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Non dourὰ pero intender si, ehe quei Lurahi, che restano tutami, spe si per causa di Contagio , sano compresi net presente Edilto, in sin tanto , che non is sera publicata e regiamentela. Ioto buona talute, e pero douranno rima ne e net loro primo vigo reli Bandi publicati colla sespensione di essi. si dichiarai nolue, che chiunque si is, che diretia mente, o indirettamente si opponeste, o tentasied' impedire in qualumuomodo i effetio dei presente Edilto, dopo rassistione di esto ne tuo si hi soliti di Roma, incorrera nella disgratia di Nostro Signore, Min alite rigorose pene ad arbitrio di Sua Enuneneta, e delia Saeta Congregatione della Sanita. Dat. in Roma I 8. Aprile i637.
ra restitutione di commereio alii Mosi durabbatiadi Sublata, s altri.
po che Subiaco,& aleune attre Terre di quel P Abbatia furono bandite per causa di Contagio, essendo restati sempre sospesi a maggiore cautela, anco gli altri luralii delir Abbatiam edesima, cloe Corbara , Fenne, PonZa, Afile, Rotate, Ciuitella, Rocca S. Steiano,Cer reto, Canterano, Rocca Cantarena, Rocca dimeZZo, e Marano, e cessando hora it rispello, che indusseaquestari solutione, mentre in quella Giurisdittione si vive hora conperistia salute, restando solamente ii luogodi Treui ad arne mag-gior sicureetia coicorso det tempo. Percio l'Eminentissimo, e Rerendissimo Sig. Card. Chigi Sopraintendente Generale dello Sta.
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io Ecclesiastico per determinatione delia Sacra Congregatione della Sanita, e di ordine espresso di Nostro Signore, restituisce alliluoghi nominati di sepra, e loro nitorij quel libero Commercio, che god euano prima della Sospensione di essi, anco quanto
alli animali, robbe, e mercantie daquai suoglia serte. Restituiste Sua EminenEa ii Commercio anco alle Terre,eΤerritor ijdi Gerano, Camerata, Austa, PoΣχaglia. edelloriolo, oue
eolle solite ealtissime diligenZe, si e stabilita una perseita alute: ma si dichiara. che questa restitutione si fa colle riserue espresieneli Edilto publicato per occasione simile setto ii vi dei corrente. Dato in Roma a 8. Aprile I 637. F. M. Ggi.
olla presbitione issi ingresso miti Stato Ecclesiastico alletenti des Regno di Napoli. O stabilimento dato alia bucina alute di quest'
Alma Citta per effetio delia Diuina Bonta, edella Paterna vigilanZa, e prouedimento della Santita di Nostro S ignore, havendo dato hora sicuro fondamento di publicare la talute, e larestitutione det Commercio con molle Prouincie dello Stato Ecclesiastico; a insieme penser inaniormente alia conseruatione, e perseueranZa dello Stato mede simo. Eperche si hanno scure notitie, che ii mal Contagiose affliga tuitauia molli luoghi det Regno di Napoli, epercio conuiene di star auuertiti, e non tralasciare di proue derealia maggior sicureetia dello Stato Ecclesiastico, i Eminentissimo,
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e Reuerendissimo Sig. Card. Chigi, Sopra intendente Generale per determinatione delia Sacra Congregatione della Samia, e per commissione e sipressa della Santita Sua, proibisce alle perione, chevenissero da quael si uoglia luogo di Regno, re a quelli, che poco,
o assai ne hauessero occato, It poter entrare nello Stato Eceltas allico mediato, o immediato. benche per transito, solio penadella vita, e confiscatione de' beni: enella medesima pena in correis
ranno quelli, che alli tra ressori da ranis allonio, ὀ inquat si uoglia modo ricetio, o ingresso nello Stato Ecclesiastico, b 1ostero complici nella tras gressione dei presente Bando. Si dichiara, che questo comprenda anco qualituostia persona Ecclesiastica , Regolare, re in quat si uoglia modo priuilegiata, echea Minori non suffraglierata minoreta in cassidi contraue tione,come se commettessero delitto di tela Maesta,e che publicato in Roma ne'luoghi soliti habbia la medesima sor2a, come se fuste publicato in cia scian luogo dello Stato Ecclesiastico, e cheastringa cia se uno come se gli susse personesinente intimato Dat. in Roma li i 8. Aprile ι637.
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Colla risoratione Halcum parti de Bandi siti perti Sanita. lΑ sicure reta hauuta si della perseita salute diquest' Alma Citta di Roma dopo l 'essecutione di quelle piu e sat te diligenae, che dat lasomma prouideneta di Nostro Signore si sono commesse peril medesimo fine, si come hadato Andamento di publieare la restitutione det Commercio a quest' Alma Citta con molle Prouincie dello Stato Ecclesiastico, cod tende hora superfluat' o siseruanga di alcune regole,che si sono prefisse, secondo che t 'oc corren Zadet male ne ha fatio conoscere ii bisogno, per riparare almanior danno, e procurarne la totale estintione, che per esset todella Diuina clemenza e gia seguita. Percio l'Eminentissim , e Reuerendissimo Sig. Card. Chigi So-praintendente generale dello Stato Ecclesiastico, e Prestito delia Sacra Congregatione della Sanita, hau endo osseruato, che in al- cuni Bandi publicati per te denuncie degi insermi, si pro ibisce ille uarie robbeda quelle Case, oue si ano stati Infirmi, o Morti per diecigiorni auanti, dc alli Speciali iidar cerotti, dc altri medicamenti per mali Pestilentiali, seneta denunciarii, e che net Bando generale in data de' a L. Maggio i616. si pro ibisce alli Albergatori,& aliti it riceuere,& alloggiar forestieri inquest' Alma Citta, senta espressa licenZadet Deputato a tal estetioda Monsig.
Gouernatore, e pari mente, che non si lascino passare, ne entrare
in alcuna Citta, Terra, b Castello dello Stato Ecclesiastico H brei, Zingari, o Mendicanti validi, e considerando Sua Eminen-za, che hora cessi affatio it bisogno di tali restrittiue,a queste parti N n sola-
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solamente de sudetii Bandi deroga col presente Editto ,enet re nou uole, e comanda, cheli me desimi rimangli Ino ne i loro intero vigore, an Tiche questi, e ruttigii altri Bandi publicati perlaSanita, sintendanori nouati Contulte teloro clausule, e pene, coisine se fit steroquὶ espresse, dc inserite di parota per parota. Dichiara pero Sua Emineneta, chele denunci edegi Insermi da farsi, secondo Ia forma de' Bandi publicati ii Lo. Giugno, X. L plio, e 29. Agosto, e rinouati li 3 o. Nouembre I 636. doueranno portar si in auuenire ait 'Officio dei Luca relli Notaro di Camera, ii quale dou rapoidarne subito la notitia a Monsi g. Gastaldi o
missario Generale de' Lazarerri. - . - . .
Et it presente Edilto publicato, Ec assisio alli luoghi soliti di Roma , dolira hauere la me desima sorZa, come se fuste stato a cIascuno personat mente intimato. Dat. in Roma li 7. Maggio 1637.
F. Carae cim. - Cesare Raspons Secr.
Eminentissimo,e Reuerendissimo Sig. Card. Chis gi, Sopra intendente generale delici blato Ecclesiastico, e Presetto della Sacra Congregati Ongdella Sanira, aggiunge alii luoghi sospest,e ba diti per causa di Contagio, anco la Citta di Te ni, colle conditioni, e pene conte nute ne' Bandi publicati per occasioni simili. Dat. in Roma 4. Giugno I T. F. Card Chel. Cιμι Ralipom Secr. CAP. Di siligod by Cooste
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Prela Sosten e dei Commercio alla Citta di Roma.
Leunicasi occorsi ultimamente in quem Alma Citta con dubio se possano essere di specie
Contagiosa, o haver origine da essa, hanno dato motivo alia semina vigilaneta di N. S., ocat suo Paterno zelo verso la preseruatione de suoi sedditi, e di tuiti quelli, che con essi hanno commercio , di riloluere, che resti sospe.
sa per ii cor divn mei e t 'essecutione delPEdilto, che tu publicato li i 8. Aprile prossimo passato per ii Commercio di Roma colxestodello Stato Ecclesiastico esclusene letre Legationi) assinche colle diligente, che si esseguiranno dentro questo termine, possa hauersi sicurezeta dei la buona, e perseita salute di questa Citta, bestinguersi affatio reni scintilla di mal Contagioso, qu ndo visa, it ehe sermamente si spera, che sia perseguire, mediante Iussito Diuino, e te commissioni date, inulando ne percio inquesta conformita gli ordini espressi per tutiolo Stato Ecclesiastico, assinche in tuiti i luoghi si ripiglino, e continuino per det-Εo termine te regole, e diligenZe,cse ii sono usiate in tempo delia sospensione det Commercio, che pari mente fu ordinata con questa Cirta per occasione simile. Pero di ordine deli Eminentissimo, e Reuerendissimo Sig. Card. Chigi Sopraintendente Generale dello Stato Ecclesiastico, e Presetto della Sacra Congregatione delia Sanita, si publiea alpresente Edilto, perche sia a clascuno nota lamente, e volere della Santita Sua. Questa nuoua occorrenZa, si come obliga a porre nuouamente in pratticale regole,&ordini prestritti perta condotta delle gra-sce, emercantie, cod si dichiara rinouato,esi faimprimerentio-
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si 1 Hieronym. Cardi Gastald. Trach.
Per gli Operaris e Mistitori. E bene Nostro Signore per viare delia sua Paterana, e somma carita, e Zelo verso la salute, epreseruatione de' suoi sedditi, ha voluto, che per meglio assi curaria si trasmet tano ordini pr cisi per tutio lo Stato Ecclesiastico, assinche per vn me se resti sospesia llassecutione deli Edi to, che fu publicato li i8. Aprile proslimo passato perii Commercio di quest' Alma Citta, Nondinieno restando, per la Dio gratia, sanissima tutia la Campagna di Roma, e non essendo percio compresa nella sospensione, do ueranno gli Operarit, e Mietitori, chegias ritro uano, o saranno per venire in questa Campagna da lurelii sani, restar sicuri di poter ritornare alleloro case, in sine delle facende, seneta hauer bisogno, ne obligo diser quarantena . Cio si notifica col presente Edilto, perche ci seu node gli Operarij, e Mietitori, b veniati, o da venire, sappiadi potersi firmare in questa Campagna liberamente, e con ogniquiete. Dat. in Roma 6. Giugno I 637. F. carae cisti. c. sarr I astoni Sere. CAR
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ὶE bene ne ly Editro, con che si e notificatala sospensione, ordinata dalla Santita di Nostro Signore, per ii Commercio di Roma col restodello Stato Ecclesiastico, appariste chiara- mente, che non si eccetiua luogo alcunonetravitertimento di usare te debite diligente in ordine alia sicurezZadella publica salute, mentre dice, che quelle douesseroripigliarsi perit cor di unmese da tuiti i luri hi dello Stato Ecclesiastico, nondimeno per togliere ogni dubio a que' luoghi compresi dentro te venti miglia intorno a Roma, co' quali si restituὶ ii Commercio con Edilto particolare in data de' i 6. Mareto prossimo passato, si dichiara so- ea per ii coris di detio mese, anco ressecutione det medesimo Editio net modo applanto, che si dispone in quello publicato li 6. dei corrente. Dat. in Roma ii ix. Grugno I 637. F. Carae Chli. Cesare Ra poni Ser. OoCAP. Distiir ooste
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per haver 'u pronia notitia d 'uni accidente. E bene si sipera nella Diuina Misericordia, ehesia per cestare reni bi gno di continuarequelle regole, che per il passato si sono iner dotte, e pratricate in quest' Alma Citta di Roma in ordine alla salute, e beneficio publico; nondimeno insin tanto, che si habbiaogni maggior sicureΣΣa, che si a superflua per ii medesimo fine tigni diligeneta, l'Eminentiis imo, e Reue tendissimo Signor Card. Chigi Sopraintendente generale dello
Stato Ecclesia ilico, e Presetto della Sacra Congregatione della Sanita considerando, che conuenga di premere, che Monsg. Gastil-di Commissario Generale de' Lazaretti,e della Samia, habbia pro ta notiti ad'ogni accidente per poterui prouedere colla necessaria solle citudine, e checio non possa riuscir meglio, in riguardo deli ample ZZa delia Citta, che coirinuoua rela destinatione a clascunRione de Prelati, Gentilhu omini, Cirusici, Medici, e Notari, hari soluto Sua Eminenza di notificare ii loro nomi distiniamente in fine dei presente Edilto. Si confida pero ne li'accurateZZa,e dilige
za tanto de' Prelati, quanto de ' Gentilli uomini mede simi,che ani ponendo la lalute publica ad Ogni loro interesse, pratii cando Ibmo-redo uulo alia Patria, haveranno pensiero di visitare personat men-re,almeno alternatiue Ungior nos i ,e Paltrono, tulte te case dei loro quartiero, Con prender nota de gli habitanti messe, e delle qua. lita, essercitio, bisogni , e sanita de' me desimi, at quat effetio po-tranno farti venire alla loro presenZa mentre sano sani, e trouandon
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De Auert. & Proflig. Pest. Polit. Leg. sis
donealcuno amalato, ordinaranno pronia mente a i Medici, o Ci-1 ulici destinati alia cura det Rione , che li vadino a vistare, e trai metiano alli Notari de' Rioni nota distinia delle persone a mala-ae, edelle qualita dei loro male, acciὁvi si possa applicare pronia. mente i 'Opportuno ri medio. Et at medes mi Gentilli uomini sida fac olla di constitu ire Artegiani Capidi Strada, che Ii solleu no, visitando gli habitanti per riferire te loro occorren Ze.
Queste istesse diligenae si commettono a Monsig. Rivaldi pertuiti li Monasterij, Conuenti,& altri luoghi Pij,& a Monsig. Negroni per tutio ii Ghetto, quale pero restera segregato dat lacura di quelli, che sono destinati perii Rione, net quale e compressi ii Ghetto mede simo; Ele denuncie de'luoghi Pij si doueranno portare ali 'Ossicio di Belardino de Santi, Notam dei P Eminentissimo Sig. Card. Uicario; e quelle dei Ghetto ali Oinio delCaioli Notaro Capitolino vicino a Pia ZZa Giud ea. Si dichiam che, peril ministero a siegnato di sopra a Prelati, e Gentilhuomini, non s'impone pena a te una, perche si crede, chela carita verso it publico beneficio, si a per dat sufficiente stimo loalla loro nascita, d'esseguire con puniualita te loro parti, anc O pzrmeritare con Dio, col Principe, e colla Patria. S'impone bene da Sua EminenZaai Medici, e Cirusici la penadi Scudi cinquecento estensiua alle pene corporali ad arbitrio deli
EminenZa Sua, mentre non essequi scano proniamente clo cne
sera loro imposto dalli Prelati, e Gentilii uomini. Si dichiara inolite, che col pretente Edilto non s'intende diderogare a veru no de' Bandi publicati in materia di Sanita, e chequesto assisso ne luoghi soliti doura hauere lassia plena essecutione, e vigore. Dat. in Roma li 1 . Giugno i 6s Rione , de Monti . Prelato, Monsig. Brunengo. Genriguomini, Sig. Gio: Battista della Molara, Sig. Prospero Alli. Medici, Sig. Giuseppe Barie si , Sig. Gauseppe Bazetam Sostituto. Cirusico, Gu-glielmo Riva a Monte Tarpeio. Notaro, Marchetta a Tor de
Rione, di Treui. Prelato, Monsig. Muti. Gentissuomini, Sig. Abbate Vaini, Sig. Abbate Palmieri. Medici, Sig. Glacinio Rosati, Sig. Florido in casa det Sig. Principe Giustiniano Sostituto. Creuinco, Francesco Talami incontro at Sig. Principe Pan filio. Notaro, Arigoni vicino alla Fontana di Treui. Rione, di Colonna. Prelato, Monsig. Montecatini. Gentissuo . mini, Sig. Carlo Verospi, Sig. Domenico Roncalli. Medici, Sig.
