parimente ordinia mo, che ne is uno habbi ardi re di ei trarenelli sidetii Cancelli, se non ne i modo, e forma, che sara loro at sc gnata dat Sotio Comii nisario, solio pena agi inobedienti della
Ordiniam o, che qua is uoglia persona, che douera portar robbaa detii Cancelli non porti armi di sorte alcuna , sotio pena ac b c Cntra uerra, di tie traiti di corda, e studi cin quanta, olire la per dita doli'ai mi. Urdiniamo, che alli detii Cancelli an dando a portare, o leuarrobba
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robba, ii Mulattieri, o atrii, non conduchinoalli detii Cancelli, ne Donne, ne ra gazZi, ne altri, ma solo quelli liuomina, chesaranno necessarii perguidar te Bestie cariche satio pena di tre trai
Che li Mulattieri, b altri partendo dalia Terra di Marino non
eschino mori di strada per venire a detii Cancelli, solio pena della vita; ne s'ammettera scusa di sorte alcuna. Parimenteli Mutati ieri, re altri, che verranno da Roma apo
tar robba a detii Cancelli per la Terra di Marino, non passii nodem Cancelli, e fac cino la stra da dritia, solio pena delia vita. Ordiniamo a quat si uoglia persona, che andera a detii Caneelli, che riconoscati Sotio Commissario tui destinato, e li presti Ogni ubi dienza, Cotto pena alli tra remori di tre traiti dicorda, dc attre pene a nostro arbitrio, secondola qualita decasi . Che li Mutati ieri, o altri de' Marine si per venire a portar li vi- ueri a detii Cancelli, non lascino v stir suori gli Animali dalia dirit-
tura di detii Cancelli, solio pena delia perdita degi Animali , e ditre traiti di corda . Come anco nella medelima pena caderanno legenti, che anderanno da Roma a portar robba a detii Cancelli. Ordiniam o, he nessen Mutatii ero,o altro habbia ardire di rub- barrobba det Compagno, solio pena, se sera cosa lieue, di tretraiti di corda , & attre pene a nostro arbitrio. Au uertendo clascheduno di ubi dire a questo nostro Bando, perche si procedera contro litrasgressori, e contro quelli, che inquat liuoglia modo fossero complici, alle pene sudette, is per Inquisitione, o altro modo psu proficuo alla Corte. Et at presente Bando affisso, e publicato in Roma nelli lii Oghi soliti, oc in Marino,& alle pene in elso conten ute, dopo Uintiquater' hore sogglacera quat si uralia persona, se sia etiam Ecclesiastica, o Rego lare, ne seu sera it sesto, o l'eta, purche non si a nominori d'anni quattordici. Qual Bando havera luogo sin' a tanto, che da Roma non sera restituito il libero commercio alla deita Terra di Marido, questo di 2. Ottobre I 636. G. Carae Sacchetii. Osare Rauponi Secr. CAP. Diqiligo Corale
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nto Paetini Bandi futti per la Samia. Ssendo si con piu Bandi , e particolarmente conquello publicato sotio li a a. Maggio prossimo passato dati dii tersi ordini per la salute publica, at cuni de' quali si e stimato bene di rinouar hora con maggiori dichia rationi, e nuoue aggiun- te,' perche si a noesattamen te osse ruati, perola Congregatione della Sanita seneta derogare alii Bandi gia fatii di nuouo per commissione di Nostro Signore, dichiara,& ordina. Primo. Che in vigore de Bandi falli, acci oche te persone, animali, lettere, o tui te i attrecose, che venissero da Paese sospetro,obandito, non enitanonello Stato Ecclesiastico, e non visano Π- ceu ute, e dentro lo Stato medes mo non si a loro dato i icetio, e non Visiano caricate, b condo tre, s'intenda anco pro ibito sortO PQ na delia vita , e confiscatione de' beni, i 'entrare, ὁ il caricare,oil tacetiare, is condurre , come inpra, in alcian luogo , b Territorio dello Stato Ecclesiastico, persone, animali, lettere e tu itet 'alire cose, che vetii stero da Luoghi, b Territorij, chesia io no , 5 saranno sospes, is banditi posti dentro lo Stato medesimo, che pertransito li hauessero toccati. v. Che colli Bandi, re ordini, colli quali si e , b cara sospes ὀ bandito alcula I uogo , s' intenda anco sospeso, b bandito respertiua mense it suo Territorio, quando pero ne i Bando medesimo nonsa es pressa mente eccet tuato.
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to at mctale, che te ia, comea chi se ne vale, s'esprimano non soloi Ino me, e cognome, e contra segni di tuite te persone mὶ
E quando prendano at cuna robba per vi aggio, douranno nei luo
Inquesta Terra di . . AH M ogia di panni, M. L . Che Cotto Ia deita pena, nelle Bollet te si e rima no solo it tuo.
go,donde la persona parte, ma anco quello, at quale e in caminata. s. Uhealcun viandante non esca dat camino dritto, che conduceat luogo, at quale nella Bolletia si stritae, cis egli e incaminato, solio pena delia Galera,& anco delia vita ad arbitriodi quella Congregatione della Sanita. 6. Eperche puo essere, chedopochealc uno e in viaggio, liloprauenga necessita di andare ad altra parte diuersa da quella, alia quale s era incaminato; in tal caso sotio la deita pena, doura in unluogo di quelli, che sono nel dritto viaggio, che dourebba fare, tecondo la destinatione delia Bolletia, far' an iungere dati'Ossiciale delie Bollette sotio la sua Bolletia medelima te seguenti par te. Arriuato in questi Logo di . . . . Adi . . aelms .... parte per la Terra H . . . . N. sciale. T. Procurino solio pena di tretraiti di corda, & anco delia Galera ad arbitrio di questa Congregatione della Sanita, ii passaggie-rid 'entrare ne'luoghi murati, che ordinaria mente ii passano perit dritto camino, cli essi deuono fare,& mi facciano attergar teloro Bollette. E quando in alc uno delli det ti luoghi non si a nolasciati entrare, fac ciano dati' officiale, o guardie delle Porte deldetto tuoso notar nella Bolletia te seguenti parole. Pastato per ae fori di questa Terra L . . . . Adi . . . . . N. Deputato. ξ pero si ordina,che quelle Citta, e Terre, che pergius a causa non permetto noli transito per denti o aluiti li passaggieri, che vengono colle debite sedi della Sanita da' luoghi non banditi, tengano alle porte vn Deputato per det to fine. L S. Ini Diqitigod by Corale
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io Hieronym. Card. Gastald. Trach.
8 In olire, perche col Bando publicato li s. Agosto pressimo
passato si e stabilita una serma particolare di sede delia banita pet uelli che condiacono Grastia per seruitio delia Citta di Roma,t victore delia quale sono alloggiati nelle Hosterie nerte destinate a questo fine, e non douendo essent rare In Roma, sono am
messi atri torno nelli luoghi doue seno partui, si Comanda, cnen uesti, che porta nota de ita sede se ita ne ita serma particolate per te Grascie, non portino colla deita sede anco i altra Bolle ita ordinaria della Sanita, istio pena delia vita, ne ita qualemcorreraanco lossiciale, b Deputato, che sapendo, che ii dem habbia no gia una deste de ite due Bollette, da ranno loro l'altra. Si dichiara , che in tui te te sudette pene incorreranno non selo li principali tra retari, ma anco li complici, e quel Ii, che hau endone notitia non la daranno subito at Gouernatore
Si dichiara in olire, che si procedera ex ossicio, o per inqui-stione, o in altro mi glior modo, e che at presente Bando, oca tulte te pene poste in eiso senZaal cuna diminutione soggia cera note perlone Ecclesiastiche anco regolari, e constituite in dignIta, e privilegio tale, che fiasse necessario farne speciat mentione: e che alle Donne, re alli Minori, quando non prouino d'elset
minori di quattordici anni, it sesso, o la minorita non suffraghzra per la diminutione delle de ite pene: e che it presente Bando publicato in Roma nelli luoghi seliti habbia da osseruar si inuiolabit mente in Roma, e suo Distretto, passati tregiorni; e per tutiolo Stato Ecclesiastico mediato , b immediato passati dieci giorni,dopo la publicatione, come se fustestato intimato personat mente aquaisiuoglia persena . Dato in Roma li6. Ottobre I 636. G. Carae Sacchetii. Oseu Radponi Suri
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De Auert. & Proflig. Pest Polit. Leg.
Ssendo si matura mente considerato, e bene ram morato quanti mali, e sinistri accidenti sano succem, e causati dalla cornestione de' Fonglii, e percio si a attre volte nella Citta di Roma stato proibito non solo it venderit, ma anco i ingressod essi, tanto in poca, come in assai quantita, etiZm per uso proprio ,& anco sotio pretesto di salarii; Onde perrimediare a deiticali, re accidenti, che dalli Fong hi potessero venire, massime nelli presenti templ. Gl'Illustrissimi Signorioni eruatori della Camera di Roma, con il presente publico Editio espressa mente ordinano, e comandano, che dat di dela publicatione desto inclusiue, ni una periona di qua istu talia gravo, stato, e conditione si sia, debba introdurre, ne fare intro- durre Fonghi di qualunque sorte si sano dentro la Citta di Roma, exi δm per uso proprio , e pretesto di salari 1: e li Custodi, Pota emari, et Commisiarii delle Porte di lasciarii introdurre da qua unque persona di qua lunque grado, e stato si sa, Atto qualituo-glia pretesto, come sopra, solio pena tanto a chigrintrodurra, come a chi ii sera introdurre, o pei mettera in qualituralia modo S introducano, di studi cinquanta, e di tre traiti di corda cla se uno delle sopradet te persone, e casi, da diuidersi, dc applicarsi secondo it solito di Campidaetio, dc attre pene ad arbitrio delle SS. SS. Illustristinae. Au uertendo, che in Ogni, e eia seu no de' detii casi si procedera ς pntro ii tra ressori , dc inobedienti per denuncia secreta, re-iὸtione, ex ossicio, & in Ogni altro mi glior modo, e si verrὲ si 'esiecutione di det te pene, seneta verun riguardo, dc ecce trio'
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ne di persone, dopo Ia publicatione ,& assissione dei presenteran iri Camoido lio questo da s. Ottobre 1636. Fabio Cepi Conseruatore. Loren o Roberti Vittori, Conseruatore. Mutio di Carpegna Conseruruore.
Onuenendo per poter prouedere proniamente alseruitio della publica salute i 'hauer notitia dilutti i Medici, e Chirurs hi, che si tro uanon ella Citta di Roma, con il presente Edilto in conformita della risolutione preta nella Sacra Congregatione della Sanita, Monsig. illustriis.
Bonelli, di Roma, e stio Distretto Generale Gouernatore, MV. Camertengo ordina,e comanda a tuiti, e singoli Medic e professisti, b addditi orati in Medicina, e Chirurgia , che net termine digiornraredalia publicatione dei pretente Edilto debbanorasse-gnarsi ne ii 'Officio di Sua Signoria illustrissima, con dare tui notade' loro nomi, cognomi, patria, e luogo delia loro habitatione, solio pena a quelli, che trasgrediranno,di scudi cento di oro, edidouer esser mandati a seruire net Lazaretio per me si tre gratis irremissibit mente . Au uerta pero cia heduno ad obedire pronia mente , perche si procedera contro gl' inobedienti ex ossicio, per inquisitione, e come pili si sti mera es pediente. E vvole che a presente Edilto assiiso, e publicato nelli luoghi soliti di Roma astringa cla scheduno, come se gli fuste stato personalinente anti malo. Dato questodi 6. Ottobre 1636. Carlo Bonelli Gou. e Vicecamerterio. Gio: Andrea Genuense Not. per tu carita.
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Ssendo si falle lagitare te stra de di Albano, e Castel Gandolfo, che passando per ii Territorio di Marino conduceuano i Passagieri, erobbe a Roma, si ordina col presente nuouo
Che niuno solio pena della vita debba piupassare per la deita strada. E perche col tagito sopradetio resta total mente separato it Te ritorio di Marino da tuiti i Territorij confinanti con esto, si coman. da di nuouo, e si ordina. Che niuno sotio quat si uoglia pretesto ardisca di elatrare in det- eo Territorio di Marino, e questo solio pena delia vita . Notificandosi pero a tuiti, cheda qui auanti per an dare da Roma, e suo Territorio, a Castel Gandolso, Albano, Gian Zano,&attriturahi si debba fare la strada, che v scendo dati a Porta di Sanyaolo per la via della Falcognana porta a detii luoghi. Elostesso si notifica a luoghi sudetti accio faccinoia medesimastra da della Falcognana venendo a Roma . Si dichiara, che all'essecutione dei presente Bando si procedent ex officio. Et in olire si fa noto per ordine e spresso della Sacra Congregatione della Sanita, cheat presente Edilto,& alle pene conte nute inesso sogglaceranno te persone Ecclesiastiche, anco Regolari, e priuilegiate, e ch alle Donne, e Minori, quando non prouino desiere minoridi quattordici anni, illesso, e laminorita non suffraghera perdiminutione di pena . Volendo che it presente Edilto publicato ne' soliti luoghi della Citta di Roma, passati tregiorni,
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habbia inuiolabit mente da osseruars, come se sume personat mente intimato a quat si urelia PQrsona . Dato aut T. Otto bre I 6 6. G. Card. Saccbuti.
Ssendos solio li V. di Ago sto publicato Bando
per la condultura delle Grascie in Roma,& ordinato la forma, ex ii modo di scureZZa, conlacui osseruaneta doli esse restar libero, e sicuro ii Commercio fra li Grascieri, e tui te quelle Persone, con te qnali gli fulse occorio di
Sentendos pol, che ne i vi aggi sano dati ai Condutiori delle Graicie molli impedimenti, conproibitione d lingressis ne i tu ghi murari, e coci denegatione dei suis dij peril ninnienimen odi loro perlone, e Bestie. Con it presente Edilto d' ordine di Nostro Signore si comanda a ' Gouernatori, Podesta, ossi ei ali deli Vmbria, di Spoleto, di Todi, re altri luoghi piu vicini a Roma, che non permertino tali impedimenti, aneti che li diano ogni assisteneta , e fauare, quando li Gras eieri habbino seco li Bollet lini di gia ordinati pore ili, e Papprouatione delli ossi ei ali suori delle porte di Romanella forma constituita. E quando Ii sudetii Condutiori di Gra-scie manca sisero ali osseruanZa di quanto a loro viene impost operii Bando sudet to delii 9. Agosto, dc ultima mente per ii Bando del-li 6 stante, non solo incorrino te pene comminateli in ess Bandi, ma posIino venire processati, e puniti da claschedun Gouernato re ce i luoghi, per i quali passassero .
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E perche questi tali Grascieri si deuono riputare in tutio per sani, e netii; si ordina a sudetii Gouernatori ,& Ossiciali, chedoue ne i luoghi murati non siano commodita di alloggi per lideici Grascieri, fac cino, che per di mori si troumo Hosterie net- te, e nelle quali non possino pratticare pastaggieri sipetii, masemino isto per questi, e perte persone inti eramente sicure, solio pena, in caso di loro inosseruanEa, & a i medemi Gouernatori, Mossietati,della disgratia di Nostro Signore. Dat. 8. Ottobre 16 6.
A uendo presentito gletllustrissimi Signori Conseruatori della Camera di Roma,che alcunt Commissar ij delle Porte di Roma, dc attre persone mercantino, non solo in comprar robba, chevien e condolia alle detre Porte da' Forestieri. M TM altri, e quella riuendo no alli Bollegari, e Negotianti dentro la Citta, ma anche ritengono pesi, e mlsure, cquelle imprestano a i Fore silet i, dc altri, che alle decie Porte conducono de ita robba, tacendos pagare 1l nolito di de ita imprest an et dipe si, e milure congraue danno,e pregiudicio deli AppaltaLO-redella deita Camera di detii pesi, e missi re, dat quale viene n Og-gi interpellata deita Camera per det to pregiudicio, che da detii Commissarii se gli danno. Onde loro S ignotae Illustrissima, perrimediate a tale ingordigia, e danm che per deita interpellatione la Camera per tale imprestanZa ne potes tace uere, CI-
pressamente ordinano, e comandano, che sotio penati circcζnto, priuatione delia carica, e di tre traicidi corda, non anti
sthino dem Commissam j, bc altri Deputata alle det te Porte per AE-stodia della Sanita, Custodi, e Pollinaci,ne qualunque aura perlo
