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Sopra te de nunc te di Rolbe, e Cast, quasi restano a spurgata. Itro uandos per Dio gratia quest Alma Citta inita todi poter sperare in breue la totale est in-tione det male Contagioso, e premendosi netrinaediare quanto si a possibile, accio che non post a ripullulare , si e considerato, che se bene ii e prouillo conrigoros Bandi, egratiose eo cessioni d' impunita, affinche ren' uno d uesse de nunciare te robbe in qualituralia modo sospetie di Co
tagio, tutia uolta polrebbe effere, che alcuni ne hau essero, o ri- lenessero con credulita, che non iussero sospetie, o con suppostodi non eiler tenim a denunciarie, ito pretesto, che gia sussero a
notitia delli Prelati de' Rioni, O d altri inputati sopra la Sanita, ocheliauendo alcune persone falle te Quarant ene con la retemtione delle robbe nella medesma Casa, sia hora loro permesso seruirsene seneta spurgarie, dat che ne polrebbe succedere, che ilContagio in det te robbe si nudi iste, e di nuouo prendet se vigore in danno grande delia Citta con tante diligente , dc infinite sp se preseruata dat maggior accrescimento det male. Pero per ordiisne espresso della Santita di Nostro S ignore, senZa derogare ad alcu-no de' Bandi gia fatii, si comanda. Cheogni, e qualunque persona di quat si uoglia stato, e condi
tione tanto Se colare, come Regolare, ni una es clusa, havendo, osa pendo, chi hauesse, ὀ rite nesse in quat si uoglia luogo. e modo robbe di quat si si a sorte, te quali sano stat eloccate, O maneygiate, o Vsate da quilunque persona insetta, b spetra, Ouero fulsero Dia ligod by C
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sero proprie deli' insitio, o state nelle stanZe, oue dimoraua, e notasiano dopo state spurgate dalli Ministri deputati per ordine delia
Congregatione, debba fra it termine di tregi orni da cominciarsi Ii 8. e finire per tutio li I o. dei corrente,darne denuncia at Notaro det Rione, net quale si trouassero dette robbe: te quali denunc te Muranno dat deito Notaro con gnarsi a Mon signor Gastaldi Commissario Generale de Lazaretti, affinche Monsig. me desimo posta prouedere alio spurgo per restitu irie subito . E perche si teme, che posta anco restar qualch e Casa, o Stanza, b qualsiuoglia altro luogo sospetio senza esser stato spurgato dalli Ministri deputati per ordine delia Congregatione, ὀ alche nepo- trebbe pari mente succedere, che it male potesseri pullulare , si co- manda, cheogni persona, comesopra, che sa habitante, o Pa-drone delle Case, o Stanete, O luoghi iudetti, dc ogni altro, chene hauesse notitia, debba simit mente net deito termine di tregior- ni darne denuncia at Notaro det Rione, net quale iussero te Case,o Stanete in quat si uoglia modo sospetie, accio Monsig. Gastaldi, alquale dat deito Notaro douranno consegnarsi te denuncie,posta pr Medere, che si spurghino, o almeno vi si faccia qualch e profumo da Spurgatori ne iti,d dalli mede simi habitanti , o Padroni, secondo che at medesimo Monsig. Gastaldi parera esster necessario. Et affinche ognum liberamente, e con ogni sicureZZa polia dare te deite denuncie, si dichiara, che a tuiti quelli, che de- nunc ierannonet termine, e modo detio di sopra, pur che auanti non siano carcerati, is condannati,o si a contro di essi stato in qual-siuoglia modo trasmesso Monitorio per te det tecose, e purchedicano I'intiera verita dei fatio, si promette l' impunita di quat si uo-glia pena incorso per causa, o occasione det teco se , che de nuncie anno, come sopia, ancorche fustero ii principali Delinquenti. Ovelli che non obediranno at presente Bando, incorreranno Ir- remissibilment e nelle pene d li' infamia, delia vita, e delia confiscatione de 'Beni, per te quali si procedera anco do po morte, perestegutile anco contro it cadauero, e per dannaria memoria deldefonto, e per la confiscatione, net medesimo modo priuilegia todi pruoue, eat processo, come se si tratiaste di leta Maesta Diuma humana in primo si δpQ . Sivvole in olire che at presente Bando, & a tui re te pene , edispositioni conten ute in esto, senZa diminutione at cuna, logglacciano te persone Ecclesiastiche, anco Regolari, e constituite inq-Rnita, e priuilegio tale, che fuste necessario farne speciat mentione, e te Donne, e li Minori, quando non prouinO d esser minori Distrigod by Cooste
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Martius Miseratione Diuina Episcopus Albanen. SME. Cardi sir
Gmettus, Sanctiss. D. N. Papa Vicarius Generalis, Romanaque Curia, eiusque districtus, Iudex ordinarius G. A Santita di Nostro Signore volendo conpaterna Prouideneta ouuiareat peri colo di propagarsi in questa Citta col Commercio ii s mire quasi est into dei Contagio, e proueder in sieme col suo sentissimo et elo. che non sitra lascit acquisto det tesoro delle Indulgen-Σe: Concede a tuiti quelli, che visiterann una Chleta a loro elettione, con dirui cinque Pater, re Aue, lemedesime Iudulgenete, che acquisterebbono, se visitassero te Chie- se delle Stationi ordinarie dentro, e mori di Roma. Dat. Romae ex AEdibus nostris hac die io. Februarij i637.
M. A. Episcopus Hierapolisanus Plaesi.
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De Auert. & Proflig. Pest. Polit. Leg. 489
montone, e di Bassiano si a per effetio della Diuina ClemenZa assatio cessato Ogni sospettodi mal Contagioso, e che non solo non vi si aseguito alcunca sodi Pelle, cloe in Valmontone sindalli 9. Nouembre proslimo passato,&in Bassiano sin dalli L s. Settembre, mὲ che vi si,no state esattamente e urgate te Case, erobbe in ite, o so ette, dando ogni sicureeteta delia perseita salute di quelle Terre; la Sacra Congregatione della Sanita, per ordine di N Sig.,rende col presente Editio alle mede si me Terre, e loro Territorij quel libero commercio , che go de uano auanti la publicatione det Bando, conche
μ' d et iis, pero elie ii det to Commercio si rende solamentC alle
persone,& a quei vestiti,e bi acherie usuali,che te perlone stesse porteranno seco per uso proprio,dc in olire aqualia uoglia animale, vini, grani, biade, pesce,e quat si uoglia attracosa comestibile, legne, Carboni, ori, argenti, giole, serri, stagni, & attre cose senili. Maquanto alii len Zuoli, mataraZZi, coperte,& alm mobili di casa,che non si ano di metallo,& alti e robbe, e mercantae diuerse alle nominate di sopra, non si potranno dat te det te Terre, e Territoris mandare, condurre, o rice uere in altri Iuoghi senZa particolar licenZadi Monsig. Franci otii Commissario A postolico nella Prouincia Campagna, solio pena delia vita, e confiscatione delle robbe medes me. Dat. in Roma I a Febraro l6, 7. G. Carae Sucse ι Secν.
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Per la Reintegratione Aelle Congregationi, eis i Tribunali.
Omplacendos Ia Diuina Bonta accrescergio naimente pili te speranZe delia totai ricuper tione di salute nella Citta di Roma 3 la Sacra Congregatione della Samia, di ordine espresso di Nostro Signore, reuoca con il presente Editio la sospensione cod delle Congregationi, comede Tribunali, di mani era, che cosi in Rota, come in Camera,& in Ogni altro luogo, posiano traitarsi tuiti l Giudicii ordina-nj, dc elsecuti ui, con auuertenza pero a i Capi de Tribunali, che procurino che segua ii minor concorso di popolo, che si pocia, accio con te cautela te preuentioni si sigga it pericolo, che la moltitudine unita puo cagionare. Dat . in Roma L . F braro a6IT. G. Carae Sacchetli. cfare Secr.
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Esiderando la Santita di Nostro Signore con
ia sua paterna carita prouedere ali Indennita
de'Dannificati dalli Espurgatori , b altri, chesono elatrati in casa toro, o Monasteris, balti i luoghi per occasione di tetrare. e portare alli Spurghi robbe, is per leuar cadaueri de' morti per portarit at Laetaretio per sepelirii, o per altro pretesto della Sanita, Monsi g. Illustria. Francesto Maxia Baranzone, di Roma, e suo distretio Gouernatore Generale, e V. Camertengo, d 'ordine hau utone a bocca dati a Santita Sua, esecondo Ia resolutione delia Congregatione della Sanita, inerendo anco a gli altri Bandi,& ordini datisi, e publicati, ordina, e comanda a quat si uoglia persona, ancorche Ecclesiastica, ὁ Rego-lare, o priuilegiata, a ' quali manchino danari, gio te, OIi, argenti, blanchetae, stritture,equat liuoglia attracosa mobile, debbano fiat ltermine di cinque giorni proslimi,solio pena,quanto a gli liuo nunt,della Galera, e qitanto alle Donne, ito pene corporali grauissime ad arbitrio, compararenti Tribunale di Sua Signoria Illustrissima, ὀ mandare a denunciario, e darne nota distinia con legi ustificationi,cheliaue ranno di hauer hau ute nelle Cale, Monasteri j b altroluogo det te robbe, eqtaelio lor manchi, e da quali Spurgatori , o altri Ministri, e persone lorosiano state leuate, edella loro qualita, e quantita, e tempo, d ad edui nequello dapila, che potranno, esepranno,a fine possa prouedersi, comedi sopra. Et alii Spurgatori, e Ministri, & Operaris delli Spurghi,ὁ LazareitI, Carratilem,Barzι- lanii , e qualsiiuoglia altro, che per de ita occasione hau esse in qual-
si uostlia modo commesse fiaude, b delinquito, isse se in quat si uo-
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olia modo complice di quat si uoglia tra ressione ordina, e comanada.che sotio pina delia vita, e confiscatione de' bem, debbano fra termine de einque gloriat metri hauer denunciato , e dato nota distinia dcllidanari, ori, argenti,giole, blancherie, vestiti, mobili,sippellettili, e di qualsiiuoglia sorte di robba,
lore, da loro leuata, ouero occultata, o rit enuta, o data ad altriin qua is uoglia modo. o conquat si uoglia litoto senZa it douuto or dine de'Ministri a questo fine destinati; Et a quelli che te hauesserohauute, is rite nessero, ὀ sapessero in quat si uoglia modo a chi esset Espureatori, Ministri , bc Operar ij, re altri ludetti l hau essero date, edachi, e doue si riten gano, debbano in deito termine, sotiolamedes ma pena delia vita, e confiscatione de' bem, denunciario ,
come sopra . Et a fine cheogn' uno pili pronia mente obedilca , cliordine come sopra , promet te a quelli che denunc ieranno, dc obediranno, I'impunita, e per dono,& anco premio riguardevole secondo la qualita di quello notis cheranno, purche non si trouino perte cole sudette carcerati, e denunc sjno con verita intieramente II
Αuuertendo cia scheduno ad obedire, perche passato cletto te mine non si sera altra proroga, e si procedera contro gl'inobedie ti,e tuiti quelli si trouerannocolpeuoli, all'essecutione di deite pene irremissibit mente , etiam per inquisitionem, dc ex ossicio, dc in ogis altro miglior modo,&c. Et alpresente Bando, & a tui te lepe ne contentate in eo sogglaceranno te persone Ecclesialliche anco regolari, e constituite indignita, o priuilegio tale , che fuste necessario farne speciat mentione. 8c alle Donne, e Minori, quando non prouincide siser minori di i 8. anni, ii se sto, o la minoritanon suffraghera per la diminutione di det te pene,s come non sustra-ghera i 'esserpadre, figlio, fratello, moglie, e marito, is altro con-gionio dic hi s douera denunciare.
E che it presente Bando assisso, e publicato alia Porta dei PalazZo di Sua Signoria Illustrissima, e negli altri Iuoghi soliti di R
ma clascuno obligara,& astringera,come se gli susse personalme te intimaro. Dato in Roma questodi Lo. Febrato I 637. F. M. Barancone Gou. e mcecamerterio. Gio: Andrea Genuense Not. perti carita.
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Di Commercio a Corebiano, e Gratiastemata,
Ssendo cessato conii iungo corso det tempoquel spetio, che diede occasione di sospendere ilCommercio di Corchiano,& hauendosi anco fondata certeΣΣa delia buona salute, che sistode da molto tempo in qua in Grottaferrata, dom te diligenZe titte con ogni maggior accu. rateZEa nello spurgo deli e case, e robbe infitte ; la Sacra Congregatione della Sanua, d'ordine di Nostro Sign te, restituisce alli sudetti luoghi il libero Commercio net modo ap- punio, che si godeua prima delia sospensione di essio . Aly incontro per alcuni accidenti di male Contagioso occorsi in Val P Infreda,eon sospetio, che sa derivato da Rioti eddo, si sospende, di ordine come sopra, ii Commercio a quelle Terre colle conditioni, e pene contenute net Bando publicato per occasione simile solio It xo. Maggio 1616. Dat. in Roma 3. MarZO I637. G. M. Sacchetii. Osre Responi Secta
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Per L re titutione det Commercio dei Territorio a menti melia intorno a Roma. Entre la Diuina Bonta fa godere alta Citta di Roma, & at suo Territorio la reintegratione delia pristina buona salute, e mediante te pr uisioni , & ordini dati sidalia Congregatione della Sanita per la preseruatione di effa, si puo
tenere per sicura ogni prattica delle persone commoranti in Roma, e suo Territorio 3 Pem et o di ordine della Santita di Nostro Signore si ordina, e comam da , che per lo spatio di venti miglia attorno alta Citta di Romasia permessa libera prattica, e commercio a chinnque Voglia pratticarci con persone, S animali per Territori j di quat suo glia lureo, e Castello, che in deito spatio si ritroui: come ait' incontro si ammet te a i mede simi e sistenti in Tertitorio, Citta, Terre, e Castelli non distanti olire aventi miglia di poter essere liber mente ammessii, e pratticar nella Citta di Roma con secolla liberadi ritornare, bc essere ammessi alle Terre, eluoghi pradetii. Si eccet tua pero la Terra di Marino per non essere ancor seguitala totale e spurgatione, che si attende godere fia pochi gior ni, e per lamedesima cagione quella parte dei Territorio di Velletri, che restanelle venti mi glia. Questodi I 6. MarZo I 637. G. Card. Sacchrati. Cesare Eastoni Seir. CAP. Distiir oste
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De Auert. & proflig. Pest. Polit. Leg.
Per la contrat talione de gli Ebrei. Et la buona salute, che mediante la Diuina Clemeneta, e prouisioni date dati a Santita di Nostro Signore si gode hora nella Citta di Roma, la Sacra Congregatione della Samia hadeterminato, che l' uniuersita de gli Ebrei, e eiaciuno di loro possa libera mente entrarenelle case de' Christiani a lauorare, traitare,enegotiare, M anche v scit Hori delle Porte delia Citta a lauorare in Campagiis, e per Ogni altra loro occorrenZa, e riensrare, co- me si pet melle a tuite te persone delia Citta, e sia pari mente loro Iecito contraitare robbe nuoue di qualunque sorte, coci estrarie dat Ghetto, e dalle case de' Christiani, bc thtrodurie net mede simo Ghetto, e nelle case delia Citta, con Arme occorrera, e percio d'ordine espresso della Santita Sua si reuoca quat si uoglia Bando , ehe in questa parte disponesse in contrario, senZa pero recedere dalla proibitione dei commercio dellerobbe vecchie, e daaltri Bandi, a' quali non si e derogato: che pero si douranno p euat mente osseruare, e contro ii tra ressori si procedera con ognirigore alle pene in essi contenute. Dat. in Roma II. Μarzo I 6 7. G. Card. Sacchetii.
