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diminutione delle deite pene, si come non suffraghera i 'esser pa dre, figlio, statel lo, moglie, e marito, o altro conglunto, die hi si doura denunciarp. Etitore sente Bando publicato in Roma nes luoghiloliti,doura osseruarsi inuiolabiimente do po scorse te vinti quattr'hored alia publicatione di esto, come se a quat si untia perina fusise stato personat mente intimato. Dato in Roma li I 3. Genaro 1637. G. Card. Sacchetis. casare Rauponi Sere.
Ssendo stati eommessi di nolle quὶ in Roma molli furti di vesti da Donna, vestiti da
Huomo, rami, blancherie, e di attre suppellettili in diuerse Case sertate per la Sanita, da Carl o di Bartolomeo da Palom bara,Servitore, habitante alia Pia Σχa deli Oca, che vltima- mente confessio e stato fatio morire, e scindero in peeteti in Plaeteta Grimana a Capo te Case, da Mario Sciri, Manco, come si pretende, da Marino Virgitij da Montecchio Sese ultore, habitanti siopra la Fontana di Treui, vicino la Chiesa deli'Angelo Custode, hora carcerati ; parte de quali sono stati digladalla Corte det Tribunale ritrouati, e si ritengono da essa baltra parte s pretende esser stata dalli sudetii vendula, e data a France o di Gio: Africo da Sasso Ferrato, Ragati iero in Romanella Strada delia Vita, pari mente carcerato altra parte de l-li medesimi vendula, o nascosta, O data in serbo, o per altro fine ad altri, per ii Contatio des quali, per c ster state de ite robbcleuate, e rubale da Case sospetie, porrebbono infitiare, e dic seminare it inale, e pregiudicare notabit mente alia publica salute, alia conseruatione delia quale piu che mal con somma accura-
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teZZa, e paterno affetto inuigilandosi tilla Santita di Nostro Signore, Monsig. Baranzone, di Roma, e suo Distretio Gouernatore generale, e Vice Camertengo, d ordine della Santita Sua, esecondo anco la resolutione delia Congregatione della Sanita; Conil presente Edilto ordina, e comanda a quat si uoglia persona di quat si uoglia stato, grado, ordine, e conditione si.sia, etiam Ecclesiastica, regolare, o claustrale, che habbia compto, olesiano state donate, o date in serbo, o in altro modo hab-bia, dri tenga appresso di se te detrerobbe, o parte di esse, o al-meno sappia, b habbia quaissia, beta che minima notitia, dichil'habbia hau ute ,o Phabbia, o ritenga di presente,& in cheluogo stiano, debbano fra termine di cinque giorni prossimi sotto pena delia vita, e confisicatione de' beni, ri uelario, e notificarionet Tribunale di Sua Signoria Illustrissima .
Et accio non resti ad aleuno scuta di non haver obedito, pro- mette d 'ordine, comesopra, a chiunque hau esse tenuiomano alsmal timento di deite robbe rubale, is Phau esse riceitate, is compre, etiam scientemente, o Ie ritenesse nascoste, 5 per altro chesi fostero ingeriti circa quelle, o per non hauerte denunciate, oriue late sin hora, l'impunita, e perdono, dc anco ri cognitione secondo la rileuanZa dei seruitio, che faranno. Esottolamedesima pena, e con la me desima promiuione d I rl- cognitione, M impunita, e perdono rispellitiamente, comanda a tuiti quelli , che hanno compro, preso a nolo, o in altro modo
habbiano hauuto robbe di quat si uoglia qualita si siano dat deito
Francessio Regati iero, o da altri perlui ,3 dalla sua Cala, o Bot tega dat me sedi Agosto prosiimo passato in qua . Et achi sappia, o habbia in qua Isiuogliae modo notitia, Oue
deito Regati iero habbia, e ritenga robbe, olire quelle trouateli in Bollega, e Casta doue habita, debbano pari mente riuelario, co- me sopra, accio si possano havere in mano, e circa quelle proue-dere a quanto sara esipediente per la publica salute E si dichiara, che controgi inobedienti, e in quat si uralia modo contrauentori, si procederi ex ossicio, e per inquisitione, d&mogni altro miglior modo, ait esecutione di de ite pene senZa al- cuna diminutione, etiam che fi utero perlone Ecclesiastiche , anco restolari: ne si scussera alcuno, ancorche Q sise Gaizone, Servitor , Padrone, Padre, Figli uolo, Fratello, Marito, Moglie, is quai si uoglia altro Parente, b Superiore. E che alle Donne, Salli Minori, illasso, b la minotata non suffragile rape id m-nutione di esse pene, quando non prouino effer minori di quati γIT e
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diei anni. Eche it presente Bando publicato in Roma ne lurelii soliti, clascheduno, come i Opra, Obligara,& astringera , comese relississe stato personalmente intimato. Dat. in Roma questo
Alli Lubi sises, e banditi per causa di mite, colla
conditioni, e pene contenuis nes Bando publicato si Eo. Matiis 16s6. Mare hesato di Τerragiana.
to, e Florentino. Dat. In Roma lia . Genaro r637. G. Card. Sacchetii. Osare Ra poni Seti
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Deli' Istia di Mortara in Dalmatia, e desie Gomerici vicino a Corsiu.
Er te sicure notitie hauutesi, che ne' luoghidi Orbetello, Pori Ercole, e tuiti gli alui Porti di Sua Maesta Cattolica in Tos cana , mPtombino, Isola deir Elba, loro Τerritor ij, egiurisdiicioni, iton solo si sa tenuio mai ii Commercio, ne prattica colla Citta, e Regnodi Napoli, ne con altri luoghi banditi per causa di Contasti come si dubitaua; ma si concinuino tuitauia esita amente te diligenZe in ben guardaisi ἰ la Sac. Congregatione del-
luoghi sudetti it libero Commercio net modo,e forma che si pratticaua prima della Sospensione, tauocando percio u Bando fatio
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Alr in contro si sospende ii Commercio medesimo ait Isola di
Mortara in Dalmatia, re alte Gomerici vicino a Corsu, per esset ui penetruo ii male, e s Uuole checio segua solio te conditi ni, e pene contenute net Bando publicato sotio li a o. Maggio 1616. per occasione simile. Dat. in Roma 3I. Genaro is 17. G. Carae Sacchetii. Osere Rastoni Sem
Per L Strada de Mulattieri, che τω m Hlla parte di Monte Rosi. Olendos prouedere dati a Sacra Congregatione della Sanita, che l'alloggio de Condutiori di
Grasce, chevengono a questa volta dati a parte di Monte Rosi, segua conquella scurezZa, cheri cerea it riguardo della salute diquet tu ghi, oue deuono ritornare , si e determinata I 'Hosteria posta ait Isola per loro albergo, conestersi a questo fine pro ibito a quel PHoste, che sotio pena della Vita non viri ceu a persona alcuna, che vengada questa Cirta, o altri luoghi sospetii. Alrincontro si proibisce sotio la medes mapena alii Mulattieri, o Condutiori sudetti it prendere alloggio, ne prattica alc una ne II Hosteria della Storta, essendo questa riser uata per te persione so et te. Si doura pero auuertire di non contra uenire alla aispositione dei presente Edilto, perche si proced ra alvessecutione delia pena sudelia irremissibit mente tregiornidopo l' affissione di esto nes luoghi soliti della Citta. Dat. In R
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Sopra la dispensa d aleunt giorni desta Quaresima.
Martius Misereatisne Diuina Epistopus Albanen. S.R. E. Cardinatas Ginetius, Sanctiss. D. N. Papa Vicarius Generalis, Roma que Curia, eiusque iustrictus, Iudex ordinarius se. Enche la Diuina Pieta si sia degnata di riti rare quasi totalinente ii flagello deli' ira sua, scaricato persitoi giustissimi giudicijsopra questa Cit
ta , tu trauia non essendo talinente cessato it ca-
sigo, cheda i Periti non si tema, checo' cibi Quadragesimali posta darsi nuouo alimento a quelle poche scintille, che restano dei Contagio: la paterna Prouidenga di Nostro Signore si e de- gnata di mitigare atquanto ii fanto rigore della Quaresima. Per tanto Ia Santita Sua si contenta di dispensare a truti gli habitanti di Roma, siue Vigne, e Casali, che possiano dalia prima Domenica di Quare sima inclusiue , sino alla Donaemcadelle Palme exclusiue, mangiare latricinij, oua, e carne, quat ero giorni di clascuna se mana, cloe Domenica , Lunedi, Mam. tedi, e Giouedi; ne' quali tre ultimi, quantunque concedala carne, non per questo intende di dispensare net digi uno, ilquale v uole, cheri manga uel suo vigore, come e nella qualita de' cibi Quadragesimali ; e net rigore dei Pastineneta laucia I in itera osseruaneta di esto at Mercordi, at Venerat, re at Sabbato. Anzi da Sua Beatitudine sono essortati tuitia compensare la dispensa concedulane' cibi con la frequenza de' Santi Sacramenti,
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econ lucerescimento delle limosine, e deste orationi ; accioeheco rimedij non meno sopranaturali, che naturali si finiscano di
''qui disi En si ne et ita Quole Nostro Signore, che si estenda
ἱ tuiti i Regolari detrvno, e l'altro sesso, morche a quelli, che per Re ola propria non mangiano carne, a 1 quali nondμmeno ne' quatirogiorni dispensati la Santita Sua concede I v de latticinii, edetroua. - Final mente si dichiara, che te pradet te dispense suffraghe- Ianno aquei solamente, i quali in clascheduno de giorni dispensati reciteranno cinque Pater,& Αue per te correnti calamita det Christiane simo. Dat. Romae ex AEdibus nostris hac die 3. Febru
PER CAUSA DI SANITA . Iacendo alia Diuina Clemeneta di tender si pu
dire fin' hora a pleno in stultuose te diligenZe, ch con viscere di paterna Carita, prima col ricors a Dio per mezEo delle orationi, e pol con ap plicatione, fatica, e speia infinita si e degnata lasantita di N. Sig. di usat verso quest Alma Citta di Roma, oue hora, Dio gratia, si vive quasi contotal salute, Percio non essendo piu necessario it tenet Confessori, Medici, GCerusici brutti, anzi conuenendo per buona regola di Sanita di tenerii riit retti, accio che it Ioro girar perla Citta non posta ri ac cendere it male; Quindi e che, per ordine espresso della Santi a Sua, la Congregatione della Sanita ordina, e comanda, che ut ii so- Di siligod by Cooste
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li sopradetii Consessori, Medici, e Cerusici debbano pertuito ilgi orno di dimani ritrouarsi a S. Eusebio, ὁ nei luogo da destinarsiloro da Monsi g. Rivaldi, ad efferto dχctguire la Qtiarantena, eprendere quelli ordini topra diciis, che iaranno stimati piaespedienti , dc opportuni. E perche aecadendo, che Dio non uralia, qualche accidente, la Citta non resti sprouedula, ma pronia mente soccoris senZa andar, come si saceua prima, per diuersiluoghi cercando ii medicamenti spirituali, e corporali, si determina sesia di giorno, che si saccia capo at Lazaretio delia Consolatione, oue a richiesta di chi haueta bisogno, saranno subito proniamente concessi Consessori, Medici, Cerusici, Speciali,& orent altra persona necessaria; e se si a di nolle, a Monsig. G stilil Commissario Generale des Lazaretti, presso dei quale pr seruandosi ta notis te chiaui de medesimi, sara cura sua ii proue-dere aquanto potesse bisognare. Non s'intende pero con questo Bando di receder punio da nel-suno degli altri publicati in materia di Sanita, aneti si dichi
ra,cheri mangonor attinet Ioro primiero vigore, e pm partico larmente quello delle denunc ledegi 'insermi, in data de 3. di Nouembre prossimo pastato, ricordandosi qui, che contro ii traia oressoti si procedera irremissibit mente, e conogniesemplar rigo
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A speraneta di vedere at miglioramento di lute, per la Dio gratia, e mediante ii sussidii, dc ordini dati dalla pietosa liberali in della Santita di Nostro Signore, fin hora cons
pulta, succedere la total sanita, e la celsa-it tione di ogni pericolo di Contagio, induinis ra Conpregatione della Sanita a
permetiere T i iis Tribunali di Alma Ciet, di Roma
rincanainamento, e la prosecutione di tuita 1 Giudici per qualita di materie, 5 per Ia foro deli obligo Camerale, o Giuramento,b altro litoto si possono chlamarerandosi che at principio di Qua resima si sia per rimet tere lattale liberta alli Giudicij ordinarij, dc a tuite te Congregationi. Dat. in Roma li 4. Febraro I 637. G. Card. Sacclatri. Cestre Raθοm Seor. CAP. Distiir Gorale
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Con impunita, e premis per te raue dei Getto. A Congregatione della Sanita per dare ognimaggior motivo a Contrauentori de' Bandi di sottrarsi dati ' essecutione delle pene incorse per non hauer denunciato, conforme a gli ordini dati, te robbe insette, o
spetie ritenute, o nascoste, o rubale net - - --- - Ghetto, promette l'impunita, olire a quella
Ei data coli'Editio de' i 6. Nouembre, a tuiti quelli, che de tro it termine di tre giorni da principiare da quellodopo la publieatione dei presente, ri ueteranno incieramente, e legitima men- tela qualita delle robbe sudette nascoste, o rubale, purche dicano tulte te circostanete, e siano contesti in modo, che si polia hauer totai notitia delle cose sudette, e de delinquenti per po-
Vniuersita degit Hebrei a clascuno de primi tre, che daranno ledenuncie, come sopra, te quali douranno portarsi nes Tribudi Monsig. Gouernatore di Roma. Dat. Γ . Febraro II. G. M. Sacchetii. csare Rauponi Secr.
