Nieronymi ... Gastaldi ... Tractatus de auertenda et profliganda peste politicolegalis eo lucubratus tempore, quo ipse Loemocomiorum primò, mox sanitatis commissarius generalis fuit, peste vrbem inuadente anno 1656. & 57. Ac nuperrimè Goritiam depopu

발행: 1684년

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분류: 그리스도교

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Ouero, doue non si potessero havere lepadelle, e materie su det te , porteranno in mano fasci di Vite, o altri legni accela, bagna ti di resina , o trementina, O pece nauale. O almeno vnaTorcia da vento accese,o una facella ardente conrasa di pino. Et entrati in questo modo nelle cale anderanno ne IIa cameradoue hauta habitato i In sermo di mal contagioso, & aperta la por. ta, e te finest regi reranno per la stelsa camera portandosi auanti lasaccia te det te padelle di fusco, ὀ li fasci divite, o te legiae bitum a te ardenti, o la torcia, is facella ne i modo sopradetto. E fatata la girata in torno la staneta lascieranno lepadelle in me ZEo diessa, Θ non hau endo padelle, vi accenderanno vn poco di suoco con fascidi vite, o fieno o paglia, che sano humi de per accrescere ilsumo, con a truci tenZa pero, che net far questi suochi si Ssugga ognipericolo d 'incendio, essendo la intentione, che I'aria ambiente in se ita sit vada con tali sumi smorbando . Mentre arderadetto suoco con te finestre aperte, douranno gli Espurgatori riti rar si Dori della camera, permittendo, chean essa it suoco,& i fumi constituit igit, fac ciano per tre horela loro operatione, dopole quali tre hore enirer anno essi dinum uo ne ita stan Za per portar viale robbe, non lasciando ui cosa al- Cuna , leuando ancora Ogni legna me dolce, e vecchio,& ogni comdicella attaccata a porte, e finestre, come anco lectitaui, che Vi fit geros Ombrata che sarii la camera in modo , chenon vi resti cosa a I- cuna , che possa essere stata tocca dati In sermo , aspergeranno I pauimenti , e mura con acqua mischiata con aceto , o uero con lisciantia concalce, e la scoperanno con ogni diligenZa , cominciando dalli fossilii con seguitare a scopar te mura, fine stre, e porte, e per ultimo it pauimento, con tale essatieZza, che non vi restine potuere, ne alcuna tela di ragno .

Nelli luoghi communi , che posse no hauer seruito ait 'Infetto, bdoue si possino esser gelia e ledi tui seccie, douranno leuarieta- uole dei sedere con darie at ioco, gellando dentro detti luoghi Vna caldara d acqua conquantita di calce viva, con radere in finel'imboccatura delli det ti luoghi dentro, e suori. Pol ita che sera la camera, si doura inamar di nuouo conaceto forte, o con listia fatia con calce, e cosὶ in meZZo della camera, come nelli cantoni di essa, vi si mettera calce uiua , echiu se te finest re e porte, si l moretera con aceto puro , Θ melchiato con acqua, e nelli luoghi doue non si trouasse calce, douranno almeno

a al

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,lmeno aspergersi i muri , N ii pauimento con aceto forte, con petiare det medesimo aceto sopra mattoni, is pietre insecate, poste in mezzo alla stanZa, acci oche it fumo di esse serua per profumo alia medesima stan Za, la quale doura restar con leporte, e finestre

serrate a quest effetio.

uando si con Paceto , portando lator veste di tela incerata, con liguanti, e sponga, come it primo glorno, entrerannonella medesi ina camera, oc aperte te finest re, metieranno in m eZeto diessa una mezEa libra di potuere, e sal nitro, O quella quantita, che te patera proportionata alia grandeZZa della camera. Et oue non si potesse nauer sal nitro, si potranno valere di polus re, e fieno humido, Con l 'au uertenZa di non causar alcuta perico lod incendio: e chiudendo te finestre, si riti reranno alla porta, dat-la quale, con miccio acceso in cima d 'una canna, o bacchetta, daranno itfvoco, chludendo subito la porta, accio quel sumo denio, e rinchiuis domini iussa la camera almeno per tre, O qua tiro

Nel mentre, che si fumicherata camera deli'Inferino, douranno gli Espurgatori ombrare it rimanente delia casa, che andasse 1gOmbrata, cloequelle stanete, e quei luoghi, doue t 'insermo persei, o se ite glorni prima delia sua infermita, potesse hauer pratticato. Eperche inquesti luoghi pubaccader ii sospetio solamente per i ldubbio, che I 'Infelto possa hauer maneggiate ierobbe , noniara necessario v farci tanta diligenZa con tanti pro fumi. Douranno con tutio cib portar si via tui te te sudette robbe, e Isgnami vecchi, scopando i soffitii, muri , e pauimenti con acqua, ae aceto, o con lescia forte net modo sopra detio. Restando se inpreau uertiti gli Espurgatori, a farmeno potuere, che si a possibile, accio non segua alcun danno a loro me desimi, o

ille case vicine. Dopoletre, o quattro hore sudet re ri torner anno alla camera et rin sermo, dc apri ranno te porte, e fine stre lasciandole aperte 'ertuito quel giorno, e la noste seguznte. . Il terZo giorno ri torne ranno alla de ita camera , e chludendo leloestre, Dranno suoco in me Ego della stan Zacon fieno, o pagila,2scidi vite , o legni sottili, metiendoui sopra tata glicli scarpe vec- hie, cartacete, e stracci, purche non siano cosse Inrette, agglun-Iςndoui Zolse, o rata di pino, ὀ pece nauale, o almen Oseeci adtrino, e chiudendo subito la porta della camera con lasciaria coss

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618 Hieronym. Card. Gastat d. Tract.

questo tempo delle quattro hore, e si partiranno senZaptu ritor narci per esier questa l'ultima operatione delli Purgatori brutti . Rimasta pol la stanZa con te finestre aperte pertre, ὁ quatim gioini almeno, ad esset to che laria possagiocarui, an deranno li lPurgatori netti odorando sponghe, o peZZe bagnate in aceto, e seope ranno per tutio dotae si ano stati l brutti, come anche perte scale. Et incia scheduna stan Zainsetta, ὀ doue possa hauer pratatica tot Infermo , accenderanno suochi di fastidi vite, con lauro, ὀ iginepro, o rosmarino inquantita con la sopra deita auuertenZadisfuggirperi coli d 'incendio, ponendouisopra detii suochi incenso, stoiace, o altri odori , e cio fatio chiud eranno te finestre, e porte, lasciandole star chiu se per tutio quelgiorno, tornando la sera per ἰapririe, e lasci arte cosi aperte tu itala nos te.

Anderanno pol la mattina seguente, is qualchegiorpo dopo ad imbiancar tanto la stanZa in sella, quanto l'alire sospetie. L'msetta, cloequella doue dormitia i 'Infelto ne i tempo deli infermita, d per siet te glorni prima che si a mala sise, simhian- chera due volte almeno con fior di calce, la quale se sera smoretata

no assai balli, edi legno cattiui, e cosὶ i fussi delle porte, e finest reperta parte di dentro,& il simile si sera de i luoghi communi.

Glianditi , te scale, e te attre stanete semplicemente sospetie, cloeoue non stet te i in fetio, ma solamente vi ha possuto prat icare, bastera che s'imbi anchino vnal l volta. E doue non si habbia calce da imbiancare,o pure oue Iest anzesiano dipinte, si douranno lauar due volte con sponglie, Ope ZZe bagnate in aceto, o lisci a sorte, cosὶ lemuraglie, come lisositi, porte, e fine stre, hastando nelle stan Ze semplicemente spei te lauar si te mura glie a queli alteZeta, che possi essere stata toc-ca dagi' in fetii. Allebotti,& altri legna mi, come creden zonidi noce, & al-tre materie capaci di pronio spurgo, e dissicili adest rarsi dat te ca- se, si proue dera con mischian et ad 'acqua, e di aceto per te manieguaimente de' brutti, che de' netti, in quelle ser me prestritte nella Instruitionestampata sopra la e spurgatione delle robbe. Au uertendosi ancora, che doue nella presente Instruitione si prefigge interuallo di uno, o piu giorni da una operatione ali'al- ira, cto si ha da intendere per il meno tempo, pol che quant maggior interuallo si dara da vn operatione ait 'altra, tanto piusara vigorosa la purga, re in Ogni caso dalla prima operationesinoal tempo, che si possa habitare la casa, o stanZa insecta, Vi

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douranno correre almeno i s. giorni,nel corso de' quali douranno tener si nolle,egiorno te finestre aperte,perche ilaria vi entri, ecce-tuatone pero quel sempo nel quale, come si E detto di sopra, si deuo-no tener chluse,perche ii sumo rinserrato operi con maestior sorZa. E si douranno effortare gli habitatori delle case, che tatornando ad habitarie, racci non elle stanete almeno per leprime sere qualchesiloco con metimu sopra vn pocodi cotogni, o di mele, o di scor-ῖς - ς . Q digrRnato, o altra cosa odorifera, secondo Ialoro possibilia. Cesare Rasponi Secr.

INSTRUTTIONE

Nella quale si contisne si modo da tener si, per procurare che lecale, e reue instite siano debitamente profumate.

Euono prima li Purgatori viare ordinaria mentenet mangiare, Agii, Cipolle, Fictai, Noci e Ruta , betiendo Vim buoni. Piglieranno per pr seruarsi dat male, o Piliole di Russo, o altre conserve, equeste lasera auanti dientrare nelle case in fiet te. Lo stesso gior no, sera, e mali inasi laueranno con aceto commune dietro leprece hie, sottole braccia, e t 'anguinaghe, per corroborare quelle p/rti,' te tempte, la parte dei citore, dei fegato, i pol si , te na- ici det naso, e t istesso faranno Ogni volta, che haveranno ma-hςggiatocosa sipeti ad 'insemone: doueranno habitare in luoghi

distinti, e separati li Purgatori delle robbe piu sosipes te, qualip rcio si diranno brutti, da quelli delle meno sospetie ; e te robbeptu sospeties intendano quelle, che sono state traitate ,e maneggi xς da gente appestata, come ii matera EZi, lenZuola, letto Iulio,c miscie,lcat ire, di gente morta di Peste. Prima di entrare nella casa insetta, e particolarmente nella ca

mera

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6 1Ο Hieronym. Card. Gastald. Trach.

mera, oue sera stato l'Amalato,& oue i aria infe ita fosse stata lon gamente racchiusa, olire i sopradetii preseruatiui pigi ieranno vn rotet to bagnato net Paceto, oue s a. stato in infusione deli agito, con quello coprendo si ii naso, e la bocca. nella quale teri anno an cora vn poco di scorZa di cedro, o garofani, potendone havere,eneli ingresso porteraciascheduno diloro in mano vna facella dioinepro acceia fiamma, perpurincar l 'aria inquella parte , doue

cammano, is pure una torcia da vento,& em rati ne ite camere

apri ranno te finest te, e nranno ne i meZZo delia stan Ea vn buonfvoco, intorno at quale si trati eranno, o uero si ritirer anno suo-ri per quai cheliora, aspellando, che Paria sia purificata . Falle queste diligenete, it medesimo glorno, ouero li seguente, se pero ii tempolo permettera, abbruggieranno tutio quello, cheimmediat amente haura seruito agit Amalati, cloe il letto, pa-gliariccio, n atera ZZi, coperte, camis te, lini, paglie, arnesive cchi, peZZidi legni rotti, e tartati, re attre cose inutili, cosi ancora Ogni sorte di vasi, o pentote di terra, veri aini, scat ole, barat toti di unguenti, impiastri , & attre cose sinuli . Terranno conto per Inuentario di quanto haueranno abbrug-giato perdarne pol parte ac hi si a spetia. Terranno ancora conto de gli altri mobili, che stro uano ne li' istesta eamera, quelli mouendo me no che si a postibile, per non far potuere. Getieranno in v n caldaro grande, plenodi lisci accio,tuitii panni, lini, fili, lenetvola , habiti, & attre cose che non post ono pati re lauando te, pur che non habbiano seruito immeo Lua- mente alia peribia a deli 'Amalato,e quiui dentro te lascieranno perire morni continuit, potranno anche valersi detrac qua salata in

canis io di ii sciuo, quando si possa lasciar de ite robbe ad acqua

corrente det mare, senZa pericolodi perderie, o che non seguaia fuga de' Purgatori. Nel me desimo tempo, se vi saranno niatera zZi, guanciali di piu-ma, b attre cose simili, che non si posIano lauare , ne habbiano se uito a gli Amalati, come sopra, lec sporranno at Paria sopra I tetridelle case, ouero loggie, e corridori, perche possano rice uere ilfreddo dellano ite, riuoltandoli Ogni gior no hor da una banda, hordali altra, e passatiottogiorni, e s bacchetia teli competent mente, glie sporranno at Paria, & at Sole per venti giorni. In quanto agit altri mobili di ferro, stagno, o rame, come ancoralegni da letti, casse, retieri,che si douranno apri rui& altri mobili dilegno, si lauaranno con aceto bollente, bc in mancamentod i aceto,con liseiaccio fortissimo,il che si olseruara ancora netral tresian Ze di casa. LaDissiliaco by Corale

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La camera deli Amalato, trouandosi vuota di mobili, O almeno disposta inmani era, che non impedisthino la purgatione, per trEmattine si doura inaequare con aceto, e spaZZare ii solato, ii pauimento,e muraglie d 'mtOrno:au uertendo che it primo glorno, prima dispaZZare, si de ueget tare nes meZZo della camera buona quanti inta di calcina, sipargendoui sopra tanto aceto sorte, che la smorEi, bin ditietto di esto, liseiaccio, come sopra, con hauer prima serrato tulte se nnestre, porte, e camini di deita stan Za . Finiti i profumi, e purificationi, faranno imbianeare eon fior diealcinale mura glie, e solato della stanga, oue sara statot 'Amalato. Terranno di giorno te fenestre aperte, e di nolle serrate, prosemando ogni sera tui te te stanZe con legna di ginepro, oue ro rosmarino, is lauro,& attrecose odorisere.

Dopo i ere glorni, comedi sopra si e deito,i panni lini sa-ranno stati nella caldara, selisara una buona bucata, e dopo sa-ranno lauati in acqua corrente,& esposti ai vento, & at Sole per qualch egi orno; in .i permaggior sicureZZa, prima diseruir&ne, ara bene fargii la seconda bucata. In quanto alle robbe di lana, letti di feta, & altri mobili pretiosi, come ancora Ogni sorte di suppellettili, che non si possono lauare senZa danno, bastera di esporte at vento, e sbacchettarie perstite, is otio giorni, e clomeglio riuscira in tempo, o molio caldo, ὁ molio freddo.

L oro, et argento in moneta, o altri ornamenti da Donna, co- me collane, maniglie, anella, e cose simili, si laueranno con ac-

qua pura, ponendoli dopol in vaso di rame, o serro a riscaldare per

spatio competente.

Le attre giole, come perte, coralli, cristalli,e eose simili, si riscalderanno, come sopra, auuertendo, che non palisthino per il

Ligrant,ebia dedi quat si uoglia sorte, havendo prima benneltato, e sp aggato it granato, bastera che per tre, o quattro volte siano mutate da una banda ali'altra della staneta. Le botti, o vastelli pleni, o viroti, si laueranno con diligen-za perdi fiuori fac en doli dipol attorno attorno una fiammata conpaglia, o altra materia. Le Scrit ture, Instromenti,&alire memorie saranno diligente- mente custodite, e fatione maΣZetti ben legati, con sopra nota ei la casa doue saranno ritrouate, si riporranno in casse a questodestinate, per serrarie in stanga a parte, delia quale terra unachi

ue ii Vice Gouernatore, e l'altra it Commissario sopra lo Spurgo a

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6r a Hieronym. Card. Gastald. Trach.

fine con maggioragio , serie purgare, e restitui re a padroni. Ne tuosthi communi, si doura prima gellare dentro vn grancaldaro di acqua, edi pol buona quantita di calcina viva, e polri. schia rarit con diligeneta intorno, leuando,& abbruggiando la ta- uola dei medesimo sedere. Et accioche non resti alcun spetio di male, mentre net cortile, orto, ὀ altra parte delia casa, fuste stato sepellito vn cadauero ap- pestato, sira necessario, chedoue tat cadauero si troua sepellito, si getti sopra buona quantita di calcina viva seneta m uouer laterra, stemprando la ne it 'istesso luogo con aceto, mentre se nepossa hauere,& in disettodi esso, con acqua, o liscia, it che si se-Fa per tre volt e, di otio in otio gior ni, dopoli quat termine, vi sisera sopra via monte di piet re, per impedire, che alc uno non vi V

CAP CCXLIV.

Sopra it mori di riseuere L Grascia a confini colle necessarie cautele . Li Aromati possonorice uersi , leuati prima grin- uolti, espaghi. Li Tuccari douranno suoglier sidalle carte, espaghi, e venendo incasse, qileste si lavino superficiat mente con stoppa, b sponga immersanetl'aceto, e si riceuano. At miele bastera di leuargyinuogli, e corde, e lauati ii vasi, οbarili, come sepra, puo riceversi. L'oglio pub prendersi colle nude pelli. oue suot portar si, sed Zaaltra diligenZa, auuertendosi pero, che non vi s lascino corde, Ol-tre a quella, chelega a suffieieneta la bocea della pelle medes ma,che come toccata datroglio non e capace d'insettione.

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eomesopra, li barilli, Cesquali vengono. Li Castrati, dc Agnelli vivi, iacendosi prima transear per l'ac- qua, potranno lasciarsi venire. Nel me desimo modo si dara I 'introdultione alli Boui, Vaccine, Caualli, e Somari, auuertendo perd, che per questi racqua, perta quale pastano, sia sufficiente a lauarii intieramente, e che ven-gano nudi, colle sole capeZete, corde, b briglie, te quali pero do-uranno lauarsi con la liscia, o sapone. La carne salata, presciuiti, M altri salami , pigliandosi da i nostri nudamente, senZa corda, is attacco, b inuratio, non hanno bisogno driltra diligenZa.

Le oua cauate dalle Ceste, e canestti, e poste su la nuda terra sipienderanno pol da nostri, con ri inesterte in attre ceste, o cane siti simili . Doura per5 auuertir si, che tuite lesudette diligenete si faeci noda quelli,che porteranno te robbe, e Grascie; 5c alii mede-simi non doura permettersi l 'ingresso dentro lo Stato Ecclesiastico, se non per quel tratio di paea, che necestario per i introdultione, e consigna degli animali, e robbe alli nostri, e per assicurarii, chelegenti, che vengono colle sudette Grascie, partano subito , senetae prendere alcun commercio co' nostri, douranno farsi scortare de tro ii confine dati e guardie, che vi si destineranno a tal effetio. G. Carae SaccheIII. csara Raspmi Secr.

CAP.

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PER IL DEPUTATO DELLA DOGANA.

Vesto, perquello, che concernera I interesse des Doganteri, doura hauere da loro particolare I struitione: ma perquello, che concerne at Laz retto, osseruera te seguenti cose, cloe . Che non ardisca dar suora robba alcuna, sesia insetta, o sospetia, che non si a stata diligem emente purgata, secondo I aqualita sua, da' Purgatori a cio deputati , se condo l'instruitione, che di questo hanno: e fatio ii do. autoriscontro col Sopia intendente det Lazaretiodi dentro, deltempo, chelisaranno consegnate, col cui consenso si faranno I 'estra itioni, tenendo detio riscontro in modo, chepossa norima nere giustificate deite estraitioni appresso i Signori delia Comgregatione, comesatte con il tempo douuto, e te diligenete r quisite. Doura procurare, che si tenghino piu diligentemente custodite, che si potranno tulte te robbe, facendo nella camera deputata ripartimento, con segnare net muro a lettere maiuscole, di cheparti vi stanno te robbe, come per essempio in una cantonata dellastaneta sera scritto, L- alia, in vn altra, Toscana, re in V naltra, Stato Ecclesiastico, e siue Prouinciae, e neli' altra, δ Napoli, ene' medemi spatii polrebbe tener nel muro una tauola, nella qu/los riponestero te scatote, inuolti, e fagottini piccoli. Haura cura, chei suoi Fachinisiano solle citi, e diligenti, e si esto, come i medemi procurerannota politia, sὶ dei luogo deput 'toli per te robbe, comedelle persone, per seruitio proprio del LV

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C A P. CCXLVI.

ARGUMENTUM

ABsoluta Romanae Pestilentiae historia aduertitur quaenam in communibus malis potissime valeant ex parte Principis, ac Ministrorum,& apud Ciues: quantum pariter prosit Pestilentiae tempore ad paranda Politico-Legalia remedia agnoscere Pestis essentiam, eiusque causas, & ontagi j vires, oc signa, iuxta methodum, quam sibi Austor proposuit, ct quomodo de his agere intendat.

ARGUMENTUM.1 Principis vigilantia, Ur amor, fides, s industria Ministrorum, S apud Cives causa Repubbra, in communibus malis potissime prosunt. a Pestis, γ' Conta j et sentia, causerum, ac signorum cognitio per

opportuna ad paranda Politico- Legalia remedis. Remedium anceps, nonnullorum sementia, tu extremis morbis expedit potius , quam nullum.

Auctoris intentio, qualis inter dis dia scribentium de Pellis, ae magi, essentia, causis,ssignis. Xpleta Romanae Pestilentiae historia, recensi

tis etiam, qtiae in eiusdem non modo addit mentum, sed & complementum, veniebant,

quisque tacite agnosceti quantum valeat in communibus malis vigilantia, dc amor Principis, fides, & industria Ministrorum, multumque posse apud Cives causam Reipubli- - , quae stat, & stabit, ubi caput simile Domino Nostro Alexam

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