Nieronymi ... Gastaldi ... Tractatus de auertenda et profliganda peste politicolegalis eo lucubratus tempore, quo ipse Loemocomiorum primò, mox sanitatis commissarius generalis fuit, peste vrbem inuadente anno 1656. & 57. Ac nuperrimè Goritiam depopu

발행: 1684년

분량: 995페이지

출처: archive.org

분류: 그리스도교

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C A P CLXXXI

PER CAUSA DI SANITA .Resentendosi , che la Citta di Genoua non ancora guarita , ne libera dat sospetio di Contagio habbia permesto, & ordinato illibero Commercio a tuiti i suoi sedditi cociquei che estono dalla Citta, volendosi prouenire ogni pericolo , che ne potesse foris tire alta Citta di Roma,& allo Stato Ecia clesiastico, col presente Edilto si rinoua ii Bando delia Citta di Genoua, e si estende a tutio it Dominio della Republica, cosidi Terra, come di Mare, ic Isole, colle solite pene achi con

trauerra.

Alrincontro per lo stabilimento sicuro datosi alia salute della Terra di Frosinone colle diligenZe,&espurghi fallisi in elia, Ia Sacra Congregatione della Sanita, di ordine espresso di Nostro Signore, restituisce ii Commercio alla medesima Terra nel modo appunto, che lo godeua prima delia sospensione di esso.

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m dist

RI VOCATIONE

MI Bando fauo per se persone partire da Roma- Olendo la Santita di Nostro Signore toglieret impedimento dato, con Bando espresso sottoli is . Settembre prossimo passato, at ritorno diquelle persone, cli' erano solite d'habitare in Roma, e ne sono partite dopo li 11. Maggio 16 16. , La Sacra Congregatione della Sanita, per commissione espressa della Santita Sua, reuoca coI presente Edilto ii Bando sudetto, ordinando alli Mini- stti della Porte di quest' Alma Citta,& a chiunque spetia, che permetiano ii libero ingresso in essa a tuite te persone sudette, chevi ritorneranno, purche portino te lorogiustificationi di venire da tuosto non bandito, ne se eis, ma persettamente fano, e dinon hauertoccato nel Viaggio, ne luogo, ne Territorio insetto, o sospetiodi mal Contagioso . Dat. in ROmλ LI. MarZo i 637. G. Card. Sacchetti. sire Radmi Secr. 0itizod by Cooste

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C A P CLXXXIII

DICHIARATIONE

Deli' Edisto per la contristatione de si Ebrei dat. si i7

e publicato si za. Mara in corrente., Ssendo si permesso a gli Ebrei uscire, e rientrare per te Porte delia Citta a lauorare in Campagna, e per ren' altra loro occorrenZa, si di- chiara,che per deita permissione si sono reu

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C A P. CLXXXIV.

Per la reititutione di Ommercio a Mortuo. Ssendo per la Dio gratia terminato da piu mesi in qua ii male Contagio , cheasti igeua la Terra di Morlupo,& essendo anco scorso vn lun-go tempo, che ei ha consermata la sicureazadella buona salute di quella Terra, dopo essersi in esia compite te diligenete essaltissime, che si sono falle netl'esipurgo delle robbe, e case infitie la Sacra Congregatione della Sanita, per ordine esprecis di Nostro Signore, restitutice il libero Commercio alla stessa Terra, e Territorio net modo appunto, che si godeua prima della publieatione delia sospensione di esso. Dati in Roma li3o. MarZo I 637. G. Carae Sarebelli. core Secr. CAP. Distiir oste

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Hieron n. Carii. Gastald. Trael.

CAP CLXXXV

Martius A iseratione Diuina Episcopus Albanen. S. R. E. Cardinalis et tus, Sanctiss. D. N. Papa Vicarius Generalis, Romanaque Curia, eiusque distractus, Iudex ordinarius caesi Α Santita di Nostro Signore concede Indulgenta plenaria in forma di Giubi leo a quelinii, che haveranno, at suono della Campana,detto Ie Orationi ordinate ne lPEditto p blicato de' 1 8. Nouembre prossimo passato,

e che si consesseranno, e communi cherannonella corrente settimana deli Ottaua di Pase qua di Resurrettione. E quelli,che havera o alle volte lascia-todi dire te sudette Orationi at suono della Campana, ma non sempre, potranno ne it 'istessa maniera,confessati, e communica ti, ac qui stare deita IndulgenZa,con visitare una sol volta, una delle tre Basiliche , cloe S. Giouanni Laterano, S. Pietro, OS Maria Maggiore, con render gratie a Sua Diuina Maesta del

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C A P. CLXXXVI.

RESTITUTIONE

o Commercio alia Citta ae Pele trina, Terre, e Territorij di

Marino,e Lamentana, Montesortim, e San Gregorio. t Ε relationi hauutesi, che nella Citta di Pelestrina, Terre di Marino, e Lamentana, Monte μtino, e San Gregorio sia per essetio delia Diuina ClemenZa affatio cestato reni l o petio di mal Contagioso, e che non solo non vi sia seguito alcun cassi di Peste damesi in qua, ma che visano state estutamente espurgate te case , e robbe inserte , ὁ δε- spetie, dando ogni sicure a delia perseita salute di quella Ci ea, e Grre 3 la Sacra Congregatione della Sanita.per ordine di Nostro Signore, rende col presente Editio alle medeliine Terre, eloro Tettitorij quel libero Commercio. chegodeuano auanti lapublicatione det Bando, con che fu sesipeso. Si dichiara pero, che ii detio Commercio si rende solamem te alle persone,& a quei vestiti, blancherie usuali, chele personestesse porteranno seco per vio proprio, & in olire a qualsiuo-glia animale , vini, grani, biade, peste, e qualituogita attracosia comestibile, ligne, carboni, ori, argenti, giote, ferri, sta ni, & attre eose simili Ma quanto alii lenZuoli, mataraZ-Σi eoperte, M altri mobili di casa, che non si anodi metallo,& attre robbe, e mercantie diuerse dat te nominate di sopra, non sipolranno dat te deite Terre, e Territorij mandare, condurre, o rinceuere in altri luoghi seneta particolar liceneta de Monsignori Commissari j Apostolici, solio pena delia Vita,e confiscatione det te robbe medesime. Dat. in Roma 4. Aprile 1637. G. Card. Sacchetis.

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C A P CLXXXVIIS OS PENSIONE

Li aecidenti di morte seguiti ultimamente neLla Terra di MaenZa, facendo dubitare, chepostano esser seguiti per causa di Contagio, hanno indotio a venire alia sospensione dei Commercio a quella Terra, e Territorio , si- come Ia Sacra Congregatione della Samia, di ordine e resso di Nostro Signore, to sospende col ptelente Edi to, colle conditioni, e pene, che per occasione simile furono eL presse net Bando publicato li 2o. Maggio i636. Dat. in Romli Aprile i6 37. G. Card. Sacchetii. Cesare Responi Sere. CAP. Distiir oste

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C A P. CLXXXVIII

Odendo si per la Diuina gratia, e per i 'incessante applicatione, colla quale s'e degnata la Santita di Nostro Signore δ' inuigilare per la salute de' suoi Popoli, hora in quest' Alma Citta di Roma perseita lalute . Volendo la Santita Sua assi- curarsi d'estinguere ogni fomite dei passato Contagio,& viare delia solita sua clemenEa , quindi e , che la Congregatione della Sanita,di ordine e resto di Sua Beatitudine, da, e concede impunita, per ulliuntia contrauentione de' Bandi, achi unque fra it termine di tregiorni denunciera a Monsig. G1staldi Commi stario Generale de Lazaretti, robbe, case, eluOghi, ii quali fiussero rimasti con qualc he sospetio senEa spurgo, ad e filio di poterie far spurgare colle douute cautele; auuerrendo,che passato detio termine si procedera ex ossicio, e per inquisitione contro di quelli, che non haueranno denunciato, e si essieguiranno contro li rei te penede' Bandi con ogni rigore, dc it presente Editro, assisio ne uoghi soliti, vagi iaco me se iasse a cla scheduno personalmente intimato. Dat. in Roma s. Aprile I 637. G. Catia Sacchetii. G Iesmi Secr.

CAP. Cooste

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SO Hieronym. Card. Gastald. Trach.

CAP. CLXXXIX.

RESTITUTIONE

Di Commercio alti Terra desia Scarpa,

E SOSPENSIONE

Et te medesime sicure zze,con che si e ve- nuto alla restitutione det Commercio ad auiti luoghi, oue si e fatio sentire it Contagio, hora la Sacra Congregatione Mella S nita, con ordine espresso cli Nostro S ignore, lorestituisce alia Terra, e Territorio della Sca - -pa colle riserue espressenelr Edilto publicato per occasione simile sotio li 4. dei corrente. Si sospende ait' incontro alia Terra, e Territorio di Carpineto, per causa di Contagio, colle conditioni, e pene che furono preficse eoi Bando publicato lieto. Maggio 1616. Dati in Roma lia 2. Aprile ι637.

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De Auert. & Proflig. Pest. Polit. Leg.

ra rectitutione di Commercio alia Cista di Roma, colle Prouinciessi campetu e Maritima, di Sabina, dei Patrimonio, deli bria, desta Marca, e della Legatione di 'bino.

Vel medesimi motivi di sommo, e Paterno Zelo, che hebbe la Santita di Nostro Signore verso la salute,e Conseruatione de suo i Popoli,mentre sin dat principio dei Contagio, che si e fatio sentire inquest Alma Citta di Roma, si degno di pro-uedere con ordini generali, che da per tutio nello Stato Ecclesiastico si proibisse it Commercio con questa isteusa Citta, inducono hora la Santita Sua a considerare ii beneficio, chepuo uniuersat mente influire la liberta dei Commercio, gia che e piacluto alia Diuma clemen Ea di restitu ire a Roma,da piuxςmpo in qua, la pristina perseita salute, mediante te prouisioni falle

con tanto dispendio dati a Paterna carita di Sua Beatitudine, e lebuone regole date dati a Sacra Congregatione della Sanita. Per determinatione pero della me desima, e per commissione espressa della Santita Sua, i Eminentissimo , e Reuerendissimo Sig. Card. Chigi, Sopraintendente Generale dello Stato Ecclesiastico, ordi-n ,e comanda, che in tuitiquei luoghi dello Stato medesino, cosi mediato, come immediato, che sono compresi nelle Piouinciedi Campagna, e Maritima, di Sabina, Patrimonio, Vmbria, Marca, e Legatione d ' Vrbino, Sc altri Luoghi, e Gouerni adi centia queste stesse Prouincie, debba godersi reciprocamente conquest' Alma Citta tra te persone, e qualituoglia animali, robbe,emercantie, quel libero Commercio, che si godeua prima dognissispello di male, non ostante qualitu Elia Bando incon rario.

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